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Cucina

La doggy bag sbarca a Milano: ''Il buono che avanza'', 20 ristoranti ad avanzi zero

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Ristoranti Cucina

Avanzi? Zero. Avanzare cibo nel piatto a ristorante dovrebbe essere inserito nei crimini contro l’umanità. In particolare nei 20 ristoranti milanesi aderenti all’iniziativa ”Il buono che avanza” si possono portare via cibo e bevande avanzate in doggy bag apposite, come si usa da tempo nei ristoranti americani (di alto livello). Solo che al posto di portare a casa gli avanzi si aiutano gli indigenti.

L’iniziativa è promossa dall’onlus Cena dell’Amicizia insieme a Slow Food Milano, Legambiente Lombardia e Comieco, oltre alla azienda biologica Alce Nero. Secondo i calcoli di “Cena dell’Amicizia”ogni anno avanzano ben 37 miliardi di euro di cibo. Nei 20 ristoranti ci sarà il marchio “Il buono che avanza” e volendo ciò che avanza del pasto può anche essere lasciato all’associazione “Cena dell’amicizia”, che si occupa da tempo di sfamare i milanesi disagiati. Qui trovate i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa.

Davide Oldani e il mercatino di Natale dei Frati Missionari Cappuccini al centro Rosetum

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Eventi Cucina

centro rosetum milano oldaniGhiotta occasione questo weekend: al centro Rosetum di via Pisanello 1 si apre il mercatino di Natale dei Frati Missionari Cappuccini, che quest’anno potranno fregiarsi della collaborazione di uno chef di prestigio, Davide Oldani, re del D’O di Cornaredo, ristorante molto stimato tra le buone forchette (se volete farci un salto, vale la pena: ma bisogna prenotare con parecchio anticipo).

Al Rosetum Oldani proporrà

una ricetta ad hoc “pane, pepe nero marsala e riso” con ingredienti semplici ma gustosi. Inizia così una collaborazione “culinaria” con i Frati Cappuccini con l’obiettivo comune di riscoprire una cucina povera ma di alto livello dove si abbina il gusto per le cose buone alla voglia di fare del bene

Il mercatino di Natale è anche una buona occasione per portarsi avanti con i regali, leggo sempre dal comunicato che ci saranno “candele, carillon, presepi, tessuti, orecchini e piccola bigiotteria (…) addobbi e decorazioni per la tavola e la casa. Per i più piccoli, i laboratori per inventare e preparare creative decorazioni per le feste così come Presepi”. Domenica c’è anche un brunch: tutte le informazioni nella pagina evento su Facebook.

Venerdì 22 al Rosetumfest, birra, stinco, patate e crauti dai cappuccini di via Pisanello

pubblicato da Luca Albani in: Milano economica Abitare a Milano Cucina

Birra Oktoberfest

Venerdì 22 ottobre, ore 20:00, perché non andare a scoprire come i frati missionari cappuccini di via Pisanello, 1 organizzano il loro Oktoberfest? Al Rosetumfest del barRosetum i frati serviranno birra, stinco e patate, wurstel e crauti all’interno di un’accogliente e conviviale cornice, riproponendo in chiave francescana i piatti tipici e l’atmosfera della famosa festa bavarese.

Troverete poi tutto il necessario per realizzare con largo anticipo i vostri cesti natalizi: una vasta gamma di prodotti tipici quali paste, sughi, torte, marmellate, miele e cioccolato, bottiglie di vino. I prodotti provengono da ditte che garantiscono della loro genuinità e della loro fabbricazione secondo tradizione. Immancabile la mostra missionaria: arte e cultura dal mondo dove curiosare e acquistare artigianato etnico come presepi dal mondo, abbigliamento ecc. ecc.

Siamo stati convincenti? Unico ostacolo la prenotazione obbligatoria direttamente presso il barRosetum di via Pisanello, 1 oppure telefonando al numero 02/48715999. I prezzi del Rosetumfest? Birra 4€, stinco e patate 5€, wurstel e crauti 3€, il menù completo a 10€. Per scoprire tutte le iniziative del Centro Culturale Francescano Artistico andate su www.rosetum.it.

