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Cittadinanza: notizie

Wifi gratis: le migliori 5 biblioteche in cui navigare a Milano

pubblicato da Andrea Coccia in: Cittadinanza: notizie Arte e cultura

biblioteche rionali wifi, migliori biblioteche di milano, wifi illimitato biblioteche comunali milanoDel progetto di trasformare l’ora gratuita di wifi nelle biblioteche milanesi in una comodissima formula all day long ve ne avevamo già parlato un paio di settimane fa. Ora, come ha anche annunciato ieri Stefano Boeri dal suo profilo twitter, il progetto è diventato realtà. Da ieri, dunque, tutti gli iscritti al servizio wifi delle biblioteche comunali milanesi avranno la possibilità di navigare gratuitamente senza vincoli di tempo. Una gran cosa per tutti gli studenti, i lavoratori atipici - spesso freelance - che amano lavorare attorniati di libri, ma anche per tutti coloro che vorranno “scroccare” un accesso.

A questo punto la domanda non può che sorgere spontanea spontanea: quali sono le migliori cinque biblioteche comunali dove andare a scroccare internet? Quella che segue è il nostro tentativo di risposta, una bella top5. Cominciamo dunque dal fondo come in tutte le classifiche che si rispettano. Seguiteci dopo il salto.

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Piste ciclabili a Milano, come cambierà la rete in cinque anni tra cantieri e percorsi programmati

pubblicato da Luca Albani in: Cittadinanza: notizie Per strada

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Ciclabili a Milano, la mappa è chiara. In rosso le piste in costruzione o cantieri di prossimo avvio / riqualificazioni; in blu i percorsi da realizzare programmati nel quinquennio 2012-2016. Se volete conoscere invece la situazione sulla Milano in bicicletta oggi cliccate qui. I progetti vedono un investimento di 22 milioni di euro e riguardano nove tratte:

Fermi - Comasina (1,2 km), QT8 - Gallaratese (3,5 km), Lotto-Triennale (4,6 km), Cavalcavia Bussa e via Quadrio (2,5 km), Duomo - Monforte (2,7 km), Duomo - Sempione (6,8 km), Duomo - Porta Nuova (0,4 km), Portello - Molino Dorino (4,4 km), Medaglie d’Oro - Chiaravalle (4,9 km).

Entro due mesi aspettiamoci anche nuovi stalli per il bike sharing in piazza Oberdan, via Foppa, largo V Alpini, via Canova, corso Sempione, via Melzi d’Eril, presso la stazione di Porta Genova, in piazza San Gioachimo, piazza Santa Francesca Romana e corso Buenos Aires - Lima. Maggiori informazioni sulla pagina Facebook del sindaco.

Immagine | Pagina Facebook GiualianoPisapia

Ucciso un vigile travolto da un Suv in zona Comasina

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Cronaca: fatti e misfatti



Un vigile urbano è stato travolto e ucciso da un suv in via Varè, zona Comasina. La notizia è stata riportata da siti internet e agenzie, secondo i quali l’agente della municipale, 43 anni, era in bicicletta. Alcuni testimoni avrebbero visto il ghisa fermare il veicolo per un controllo e l’automobilista, una volta sceso dal mezzo, avrebbe cominciato a discutere con l’agente. Risalito poi in macchina sarebbe ripartito a tutta velocità, travolgendolo.

Quello che è sicuro - perché lo ha reso noto il comandante dei vigili urbani di Milano, Tullio Mastrangelo - è che la vittima è stata investito e trascinato per oltre 200 metri e che poi il conducente è fuggito. L’uomo, portato di corsa all’ospedale, è deceduto dopo poco. “Una vera tragedia - ha detto Mastrangelo - conoscevo quel vigile, un vigile di quartiere, molto bravo e professionale”.

Update 16-1-2012, ore 10.42

Arrestato ieri in Ungheria Goico Jovanovic. Era uno dei due uomini a bordo del suv che ha travolto il vigile. Su Rep Milano un suo ritratto. Truffatore di caratura internazionale, rubò i gioielli di Evita Peron.

