
Dopo una pausa di riflessione di una settimana torna il quiz di milanesità cinematografico di 02blog; anche solo per una scena sono tanti i film che hanno avuto come set la nostra Milano, ad esempio quello che vi proponiamo oggi dal titolo vagamente autunnale, avete capito che indizio vi do?
Non posso infatti dirvi chi è l’attore protagonista, indovinereste subito il titolo del film dato che il secondo elemento da scrivere nei commenti per vincere il quiz – il nome della strada di Milano ripresa dalla cinepresa – è chiarissimo. Incredibile dove posteggiassero i taxi quarant’anni fa…

Il muro di San Vittore da sempre vive di stagioni, di cicli, di corsi e ricorsi: i manifestanti vergano a spray il loro dissenso durante una manifestazione e poi l’amministrazione cancella le scritte riverniciando le pareti.
Qualche tempo fa, dopo l’arresto degli attivisti No Tav, per i fatti di luglio 2011, il muro del carcere è tornato a ospitare gli auspici dei manifestanti cosiddetti antagonisti. Accanto al classico “liberi tutti” e a scritte in sotegno di altri movimenti, come quello greco che protesta contro la politica di austerity, mi ha colpito il graffito fotografato qua sopra.
Al netto, al nettissimo anzi, di come la si pensi nei confronti dei No Tav, delle manifestazioni, della contrapposizione politica e dei metodi di condotta nel conflitto sociale, non si può non sorridere al fatto che anche in una situazione ti tensione, mentre un gruppo di persone sfida l’autorità, scrivendo una frase di per sè violenta, sul muro di un carcere, ci sia qualcuno che gli faccia notare come la sua grafia faccia pena.
Forse l’autoironia è un buon argomento nella ricomposizione, anche solo parziale, dei conflitti?

Ieri, mentre in città sfilava il corteo di Occupy Piazza Affari contro il governo Monti, in provincia - e per la precisione a Trucazzano - un altro gruppo metteva in scena una protesta ben più curiosa: alcuni manifestanti NoTem hanno effettuato un blitz all’interno di uno dei primi cantieri destinati alla costruzione della Tem, la Tangenziale est esterna milanese, tagliando le reti. La ruspa posta al centro del cantiere è stata simbolicamente “impacchettata” dai manifestanti: “un pacco che rispediamo al mittente - hanno spiegato - perché ruspe, cantieri e cemento servono per le vere grandi opere, come l’edilizia scolastica, i trasporti pubblici, gli ospedali”.
Sempre sulla ruspa, hanno attaccato cartelli con scritto: “Grazie del pensiero, ma la nostra terra non ha bisogno delle vostre ruspe”. Infine hanno lasciato delle “lettere” per gli operai del cantiere: “attenzione, non fatevi sfruttare da chi vuole solo arricchirsi e poi vi lascia senza protezioni e tutele com’è successo ai vostri compagni della Brebemi che han dovuto maneggiare amianto senza saperlo”.
Continua a leggere: NoTem, blitz nel primo cantiere della tangenziale
Dovete organizzare una festa per un’amica o un amico. Dove la organizzate? Mi sono accorto che in anni e anni di 02blog non avevamo mai trattato il tema, facciamolo ora! Dove possiamo trovare uno spazio adatto per una bella festona che vada dai 25 ai 50 invitati? Certo, con il bar, e naturalmente con la possibilità di un po’ di musica, che sia un dj o un gruppo, magari in acustico.
Vediamo un po’: io non sono ferratissimo a riguardo e chiedo - al solito! - il vostro aiuto nei commenti.
Vogliamo la musica? Ricordo feste simpatiche al Sound of 70’s di via Ignazio Ciaia 4 (02-6688738), zona Bovisa. Si affitta il piano di sotto, musica e ambiente potete facilmente immaginare a quale decade siano ispirati, è una scelta che bene o male mette d’accordo tutti. Un po’ più grande, anche all’enoteca Ligera in viale Padova 133 (per contattarli: info@ligera.it) si può prendere il piano sotto. Non volete la musica e preferite le bocce? Ricordo una serata da U Barba, trattoria con bocciofila in zona corso Lodi, U Barba è in via Decembrio 33 (02-45487032). Volete una bocciofila più spartana ma per me bellissima? Io voto Bocciofila Caccialanza in viale Padova 91 (02-2826059), posto straordinario, c’è anche il giardino, e si mangia decorosamente a prezzi buoni. Per me se chiedete si può anche portare qualcuno che metta la musica, concordate menu e prezzo in anticipo ed è fatta.
Update 30-3-2012
Dopo il salto altre segnalazioni arrivate nei commenti e su Facebook.
Continua a leggere: Dove festeggiare il compleanno a Milano?

Windows Phone ha pubblicato la nostra nuova app per cellulari, che scaricate da questo link! La nuova app Windows è uguale a quella che abbiamo da tempo per iPhone (la scaricate da qui): vi permette di leggere tutte le notizie del network o solamente i vostri blog preferiti, di vedere video e fotogallery, di commentare leggendo tutti i commenti dei blog scelti o solo quelli più caldi. Buona lettura con Blogo.it, da oggi anche per terminali Windows Mobile!

