Ci sarà uno sciopero del trasporto pubblico a Milano il 27 gennaio 2012? Probabile ma ancora non certo: manca una conferma da parte di ATM e soprattutto di TreNord con sigle aderenti e orari, ma intanto il sindacato di base Or.S.A. ha indetto una giornata di stop per venerdì 27. Come mai? Il motivo della protesta è principalmente nelle liberalizzazioni annunciate dal governo Monti riguardanti il trasporto pubblico. Corrado Passera, ministro delle Infrastrutture, era stato molto chiaro venerdì sera in conferenza stampa. Spiegando cosa avesse in mente il governo sul trasporto pubblico aveva detto
Sui servizi pubblici locali sono state introdotte una serie di iniziative per favorire l’aggregazione: nei trasporti pubblici locali ci sono più di mille aziende, una serie di incentivi spinti e meccanismi verso l’accorpamento e la creazione di nuove aziende con bacini di utenza più rilevanti. Liberalizzazione e privatizzazione ovunque sia possibile
Questo il suo intervento a riguardo, trascritto parola per parola su Polisblog. Non novità assolute, almeno dalle nostre parti. Tempo fa si pensava a una fusione di ATM e GTT - la municipalizzata dei trasporti di Torino - ma alla fine non se ne fece nulla. Su Tram di Torino un approfondimento. Vedremo come va, intanto sulle pagine di Or.S.A. trovate un volantino in pdf con descritte nel dettaglio le ragioni dello sciopero degli autoferrotramvieri che partirebbe la sera del 26 gennaio alle 21, per concludersi alla stessa ora di venerdì 27. Ci sarà tempo e modo prima di giovedì di darvi qualche altro dettaglio.
Update ore 13
Confermato per venerdì 27 gennaio lo sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano: l’agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio, altri dettagli su fasce protette e orari nei prossimi giorni.
Foto | Grego, TMNews
Attenzione se dovete muovervi oggi sulla A4, magari da Milano a Bergamo: sono parecchi i milanesi a fare quel tragitto ogni mattina. La protesta degli autotrasportatori infatti sta causando code in entrambi i sensi di marcia della Torino - Trieste. Prima di muovervi magari date un’occhiata a Twitter, e soprattutto al traffico in tempo reale, magari sul sito di TomTom o su quello di Autostrade per l’Italia.
Problemi anche in direzione Torino, dove leggo che “il movimento sta bloccando l’imbocco dell’autostrada A4 per Milano e Venezia: una sola corsia viene lasciata libera per le auto. Lungo la tangenziale anche lo svincolo autoporto è stato bloccato, e i tir si starebbero organizzando per occupare anche quello interporto. Sempre sulla Torino-Venezia segnalati code anche ad Asti”.
Ma perché il blocco degli autotrasportatori? Lo spiega il sito di TrasportoUnito, dove si precisa che il fermo proseguirà dal 23 al 27 gennaio “considerata l’assenza di provvedimenti certi da parte del Governo, con particolare riferimento alla disciplina del settore e agli aumenti dei costi di gasolio, autostrade e assicurazioni”. Sempre sul sito di TrasportoUnito c’è un orario per gli aggiornamenti: intorno alle 14 di oggi sapremo come procede la giornata dei blocchi ai caselli autostradali.
Intanto se qualcuno di voi ha dovuto muoversi su tangenziali o autostrade può dirci com’è la situazione ora? Qualche miglioramento? Code da esodo biblico?
Foto | Flickr
Quando pensiamo al riciclaggio dei rifiuti ci vengono in mente le immagini virtuose di qualche svizzero, di qualche svedese o, più in generale, di qualche straniero, soprattutto del nord Europa, il cui paese ci precede di trent’anni buoni in questa pratica virtuosa. Almeno questa è la nostra convinzione, tipicamente italiana, non c’è che dire.
E invece forse questo ritardo cronico non è così vero, o meglio, forse non è sempre stato così. Girovagando su internet si può infatti trovare un fantastico filmato dell’Istituto Luce che dimostra come la nostra città, già 70 anni fa - nel 1939 - fosse all’avanguardia nella raccolta e nel riciclaggio dei rifiuti. Certo eravamo in periodo prebellico, sottoposti a un rigido embargo che ci aveva portato sulla strada dell’autarchia, un po’ eravamo costretti a lambiccarci il cervello perché nulla andasse perduto.
