
Per molti di noi, diciamo tra quelli nati almeno prima del 1986, era un rituale. Cercare musica tra i cd o i vinili, chiedere ai “sommi” commessi il consiglio vincente e una volta a casa “mettere su il disco” leggendo i testi (che se mancavano ci facevano infuriare). Momenti indimenticabili di un’epoca tramontata.
La moria di negozi di dischi non è una novità, già da tempo in città gli storici hanno chiuso uno via l’altro. Eppure, quando ho visto l’insegna di Mariposa, un nodo in gola mi ha stretto il fiato. In quel dannato negozio ho comprato decine di biglietti e ho speso svariate lire di dischi. Ora è stato riconvertito in una caffetteria contemporanea, di quelle che non sfigurerebbero in un libro di Fabio Volo. Il proprietario avrà avuto le sue buone ragioni a riconvertire il business; “è il progresso baby”.
D’altronde i supporti fonografici vecchi lasciano il posto ai file, l’aggregazione e la condivisione musicale si spostano su internet, tra forum e i-Tunes. Decidete voi se sia meglio o peggio. Per tutti i nostalgici come me, l’invito è quello di segnarsi un appuntamento in calendario: il 16 aprile per il Record Store Day, un’iniziativa planetaria, nata negli states, a difesa dei negozi di dischi in estinzione. Ci sarà anche un’edizione milanese.
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Giugno 2012 ricco di concerti a Milano. In attesa di sapere se, oltre al sold out di Torino, il management dei Coldplay troverà loro una seconda data a Milano vi diamo dei nomi sicuri: Bruce Springsteen (7 giugno al Meazza), Soundgarden (4 giugno all’Arena Fiera di Rho) e Black Sabbath (24 giugno, sempre a Rho).
I Simple Minds il 28 febbraio suoneranno all’Alcatraz, il 24 marzo la voce degli Who, Roger Daltrey, sarà a Milano al Teatro Smeraldo mentre il 3 luglio si esibiranno ad Assago, al Mediolanum Forum, i Blink 182. E poi i Lynyrd Skynyrd a Vigevano il 13 giugno volete mica perderverli?
Per quanto riguarda gli italiani, già in vendita: J AX (12 giugno al Carroponte), Negramaro (16 maggio al Forum) e Pino Daniele (13 maggio agli Arcimboldi). Ben due le date per Tiziano Ferro che ad Assago inanellerà due concerti rispettivamente il 2 e il 4 maggio.
Foto | Springsteen a Stoccolma / Enrico Donelli by Flickr

Forse il più simbolico dei megaconcerti, l’Heineken Jammin’ Festival lascerà Venezia. Ricordo tanti amici che si imbarcavano in viaggi lunghetti per andarsi a fare la tre giorni al Parco San Giuliano - e tanti altri ancora che sempre su quei tragitti sono orfani del Rototom: loro arrivavano fino a Osoppo però, dalle parti di Udine - ma potrebbe esserci una sorpresa: dal 2012 forse non ci sarà più bisogno di andare lontano, perché si dice che l’HJF potrebbe finire in quel di Rho, a due passi da Milano.
Oggi ho letto qualcosa a riguardo su Rockol: qual è la situazione? Per farla semplice: c’è stato un calo di spettatori, i biglietti venduti sono diminuiti, e c’è anche qualche contenzioso tra organizzatori e municipalità. Motivo per cui i “si dice” vanno in direzione del quartiere di Rho Fiera, e l’Arena Concerti, sarebbe lo spazio ideale:
Se dalle parti di Ca’ Farsetti, sede delle istituzioni lagunari, addebitano il ritardo delle comunicazioni sulla nuova edizione veneta ad un cambio dei vertici di Heineken Italia, nel giugno scorso il CEO di Live Nation aveva detto di voler ripetere l’esperienza per altri cinque anni, a patto però che ci fossero le condizioni. Queste condizioni, però, vista la causa in corso e la crisi economica generale, non sembrano esserci più
Se non siete mai stati all’Arena Concerti Rho Fiera, la vedete nella mappa qui sopra: è lo spazio all’aperto del Largo delle Nazioni.
