L'avete sentita anche voi?
L'indagine della Camera di Commercio di Milano
L'allenatore di Inter e Bologna degli anni trenta ricordato al Meazza.

Una scossa di terremoto è stata percepita a Milano intorno alle 15.54. Molto più leggera di quella dell’altra mattina che vi avevamo raccontato in diretta.
Ore 17.22
Ezekiel rilancia la mappa dell’USGS, qui sotto quella dell’INGV

Ore 16.32
Scuole evacuate, ma molta meno tensione rispetto a mercoledì mattina, almeno questa è la mia impressione. Scrive Corriere Milano:
Gli uomini del 115 stanno effettuando i controlli del caso, ma non vi sarebbero danni né a Milano città né in provincia. «Stiamo ricevendo moltissime chiamate di persone spaventate che vogliono essere rassicurate e capire cosa è successo esattamente», spiegano dal Comando. «Si tratta soprattutto di scuole, di dirigenti scolastici ai quali stiamo dicendo di far evacuare le strutture finché non avremo chiara la situazione di cosa è successo»
Ore 16.25
Giuliano Pisapia su Twitter precisa. Niente danni a persone o cose
#Terremoto a #Milano al momento i Vigili del Fuoco non segnalano danni a persone o cose.
Del terremoto in nord Italia di oggi arriva anche negli Usa. L’agenzia governativa USGS scrive
MAP 5.3 2012/01/27 14:53:07 44.517 9.892 10.0 NORTHERN ITALY
Ore 16.16
Madeddoni considera
Una volta in questa città pioveva e c’era la nebbia - ora la globalizzazione ha portato il sole e i #terremoti.
Rispetto a quanto visto la mattina del 25 gennaio, vedo i milanesi - almeno quelli che twittano - un po’ meno agitati. Certo, per quanto si possa esserlo in una situazione del genere.
Ore 16.10
Ecco il tweet dell’INGV, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con i dati
#terremoto Ml:5.4 2012-01-27 14:53:13 UTC Lat=44.48 Lon=10.03 Prof=60.8Km Prov=PARMA
Ore 16.09
Luca Gattuso di Radio Popolare scrive
Magnitudo 5,4 del terremoto di circa 10 minuti fa. Il più forte degli ultimi giorni. Epicentro Parma ma molto profondo: 60,8 km.
Ore 16.07
Epicentro in Emilia Romagna, 5.1 gradi richter.
Ore 16.02
Vediamo di fare un giro su Twitter, che ha prontamente riflesso le paure (e anche la relativa tranquillità) dei milanesi in questa giornata di terremoto bis a Milano. Magno scrive
mortacci che scossoni sto #terremoto a milano
Di nuovo il terremoto, finalmente un motivo per twittare.
(in aggiornamento)
Foto | ©TMNews

Siete milanesi? Allora siete maniaci della casa: parola di Camera di Commercio. Scherzi a parte, fa abbastanza impressione notare come a Milano, secondo uno studio a campione della Camera di Commercio condotto su 200 persone, la spesa media mensile per abbellimenti e decorazioni - come fiori, piante, biancheria per la casa, candele e profumi, complementi di arredo e altre suppellettili - sia di 160 euro. Il dato è presto spiegato: il 73% degli intervistati desidera rendere la propria casa un ambiente gradevole davanti ai propri occhi e a quelli di chi intende ospitare. Ma c’è un dato forse ancora più impressionante, in tempi come questi.
Continua a leggere: La colf: un lusso che i milanesi possono ancora permettersi?
Oggi è la Giornata della Memoria, in cui si ricorda quel 27 gennaio 1945 quando l’esercito sovietico entrò ad Auschwitz. Si legge qualcosa su Polisblog e su Booksblog, dove trovate una poesia di Yehuda Amichai e anche su Cineblog. E a Milano invece che succede per ricordare quel giorno? Tra le tante iniziative - ieri la targa al binario 21 in stazione Centrale - oggi c’è una cerimonia allo Stadio Meazza per ricordare Árpád Weisz: allenatore di calcio ebreo ungherese, scopritore di Giuseppe Meazza, allenatore dell’Inter sul finire degli anni venti - con quella che al tempo si chiamava Ambrosiana vinse uno scudetto - tecnico del Bologna negli anni trenta, allontanato dall’Italia a causa delle leggi razziali del 1938 e morto ad Auschwitz.
si torna dunque a parlare di questo tecnico ebreo ungherese che potremmo tranquillamente definire uno dei padri nobili del calcio moderno. Un padre, però, che per tanti anni è stato letteralmente dimenticato. Eppure fu l’uomo che inventò i ritiri estivi, che scoprì nientemeno che Giuseppe Meazza (lanciandolo in prima squadra a 17 anni) e che contribuì a fare grande, grandissimo, il Bologna. Con una metodologia di lavoro decisamente all’avanguardia.
