martedì 09 febbraio 2010

Casa della cultura e seminari sull'autocoltivazione della canapa

pubblicato da carloprevosti in: Verde e ambiente Eventi

Coltivazione di MarijuanaMaria che fa Giovanna di secondo nome, l’ho rivista l’altra estate presso la stazione, e con lei mi sono fatto la stagione, e piu’ che un cuore di panna era un cuore di cann… ma gia’ sapevo che sarebbe finita presto non la fanno passare in dogana e per Maria restare e’ un rischio, e’ ricercata dai pulotti e dai caramba ha pure dei casini con la guardia di finanza.

Così cantavano in modo ben poco metaforico gli Articolo 31 il loro inno all’uso della marijuana. Il dibattito sulle droghe leggere è decisamente tutt’altro che chiuso. Chi vorrebbe vietarle come fossero il peggiore dei mali, chi le vorrebbe legali al 100% per varie motivazioni. In questo caso è Lista Bonino Pannella, con l’aiuto del Consorzio Italiano Canapai e dell’Associazione Radicale Enzo Tortora - Radicali Milano che lancia un’iniziativa provocatoria, con la prospettiva di tagliare uno dei principali canali di finanziamento dell’attività mafiosa, proveniente proprio dallo spaccio di “fumo”.

Ecco quindi che la Casa della cultura di Milano, sorprendetemente, ospiterà un seminario sulla coltivazione della marijuana con numerosi relatori e illustri ospiti internazionali. La data da segnarsi sull’agenda è quella di sabato 13 febbraio.

Tra gli gli esperti di coltivazione che interverranno Franco Casalone, autore di numerosi libri tra cui Canapaio2, Canapicoltura indoor e Non siamo criminali nonché massimo esperto italiano sulla coltivazione di cannabis (dici poco! n.d.r.). Un’ottima occasione per capire quale è il migliore metodo di coltivazione domestica. Quale scegliere tra le differenti tecniche per l’aperto? Quando optare per le lampade artificiali? Che differenza c’è coltivare nella terra o nella fibra di cocco? Insomma, meglio portarsi da prendere appunti perché ce ne saranno di dritte interessanti.

Seguirà l’ntervento di una vera e propria autorità mondiale sull’argomento, la francese Noucetta Kledhi, fondatrice del ramo europeo della General Hydroponic, leader nella produzione di impianti idroponici.

Il seminario è gratuito, ha inizio alle 16 presso la Casa della Cultura, in via Borgogna 3, Milano, fermata MM1 S.Babila.

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A Milano arriva la Tatoo Convention, ma qual è il migliore tatuatore di Milano?

pubblicato da Trab in: News varie Eventi



Ritorna la kermesse dedicata ai cultori del Tatoo: da venerdì 12 febbraio a domenica 14 febbraio (C/o AtaHotel Quark. Via Lampedusa, 2. Ingresso 18 euro). Vi forniremo un’esaustiva gallery della manifestazione. Intanto sappiate che sono 200 gli artisti, provenienti da tutto il mondo e in rappresentanza di ogni stile. Il “cast” ha tra i suoi punti di forza Bill Loyka, portabandiera della “old school” e Gianmaurizio Fercioni, padre del tatuaggio italiano e creatore del primo tattoo museum italiano, lo studio-museo Queequeg, in via Formentini, 7. Ma la manifestazione va oltre con concerti, esposizione di arte, spettacoli di burlesque e l’elezione di Miss Pin Up 2010.

A Milano sono tantissimi gli studi che si dedicano a questa redditizia attività. Tra i più vecchi (e costosi) ci sono Claudio Pittan Tatoo in Corso di Porta Ticinese, 50. Ancora il Tatoo shop di via Torricelli, aperto da Daniele nel 1985. Sento spesso la fatidica domanda: dove posso andare a farmi tatuare. Entrano in gioco vari fattori, magari il consiglio dell’amico. E voi dove vi siete fatti tatuare? Lo consigliereste ai lettori di 02blog?

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Hello Kitty The Show: da questa sera il musical al Teatro Nuovo

pubblicato da gianluca longhi in: Teatro Ragazzi e bambini

Hello kitty The Show a Milano al teatro Nuovo

Ricordo che l’ultima volta che fui nominato scrutatore, mentre si aprivano le schede per lo scrutinio, ne trovai una particolarmente esilarante su cui era scritto “Io voto Hello Kitty” e, come se non bastasse, era disegnata la gattina più amata della popolazione femminile in età prepuberale - ma non solo - di tutto il globo terracqueo.

Forse, l’onnipresente logo utilizzato nel 2009 per rendere nullo un voto, si dimostrerà antesignano di una realtà in cui la politica sarà direttamente dominata dai grandi brand. Hello Kitty sarebbe in pole position per accaparrarsi preferenze da tutti coloro che attualmente non hanno la possibilità di votare, ma che nel business contano parecchio acquistando, tramite i genitori, oggettistica d’ogni tipo: zaini, biancheria, articoli di cancelleria, giochini vari, tostapane, lampade, tende, tazzine, spazzolini da denti, purificatori d’aria. Qualunque sostantivo presente nello Zingarelli possiede l’equivalente di Hello Kitty.