Foto | John McStravick by Flickr

Le Grand Fooding: il prossimo evento fooding milanese venerdì 15 ottobre

pubblicato da Trab in: Eventi Divertimenti Cucina

gran fooding
Che il fooding stia conquistando sempre più platee è palese. Chi lo ha capito sta contando i Ducati (la moneta del Taste of Milano). D’altronde già Gualtiero lo capi tempo fa con un evento milanese di cui ignoriamo gli intenti e le modalità, ma per il quale anche il supremo Visintin ne ha parlato gran male.

Dicevamo che dopo la manifestazione Taste Of Milano (dagli esiti disastrosi, sempre secondo il critico del Corriere) il cibo ritorna protagonista con un’altra manifestazione culinaria che però incuriosisce di più, se non altro per il suo spirito crossover. Si chiama Le Grand Fooding, e già oltreoceano ha deliziando con successo i palati di San Francisco, Parigi e New York.

I deus ex machina hanno partorito, sembra, un bel concept che unisce il cibo al design, alle arti grafiche e alla musica. Il 15 ottobre in via Tortona 31, 10 chef stellati, tra cui “quattro primedonne in perpetua tournée: Aimo Moroni, Carlo Cracco, Massimo Bottura, Davide Scabin”, prepareranno ricette finger food degustabili senza sovrapprezzo (l’ingresso costa 25 euro) . Un vivo consiglio è quello di portarvi con voi del vino da casa…

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Mangiare milanese a Milano, Castelvecchi riscopre la tradizione in cucina

pubblicato da carloprevosti in: Libri Cucina

Mangiare Milanese a Milano Sono certo che se uscissi per strada e chiedessi al primo passante un suggerimento per un buon ristorante eritreo in città, sarebbe semplice trovare suggerimenti e indirizzi di locali dai nomi esotici, mentre potrebbe invece diventare più complesso chiedere un’indicazione per un buon ristoranti o trattorie dove mangiare invece i piatti più tipici della tradizione culinaria milanese, dal celebre risotto allo zafferano alle composizioni più ricercate.

Da pochi giorni è disponibile in libreria un piccolo volume che potrebbe rivelarsi una preziosa guida proprio per chi è alla ricerca della cucina etnica, ma proveniente dalla propria città e non da culture lontane. Il titolo lascia poco spazio all’immaginazione, Mangiare milanese a Milano, e fa parte della collana Centocittà curata dall’editore Castelvecchi.

Era un po’ che non venivano pubblicate nuove guide su Milano, dopo la classica ondata dei volumi che riempiono gli scaffali a inizio anno. L’autrice Carla Pacelli ha stilato così una preziosa guida alla scoperta della cucina tradizionale e dei migliore ristoranti tipici meneghini, con un occhio di riguardo anche al portafogli, dopotutto se è difficile conoscere bene questo mondo è anche per il rischio di incappare in conti molto salati. Uno dei pregi del libro è la vena scanzonata con cui l’autrice cerca (e riesce) a dare una risposta alla domanda se e dove è ancora possibile mangiare milanese a Milano.

Vi ricordo che, alla nostra maniera, anche su 02blog abbiamo raccolto le vostre segnalazioni culinarie tradizionali. Con noi potete scoprire il miglior ossobuco di Milano e il più prelibato risotto della città!

Weekend fuori porta -Teglio e il Pizzocchero d'oro

pubblicato da carloprevosti in: Cucina Weekend

Teglio

La gita fuori porta di questo fine settimana non è soltanto l’occasione di andare a scoprire un piccolo gioiello raggiungibile con un breve viaggio a partire da Milano, ma anche per approfittare di un piccolo evento che sicuramente farà piacere a tanti che amano la buona tavola e so che tra chi segue questa rubrica ci sono molte buone forchette. Quindi l’indicazione è quella di partire presto la mattina per una passeggiata alla scoperta della nostra meta che culminerà infilando le gambe sotto la tavola per gustare il piatto tipico più celebre della Valtellina. Stiamo andando a Teglio per le manifestazioni gastronomiche che seguono il celebre Pizzocchero d’oro!

