Logo Blogo

Emergenze e allarmi

Partecipate al Concorso Fotografico del Comitato Stop Esonda Seveso, un'immagine contro mille parole

pubblicato da Luca Albani in: Emergenze e allarmi Concorsi dei lettori Abitare a Milano

Concorso_Seveso

Abitate a Milano? O addirittura risiedete proprio in Zona 9? Siete a conoscenza – difficile non esserlo – delle piene che stravolgono l’aspetto delle strade del nord della città ogni volta che piove un po’ di più? Anche Gabriele oggi ha dedicato un post alle esondazioni del Seveso cogliendo uno spunto di Andrea Senesi dal “Corriere della Sera” dell’anno scorso circa il raddoppio del canale scolmatore (sempre promesso, mai mantenuto).

Allora se già sapete molto, come il nostro lettore codroipo che alla domanda: “Perché il Seveso esonda?” risponde “perché è un torrente infilato in tubi sotto la strada…” raccogliete l’invito del Comitato Stop Esonda Seveso stopseveso.blogspot.com che vedete nell’immagine qui sopra. La partecipazione al concorso è gratuita. Le immagini più rappresentative saranno premiate con omaggi offerti dai commercianti della Zona e tutte le foto saranno esposte tra sabato 17 e domenica 18 Settembre.

Il bando con il regolamento e le specifiche tecniche per inviare il proprio materiale fotografico è disponibile sul sito. Quello che si intende fare è ricostruire la storia del rapporto tra il Seveso e la Zona 9, dal 1951 al 2010 attraverso le immagini. La raccolta del materiale iconografico è aperta fino al 10 settembre 2011 se pensate che un vostro scatto, anche fatto al volo, possa aiutare a sensibilizzare circa eventi di questo tipo.

Perché esonda il Seveso?

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Emergenze e allarmi Abitare a Milano

esondazione sevesoDa che mi ricordo è sempre stato così: il sole sorge ogni mattina, il cielo è azzurro, e quando piove un po’ più del solito il Seveso a Niguarda esonda. Col Seveso ci sono delle certezze: sai che in un qualunque mese dell’anno - nel settembre scorso ricordate la piena che fece chiudere varie stazioni della gialla? - appena ci sarà un temporale, l’inondazione sarà assicurata. Ma perché esonda il Seveso? Vediamo.

Andrea Senesi lo scriveva esattamente un anno fa, guarda caso in occasione dell’ennesimo allagamento

La dannazione di Niguarda sta qui, lungo l’ argine destro del «fiume nero». Il canale scolmatore Nord-ovest è la salvezza, ma anche la rovina del Seveso. Perché lo «scolmatore» il suo dovere non lo fa mai abbastanza. Porta via le acque in piena del fiume per depositarle, alcune decine di chilometri più in là, in quelle del Ticino. Trenta metri cubi al secondo.

E ancora…

Continua a leggere: Perché esonda il Seveso?

Via l'amianto da 30 scuole di Milano: è il nuovo piano di Bonifica del Comune per le scuole materne e elementari

pubblicato da Trab in: Cronaca: news dal Palazzo Emergenze e allarmi

Ci sono in ballo otto milioni di euro per liberare le scuole dall’amianto. È il piano del Comune per la rimozione della materiale killer dagli istituti scolastici, interventi di bonifica obbligatori per legge. Già la precedente amministrazione aveva già iniziato i lavori con 12 scuole bonificate, ad eccezione della primaria di via Giulio Romano dove i lavori non sono ancora conclusi.

Dodici su una trentina di scuole dove è stata segnalata la presenza di amianto, principalmente materne ed elementari. Attualmente sono in corso delle rilevazioni tecniche per accertare la presenza della polvere nociva, stimare le quantità e capire che tipo di lavori servono per eliminarla. Staremo a vedere. Ad oggi sono 10 gli edifici inseriti nella lista degli interventi previsti da Palazzo Marino, ma le prirità arriveranno solo dopo l’analisi delle criticità. L’Asl parla di 51 scuole con amianto nei pavimenti, nei controsoffitti, nelle pareti e nelle coibentazioni delle tubature.