Vi ricordate di quando avevo incrociato per caso la Civica Orchestra dei Fiati del Comune di Milano? Bene: ieri mattina ho fatto un salto a trovarli durante le prove alla Palazzina Liberty in L.go Marinai d’Italia. Come mai provano? Bé, questa sera suonano al Teatro dal Verme per la Festa di Santa Cecilia, la serata inizia alle 21 e l’ingresso è libero. E già le prove, devo dire sono bellissime, affascinanti: come tutte le prove d’orchestra, ci si può raccontare tutto e vedere tutto - e qualcuno se n’era accorto, tempo fa.
Terrò da parte la registrazione dell’intervista col Maestro e Direttore Ospite Leonardo Laserra Ingrosso, eravamo in un ufficetto sotto la Palazzina Liberty, tra le nostre voci si sentono tutti quegli strumenti che si accordano in mezzo a quella bella confusione che c’è negli attimi che precedono le prove d’orchestra - musicisti che arrivano in ritardo, altri ai fiati che “scaldano” lo strumento, altri che lo montano - insomma, una meraviglia. Prima di leggere l’intervista col Maestro però, riepiloghiamo la storia della Civica Orchestra dei Fiati di Milano.
Fondata nel 1859, è attiva da 152 anni, dal 1991 ha una sede prestigiosa, la Palazzina Liberty, dove provano prima dei concerti. Quanto provano? Mi spiegava il Maestro che a volte gli bastano un paio di prove prima del concerto. Come mai questa intesa? Trent’anni a suonare insieme portano anche questo: perché l’ultimo bando e l’ultima infornata di assunzioni nell’orchestra risale ai primi anni ottanta del secolo scorso. Oggi per i concerti si appoggiano anche a una serie di turnisti, ma se guardate un po’ le immagini, scommetto che capite da soli chi c’è lì ormai da trent’anni - o forse anche di più, chissà.
CONCERTO PER LA FESTA DI SANTA CECILIA
Il Maestro Leonardo Laserra Ingrosso dirige la Civica Orchestra di Fiati in brani di Michele Novaro, Marco Marzi, Franz Liszt, Pëtr Il’ič Čajkovskij e Giuseppe Verdi.
Venerdì 18 novembre ore 21
Teatro Dal Verme, via San Giovanni sul Muro 2
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
Dopo il salto, l’intervista.
Stasera la Civica Orchestra dei Fiati al Teatro dal Verme a ingresso libero








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Segnalazione di evento bis - dopo il Jamaica e Carlo Orsi - ma anche questa volta credo proprio valga la pena di fare un’eccezione: se amate la musica classica il 6 dicembre alle 18 fate un salto al Teatro Ringhiera di via Boifava 17 - fermata Abbiategrasso della metro verde - perché c’è una “prima della prima” della Scala.
C’è il Maestro Daniel Barenboim, direttore della Scala, a suonare il pianoforte per presentare ai milanesi il Don Giovanni di Mozart che proporrà dal giorno successivo al Piermarini. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti, ma all’esterno del Teatro ci sarà un maxischermo, che a quanto leggo “permetterà a circa 800 persone di seguire l’evento”.
Se potete, prendetevi un pomeriggio libero e andate sul presto che prevedo folle inenarrabili. Altre info sul sito del Comune. Qui sopra invece Barenboim ci fa vedere come si suona Mozart - a quattro mani con Lang Lang - durante il video tenete d’occhio le faccine che fa, sono fantastiche.