Risalita la nuova superstrada sotterranea che porta a Nord di Lecco, si imbocca la Valtellina e la si risale per una buona parte fino a quando un cartello indicherà Teglio, sul fianco destro della valle. L’inizio dell’autunno è un periodo ottimo per visitare questi luoghi, per poter approfittare della mancanza del traffico che spesso intasa il fondo valle nella stagione estiva o in quella invernale, ma soprattutto è il periodo in cui si gustano meglio i sapori di questi luoghi come formaggi, funghi e altre leccornie. Si inizia con due weekend dedicati alla Cacciagione, si concluderà ottobre con i Sapori Autunnali per poi culminare a novembre con il Festival del Gusto.

Proprio nei prossimi due weekend è infatti prevista la succulenta manifestazione dei weekend culinari d’autunno, un’occasione per scoprire i sapori di questa stagione e della magia di questo splendido luogo. Scoprite sul sito ufficiale quali sono i ristoranti che partecipano all’evento per prenotare con il dovuto anticipo, rimanere a bocca asciutta potrebbe essere un vero peccato.

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A Milano il Centro Rosetum di via Pisanello celebra padre Pio, il programma della festa

pubblicato da Luca Albani in: Arte e cultura Eventi Cucina

Padre Pio profilo

18 e 19 settembre segnatevi queste date; il Centro Francescano Culturale Artistico Rosetum di via Pisanello inaugura, durante la tradizionale festa dedicata al frate cappuccino Padre Pio, la propria stagione con una serie di iniziative tra cui spiccano quelle enogastronomiche e musicali, offrendo un calendario di eventi che spaziano dal cinema all’arte in generale. Siete entusiasti quanto lo sono io? Tutte le informazioni le trovate su www.rosetum.it oppure telefonando a Missioni Estere Cappuccini Onlus - 02 3088042.

Il 18 settembre “Notte bianca” musicale a partire dalle 19:00. Stand gastronomici alla riscoperta dei sapori della tradizione per tutta la serata curati dai Frati Missionari. Alle ore 20.00 Concerto Orchestra Scuola Media Calasanzio, alle 21.00 concerto del gruppo afro-milanese Elikya diretto da Raymond Bahati ed esibizione di band giovanili del Milanese. Sempre il 18 dalla mattina inaugura la rassegna di pittura all’aperto Artestrada 2010 in via Antonello da Messina e piazzale Velasquez, che raccoglie le migliori opere di oltre cinquanta tra i suoi pittori e scultori.

Il 19 settembre alle ore 12.00 grande risottata a cura della Confraternita della Pentola di Senago: non vorrete perdervi una pentola di 1,80 metri di diametro vero? Verrà utilizzata per preparare e servire fino a 3000 piatti di risotto. Tutto il ricavato verrà devoluto a sostegno dell’importante opera umanitaria dei Frati missionari cappuccini lombardi in Brasile, Costa D’Avorio, Camerun, Eritrea, Thailandia e Turchia. Alle 16:00 biciclettata per giovani e adulti “in bici per Parchi e Cascine” con partenza da piazzale Velasquez.

Foto | gnuckx by Flickr

Inaugurazione del "ChiMiama", locale elegante, da colazione a cena, per ogni esigenza (e gusto)

pubblicato da Desperate Gossip Guy in: Periferie Cucina

Inaugurazione del

Non so voi, ma io ho un rifiuto a priori del cibo giapponese. Non l’ho mai assaggiato, ma l’idea di avere nel piatto pesce crudo e simili, mi ispira quanto un qualsiasi ferragosto milanese. Non sarò ancora totalmente civilizzato a 360 gradi, però resta un mio limite. E, ovviamente, sono circondato da amici che adorano mangiare giapponese. Per cui evitano di propormelo, si glissa sui luoghi in cui loro vorrebbero pranzare o cenare e si finisce in una classica pizzeria (o al cinese, per non farli sentire totalmente spaesati).