Così scrive Simone Monari sulle pagine di Repubblica Sport. E aggiunge:
Quella di Weisz è senza dubbia un’avventura esaltante dal punto di vista sportivo, drammatica da quello umano perché l’intera famiglia dell’allenatore ungherese pagò con la vita nei campi di concentramento la barbarie delle leggi razziali. Weisz, la moglie Elena (nata Ilona Rechnitzer, anche lei ebrea ungherese) e i figli Roberto e Clara, furono costretti a fuggire prima a Parigi poi in un piccolo centro nei Paesi Bassi. E anche lì, alla guida del Fc Dordrecht, Weisz in panchina fece miracoli, illudendosi di riprendere una vita quasi normale. Ma quando i tedeschi occuparono anche quelle terre, i Weisz finirono per essere deportati ad Auschwitz. E da lì non ne uscirono più. “Mi sembra si chiamasse Weisz, era molto bravo ma anche ebreo e chissa come è finito”, scrisse tanti anni fa Enzo Biagi.
L’idea di un match Inter-Bologna per ricordare Weisz l’aveva lanciata Gianni Mura - ricorda PazzoperRepubblica - ora pare che qualcosa si muova anche nelle società e la partita si faccia. Intanto oggi, si scopre la targa - alle 16 - per la partita vedremo in futuro. Se volete saperne di più, c’è questa bella pagina messa online per il centenario del Bologna Football Club, e anche un libro edito da Aliberti nel 2007 Dallo scudetto ad Auschwitz. Vita e morte di Arpad Weisz, allenatore ebreo.

Per molti di noi, diciamo tra quelli nati almeno prima del 1986, era un rituale. Cercare musica tra i cd o i vinili, chiedere ai “sommi” commessi il consiglio vincente e una volta a casa “mettere su il disco” leggendo i testi (che se mancavano ci facevano infuriare). Momenti indimenticabili di un’epoca tramontata.
La moria di negozi di dischi non è una novità, già da tempo in città gli storici hanno chiuso uno via l’altro. Eppure, quando ho visto l’insegna di Mariposa, un nodo in gola mi ha stretto il fiato. In quel dannato negozio ho comprato decine di biglietti e ho speso svariate lire di dischi. Ora è stato riconvertito in una caffetteria contemporanea, di quelle che non sfigurerebbero in un libro di Fabio Volo. Il proprietario avrà avuto le sue buone ragioni a riconvertire il business; “è il progresso baby”.
D’altronde i supporti fonografici vecchi lasciano il posto ai file, l’aggregazione e la condivisione musicale si spostano su internet, tra forum e i-Tunes. Decidete voi se sia meglio o peggio. Per tutti i nostalgici come me, l’invito è quello di segnarsi un appuntamento in calendario: il 16 aprile per il Record Store Day, un’iniziativa planetaria, nata negli states, a difesa dei negozi di dischi in estinzione. Ci sarà anche un’edizione milanese.
Continua a leggere: Chiude il negozio di dischi Mariposa, apre la caffetteria Mariposa

E così è arrivato il “venerdì nero” dei trasporti: oggi, venerdì 27 gennaio, a Milano c’è uno sciopero dei mezzi pubblici ATM, ma non solo, problemi anche per chi si muove con Trenitalia e Trenord. Gli orari e tutti i dettagli li avevamo pubblicati ieri, così come le fasce protette, ma in questi casi è sempre meglio ripetersi: per quel che riguarda bus e metropolitane, agitazione dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio e fasce protette da inizio servizio fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18.
Precettati i macchinisti della linea rossa della MM, causa Macef, nella prima fascia oraria in cui l’interruzione di servizio avrebbe potuto causare potenziali disagi al pubblico e agli espositori del polo fieristico.