Ma di questa gattina che provoca tenerezza e sdilinquimento, alcuni uomini sarebbero alquanto esasperati, soprattutto nel vedere la loro ragazza, ormai trentenne, con questi mielosi disegnini sulla maglietta, quasi a renderla una decadente lolita…

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Serate single San Valentino Milano: speed date e appuntamenti

pubblicato da gabriele ferraresi in: Eventi Blogger

cuori frigo maciachini

Ieri vi abbiamo scritto dei migliori motel in cui passare San Valentino: oggi, vi proponiamo l’alternativa per single. Sì, perché se per gli accoppiati, il 14 febbraio può anche essere un giorno piacevole, per i single, o per gli amici single di coppie affiatatissime, può essere il dì della noia, dello strazio, dell’incupimento. Fortuna che è una domenica…

Se vi piace il genere di locale, il Gioia 69 - come intuibile: in via Melchiorre Gioia 69 - propone una serata Speed Date, o meglio Lock Date. Lucchetti e combinazioni distribuiti a uomini e donne, combinazioni e calembour con la parola “chiavi” - intese come attrezzo che apre la serratura - assicurati. Colpi di fulmine, auspicabili: prezzi? 25 euro uomini, 20 donne.

Se siete un po’ geek o avete voglia di sperimentare il video speed dating su skype - ebbene sì, esiste anche roba del genere - potete andare su SkyeCandy: ogni sei minuti c’è una speed date session, non ho ben capito come funzioni o se funzioni, non avendolo mai sperimentato, ma sembra divertente. Su loro sito, vi spiegano tutto.

Ok: ma se volessimo uscire di casa, oltre al Gioia 69, che cosa si potrebbe fare?

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Pari merito per la migliore risotteria di Milano, la Trattoria da Abele e i 23 Risotti

pubblicato da Luca Albani in: Ristoranti Cucina

Risotti assortiti

Siamo lontani dai quasi cento voti incassati dal referendum sul kebab, per decidere a chi va la palma di migliore risotteria di Milano avete votato in una cinquantina al sondaggio e onestamente anche i candidati erano pochi, appena quattro! Solo Bruser fra i commenti ha aggiunto un altro nome: Le Clochard di via Pietro Custodi 12 e i suoi risotti tipici della Val d’Aosta. Diversamente da lui altri sei votanti non ci hanno indicato nessuna alternativa pur non avendo votato i nomi presenti in lista, peccato!

La migliore risotteria di Milano? Rullino i tamburi… Sono due, ottengono più voti giungendo tuttavia a pari merito la Trattoria da Abele di via Temperanza e la Trattoria 23 Risotti di piazza Carbonari. La terza posizione va al Ratanà di via De Castilla che se l’è giocata fino all’ultimo in realtà con appena due voti di scarto dalle prime. Tutti locali di Milano Nord compresi tra viale Marche, via Luigi Pasteur e l’Isola. Vale la pena citare anche la sparuta minoranza che ha votato per il Pandemonio di via Pietro Calvi che si conferma un’alternativa per i milanesi di corso XXII Marzo e dintorni.

Foto | Flickr

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lunedì 08 febbraio 2010

Hotel e motel per San Valentino a Milano

pubblicato da gabriele ferraresi in: Bizzarrie Sesso Blogger

motel san valentino milano

Tutti qui a prepararsi per il 14 febbraio, per il San Valentino a Milano: magari per una cena, una serata diversa dal solito in cui potresti svenarti per la tua lei - che magari ignora il concetto di consumo vistoso spiegato dal sociologo Thorstein B. Veblen, ma sa riconoscerlo perfettamente: e solitamente apprezza - il tutto, sperando che, insomma, a qualcosa si arrivi.

Se si esce da poco, c’è da sperare in fuochi d’artificio notturni, se si è una coppia fissa, ci si rintana in casa a fare quello che immaginate: che alla fine, da buoni milanesi, è una domenica, il dì dopo, si lavora. Ma se, dramma! Uno non ha un’abitazione dove rifugiarsi? E se non gli va di andare in camporella? E se ha nidiate di figli?

Si, insomma, non è proprio un colpo in grande stile fermarvi nel parcheggio del cimitero di Bruzzano, dopo che l’avete portata a mangiare in un posto da cessione del quinto e segnalato sulla Guida Michelin… meglio stare sotto un tetto. Vediamo qualche motel…

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Cambiare gomme a Milano: ma hanno ricominciato a rubarle?

pubblicato da gabriele ferraresi in: Milano economica Abitare a Milano Iper e Super

smart senza gomme carbonari

Quando, dalle parti di piazza Carbonari, ho vista questa Smart senza gomme, appoggiata su un mattone, ho pensato a un pazzesco anacronismo: siamo tornati a inizio anni novanta, quando ciulare pneumatici & cerchione era un classico? Erano anni che non vedevo per strada una macchina ridotta così, voi?