Update 13-1-2012, ore 16.18

Lutto cittadino il giorno dei funerali. Il Comune precisa che si costituirà parte civile

Il Sindaco ha deciso di proclamare lutto cittadino nel giorno in cui si svolgeranno i funerali, inoltre il Comune ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo nei confronti dei responsabili.

Update 13-1-2012, ore 12.44

Su Blogo.it una ricostruzione della mattinata.

Update 13-1-2012 ore 9.32

In queste ore si legge del fermo di un veicolo corrispondente alla descrizione data dai testimoni a Ventimiglia, verso il confine della Francia. L’assessore Granelli ha però smentito “Smentisco categoricamente il fermo. Sono da ieri sera con il comandante e il nucleo che sta operando. Abbiamo alcune piste su cui stiamo lavorando ma non abbiamo ancora nessuna certezza né abbiamo fermato delle persone”. Vedremo nelle prossime ore.

Foto | Flickr

Via Solari: volantino anonimo contro la tolleranza zero dei vigili urbani

pubblicato da Andrea Coccia in: Cittadinanza: notizie Per strada

via solari giacomo, parcheggio in doppia fila via solari, volantino negozianti contro multeSono passate quasi due settimane dalla tragica morte di Giacomo, il dodicenne investito dal 14 in via Solari per colpa di una macchina parcheggiata in doppia fila. Due settimane di indignazione e di rabbia da parte dei residenti e di scuse e dichiarazioni di lutto da parte delle autorità, che, come al solito in ritardo sulle tragedie annunciate, hanno attuato un giro di vite sulle soste selvagge nella zona, aumentando esponenzialmente le multe.

Quella che ci troviamo a commentare oggi è invece una voce fuori dal coro, diffusa tramite un volantino non firmato, affisso sui pali di via Solari, che apparentemente rappresenta i negozianti del quartiere. Il contenuto del suddetto volantino (lo trovate su img.ly, la foto è stata caricata da pinkmrt) appare, almeno ai miei occhi, come un coagulo di cinismo e assurdità.

Il volantino infatti attribuisce al giro di vite da parte dei vigili urbani - che da due settimane applicando la tolleranza zero per i parcheggi in doppia fila - la responsabilità di aver reso via Solari una via deserta e quindi pericolosa, preannunciando la possibilità di chiusura dei negozi e quindi di perdita di posti di lavoro se le cose non cambieranno.

L’impossibilità di sostare in doppia fila causa rapine e mancati guadagni per i commercianti? Siamo veramente al paradosso, e non certo quello denunciato dall’anonimo volantino. A me sembra un’assurdità, voi che ne pensate?

Foto | Mtyu

Piano Antifreddo a Milano: dove portare i vestiti usati e le coperte per i senzatetto

pubblicato da Andrea Coccia in: Cittadinanza: notizie

senzatetto a milano, piano antifreddo, dove portare vestiti usati, centri raccolta vestiti Fa molto freddo in questi giorni, segno che, all’alba della metà di novembre, il generale inverno inizia a bussare alle nostre porte. Ma mentre la maggior parte di noi si può difendere dietro a solide barricate di termosifoni e dentro le proprie quattro mura domestiche, ce ne sono altri - purtroppo sempre più - che questa fortuna non ce l’hanno e che si trovano ad affrontare l’inverno a mani nude.

Ci sono persone che sono pronte a tutto per trovare qualcosa con cui coprirsi e, a volte, arrivano addirittura a rischiare la propria vita per farlo. E’ il caso, per esempio, delle tre persone che l’altro ieri sono rimaste incastrate cercando di estrarre dai cassonetti gialli della raccolta vestiti della Caritas, indumenti, coperte o quant’altro potesse offrire loro un riparo supplementare al gelo dell’inverno.

Questi incidenti sono evitabili? Io credo di sì. Basterebbe innanzitutto cercare di evitare il più possibile l’uso di questi cassonetti e di fare un piccolo sforzo in più portando i vestiti, le scarpe, i giacconi, le coperte e quant’altro non utilizziamo più nei centri di raccolta dell’Opera di San Francesco in via Vallazze 113 o all’associazione Manitese in piazza Gambara 7.