Ordina il prefetto
che il personale di ATM Spa impiegato nella “Linea 1” della metropolitana, secondo la turnazione già stabilita, come da elenco allegato, assicuri nella giornata del 27 gennaio 2012, nella fascia oraria dalle ore 8,45 alle ore 15,00, la regolare effettuazione del servizio;
Possibili disagi però dalle 18 a fine servizio.
Per quel che riguarda RFI, treni regolari dalle ore 6.00 alle 9.00 e dalle ore 18.00 alle 21.00 di oggi, mentre sulla rete FerrovieNord, dalle ore 6.00 alle 9.00 e dalle 16.30 alle 19.30 di venerdì 27 gennaio. Attenzione anche se dovete volare da Malpensa, visto che dalle 19.30 il servizio non è garantito. Per quel che riguarda Trenitalia, lo sciopero è cominciato ieri sera alle 21, terminerà alle 21 di oggi. Insomma, riepilogate il resto nel post di ieri.
Intanto facciamo un po’ il punto su questa mattinata potenzialmente esplosiva per quel che riguarda il traffico: io in giro ho visto un po’ più di gente e un po’ più di auto in coda del solito, ma penso anche a causa di un problema ai semafori - giallo lampeggiante più o meno ovunque nei dintorni di piazza Durante e Casoretto, ci sarà stato un guasto, vai a sapere. In ogni caso non una situazione atroce: al solito però io sono uno, voi tantissimi.
Per cui se vi va raccontateci nei commenti come è cambiata la vostra giornata con lo sciopero di oggi.
Update ore 9.22
ATM segnala che al momento la circolazione delle linee della metropolitana è regolare:
È iniziata alle 8,45 la prima fascia di sciopero nazionale generale previsto per oggi.
La circolazione delle tre linee metropolitane è regolare. In superficie sono possibili interruzioni fino alle 15. La seconda fascia di sciopero è prevista dalle 18 al termine del servizio.
Foto | ©TMNews

Il popolo della notte, quello che frequenta concerti e serate in giro per il milanese, da oggi ha un’arma in più per organizzarsi le serate, anche senza macchina. L’idea è di un servizio che renda disponibili gli utenti a condividere il proprio mezzo per evitare code e dividere i costi di benzina e parcheggio. Si chiama Club Sharing, il social network di car pooling ideato da due 26 enni. Cos’è il car pooling? Lo avevamo già spiegato qui, in sostanza è un sistema che si basa sui “passaggi” e sul mettere a disposizione la propria auto.
È un sito dove, previa registrazione, si trova, o si offre, un passaggio per un live o una serata in uno dei locali milanesi, anche fuori porta: come il Live di Trezzo o il Bloom di Mezzago, locali che senza macchina sono complicati da raggiungere. Chi non dispone di una macchina e vuole fare serata, con club sharing ha una buona possibilità di fare nuove amicizie. Chi ha un’auto e vuole riempire la macchina per dividere i costi da oggi può.

Venerdì 27 gennaio c’è uno sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano: si tratta di uno sciopero nazionale generale, ve lo avevamo anticipato già lunedì. Gli orari dell’agitazione? Semplicissimi: dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Da cui si deducono le fasce protette: da inizio servizio fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Attenzione se dovete spostarvi con i treni di Trenord, che precisa le fasce in cui i treni circoleranno regolarmente:
- sulla rete RFI, dalle ore 6.00 alle 9.00 e dalle ore 18.00 alle 21.00 di venerdì 27 gennaio;
- sulla rete FERROVIENORD, dalle ore 6.00 alle 9.00 e dalle 16.30 alle 19.30 di venerdì 27 gennaio.
Occhi aperti nel caso dobbiate prendere un aereo venerdì sera. Perché come leggo nel comunicato Trenord “dalle 19.30 non verranno garantiti né i treni che circolano su questa rete né il servizio Malpensa Express da e per Milano Centrale”. Problemi in vista anche sulla linea suburbana S1, che “si effettuerà nella tratta Milano Rogoredo - Lodi, mentre la linea suburbana S13 si effettuerà solo nella tratta Milano Rogoredo - Pavia.”.
Se dovete muovervi in treno invece, fate attenzione già da stasera: l’agitazione di Trenitalia parte dalle ore 21.00 di giovedì 26 per concludersi alle 21.00 di venerdì 27 gennaio 2012. Tenetevi aggiornati sulle agitazioni in corso con il sito della Commissione di Garanzia Sciopero, hanno una lista dettagliatissima. Come ricorda Brattaman nei commenti, venerdì accesso libero nell’Area C.
