Logo Blogo

Cronaca: fatti e misfatti

Milano, movida e guardia di finanza, favorevoli o contrari ai blitz delle Fiamme Gialle?

pubblicato da Luca Albani in: Cronaca: fatti e misfatti Locali Vivere la notte Weekend

Milano guardia di finanza

Milano come Cortina? Notte di controlli tra sabato e domenica per i locali della movida milanese, la notizia è partita in sordina per poi conquistare i primi servizi dei telegiornali (qui www.rainews24.it se ve li siete persi), dei lanci di agenzia e dei quotidiani, vedi “Repubblica”, e “La Stampa”.

I commenti in rete vanno da “Ieri controlli della finanza nella Milano da bere, non c’è futuro”, “Milano come Cortina. E non mi riferisco alla neve” oppure “Dittatura fiscale anche a Milano, un blitz a Montecitorio no… Eh?” fino a chi si interroga: “Addio abbuffate aperitivo cena colazione con uno spritz?”.

Non è dato ancora sapere se Milano uscirà bene o male da questa raffica di controlli; oltre agli uomini dell’Agenzia delle entrate c’erano pure i ghisa in strada a controllare soprattutto le automobili di lusso. Non credo vedremo il sindaco Pisapia in televisione a protestare se salteranno fuori i soliti furbi.

La Guardia di Finanza come a Cortina, Roma e Portofino, ha di fatto agito ad ampio spettro controllando incassi, ricevute, posizioni contrattuali dei dipendenti a volte i clienti stessi degli esercizi commerciali. Anzi, siete stati testimoni oculari del blitz? Raccontateci la vostra nei commenti.

Foto | Massimiliano by Flickr

Ucciso un vigile travolto da un Suv in zona Comasina

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Cronaca: fatti e misfatti



Un vigile urbano è stato travolto e ucciso da un suv in via Varè, zona Comasina. La notizia è stata riportata da siti internet e agenzie, secondo i quali l’agente della municipale, 43 anni, era in bicicletta. Alcuni testimoni avrebbero visto il ghisa fermare il veicolo per un controllo e l’automobilista, una volta sceso dal mezzo, avrebbe cominciato a discutere con l’agente. Risalito poi in macchina sarebbe ripartito a tutta velocità, travolgendolo.

Quello che è sicuro - perché lo ha reso noto il comandante dei vigili urbani di Milano, Tullio Mastrangelo - è che la vittima è stata investito e trascinato per oltre 200 metri e che poi il conducente è fuggito. L’uomo, portato di corsa all’ospedale, è deceduto dopo poco. “Una vera tragedia - ha detto Mastrangelo - conoscevo quel vigile, un vigile di quartiere, molto bravo e professionale”.

Update 16-1-2012, ore 10.42

Arrestato ieri in Ungheria Goico Jovanovic. Era uno dei due uomini a bordo del suv che ha travolto il vigile. Su Rep Milano un suo ritratto. Truffatore di caratura internazionale, rubò i gioielli di Evita Peron.

Update 13-1-2012, ore 16.18

Lutto cittadino il giorno dei funerali. Il Comune precisa che si costituirà parte civile

Il Sindaco ha deciso di proclamare lutto cittadino nel giorno in cui si svolgeranno i funerali, inoltre il Comune ha annunciato che si costituirà parte civile nel processo nei confronti dei responsabili.

Update 13-1-2012, ore 12.44

Su Blogo.it una ricostruzione della mattinata.

Update 13-1-2012 ore 9.32

In queste ore si legge del fermo di un veicolo corrispondente alla descrizione data dai testimoni a Ventimiglia, verso il confine della Francia. L’assessore Granelli ha però smentito “Smentisco categoricamente il fermo. Sono da ieri sera con il comandante e il nucleo che sta operando. Abbiamo alcune piste su cui stiamo lavorando ma non abbiamo ancora nessuna certezza né abbiamo fermato delle persone”. Vedremo nelle prossime ore.

Foto | Flickr

Nelle biblioteche comunali di Milano internet gratis per tutti gli iscritti

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Abitare a Milano


Quella che vedete sopra è la biblioteca di Città del Messico. A Milano la più grande è la Sormani, che in quanto a fascino ha pochi eguali. In ogni caso le biblioteche milanesi arricchiscono l’offerta di internet libero e gratuito per gli iscritti.

Dal 16 gennaio 2012 le 24 biblioteche comunali di Milano, compresi i musei civici di Milano, grazie al progetto approvato oggi in Giunta disporranno di una rete internet diffusa e offriranno una connessione gratuita e illimitata nel tempo (oggi dura solo un’ora) a tutti i loro utenti. Boeri esulta sul suo profilo FB:

La diffusione del Wi Fi pubblico a Milano partira’ proprio dalle nostre biblioteche. L’accessibilità ad una rete immateriale di informazioni diventera’ così un fatto concreto e stabile per tutti gli utenti della cultura a Milano.