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Alluvione, i ghisa di Milano a Genova per aiutare i soccorsi

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Servizi pubblici



E’ una di quelle notizie che ti riempiono il cuore di orgoglio. Personale e attrezzature della Protezione civile di Milano e della polizia municipale sono a Genova, per portare aiuto nell’emergenza. Su richiesta del sindaco del capoluogo ligure, il sindaco di Milano ha disposto l’invio di 13 volontari, due tecnici della Direzione specialistica della Protezione civile e 17 agenti della polizia locale. Poi quattro veicoli, due idrovore, 30 brande, 30 sacchi a pelo, 6 automezzi, badili, tira acqua e attrezzature per la viabilità. Gli aiuto dei ghisa sono serviti principalmente per supportare l’azione delle forze locali, come ad esempio nella creazione di pattuglie miste anti sciacalli (polizia locale di Genova e di Milano).

E come non riconoscersi in quanto detto dal Sindaco Pisapia?: “Nostro assoluto dovere è fare tutto quanto è in nostro potere per aiutare la popolazione colpita. Milano è vicina a tutta la Liguria. Esprimo il mio più profondo cordoglio da parte della città ai famigliari delle vittime”. Anche noi, in queste ore terribili, ci uniamo a queste parole. Genova resisti!

La Casa 139 non tornerà più dov'era

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Bizzarrie



Le voci giravano da qualche giorno, adesso è ufficiale: la Casa 139 cerca casa. L’addio ufficiale alla vecchia location in via Ripamonti 139 lo ha dato via web il gestore Angelo Brezza che in un lungo post sulla pagina facebook del comitato “La Casa 139″ ha spiegato i motivi della decisione. Quello principale, come avevamo anticipato, è una questione di affitto:

    Sapevamo già che il circolo non sarebbe andato avanti molto all’interno delle mura di via Ripamonti 139 perchè eravamo in scadenza di contratto (fine 2012). Il motivo che ci ha frenato nel riaprire però è legato alla conseguenza del “sequestro”; Secondo il verbale dei vigili del fuoco, avremo dovuto eseguire dei lavori fondamentali per la riapertura, il che avrebbe comportato un impegno economico importante per il circolo tenendo in considerazione la scadenza di contratto che abbiamo rifiutato di prolungare per motivi di quiete pubblica. L’area infatti comprensiva e circostante al circolo diventerà abitativa e sarà in possesso di un bel “regolamento condominiale” che presumibilmente tra i punti da rispettare avrà il “silenzio” dopo una certa ora. Insomma se La Casa non riapre (in quella location) non è colpa di Pisapia e della nuova giunta né dei proprietari dei muri dello stabile che sono stati sempre sostenitori dei progetti e delle attività che all’interno venivano svolte ma prevalentemente per il danno economico che avremmo e abbiamo dovuto subire a causa della “chiusura”!

Ma la Casa non chiude e come la fenice risorge dalle proprie ceneri. Brezza infatti conclude così il suo comunicato:

    SIAMO ALLA RICERCA DI UNO SPAZIO NUOVO !!!!!!!!!!
    Invitiamo tutti coloro che per un motivo o un altro siano legati al circolo a postare due righe che possano mantenere costante il ricordo di quell’atmosfera e descrivere l’importanza di un luogo così alternativo in questa città. In attesa di trovare il luogo adatto a trasmettere le stesse emozioni… se non più forti, vi abbracciamo!

Linea Lilla, in metropolitana all'Incontro mondiale delle famiglie nel 2012?

pubblicato da Luca Albani in: Cittadinanza: notizie Trasporti

Linea_Lilla

Linea Lilla e grandi eventi: se davvero come vi avevamo scritto – ricordate il nostro post sulla Linea 5 “deviata” verso Bresso? – il campo volo del Parco Nord ospiterà la messa di Benedetto XVI (e decine di migliaia di fedeli) in occasione dell’Incontro mondiale delle famiglie, allora val bene correre per avere una linea metropolitana (provvisoria) pronta per l’occasione, o no?