Certi palazzi di Milano - magari da fuori insospettabili - una volta che entri mettono in mostra trombe delle scale stupende: come quello della foto qui sopra, dalle parti di viale Molise. Ma so benissimo che in città ce ne sono un sacco di trombe delle scale degne di nota, ipnotiche, che ricordano vagamente una spirale logaritmica. Vi affacciate sul pianerottolo e siete nella conchiglia del nautilus? Salite ogni giorno scalinate disegnate da Escher? Guardate giù e vi sentite come James Stewart in La Donna che visse due volte di Hitchcock?
Fate una foto e mandatela alla mail dei suggerimenti che andiamo a caccia della migliore tromba delle scale in città!
Update 30-3-2012
Sono arrivate un paio di scale carine: grazie al buon Proust e a Francesco!

Torna in mente la scena dell’invasione del 9° reggimento, quando il colonnello Kilgore devasta con il napalm un villaggio sulla spiaggia per far spazio a una competizione di surf (qui su Youtube). Stiamo parlando di quel capolavoro del film di Coppola.
Stiamo esagerando, lo sappiamo; non ci sarà lo stesso spiegamento di tal forze bellicose. Però la scena si presta alla similitudine: elicotteri che lanciano sommozzatori e paracadutisti nei laghetti del Parco delle Cave, oasi di pace e tranquillità di 1.350.000 mq a ovest di Milano. Il tutto questo sabato mattina di inizio primavera.
Il comitato di tutela dei fontanili ha scritto al sindaco e si prepara a mobilitare le associazioni animaliste pronte a difendere le anatre in cova. La reazione dell’Enpa, l’enete nazionale di protezione degli animali, non si è fatta aspettare, chiedendo l’intervento del Garante degli animali. Scrive Ermanno Giudici, capo delle guardie zoofile provinciali:
Purtroppo è difficile non condividere l’inopportunità di una manifestazione di tale portata, con il conseguente inquinamento sonoro ad essa connessa, in un’area delicata ed importante come il Parco delle Cave. Ovviamente sono ben consapevole dell’importanza di fare determinate esercitazioni, ma servirebbero luoghi più idonei, che non creino impatti devastanti sull’ambiente e la fauna

Cinquanta anni fa il traffico a Milano era un problema esattamente come adesso, o forse no? Si girava senza casco, persino i passanti sembravano più distesi, il quiz di milanesità cinematografico di 02blog fotografa una città tranquilla e rilassata, set ideale di una commedia romantica stile Vacanze romane di soli otto anni prima.
Vi ho già messo sulla buona strada? Si parla di divi e dive d’altri tempi nel quiz di oggi, nomi che a solo citarli vi farebbero subito venire in mente il nome della pellicola da indovinare, insieme a quello della strada di Milano inquadrata dalla cinepresa. Sono solo queste due informazioni abbinate che vi permetteranno di dire, l’ho vinto io il rompicapo stavolta!
Nel piccolo della sua stanza, piena di orologi che ticchettano, ha impugnato carta e penna (o più prosaicamente il suo portatile) e si è messo a scrivere: una lettera semplice ed educata, ma allo stesso tempo dura. Destinatario, lui, l’uomo della provvidenza, mister Mario Monti. “Se salva l’Italia”, avrà pensato, “potrà salvare anche me e i miei colleghi”. Rodolfo Saviola è l’uomo che si è fatto portavoce del grido di dolore degli orologiai artigiani, i riparatori di meccanismi per lancette che lavorano in piccoli laboratori indipendenti. Da anni combatte la sua battaglia contro le grandi aziende (qui lo vedete in un video del 2010) e adesso ha lanciato un nuovo appello, stavolta direttamente al primo ministro Monti.
Continua a leggere: Rodolfo Saviola, l'orologiaio milanese che scrive a Monti
Mollo tutto. Come Pozzetto nel suo film. O come il vostro vicino di casa, il pensionato che non vedete in giro da un po’. Lo avete visto partire per una lunga vacanza e non è più tornato. Forse lo sapevate, ma svernare all’estero con i soldi dell’Inps è un’opportunità che è diventata realtà per molti, sempre di più. Non occorre essere i Gaucci della situazione, con magione a Santo Domingo e cameriere in divisa (e una condanna in Italia). Bastano meno di 1000 euro al mese.
Sono in molti a fare la scelta della vita. L’Inps ha diffuso i dati dei pensionati che si fanno trasferire la pensione all’estero (qui c’è anche spiegato come fare), una tendenza in crescita. Sembra sentirli i coraggiosi pensionati che hanno mollato tutto: “C’è la crisi? Sto meglio qua, senza preoccupazioni“. Inutile girarci intorno; se qui con mille euro fai la fame, in altri angoli del mondo con la stessa somma sverni dignitosamente. Lo sanno bene i 29 mila lombardi (in Italia sono più di 400 mila) che hanno scelto località esotiche, calde, generalmente votate al turismo.
In cima ci sono bresciani e bergamaschi, poi arrivano i milanesi. Nell’olimpo delle località da “prendi i soldi e scappa” c’è il gaudente Brasile con 726 pensionati. Al secondo posto la Spagna (che comprende anche le isole Canarie), 640 contro i 597 del 2006. In coda la Repubblica Dominicana con 47, Thailandia 30 (erano 25 nel 2010) e Filippine , 28. New entry il vicino Marocco con 20 pensionati (numero minimo per l’indicazione specifica dello Stato). C’è anche un sito con consigli e testimonianza (mollo tutto). E voi conoscete qualche escapista?