Update ore 17.14
Area C domani a ingresso libero, ma non solo: potranno circolare liberamente anche i veicoli diesel Euro 3. Circolazione consentita anche ai diesel Euro 0-1-2, ai benzina Euro 0, a tutti i cicli e motocicli. Sempre nella giornata di domani saranno liberalizzati i turni del servizio taxi, solo per il carico a Milano, nelle fasce orarie interessate dallo sciopero.
Foto | © TMNews
Lo sciopero dei tir che sta bloccando mezza Italia e sta rallentando decisamente l’affluenza delle merci e dei carburanti nei mercati e nei distributori della penisola inizia a farsi sentire sempre di più. Ma se per i consumatori milanesi la botta non si è ancora fatta sentire - almeno per quanto riguarda gli approvvigionamenti nei supermercati, per i produttori questa storia sta già prendendo le forme della tragedia.
Secondo i dati di Coldiretti, infatti, i produttori italiani stanno accumulando 50 milioni di euro al giorno di perdite a causa della protesta dei trasportatori su gomma. Una cifra altissima che ovviamente sta facendo preoccupare tutta la categoria. Per questo la Coldiretti ha indetto per oggi in tutta Italia una giornata di sensibilizzazione - a Milano l’appuntamento è per le 10 di questa mattina in piazzale Lodi - con un obiettivo chiaro:
denunciare le perdite subite dagli agricoltori a causa del blocco della circolazione ma anche quello di combattere le speculazioni che si stanno verificando al dettaglio dove si rileva un rincaro anomalo dei prezzi
Ma sono le modalità di sensibilizzazione la parte veramente interessante per tutti i consumatori milanesi: verranno infatti distribuiti gratuitamente prodotti di ogni tipo, soprattutto frutta e verdura. Un appuntamento da non perdere per tutti coloro che abitano in zona e che magari hanno voglia di fare una bella scorta, o al limite qualche marmellata. Per ora non si sa se l’appuntamento verrà ripetuto. In ogni caso continuate a seguirci, vi terremo aggiornati. Nel frattempo su polisblog potete leggere le ragioni degli autotrasportatori.

C’è stata una piccola scossa di terremoto a Milano. Stanotte c’era stata un’altra scossa tellurica a Verona, ma qui a Milano pochi minuti fa - ore 9.07 - se ne è avvertita un’altra di scossa, niente di grave, due-tre secondi di palazzo che balla. Qualcosa che però nella piattissima pianura padana capita raramente.
E voi? L’avete sentito anche nella vostra zona il terremoto? Qui siamo in zona Lambrate e si è sentita parecchio.
Update ore 17.10, 26-1-2012
Attenzione: chiudono le scuole di via Pisa in seguito ai danni del terremoto di ieri. Un comunicato del Comune spiega che
La decisione è stata presa questa mattina, nell’incontro tenutosi presso gli uffici dell’assessorato all’Educazione e Istruzione di via Porpora, per valutare le azioni da intraprendere dopo l’inagibilità della scuola (elementare 343 alunni, media 156) sancita ieri dai Vigili del Fuoco a seguito delle verifiche effettuate
Dove saranno spostati gli alunni?
Si tratta degli edifici di via dei Narcisi 2 e via Anemoni 8 per gli alunni delle elementari e di via Anemoni 10 per gli studenti delle medie.
Ore 12.21
Comunicato di Palazzo Marino sulla situazione nelle scuole milanesi dopo il terremoto di stamattina. “Tutte le scuole, oltre 400 istituti, sono oggetto di sopralluogo da parte dei tecnici comunali e dei Vigili del Fuoco”. Nessun problema particolare, fatta eccezione per tre scuole:
una scuola per l’infanzia di via Affori una classe è stata spostata in un’altra aula; i bambini della materna di via Ariberto sono stati trasferiti nella struttura di via San Calocero, mentre gli alunni delle elementari di via Ariberto sono all’esterno in attesa che vengano completate le verifiche; in una materna di via Bergognone i bambini sono raccolti al piano terra, mentre sono in corso i controlli negli altri piani
Ore 11.30
Tutto quel che c’è da sapere sul terremoto a Milano? Lo trovate sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
Ore 11.01
Bene, la paura direi che è passata. Ma la domanda che penso molti di voi si facciano è se sia finita o ci si debba aspettare altro. Vediamo: dopo i due eventi sismici distinti - quello nei dintorni di Verona di stanotte di grado 4.1 e quello con epicentro in provincia di Reggio Emilia e magnitudo 5.2 di stamane - secondo il Centro Sismologico di Udine “potrà verificarsi un ulteriore coda di piccole scosse di magnitudo decrescente dopo i due principali eventi, del veronese e nell’emiliano”. L’immagine qui sopra mostra i due epicentri, la trovate qui, mentre qui i loro sismogrammi in tempo reale.