Foto by CliNKer

Anniversari: 12 dicembre 1969, la strage di piazza Fontana

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Cronaca: fatti e misfatti

Sono passati 42 anni dalla strage di piazza Fontana: diciassette morti, ottantotto feriti. Qui sopra vedete un telegiornale dell’epoca, un’epoca lontana, con quelle immagini sgranate, in bianco e nero, e l’alba di un periodo sanguinoso della storia italiana. Di lì in poi sarebbe stato un lento cadere nel peggio. Una strage quella di piazza Fontana che rimane sostanzialmente impunita, non senza evidenze processuali che confermino in pieno la matrice neofascista dell’attentato. Luigi Ferrarella del Corriere della Sera scrisse nel quarantennale della strage un pezzo da incorniciare, e che vi invito a rileggere:

A inquinare il quarantennale della strage di piazza Fontana è un conformismo speculare a quello che, all’inizio, viziò la ricerca dei responsabili della bomba che il 12 dicembre 1969 uccise 17 persone e ne ferì 88. Nei confronti delle vittime è infatti immorale, prima ancora che falso nella ricostruzione storico-giudiziaria, coltivare il luogo comune di una verità ignota, di una strage senza paternità, di misteri totalmente mai diradati. Ma forse non è un luogo comune coltivato per caso: viene proiettato sulla vicenda di ieri per poter essere usato oggi , in difetto di coerenza rispetto ad analoghe odierne dinamiche. Non è vero che non siano stati identificati responsabili della strage. Carlo Digilio, neofascista di Ordine Nuovo, ha confessato il proprio ruolo nella preparazione dell’attentato e ottenuto nel 2000 la prescrizione per il prevalere delle attenuanti riconosciutegli appunto per il suo contributo. E la Cassazione del 2005, nel confermare l’assoluzione in appello del trio Zorzi-Maggi-Rognoni condannato in primo grado nel 2000 all’ergastolo, ha chiaramente scritto che con le nuove prove, emerse nelle inchieste successive allo «scippo» del processo milanese nel 1972 e alla definitiva assoluzione nel 1987 degli ordinovisti veneti Franco Freda e Giovanni Ventura, entrambi sarebbero stati condannati.

Qui il pezzo di Ferrarella. Questi invece sono i nomi delle vittime cadute il 12 dicembre 1969.

    Giovanni Arnoldi, Giulio China, Eugenio Corsini, Pietro Dendena, Carlo Gaiani, Calogero Galatioto, Carlo Garavaglia, Paolo Gerli, Vittorio Mocchi, Luigi Meloni, Mario Pasi, Carlo Perego, Oreste Sangalli, Angelo Scaglia, Carlo Silvia, Attilio Valè, Gerolamo Papetti.

Uova a Oscar Giannino, i collettivi di Scienze Politiche rivendicano l'azione

pubblicato da Arturo Bandini in: Cronaca: fatti e misfatti Università


Giovedì, il giornalista Oscar Giannino è stato oggetto di un brutto episodio avvenuto alla facoltà di Scienze Politiche della Statale di Milano, quando i giovani dei collettivi lo hanno ricoperto di uova e salsa di pomodoro. il conduttore su Radio 24 de “Noveinpunto” si era recato per un dibattito sulla crisi economica organizzato dal gruppo studentesco di destra “Azione universitaria” (vicino al Pdl). Ad impedire a Giannino di partecipare al convegno (e a lanciare le uova) sono stati gli studenti del collettivo di Scienze Politiche al grido “fuori i fascisti dall’università”.

Nei giorni a seguire, la solidarietà nei confronti del giornalista è arrivata un po’ dappertutto e il gesto degli studenti è stato giudicato da molti come “intollerante”. Adesso, però, arriva la rivendicazione degli studenti stessi, tutt’altro che pentiti di quello che hanno fatto. Dal sito di Labout leggiamo una ricostruzione dei fatti di giovedì:

    Verso le 2.30 si sono presentati una 30ina scarsa di famigerati fascisti con aste di bandiera in mano scortati da alcuni individui noti per la propensione all’uso del coltello della Curva Nord di S.Siro e altri ex esponenti Pdl di Opera, dove leghisti e aennini guidarono e promossero l’incendio di un campo rom. Tutto questo popò di gente entrava in università da una porticina di servizio scortati da una 50ina di poliziotti e carabinieri, a cui faceva allegra compagnia anche una 15ina di digos che non voleva essere da meno. Pensavano di essere sani e salvi scortati dai loro amici poliziotti, però “purtroppo” sono stati colpiti da uova marce e il relatore Oscar Giannino se n’è dovuto andare senza partecipare all’incontro perché lavato con una secchiata di pummarola.