Così, mi sono armato di pazienza e ho cercato un posto che potesse essere un connubio per i gusti di tutti. Mi avevano parlato di questo locale, il “ChiMiAma” e il lato single della compagnia aveva strabuzzato gli occhi, immaginando di dover cenare con violinisti ed effusioni libere. Invece, finalmente, sono rimasti piacevolmente sorpresi al nostro arrivo.

E, proprio ieri, è avvenuta, a qualche mese dall’apertura, l’inaugurazione ufficiale del locale, un posto alla moda in Piazzale Kennedy, a Milano. Atmosfere eleganti e rifiniture curate, permettono di creare un contesto adeguato per qualsiasi situazione, dalla colazione fino alle riunioni d’affari, con saletta privata e schermo adatto alle presentazioni (e già immaginavo la prenotazione per un compleanno “poco impegnativo”).

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Recensioni: kebab a Milano, Cappadocia di Corso Colombo

pubblicato da cesare in: Ristoranti Locali Cucina

cappadocia kebabAll’epoca in cui fu stilata la classifica dei Kebab più buoni di Milano, io non scrivevo ancora per 02 ciononostante mi trovai molto d’accordo con la vittoria di Anatolia. Notai però una cosa, per me strana, ovvero l’assenza assoluta nelle preferenze dei lettori di uno dei kebab migliori - a mio parere - di Milano: il Cappadocia Kebab di Corso Colombo (2 minuti da Porta Genova); un’autentica certezza di qualità, secondo me.

Ci fu un periodo in cui abitando in zona ne ero un assiduo frequentatore ora purtroppo mi sono trasferito molto distante e quindi mi capita di passarci meno spesso; ma quando succede lo faccio sempre con piacere. L’altra sera per dire, dopo un aperitivo con amici, mi trovavo a passare per via Vigevano quando ho avvertito “quel certo languorino” e il pensiero è immediatamente andato al Cappadocia a una sola parallela di distanza.

In questo angolo di Turchia - simile ma diverso da molti altri Kebab. Simile perché comunque i topoi del luogo ci sono tutti: fotografie del Bosforo alle pareti, musica turca a palla (qui più dance che altrove, anche per via della giovane età delle ragazze che gestiscono la cassa, due sorelle figlie del proprietario). Diverso perché “il Cappadocia” è uno spazio più luminoso, moderno e pulito ma soprattutto meno odorante di molto altri.

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Subway apre a Milano in Bicocca

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Abitare a Milano Blogger Cucina

Subway a Milano

C’è un Subway a Milano in piazza della Trivulziana! All’estero ce ne sono a bizzeffe, ma questo è il primo che vedo in giro per strada in Italia: in effetti non è il primissimo, ma gli altri sette che ci sono in Italia sono in corrispondenza o all’interno di basi militari americane - Aviano, Ederle, Sigonella - o di aeroporti. Sul sito spiegano che al momento non è ancora aperto, ma è roba apparsa proprio nell’ultima settimana, abito da quelle parti e non mi ero accorto di nulla.

Se ci avete mai mangiato, saprete che Subway è un po’ diverso da McDonald’s o Burger King. Propone panini che ti costruisci da solo - più o meno - farcitissimi e colossali: personalmente ho ritenuto sempre insuperabile il meatballs con formaggio e salsa barbecue, una bomba, ma senza sottovalutare il chicken teriyaki, di cui mi ingozzo ogni volta che varco i confini nazionali. A breve, si impone una recensione, nell’attesa continuerò a salivare come un cane di Pavlov.

Intanto, se amate questo genere di cibo, vi ripropongo un elenco segnalato da Christian Rocca qualche tempo fa dei 40 cibi più letali da fast food. L’Huffington Post apre la Top 40 con il Baconator Triple, decisamente un’ottima scelta. Non male anche la 2009 Fast-Food Restaurants Survey delle prestigiose guide Zagat, se vi interessa il tema.

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