Speriamo di evitare questo fastidioso ritorno al passato, perché non è proprio uno dei motivi per iniziare alla grande la giornata trovarsi la macchina sui mattoni… vent’anni fa - e anche prima - il furto delle gomme era roba comune: era a tal punto comune che c’erano i coretti “Sai qual è/il giocatore che/ruba i cerchi/all’Alfa 33″ e poi a scelta, Marco Van Basten o Lothar Matthäus.

Ancora prima, in Bianco Rosso e Verdone, pellicola del 1981, a Carlo Verdone - Pasquale Ametrano, rubano i copriruota, appunto, all’AlfaSud (pardon, non 33): non proprio tutto il cerchio e la gomma quindi, e il vecchietto all’autogrill esclama “Mo c’hanno fregato le borchie? Lo fanno… lo fanno!”. E se ce “lo fanno”, oggi?

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I 101 luoghi più romantici di Milano, ce ne parla Micol Beltramini

pubblicato da carloprevosti in: Libri

101 luoghi romantici di MilanoMilano una città triste e grigia? Un luogo comune difficile da sradicare nell’immaginario collttivo, ma forse il compito non è poi così difficile. Basta conoscerla bene anche Milano si apre come uno scrigno che conserva, a volte ben nascosti, dei gioielli che aprono il cuore.

Per fortuna c’è Micol Beltramini che, dopo averci raccontato le 101 cose da da fare a Milano prima di morire, ora ci racconta i segreti della Milano romantica. A Roma c’è Ponte Milvio, ma Milano dove ci si innamora? Il volume, in libreria in questi giorni, è edito da Newton & Compton.

Tempo fa anche noi ci eravamo chiesti quale fosse il luogo più romantico di Milano, ma abbiamo incontrato virtualmente Micol e abbiamo parlato proprio di questo.

Milano è una città da amare?
Te la giro così: Milano è una città che ha un bisogno disperato di essere amata. tutti, persino quelli che ci vivono da sempre e la apprezzano, tendono a denigrarla. ora, nessuno nega che abbia un mare di difetti, ma finché nessuno l’abbraccerà, finché nessuno vorrà prendersene cura, credo sarà molto difficile che il brutto si trasformi in bello per miracolo. si parte dall’amore, sempre. Il resto viene dopo.

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Atm: meno tram in centro, per il 15 stop in Abbiategrasso

pubblicato da alecondi in: Cronaca: news dal Palazzo Trasporti Trasporti e viabilità

linea15atmAddio linea 15 per andare in centro? Solo pochi anni fa, nel 2003, il sindaco Albertini inaugurava la metrotranvia 15 (la Sud) da piazza Fontana a piazza Abbiategrasso, con prolungamento extraurbano fino a Rozzano, insieme alla linea 4 da piazza Castello al parco Nord (linea Nord).

Adesso, invece, tutti pronti a fare marcia indietro, dal sindaco Letizia Moratti ai vertici dell’Atm: i tram lunghi, quelli da 35 metri, non potranno passare dal centro e dovranno fermarsi prima, le linee che passano dal centro saranno ridotte e in genere non ci saranno più percorsi lunghi che attraversano la città. Chi deve andare da un capo all’altro dovrà rassegnarsi a scendere e cambiare mezzo.

In pratica la linea 15 da Rozzano si fermerà in piazza Abbiategrasso e chi deve proseguire potrà prendere la metropolitana; tutt’al più la metrotranvia arriverà fino alla Bocconi, probabilmente fino in porta Lodovica per poi tornare al deposito di via Custodi. I passeggeri diretti in centro dovranno usare percorsi alternativi, magari prendere il 3 proprio in piazza Abbiategrasso…

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Manifesti elettorali a confronto, al via la corsa per le Regionali in Lombardia

pubblicato da Luca Albani in: Eventi Per strada Abitare a Milano

Manifesti regionali

Savino Pezzotta dell’UDC è fresco di nomina, è stato ufficializzato candidato presidente alla Regione Lombardia appena una settimana fa. Forse per questo sui muri e i tabelloni pubblicitari di Milano sono ancora in due a fronteggiarsi, Formigoni da una parte e Penati dall’altra. Uno fa due conti e si accorge che le elezioni regionali non sono poi così lontane, si voterà il 28 e 29 marzo. Una campagna elettorale nata in sordina? Così pare. Spariti i manifesti con il “cambio” nei quali il PD invitava a scegliere Penati (apparsi ancora due mesi fa se non sbaglio) sembra che i nostri politici si siano dati a una strana morigeratezza.

Se quest’ultimo dopo la batosta delle provinciali ha deciso di farsi ritrarre bello grande – ma con le gambe tagliate… – propugnando al solito l’idea di alternativa alla destra, Formigoni dal canto suo ci tiene a far sapere di essere uno di noi, il volto composto da un mosaico di un centinaio di fototessere, idea non nuova ma efficace. L’UDC nell’attesa rimane nel mezzo coniando il curioso slogan l’estremo centro unito alla retorica della bandiera nazionale ricucita. Altre forze in campo non se ne vedono. Tra questi manifesti quale vi convince di più? Ditecelo nei commenti, il sondaggio dura ventiquattro ore.

Manifesti elettorali
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