Cosa ne pensate di certi comportamenti? La contestazione è legittima oppure impedire a un giornalista di partecipare a un convegno è anti democratico?

Mille firme raccolte nel quartiere Isola per uno spazio verde dove oggi c'è un parcheggio

pubblicato da Trab in: Verde e ambiente Cronaca: fatti e misfatti Abitare a Milano



Se c’è un quartiere che più di altri sta subendo uno stravolgimento urbanistico, quello è l’Isola. Qui conviveranno vecchie case di ringhiera a fianco di grattacieli e giardini verticali. Per questo alcuni cittadini sognano un parco fra i grattacieli - specie dopo la chiusura nel 2007 dei Giardini di Via Confalonieri - e si candidano ad attrezzarlo con le proprie mani, se Palazzo Marino darà loro l’autorizzazione. Costituiti in associazione, hanno raccolto oltre mille firme per un progetto già sottoposto al Comune.

Nessun grosso stravolgimento urbanistico, ma un semplice spazio verde. L’area scelta dall’associazione Isola Pepe Verde è il piccolo lembo di suolo di proprietà comunale compreso fra via Pepe, il cavalcavia Bussa e via Borsieri, proprio alle spalle dei cantieri dell’area che un tempo ospitava la Stecca degli artigiani. Su Facebook hanno illustrato l’aspetto che avrebbe il piccolo parco che sognano:

Abbiamo trovato il giardino di prossimità che manca all’Isola. E’ vicino alle scuole e facilmente raggiungibile da tutti, un po’ fuori dai cantieri, dove bambini e ragazzi possano finalmente correre, mamme e anziani ritrovarsi liberamente. E’ abbastanza grande da contenere: un giardino con panchine, un’area cani, un campo sportivo multifunzionale, uno spazio per l’arte e per il quartiere.

Continua a leggere: Mille firme raccolte nel quartiere Isola per uno spazio verde dove oggi c'è un parcheggio

Sant'Ambrogio: il Comune benedice la colletta dei privati per stoppare il cantiere infinito

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti



Avevamo parlato della situazione paradossalmente di Piazza St. Ambrogio, sventrata da cantieri infiniti. Il Comune ha le mani legate, ma c’è chi è disposto a tirar fuori i soldi di tasca propria pur di concludere una storia di degrado infinito.

Per stoppare i lavori in Sant’Ambrogio ci vorrebbe qualche milione, necessario a risarcire le spese sostenute dall’impresa che ha vinto la gara nel caso si abbandonasse il progetto. 10 milioni di euro: 6,5 di costi già affrontati dall’impresa e altri 3,5 per i cittadini che hanno già acquistato il box. Il comune ha gettato la spugna: non ci sono i soldi, il parcheggio si deve fare, volenti o nolenti. L’assessore ai Lavori pubblici, Lucia Castellano, spalanca le braccia ai cittadini generosi che vorranno mettere mano a cuore e portafoglio:

Noi non possiamo pagare i 10 milioni che servirebbero per bloccare l’opera, sono costi che non possiamo sostenere per due motivi. Perché sono estremamente alti e perché siamo davanti a un procedimento amministrativo regolare. Se pagassimo per cambiare rotta, la Corte dei conti ce ne chiederebbe ragione. Vediamo con favore la sottoscrizione, annunciata e mai partita, per pagare le penali. Ho chiesto chiarimenti sulle procedure alla segreteria generale e mi è stato detto che è possibile percorrere questa strada.

Se la colletta andasse a buon fine sarebbe il primo caso a livello nazionale di autofinanziamento in una città italiana, a memoria. La cosa, nei limiti, si potrebbe replicare anche per alte zone della città smembrate da parcheggi o cantieri di parcheggi mai partiti. Certo rimane il dubbio: 10 milioni di euro sono un’enormità. Anche ipotizzando una colletta internazionale tra illustri cittadini, raggiungere una tale cifra corrisponderebbe a scalare l’Everest con una gamba sola. Magari se sei facesse avanti un Diego della Valle qualsiasi….

La bicicletta piace sempre di più: lo dice il 10° censimento dei ciclisti milanesi

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Abitare a Milano



Bicicletta e Milano, un amore difficile. Il recente incidente che è costato la vita al 12enne Giacomo è l’ultimo caso di una tragedia annunciata. Ogni giorno i ciclisti milanesi rischiano la vita, sfidando traffico e autisti indisciplinati. Nonostante tutto, la bicicletta in città è sempre più utilizzata. Quest’anno sono stati rilevati oltre 33.000 passaggi con un aumento rispetto all’anno scorso dell’8% e del 13 % rispetto al 2009.