Teatro Ringhiera
Via Boifava, 17
20142 Milano
MM2 Abbiategrasso
TRAM 3, 15
BUS 79
Stamattina a due passi da piazza Mercanti sento una banda suonare, una banda con gli ottoni. Io non so cosa farci: quando sento la banda con gli ottoni mi vengono i brividi, ho la pelle d’oca - in senso piacevole, è una cosa complicata da descrivere ma è così da che mi ricordo. Allora esco dal salone già pieno dei delegati dell’International Participants Meeting per l’Expo 2015 e mi avvio verso il porticato di Palazzo Giureconsulti. Loro erano lì, in divisa da pioggia.
Aspetto che finiscano un pezzo, applaudo da solo: sono l’unica cosa somigliante a un pubblico che si sia fermato ad ascoltarli. Piove e loro sono bravissimi. Un minuto e arriva un altro come me, lo capisco da come li osserva e li ascolta: viene fuori che è un insegnante di clarinetto. Scambia tecnicismi con un trombone e si congratula, “Bravi, bel suono, bello pulito”. Mi congratulo anch’io dal basso della mia pelle d’oca. Ricominciano a suonare.
Faccio qualche foto e scambio due parole: viene fuori che l’organico della banda è lo stesso da trent’anni e da un bando del 1982. E fidatevi che ci sono delle facce lì dentro, delle persone, dei sorrisi, che dovrebbero stare in quel capolavoro che è Milano ‘83 di Ermanno Olmi. E niente, tutto qui, io a questi gli voglio già bene: c’è assolutamente da andarli a trovare alle prove e farci due parole con calma, voi che dite?
Per saperne di più sulla Civica Orchestra dei Fiati del Comune di Milano c’è il sito degli amici della banda, nata nel 1859. Poi c’è un pezzo del 2009 sul sito del Comune che ne celebra i 150 anni di attività, e anche un libriccino in pdf, sempre per il centocinquantenario. Da quanto mi han detto provano alla Palazzina Liberty in L.go Marinai d’Italia.

“Oh my little Madonina”, una rivisitazione del classico milanese in chiave rock ‘n roll. Oppure “Ho visto un Re”, di Dario Fo, adattata alle sonorità meticce. Oppure ancora “Il Bonzo” di Enzo Jannacci e “Il ragazzo della via Gluck” contaminate con musiche balcaniche e ritmi mediterranei. In una Milano multietnica mancava solo questo: una rivisitazione in versione world dei classici della musica milanese.
A metterla in pratica l’Orchestra di via Padova (di cui abbiamo già parlato qui) in occasione dell’apertura della 42esima stagione del teatro Tieffe Menotti durante il concerto “El Nost Milan” (dal 22 al 25 settembre). 16 musicisti provenienti da 9 paesi diversi, reinterpreteranno in chiave funky, jazz e non solo la musica nata a Milano. Sul palco ci saranno anche cinque attori che reciteranno testi (a tema meneghino) di Pasolini, Benni, Riondino e De Marchi.
L’Orchestra di via Padova, nata sulla scia dell’esperienza romana di quella di piazza Vittorio, è composta da musicisti professionisti che, per i motivi più strani e diversi, hanno vissuto nella zona compresa tra via Padova e viale Monza. Dietro la nascita - e la sopravvivenza - di questa orchestra, c’è un’idea: ovvero che l’integrazione passa anche (e soprattutto) dalla musica. Gli spettacoli si terranno giovedì, venerdì e sabato (ore 21.00), domenica (ore 17.00); biglietti 16,50 euro.
Come tutti gli anni verso fine estate è tempo di Magnolia Parade. Per l’edizione 2011 dopo il salto trovate il comunicato integrale e il programma con prezzi, orari e tutto quanto. A mio gusto, vi segnalo: giovedì, Heike has the Giggles, venerdì sera prima i Ministri e poi i Mogwai, sempre venerdì il dj set di Grandmaster Flash, mentre sabato a mettere i dischi ci sarà James Murphy, mente dei rimpianti LCD Soundsystem, ma c’è davvero tantissima carne al fuoco.
