Agosto è alle porte: se noi andiamo in vacanza e abbiamo anche qualche animaletto per casa però, si pone la consueta annosa questione. Dove lasciarli? Portarseli dietro e stressarli - ai cani la cosa non dispiace, ai gatti magari un po’ di più, almeno per quanto ho visto finora - o lasciarli in una pensione per cani o per gatti o a qualche parente?
Vediamo le pensioni per cani e gatti a Milano: su google maps troviamo due mappe, una per i canidi e l’altra per i felini. Non sono indicizzate tutte, ma se volete farvi un’idea di una pensione vicina a casa vostra, possono essere un inizio le due mappe qui sopra. Sulle buone vecchie Pagine Gialle indirizzi utili a Milano per cani e per gatti.
L’estate scorsa parenti mi parlarono molto bene di questa pensione, vicino a Legnano - l’ospite era il gattone persiano della prima foto - per i cani non sembra male quest’altra, dalle foto c’è un bel giardino. Se voi avete altre segnalazioni di alberghi per amici a quattro zampe in cui le bestiole si sono trovate bene, scrivetele nei commenti!

Ieri un collega in ascensore mi illustrava una sua teoria sulle zanzare: a Milano quest’estate è un trionfo - almeno: io sono massacrato, non so voi, ma mi sembra che si sia messi peggio degli anni scorsi - ma lui ha una soluzione che mischia telepatia, karma, superstizione e genialità, perché come direbbe Battisti, quel mio amico, è un gran genio.
In sintesi: arriva l’estate, tu le zanzare te le sei dimenticate, perché l’inverno le stermina le maledette, e tornano solo con il termometro che sale. E allora lui mi spiega
“Le zanzare? Ho una mia teoria e un piano. Se tu, quando arriva l’estate uccidi la prima che cerca di pungerti, è fatta. Le altre si adeguano e ti lasciano stare”
Basito, volevo abbracciarlo. Magari fosse così semplice e le infami Culicidae capissero quando è il caso di non andare oltre…
Continua a leggere: Zanzare a Milano: cinque modi per difendersi e la mappa dei luoghi peggiori
Josè Lopez Macho Frasquel ovviamente è un nickname, esattamente come Poldo Sbaffini e Balubino - qui il suo twitter e qui la sua pagina flickr: ma che importa il vero nome? Quel che importa è che Josè - d’ora in poi lo chiameremo così - ha fotografato un sacco di anatrelle e di anatroccoli sul Naviglio e in Darsena: e a noi questi animaletti batuffolosi piacciono un sacco. Soprattutto perché evocano ricordi d’altri tempi…
Per dirne una, a me tornano in mente domeniche passate al Parco di via Palestro a cercare quei benedetti anatroccoli, impazzendo una volta che li avevo scovati - da buon bambino cresciuto in città… - cercare di prenderne uno in mano, e poi scappare via da mamma anatra, comprensibilmente offesa per il temporaneo furto di prole. Una valanga di ricordi che pareggia e si affianca alle carpe giganti e alle pantegane, altra tipica fauna di via Palestro 80’s.
Grazie ancora a Josè per le foto! Per le vostre segnalazioni, scriveteci: la mail è la solita, quella dei suggerimenti.
Continua a leggere: Foto: le paperelle nel Naviglio di Josè Lopez Macho Frasquel
Che ci crediate o meno questa fotografia è stata scattata a due passi dal centro di Milano nella tarda mattinata di domenica.
Sembra di essere in aperta campagna, con tanto di gregge di pecore, invece è il risultato di un gioco di prospettive grazie a cui si perdono i punti di riferimento più propriamente metropolitani.
Cliccate sulla foto per ingrandirla. Sapete dirmi dove siamo?
Forse avrete notato anche voi che il Pirellone in queste settimane è diventato il punto d’incontro, verso le sei del pomeriggio, di rondini - o rondoni, dalla distanza è dura dirlo - che si riuniscono in stormi di migliaia di esemplari per poi migrare, immagino, verso latitudini più calde. Spettacolare, anche se le foto rendono poco l’idea delle onde che formavano.