Ore 10.02
Dice Corriere Milano
A Milano alcuni edifici sono stati fatti evacuare e molte persone si sono riversate per le strade: in centro, la gente si è riversata in strada in Piazzale Lugano e in piazza Cordusio, dove i clienti delle Poste sono letteralmente fuggiti dal palazzo. L’istituto per i ciechi in via Vivaio e le scuole vicine sono stati evacuati.
Ore 9.57
L’immagine sopra è presa dalla mappa dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, la trovate qui.
Ore 9.54
Nessuna novità di rilievo al momento: Nomfup chiosa con un paio di tweet. Questo è il primo, su come abbia viaggiato stamane l’informazione.
Sui terremoti Twitter non si batte, stessa natura sismica
E il secondo, sulla frattura che si sta formando in queste ore. Tra quelli che sì, e quelli che no…
Quelli che non ho sentito la scossa
Ore 9.32
Si sa qualcosa sull’epicentro: a Poviglio, in provincia di Reggio Emilia, confermata magnitudo 4.9, profondità 33,2 chilometri. Poviglio si trova poco distante Brescello e Castel di Sotto.
Ore 9.25
Fabrizio Goria retwitta INGVTerremoti. Magnitudo 4.9
Eccolo RT @INGVterremoti: #terremoto Ml:4.9 2012-01-25 08:06:36 UTC Lat=44.85 Lon=10.54 Prof=33.2Km Prov=MANTOVA,PARMA,REGGIO EMILIA
maxthemonkey dice
Idem RT @cazzani: Sentito il #terremoto bello forte anche qui a Milano Lambrate pur essndo in un seminterrato
Ore 9.16
Twitter in questi casi vince alla grande per informarsi: una ricerca semplice ci mette di fronte a parecchie testimonianze di questo evento davvero inusuale dalle nostre parti.
Pippawilson scrive:
Io cmq tremo ancora #terremoto
GraceSomehow la prende meglio
Sono stata l’unica a pensare: “Beh, tutto qui?” #terremoto
Giulio Passerini usa un po’ di buonsenso
In caso di VERO #terremoto comunque vi consiglierei di scendere in strada PRIMA di cominciare a twittare :-)
(in aggiornamento)
Ormai il mito del lavoro a tempo indeterminato è diventato molto più vago di un sogno e molto più flebile di una speranza, almeno per le nuove generazioni di lavoratori cresciute a pane e precariato, che leggendo la parola “indeterminato” al limite sorridono pensando ai racconti dei loro genitori o dei loro nonni. Eppure qualche spiraglio esiste ancora per accedere all’olimpo di coloro che possono vantare una certezza per il futuro: si chiamano concorsi pubblici.
A Milano, per esempio, ci sono addirittura nove posti aperti, divisi in sette bandi. Le posizioni ricercate sono varie, si va dall’assistente sociale (1 posto) al bibliotecario (1 posto), dal tecnico (1 posto) fino all collaboratore dei servizi amministrativi (1 posto). L’unico problema è che a questi bandi, che scadranno tra poco meno di una settimana, di solito si presentano migliaia di candidati e vincere il posto è facile come imbroccare un tredici al totocalcio.
Eppure vale la pena provarci, non credete? Anche perché il costo di iscrizione ai concorsi non sembra proibitivo - meno di 4 €. Certo, la documentazione da presentare potrebbe far impallidire i più pigri, ma la prospettiva di essere assunti dal Comune a tempo indeterminato, ne sono quasi sicuro, potrebbe spazzar via qualsiasi pigrizia. Sul sito del Comune trovate tutte le informazioni necessarie. Buona fortuna, e mi raccomando, se ci provate fateci sapere come va!