Tra le altre cose, una delle parti più interessanti del video è la spiegazione dei vari passaggi da fare per ottimizzare la raccolta e, di conseguenza, il riciclo: dalla carta, aspirata con flussi d’aria per dividerla dal resto, passando per dei cesti calamitati per i rifiuti ferrosi, fino al passaggio “a mano”, in cui gli operai scandagliavano centimetro per centimetro ciò che restava per assicurare al riciclaggio tutto il materiale possibile. Veramente notevole, da vedere.
A Milano ha nevicato strano. Sul canale You Tube di maicos25 – lo trovate cliccando qui – quattro video molto chiari della leggera nevicata che ha interessato Milano ieri mattina. Sul “Corriere” Caprara spiega il fenomeno della neve chimica: temperature basse sotto lo zero, tantissima umidità e un bello strato d’inquinamento sopra le nostre teste.
Nessuna perturbazione, stavolta siamo di fronte “a un processo chimico-fisico abbastanza raro”; in pratica, come leggiamo su “Repubblica”, sono state le stesse sostanze inquinanti in sospensione sopra Milano a innescare la nevicata e a precipitare al suolo in una sorta di spolverata simil neve, dove ogni fiocco celava particelle nocive.
Sebbene tutto ciò possa ricordarvi l’Eternauta (beh, almeno a me!), a differenza del fumetto di Héctor German Oesterheld e Francisco Solano López non è necessario alcuno scafandro per proteggersi dalla nevicata chimica (in quel caso, di fantasia, letale); in attesa di ridurre l’inquinamento atmosferico abituiamoci a questo evento meteorologico peculiare della pianura Padana.
Video | maicos25 by You Tube

La Milano dei Settanta protagonista del quiz di milanesità cinematografico di 02blog sebbene fosse più pulita (le tag non le avevano ancora inventate, al massimo qualche scritta “politica” sui muri) e ordinata (la selva di pali e cartelli di oggi sarebbero passati come un inutile spreco) era non di meno la stessa Milano di oggi, anzi forse ancor di più sconvolta da feroci fatti di cronaca…
La città trentasei anni fa era tanto diversa? Non si direbbe, i tram sferragliavano, il traffico imperava e le strade presentavano la tipica pavimentazione milanese, avete riconosciuto il luogo della inquadratura vero? Il gioco lo conoscete: scrivete il film insieme alla corretta toponomastica per vincere il quiz. Intanto speriamo che Milano sia dia una calmata.
Allora, questo è un quiz di milanesità facile: ma a renderlo meritevole di pubblicazione è la modalità in cui lo abbiamo trovato ieri mattina io e il buon Gianluca Longhi, sottozero, circondato di galaverna, in un set che lo faceva sembrare uscito dalle pagine di English Russia. Voi avete capito dov’è questo scheletro di cemento primi anni ottanta? Io penso di sì, è abbastanza visibile.
Ma qui vogliamo andare oltre: noi ovviamente la soluzione la sappiamo, ma vista la relativa difficoltà a trovare informazioni sul web, magari qualcuno di voi è in quella zona e sa di più e di prima mano sulla storia dell’edificio, che vi anticipo essere una storia effettivamente particolare…
Due domande: la prima, avete capito dove siamo? e la seconda, se qualcuno di voi sa la storia di questa costruzione mai terminata? Noi ci torneremo su a breve.
Archiviato il Tour de Ski 2012, il circo bianco della Coppa del Mondo di Sci di fondo si concede un fuori programma decisamente curioso, una sorta di passerella mondana ambientata nel cuore della citta di Milano. Il Parco Sempione infatti ospiterà una gara sprint valida per la classifica di coppa, domani e domenica.
Giusto ieri alcuni camion hanno portato diverse tonnellate di neve dalle Valli del Bergamasco allestire l’anello di 620 su cui si svolgeranno le 4 gare sprint della Race in the City. che si svolgerà nel weekend del 14 e 15 gennaio 2012, arricchita da vari eventi collaterali. A dire il vero non è la prima volta che Milano ospita una gara di sci di fondo, 16 anni fa infatti furono ospitate dalla Fiera Campionaria e dal Velodromo Vigorelli.