Sono i dati raccolti dall’associazione milanese Ciclobby, che insieme al centro di studi Polinomia si sono presi la briga di verificare la “consistenza” dei ciclisti a Milano attraverso un censimento dei passaggi all’interno della cerchia dei navigli in una giornata lavorativa, impegnando più di 70 volontari con quasi venti postazioni di rilevamento lungo l’intero arco della giornata.

Dopo un paio d’anni in cui si era riscontrata quasi una stasi del dato dei ciclisti circolanti in città, sono stati rilevati più di 33.000 passaggi con un aumento rispetto all’anno scorso del 8% e del 13 % rispetto al 2009. Oltre a rappresentare un’importante inversione di tendenza, si tratta del miglior risultato mai registrato. La distribuzione dei passaggi durante la giornata mette in luce due picchi fra le 8,30 e le 9,30 e fra le 18,00 e le 19,30, confermando in maniera inequivocabile un uso della bicicletta per gli spostamenti casa-lavoro.

Continua a leggere: La bicicletta piace sempre di più: lo dice il 10° censimento dei ciclisti milanesi

La guerra del superattico di Sempione: la nuova frontiera dell'ecomostro

pubblicato da Trab in: Cronaca: fatti e misfatti Abitare a Milano

foto attico sempione 2Piazza Sempione 2, ultimo piano di un palazzo di metà Ottocento, vista parco. Al metro quadro una cifra da far rizzare i capelli. Succede che il proprietario dell’ultimo piano decide di costruire una veranda da 300 metri quadrati con tetto coltivato a prato. Colossale. Lo stabile, che dire di pregio è riduttivo, è naturalmente vincolato dalle belle arti.

Se vincolato tutto più facile, direte voi, niente ampliamento da villa hollywoodiana con vetro e acciaio. Nient’affatto perché il megalomane proprietario è uno sgamato: con una causa civile si è visto riconoscere la proprietà del sottotetto, in seguito ha chiesto alla Soprintendenza una deroga ai vincoli e con le modifiche al progetto ha ottenuto l’ok della commissione comunale di vigilanza. Insomma, è tutto in regola.

All’ampliamento si oppongono molti abitanti: “Prima la piazza ha subito l’invasione della movida, ora l’edilizia da far west. Il progetto va fermato” dice il comitato Proarcosempione. I condomini hanno presentato un esposto al Tar con 200 firme. A decidere se il superattico si farà sarà il giudice che sta valutando il da farsi. In caso di sentenza positiva per il proprietario si aprirebbe uno scenario inquietante: chi possiede un sottotetto in palazzi vincolati, e il centro ne è pieno, potrebbe tranquillamente dare il via libera a lavori di ampliamento, anche con parere negativo degli altri condomini.

12enne muore in bicicletta travolto da un tram: "l'ennesima vittima su due ruote che si poteva evitare"

pubblicato da Arturo Bandini in: Cronaca: fatti e misfatti Trasporti e viabilità

E’ una tragedia quella che si è verificata ieri notte, in via Solari. Un bambino di dodici anni è stato colpito dallo sportello di un auto mentre pedalava in bicicletta insieme alla madre (che si trovava pochi metri più avanti) ed è stato sbalzato sotto le ruote del tram 14 che stava passando proprio in quel momento. Il piccolo Giacomo è morto sul colpo. A prescindere dalla responsabilità oggettive - su cui stanno indagando le autorità giudiziare - questa è l’ennesima, triste occasione per parlare della sicurezza delle nostre strade per i ciclisti.

Alla luce di questo tragico evento, a chiedere misure efficaci è Eugenio Galli dell’associazione Ciclobby:

    Ancora una volta siamo qui a chiederci come è possibile. Come è possibile che si debba morire così facilmente in strada, a Milano. Morti banali, eppure spesso così prevedibili ed evitabili. (…) Certo, si potrà dire che ieri sera vi è stato un concorso di circostanze: il buio, la pioggia intensa che riducono la visibilità, richiedono maggiore attenzione e rendono più difficili le manovre di emergenza. Ma resta il fatto che, da anni, quella strada è un vero pericolo, ripetutamente denunciato. Via Solari è pericolosa tutti i giorni, nelle ore diurne non meno che in quelle serali, con la pioggia e col sole. Anche oggi, nonostante la nuova e chiara segnaletica verticale e orizzontale, le auto sono posteggiate, senza soluzione di continuità, in sosta vietata, lungo la carreggiata di scorrimento delle auto. E persino in una situazione di evidente e totale mancanza di spazio, vi è pure chi si ferma in doppia fila per il caffè, l’aperitivo, la piccola spesa. Due file di auto in sosta vietata! Con il risultato che anche la corsia del mezzo pubblico è sempre impegnata da mezzi privati. A queste situazioni occorre avere il coraggio di dire basta, reagendo concretamente!

Continua a leggere: 12enne muore in bicicletta travolto da un tram: "l'ennesima vittima su due ruote che si poteva evitare"