L’Asl ci tiene a rassicurare i genitori: di situazioni di emergenza non ce ne sono, “non ci sono scuole dove è a rischio la salute dei bambini, dato che in molti casi l’amianto si trova nelle coibentazioni delle tubature, lontano dai piccoli. Il rischio c’è quando la fibra si sbriciola e le particelle si disperdono”. Rimangono comunque i nodi irrisolti dell’aminato nelle case popolari, le White, oggetto di un documentario e le villette di Via Barzoni e di Crescenzago, case popolari degli anni ’50 imbottite di amianto, in attesa da anni di bonifica e ristrutturazione.

Movida a Milano: da oggi al via le nuove regole ed è polemica con i gestori dei locali

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Emergenze e allarmi Abitare a Milano


Una nuova bomba ad orologeria sta scoppiando nelle mani della nuova amministrazione: la questione movida selvaggia. Tre i punti nevralgici: Colonne e via Vetere, Corse Sempione e Navigli. Dopo il clamoroso rave illegale dello scorso sabato alle Colonne è partita subito la sperimentazione delle nuove regole di Porta Ticinese, Arco della Pace e Colonne di S. Lorenzo.

Fino al 30 settembre si stabilisce la chiusura dei locali anticipata dalle 2 all’ 1.30 per le Colonne di San Lorenzo e l’anticipo alle 2 dei lavori di pulizia da parte dell’Amsa tra Colonne di San Lorenzo, via Vetere e Sant’Eustorgio. I titolari dei locali dell’Arco della Pace, invece, dovranno provvedere alla pulizia dell’area esterna entro le 2.30; si introduce, come già alle Colonne, il divieto di utilizzare bicchieri, bottiglie di vetro e contenitori di latta all’esterno dei locali (fatta eccezioni per i clienti seduti ai tavoli) dalle 21 fino alla chiusura.

Ci saranno maggiori controlli, soprattutto alle Colonne di San Lorenzo, da parte dei vigili e maggiore contrasto agli abusivi (venditori di bibite, suonatori di tamburi, ecc.). L’Amministrazione è consapevole di non essere di fronte alla soluzione definitiva, “ma va nella giusta direzione anche per quanto riguarda la salvaguardia del patrimonio artistico delle Colonne di San Lorenzo”. In molti però storcono il naso di fronte ai provvedimenti.

Foto by Flickr

Continua a leggere: Movida a Milano: da oggi al via le nuove regole ed è polemica con i gestori dei locali

Le strade di Milano dove mettere dossi o autovelox

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Emergenze e allarmi

incidenti stradali milano autovelox dossiOgni tanto capito sul forum Casi metropolitani del Corriere. Poco fa leggevo proprio lì delle richieste di installare un autovelox in via Lorenteggio, per moderare le velocità degli automobilisti che da quelle parti tendono ad avere il piedino pesante - altri rispondono sempre nel forum che per limitare la velocità forse sono più utili i dossi, e la discussione prosegue. Così mi sono messo a pensare alle altre strade di Milano dove i limiti di velocità sono sistematicamente ignorati - nel 2007 segnalavano BlackPoint, se volete una mappa di molti punti critici in città.

A Milano nord sicuramente viale Zara e Fulvio Testi. Anni fa piazzale Istria era il ritrovo per spari notturni sul vialone, penso oggi la cricca sia sparita o abbia spostato altrove tutto a causa dei cantieri. Ma pur con i lavori mi sembra sempre che passare in Zara e in Fulvio Testi generi in alcuni automobilisti l’insana idea che tra le barriere in calcestruzzo ci si possa sentire come in Gran Turismo. Agli antipodi della città mi viene in mente via dei Missaglia, una brutta strada dove è morta un sacco di gente, e anche via Mecenate. Sicuramente via Lorenteggio, come si diceva poco fa, innesca in molti una pesantezza sull’acceleratore pericolosa. Altra zona dove soprattutto di notte c’era una specie di circuito notturno - ma solo per moto - era Bonola - lo ricorda questo pezzo del Giornale di qualche anno fa, ignoro quale sia la situazione attuale:

Il circuito parte da via Kant, a metà del parcheggio e prosegue, dopo una piccola rotonda sempre scavalcata, per il lungo rettilineo di via Quarenghi per arrivare a una grande rotonda che finisce sul piccolo cavalcavia sovrastante la stazione MM Bonola, per sfociare poi nell’incrocio di largo Valera. E qui inizia la cavalcata finale col motore a pieni giri sul rettilineo di via Cechov, 500 metri che si divorano in un attimo e col semaforo finale tra le vie Betti e Kant

Secondo voi quali sarebbero le strade di Milano dove mettere dossi o autovelox per fare rallentare a forza gli automobilisti peggiori?

Incendio a Tiburtina: molte partenze da Milano per Roma cancellate

pubblicato da Trab in: Emergenze e allarmi Trasporti

incendio triburtina

E’ stata una domenica di fuoco in Stazione Centrale. Molte sono state le partenze cancellate e la Protezione Civile ha montato due tendoni per l’assistenza e le informazioni ai passeggeri. Seimila i passeggeri coinvolti tra la mezzanotte e le quattro della notte scorsa, a causa dei ritardi ferroviari provocati dall’incendio della centrale elettrica alla stazione Tiburtina.

Ieri tutti gli intercity e i frecciarossa in arrivo o in transito dalla Capitale, hanno fatto segnare in media un paio d’ore di ritardo. Quasi tutte in orario, invece, le partenze, fatte salve le cancellazioni di alcuni frecciarossa verso Roma Termini e Napoli.

Sul sito di FsNews l’elenco dei treni a media e lunga percorrenza garantiti. In generale sono tanti i treni da Milano per Roma cancellati. Per Napoli invece la circolazione sembra regolare. E a voi com’è andata? Siete stati coinvolti in qualche modo?

Ecopass: annullate tutte le multe per l'emergenza smog dai giudici di pace

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Emergenze e allarmi Trasporti e viabilità



Un brutto colpo per il Comune di Milano e la sua gestione all’emergenza smog di Febbraio, quando furono cambiate le regole di accesso all’area Ecopass. I giudici di pace coinvolti hanno bocciato i provvedimenti antismog del Comune con diverse sentenze che danno ragione ad automobilisti entrati nella cerchia dei Bastioni senza pagare perché convinti, in buona fede, che i loro veicoli fossero esentati.

In maggioranza si tratta di guidatori di auto diesel euro 4 senza filtro antiparticolato che in quei 22 giorni di Pm 10 alle stelle avrebbero dovuto pagare ma non lo hanno fatto. Dopo i numerosi ricorsi ( 450, fra l’1 e il 21 febbraio), il giudice nella maggior parte dei casi ha dato ragione ai ricorrenti in nome del mancato rispetto “degli obblighi del Comune di garantire a tutti i cittadini completa e adeguata conoscenza dei provvedimenti adottati”. In pratica si bocciano senza appello le repentine modifiche delle regole di Ecopass in caso di picchi di smog.

Una gestione dell’emergenza un po’ confusa e raffazzonata? Da tempo Legambiente denuncia un modus operandi non incisivo del Comune sull’emergenza inquinamento, la mancanza di interventi strutturali al sistema traffico. Un colpo anche all’Ecopass e alla sua gestione. A questo proposito il giudice di pace ha qui una precisa idea: “O si paga tutti, senza deroghe e favoritismi, escludendo solo le categorie sensibili, oppure non è garantito il principio dell’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge”. Si riapre la discussione sull’Ecopass? Di sicuro il Comune dovrà tenerne in considerazione per il futuro.