Dopo l’inspiegabile moria di anatre al Parco Lambro, un nuovo mistero ambiental-animalista è stato scoperto quest’oggi al Parco Forlanini.
Sono stati rinvenuti i cadaveri di altre otto anatre morte. Se siete deboli di stomaco fermate la lettura e saltate al prossimo capoverso. Gli agenti della polizia municipale di zona 3, hanno trovato solo le ali e le ossa, i corpi erano stati spolpati dalle tartarughe presenti nel laghetto.
Ok, ora il racconto torna ad essere meno splatter. Il comune sta intervenendo con le analisi sanitarie del caso. Intanto il Vicesindaco De Corato ha affrontato la questione, aggiungendo qualche dettaglio all’affaire anatre. Secondo quanto detto dal Vicesindaco l’ipotesi per ora avanzata è quella dell’inquinamento da botulino, anche se la cosa per ora non è per nulla sicura. I test sono in corso e ci daranno presto qualche dato in più.
Foto | Flickr

Inspiegabile moria di anatre al Parco Lambro: sono circa venti, quelle ritrovate stamane morte o agonizzanti dagli uomini di Arpa, Enpa e dai vigili del fuoco del Nucleo Batteriologico. Una strage senza ragione apparente, forse un avvelenamento da botulino, forse qualche sostanza tossica versata nelle acque del Lambro, non è ancora chiaro.
Il vicesindaco Riccardo de Corato, ha spiegato che “Se verrà confermata l’ipotesi di inquinamento, per ora solo un sospetto, perseguiremo i responsabili con tutti i mezzi a disposizione”. L’anatra è un volatile simpatico: dal quale peraltro si ricavano ottimi sughi - su gustoblog una ricetta sul ragù d’anatra, potenzialmente deliziosa.
Foto | Flickr

Già l’anno scorso il tarlo asiatico era stato al centro delle nostre attenzioni: prima di tutto per una campagna pubblicitaria in metropolitana piuttosto particolare, ma soprattutto per un video degno di Fuori Orario (che vi rimetto dopo il salto, è un capolavoro di comicità involontaria): labbra fuori sync e bambini che maneggiano insetti grossini e abbastanza disgustosi, una via di mezzo tra Enrico Ghezzi e il Pasto Nudo di Burroughs.
Poco fa in metropolitana ho avvistato di nuovo i cartelloni: le avvertenze sono le stesse dell’anno passato. Il poco simpatico insetto infatti odia il verde più di una segheria nella foresta amazzonica:
In Cina negli ultimi anni sono state abbattute 50 milioni di piante di agrumi, nella sola città di Toronto (Canada) sono state abbattute 12 mila piante colpite. Per evitare gravi danni nel nostro territorio, Regione Lombardia ha avviato una campagna informativa ai cittadini lombardi, sollecitandoli a segnalare tempestivamente eventuali avvistamenti. Ogni nuova segnalazione può salvare centinaia di alberi della Lombardia
Se ne vedete uno non uccidetelo, anche se immagino la tentazione sia forte. Sul portale agricoltura della Regione Lombardia trovate ogni informazione possibile e immaginabile a riguardo.
Continua a leggere: Tarlo Asiatico 2009: il ritorno del nemico
Lo zoo non esiste più da tempo. Ero solito farci visita da piccolissimo. Oggi è un ricordo sbiadito che aleggia nei giardini di Porta Venezia. Poi leggi i giornali e scopri che lo zoo è sceso in strada. Non faccio della facile ironia su alcune tipologie di tribù urbane, ma di animali veri, insoliti, che hanno fatto capolino nelle strade di Milano.
Il primo è di stamattina e appare inverosimile. La cronostoria che riportiamo da Ansa.it. Intorno alle 7,30 i pompieri sono stati chiamati per recuperare un animale caduto nelle acque del naviglio grande: un suino selvatico di 250 chili (foto dal Corriere.it). Con delle carrucole i vigili del fuoco sono riusciti a recuperare il cinghiale ormai stremato e lo hanno adagiato sulla sponda del naviglio per rianimarlo. Ma a nulla è servito, il cinghiale è morto subito dopo. Che ci facesse li è mistero.
Così come è un mistero la scimmia trovata ieri pomeriggio in Papiniano. Un gibbone per la precisione, forse colto in flagrante a mangiare delle noccioline trafugate da un ambulante del mercato e a passeggiare indisturbato (?). E voi li avete avvistati? Che provenienza dite potrebbero avere gli animali protagonisti della strana vicenda?

Sono arrivate circa 300 mail al Comune di Milano, mail che chiedevano la liberazione immediata dei volatili ostaggio dei lampioni di Corso Vittorio Emanuele.
Alcuni poveri piccioni svolazzando a destra e a sinistra per le strade del centro si sono imbattuti nelle reti che proteggono i lampioni del Corso, una volta incastrati dentro i lampioni non potevano più uscirne. La protesta è scattata sul web e a quel punto c’è subito stato l’intervento del Presidente del Consiglio Comunale Manfredi Palmieri e del Garante degli Animali Gianluca Comazzi.
I due si sono rivolti ad A2A che ha immediatamente tolto le reti incriminate, ora verra cercata una soluzione per non intrappolare piccioni e al tempo stesso rispettare i vincoli architettonici.