Noi di 02blog, curiosi per antonomasia, siamo andati a fare due passi al Parco per scoprire cosa succede e abbiamo trovato la pista pronta e le squadre nazionali italiane e norvegesi appena arrivate per le prime ricognizioni. L’appuntamento è per sabato alle 12 per gli sprint individuali e domenica alla stessa ora per quelli a squadre, in Piazza del Cannone o in diretta tv su Eurosport.
Le polemiche riguardo all’impatto ambientale che avrà la neve sul Parco? Forse sarebbe il caso di preoccuparsi maggiormente di un 13 gennaio con quasi 15° di temperatura…
Foto | Carlo Prevosti
Parco sempione pista di Sci




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In tempi di immobilismo e decadenza, come una saetta futurista, arriva l’auto milanese che batte tutti i record. D’altronde il futurismo, l’ultima grande avanguardia italiana e milanese, ritraeva spessissimo automobili in corsa.
Non c’è dubbio che anche Boccioni sarebbe fiero della macchina più veloce del mondo, 100% milanese. Si chiama Gus Gus Steamliner e sul lago salato dello Utah ha superato le 300 miglia orarie. 4200 cc di potenza progettati e realizzati a Milano. Ora è in mostra all’Automobil Club di corso Venezia fino al 27 gennaio.
Il primato di Gus Gus Steamliner dicevamo è frutto di una sinergia tra cervelli milanesi e sopraffina manodopera brianzola: progettata dall’ingegnere Luca Piancastelli in collaborazione col Politecnico, costruita nelle Officine meccaniche La Fenice di Birone, in Brianza, con materiali come fibra di vetro, nomex e kevlar. Il piacere (e il rischio) di guidare il razzo a 4 ruote sulla pista dello Utah è stato del pilota Fabio Montani, milanese di 51 anni. Bravi tutti.
Ci sono passato per anni, e le scale mobili sono uno dei ricordi più nitidi che ho della stazione di Maciachini della MM gialla. Quelle scale erano un motore immobile ben più fermo di quello aristotelico: diciamo che non erano proprio il massimo dell’affidabilità. Magari oggi la situazione è migliorata, magari no, ma c’è una buona notizia: poco fa infatti è arrivato un comunicato di Palazzo Marino in cui si legge di tre milioni di euro stanziati per la sostituzione delle scale mobili.
Dove? Nelle stazioni di Precotto, Lima, Porta Venezia, Cordusio, Cairoli e Pagano - sulla linea 1 - e a Moscova, Sant’Ambrogio e Porta Genova - sulla linea 2 - scale in molti casi vecchiotte, datate 1964 e immagino più soggette a rotture di altre.
Altri lavori prevederanno l’ammodernamento degli ascensori, sempre nelle stazioni più “anziane”. A proposito di scale mobili: se volete farvi una piccola cultura a riguardo, c’è the elevator museum, tutto in inglese. Curiosità finale: siete mai stati a Potenza? Io sì, e mi ricordo che lì in quanto a scale mobili non temono rivali. Come spiega il sito del Comune, sono le più “lunghe” d’Europa.
Foto | Flickr

Negli anni Ottanta Milano è stata il set di una miriade di film più o meno indovinati, alcuni di essi ebbero talmente tanto successo da avere dei seguiti (e mi fermo qui perché come indizio è grande come il Duomo). Torniamo ai classici per il quiz di milanesità cinematografico di 02blog, tanto per cambiare siamo nel traffico di Milano ma proprio il luogo immortalato nel film dovete indovinare.
Chi sarà mai in giro su una vespa PX tra i bei taxi gialli di una volta? Guardate bene nel centro della inquadratura. È lui? Certo che è lui, anche se si vede solo il busto. Se scriverete prima degli altri giocatori il titolo del film insieme alla via cui è stata girata la scena farete vostro il quiz, oltre a dimostrare una invidiabile conoscenza della produzione cinematografica “d’autore” degli Ottanta!