Che altro? Tutte le altre informazioni le trovate sulla pagina Facebook della Magnolia Parade 2011, e naturalmente sul sito del Magnolia. Gli ingressi giornalieri costano 20 euro, l’abbonamento per i tre giorni costa 50 euro, e per l’ingresso non è necessaria la tessera Arci.
Giovedì 1 settembre:
BigFrog Stage powered by Magnolia (Milano) – dalle 20.30
RIVAL CONSOLES (live) / CRYSTAL FIGHTERS (live) / BURAKA SOM SISTEMA (live) / DIGITALISM (live) / TILT (dj set) / CARTE BLANCHE (live) / VICTEAM (dj set)
OutFrog Stage powered by Circolo degli Artisti (Roma) - dalle 00.00
ANCIEN REGIME (live) / HIDDEN CAMERAS (live) / COLD CAVE (live)
Park Stage powered by Tunnel club (Milano) - hosted by Asterix and Classic - dalle 00.00
THE ELECTRICALZ (dj set) / BENOIT & SERGIO (live) / SCUBA (dj set)
Collinetta Stage powered by Bloom (Milano) - dalle 19.00
STEVE MANERO (dj set) / HEIKE HAS THE GIGGLES (live) / NO GURU (live) / ROLO TOMASSI (live)
Avete meno di 26 anni? Beati voi, per tanti motivi: tra questi, la possibilità di assistere il prossimo 4 settembre al concerto della Filarmonica della Scala diretta da Daniel Barenboim a solo 3 euro. Che cosa suonano? Gioachino Rossini, Sinfonia dall’opera “Semiramide”, Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per pianoforte e orchestra n. 26 in re maggiore K. 537 “Incoronazione” e infine Ludwig van Beethoven, Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica”. Tutti i dettagli sul sito di Mito Settembre in Musica e nel quote qui sotto:
il Festival apre esclusivamente ai giovani fino a 26 anni compresi, al prezzo simbolico di € 3 per tutti i settori, la prova del concerto di inaugurazione al Teatro alla Scala, domenica 4 settembre alle ore 11, con la Filarmonica della Scala e Daniel Barenboim nella duplice veste di pianista e direttore. Sempre i giovani, il giorno prima, sabato 3 settembre, avranno la possibilità di conversare con il maestro Daniel Barenboim nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, ingresso gratuito (evento trasmesso anche in live streaming sul sito del Festival)
Dove si comprano i biglietti? all’Urban Center di Galleria Vittorio Emanuele 11/12, se volete prima dargli un colpo di telefono, chiamate lo 02.884.64725/64748, sul sito del Mito, oppure sempre online su VivaTicket. Qui sopra, il maestro Daniel Barenboim al piano.
Dopo la manifestazione di Piazza Fontana dello scorso 19 marzo, a seguito della chiusura della Casa 139, le serate all’ARCI Bellezza e al Carroponte, i ragazzi di “Milano L’è Bela” tornano, questa volta al Parco Lambro: “Un fiume di bellezza in un Parco di emozioni” (qui trovate l’evento su Facebook). Una manifestazione per ribadire la necessità di nuovi spazi aggregativi.
L’inquinamento della bellezza è pari a quello delle acque, ridare voce e limpidezza alle passioni e alle emozioni significa ridare un senso ai luoghi che la ospitano. Noi siamo qui. Siateci anche voi. Sul palco, come sempre, si alterneranno amici, sostenitori e voci emergenti in ordine sparso e libertario. Non ci sono stelle sotto il nostro cielo.
Dalle 21 un palco e tanti nomi: tutti i “non famosi” della musica e della comicità underground di Milano, quella dei Circoli Arci per intenderci. Come sempre gli organizzatori hanno scelto di non rivelare i nomi di chi parteciperà per non creare troppo clamore intorno ai nomi. L’appuntamento per l’happening è per venerdì 29 luglio dalle ore 21 al Parco Lambro, ingresso di Via Feltre (accanto al civico 75).