Incendio viale Fulvio Testi 87, un morto e feriti gravi

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Emergenze e allarmi

Sembra che sia molto grave l’incendio scoppiato poche ore fa in viale Fulvio Testi 87, due edifici sarebbero coinvolti nel rogo. Il Corriere parla di maxiemergenza con 5 mezzi dei Vigili del Fuoco sul posto, anche Asca

Segnalazione di maxiemergenza a Milano, in viale Fulvio Testi al civico 87, per un incendio che coinvolge due edifici. I vigili del fuoco sono presenti con 5 mezzi. A darne notizia è il 118, che precisa che ci sono «molte persone coinvolte»

Update: si legge di un morto e feriti gravi. Immagini e video su Youreporter. Repubblica Milano scrive

Almeno sei feriti sono in gravi condizioni. La vittima è un uomo di cinquant’anni. Un giovane si sarebbe gettato nella tromba delle scale dal terzo piano per sfuggire al fuoco che aveva invaso tutti i piani della palazzina B: è stato portato in ospedale con fratture alle gambe. Tra i feriti c’è anche una bambina, figlia di immigrati cinesi

Se siete sul posto potete inviarci le vostre immagini alla mail dei suggerimenti .

Incendio viale Fulvio Testi 87, un morto e feriti graviIncendio viale Fulvio Testi 87, un morto e feriti graviIncendio viale Fulvio Testi 87, un morto e feriti graviIncendio viale Fulvio Testi 87, un morto e feriti gravi

Paranoia da contaminazione nucleare? A Milano il sushi resiste e a Niguarda gli esami per i dubbiosi

pubblicato da Luca Albani in: Cittadinanza: notizie Emergenze e allarmi

Nuclear Game

Bell’articolo di Carlotta Clerici sul “Corriere” stamattina, nessuno ha paura di mangiare giapponese a Milano, a quanto pare, nonostante i media parlino di cibo contaminato… in Giappone! I cortocircuiti dell’informazione, ricordate cosa accadde con l’aviaria? Il consumo di polli e affini si era ridotto drammaticamente e non c’era nessun pericolo insito nel consumo dei poveri pennuti…

A 02blog facciamo nostra la notizia diramata dalla Coldiretti per cui “sono pari allo zero le importazioni in Italia di latte, spinaci e fave fresche” (i cibi contaminati) provenienti dal Paese del Sole Levante (fonte: AGI). Tutt’al più dobbiamo utilizzare il nostro contatore geiger su qualche pianta o fiore nipponico, quelli sì li importiamo; ricordo poi il nostro sondaggio sul miglior ristorante giapponese di Milano, il Poporoya di via Eustachi 17.

Maria Sorbi sul “Giornale” invece segnala come i medici dell’ospedale di Niguarda – data anche la “vicinanza” con Malpensa hanno già esaminato dieci persone di ritorno dal Giappone –, siano in grado con due esami (e il tempo di analizzare i risultati) di dirvi se siete stati contaminati o no. Se avete paura della nube radioattiva sapete dove andare.

Foto | Joelk75 by Flickr

Passerella della metro tremante al Forum, lo spavento degli spettatori del concerto di Katy Perry

pubblicato da Luca Albani in: Cittadinanza: notizie Emergenze e allarmi Trasporti

Katy Perry a Milano

Come ci aveva segnalato un nostro lettore – Luca M. – nei commenti al post dedicato al concerto di Katy Perry di mercoledì scorso sembra che la passerella pedonale che collega la fermata della metro al Forum sia molto “ondeggiante” (tutte le testimonianze degli spettatori le trovate nella rubrica “Casi metropolitani” del “Corriere”.

Sempre sul “Corriere della Sera” di oggi leggiamo in un articolo di Armando Stella lo spavento che i circa cinquemila spettatori – coloro i quali hanno raggiunto il Forum grazie alla Linea 2 (pensate a quante auto in meno!) – hanno provato passando sulla nuova opera di servizio della metro.

Non sono un ingegnere ma le rassicurazioni di MM rilasciate al giornalista, ovvero «La struttura è stata collaudata, resiste», lasciano perplessi. Un ponte sopra il quale era intuibile sarebbero passate più di due persone alla volta, pensiamo a un migliaia di piedi che lo calpestano tutti insieme, dovrebbe rimanere ben saldo, oppure no?

Foto | Matteo Artizzu by Flickr