Falsa partenza scrivono Carra e Monestiroli su “Repubblica”, giusto un mese fa, per la sfortunata nuova linea di Milano; la tratta rimarrebbe in esercizio tra Zara e Bignami (senza le fermate intermedie) solo in occasione di domenica 3 giugno 2012 (www.family2012.com). Insomma, giusto il tempo di dare un’occhiata e fare un giro sulla prima metro senza conducente della città.

Solo un ipotesi? Potrebbe essere invece una possibilità più che concreta a leggere il “Corriere della Sera” di venerdì scorso secondo cui “un servizio navetta senza soste intermedie tra le due fermate è una delle soluzioni che si stanno prospettando”, ne hanno discusso a Palazzo Marino. Dopo la giornata del papa dovremo aspettare ottobre 2012qui il nostro post – per l’inaugurazione “vera”.

Immagine | www.metro-5.com

Consigli di zona a Milano, quanto ci costano?

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Milano economica Servizi pubblici

mappa milano consigli zonaI consigli di zona sono i piccoli “parlamentini” di quartiere, dove si dibattono e si discutono i temi che riguardano ciascuno delle nove sezioni in cui è divisa la città dal punto di vista amministrativo. Non hanno poteri decisionali - se non la gestione di pochissi fondi e qualche patrocinio sparso qua e là - e il loro ruolo è principalmente consultivo. Ovvero, le decisioni importanti che riguardano le zone, prima di essere approvate, vengono comunicate ai consiglieri che le valutano e danno il loro parere (ovviamente non vincolante). Nati con il compito di attuare il decentramento urbano, di fatto non hanno delle vere responsabilità. E quanto ci costano questi consigli di zona abbastanza inutili?

A fare i conti è Antonio Laterza, consigliere di zona 9 per il movimento a 5 stelle di Beppe Grillo, che sulla pagina facebook del suo gruppo ha calcolato una cifra approssimativa. Seguiamo il ragionamento: ciascun consigliere di zona percepisce un gettone da 60,43 euro per un massimo di 11 sedute al mese. Totale 664,73 euro. Il rimborso massimo previsto per le aziende, in caso di assenza dal lavoro per prolungamento delle sedute del consiglio, è di 880 euro al mese. In questo caso il costo massimo per consigliere al mese è di 1544,73 euro. “Considerando che non tutti i consiglieri sono lavoratori dipendenti (pubblici o privati) e che non tutti raggiungono 11 gettoni di presenza - scrive Laterza - un’approssimazione potrebbe essere la metà della cifra, quindi 772 euro è il costo medio del consigliere di zona. Il presidente dovrebbe avere un fisso di 2100 euro”.

A Milano ci sono 41 consiglieri in 8 zone e 31 in 1 zona, per un totale di 359 consiglieri di zona. Il costo mensile è quindi all’incirca di 277148 euro mensili. Il costo annuale quindi è di circa 2 milioni e settecento mila euro. Non pochi spiccioli.
Secondo voi sono soldi ben spesi oppure no?

Prestiti agevolati, a Milano parte la fondazione welfare

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Cronaca: news dal Palazzo Milano economica Servizi pubblici

Prestiti agevolati al 4 per cento per le persone che si trovano in difficoltà e al 6,5 per cento per chi vuol fare impresa. Cifre che vanno dai 2mila ai 20mila euro e garanzie anche a chi ha perso il lavoro e si trova in difficoltà. Dopo anni di tira e molla, parte ufficialmente l’attività della Fondazione Welfare Ambrosiano, l’ente creato da Comune, Provincia, Camera di Commercio e sindacati (Cgil, CIsl e Uil) per fornire servizi di microcredito per le fasce più deboli.

Tecnicamente funziona così: la fondazione (che ha un patrimonio di 6 milioni di euro), attraverso la sua rete di 18 sportelli aperti sul territorio, emetterà le garanzie agli idonei che potranno così andare dalle banche convenzionate (Intesa Sanpaolo, Banca Prossima, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare Commercio Industria) per richiedere i soldi.
Il rimborso, che inizia a un anno dalla concessione del credito, potrà essere effettuato anche in sei anni. E in caso di insolvenza la copertura è garantita fino a 4/5 della cifra erogata.

Dove sono gli sportelli della fondazione welfare ambrosiano? Dopo il salto l’elenco con orari e giorni di apertura.

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