
Oggi fino alle 22 e domenica 1 aprile dalle 10:00 alle 20:00 c’è “Fa’ la cosa giusta” edizione 2012. La fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili va in scena alla stecca fieristica di viale Scarampo. Si entra acquistando una copia del catalogo (6 euro) oppure comprando il libro “Ho piantato 500.000 alberi” (10 euro) che permette di accedere anche domani.
Due padiglioni, aree tematiche dedicate a tutte le sfumature di uno stile di vita alternativo a quello mainstream, dall’abitare green al commercio equo e solidale, ai profumati stand della cosmesi naturale e biologica ai colori degli abiti della critical fashion. C’è anche il pianeta dei piccoli (i bambini fino ai 14 anni entrano gratis) se avete figli.
Al solito largo spazio ai prodotti dell’agricoltura biologica e a chilometri zero, tante biciclette e soluzioni elettriche per la mobilità sostenibile, incontri e conferenze su temi legati alla pace, alla partecipazione attiva e ai servizi per la sostenibilità. Tanti libri allo spazio narrativa e proposte di viaggio per turisti consapevoli.
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Oggi, 22 marzo, è la Giornata Mondiale dell’Acqua: Metropolitana Milanese organizzerà visite guidate nei luoghi chiave dell’acqua in città, ve lo suggerivano tra le ormai 12 cose da fare domenica con il blocco del traffico - dopo il salto trovate il volantino con tutte le informazioni. Fateci un giro che sono posti pazzeschi e a cui raramente si può accedere. Noi intanto ieri siamo scesi sotto piazza Bonomelli: e cosa c’è sotto questa piazza poco distante la fermata Brenta della MM3? Un labirinto di tunnel, uno dei principali nodi idraulici della rete fognaria di Milano.
La costruzione partì ai primi del 1900 e proseguì fino al 1927: oggi c’è ovviamente bisogno di una manutenzione continua - soprattutto per l’impianto elettrico, immaginate quanto possa durare in un ambiente simile: infatti gli uomini che vedete nelle foto sono tutti elettricisti di MM - e malgrado le apparenze, tecnologie anche moderne. In una foto vedrete una grata, dei piedi, e sotto la grata un sensore giallo, serve a monitorare il livello dell’acqua. Chicche d’altri tempi, le scritte sui muri, un oggi inesistente “viale Ortler”, diventato chissà quando “viale Ortles”.
Siamo a circa 9 metri sotto il manto stradale, si scende per scalette umidissime, e sei sotto. Non c’è poi un odore così terribile: non ho detto che non c’è puzza, ma che non è tremenda, è decisamente sopportabile. Quel che dopo un po’ fa sudare è l’umidità: roba da foresta pluviale, da Thailandia, c’è una foto in cui si vede molto bene, quella con le goccioline che cadono dal soffitto, o basta anche solo guardare la ruggine che copre qualunque oggetto ferroso lì sotto. Molto bellino, da vedere.
Gli altri impianti visitabili domenica 25 marzo sono l’Impianto di Potabilizzazione dell’Acqua Armi in via Cassiodoro 14, il Depuratore di San Rocco a Ronchetto delle Rane, il Depuratore di Nosedo in via San Dionigi 90, e anche l’Impianto fognario Bonomelli nell’omonima piazza. Orari? Dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.
Halloween a Milano 2011: ci siamo arrivati anche quest’anno. Personalmente me ne importa poco, ma so bene che non per tutti è così e che ci sono migliaia e migliaia di milanesi che non attendono nient’altro che il ponte di Ognissanti per festeggiare, truccarsi da diavoletti, streghette, zombie, quel che volete e folleggiare felici tutta la notte. Quindi perché deluderli? Facciamo una panoramica su quel che ci offre Milano la sera di lunedì 31 ottobre.
Appuntamento danzereccio all’Amnesia con la serata Cadenza Vagabundos. Ci saranno dj Luciano, Robert Dietz, Lee Van Dowski, b2b, Alex Picone: ingresso a 40 euro. Tanti dite? È perché non avete ancora letto quanto costa un tavolo. Non ho ben capito cosa sia il dress code vagabundos che è “caldamente consigliato”, ma me lo immagino come la collezione Derelicte, quella firmata Mugatu in Zoolander. Andiamo oltre: The Club festeggia Halloween con il dj resident Ale Bucci, ingresso uomo e donna dalle 23 fino all’una di notte a trenta euro. Il dress code, leggo sulla pagina Facebook della serata è “Party in maschera -’Possessed Style’ theme”, ovvero Linda Blair ne l’Esorcista o affini.
Anche un altro locale di storico delle notti milanesi festeggia Halloween: il Limelight propone un Animal Halloween per il 31 ottobre, in consolle Marco Ravelli, biglietti in prevendita a 20 euro, tutte le info sul loro sito. Altro punto fisso dei nottambuli milanesi sono sicuramente i Magazzini Generali, cui assegno il mio personale oscar per il migliore nome assegnato alla serata di Halloween: SODOMA VISIONAIRE TEMPTATION 2: HEAVY METAL ZOMBIES, tutto così, in capslock. Ingresso ridotto in lista 20 euro, intero 25.
Altra segnalazione per chi vuole passare la nottata in giro è per l’Old Fashion Café, di cui scopro solo ora il sito ricalcato sul layout di Facebook: il 31 ottobre propone la serata Fairy Tales in versione Halloween, con in consolle Kristianino from Nice Cream, Mr Julius Dj Funky e Luca Carismatico. Il ristorante apre alle 21.30, lo show parte a mezzanotte, l’ingresso costa 30 euro con consumazione.
Poteva mancare l’Alcatraz di via Valtellina all’appello? Certo che no: anche lì serata Halloween, con Nicola Nite ingresso da 15 a 25 euro. Interessante alla Blueshouse di via Sant’Uguzzone la serata Horror Movies Party: musica dal vivo, ingresso 15 euro e consiglio di travestirsi da cattivo cinematografico. Andate sul sicuro con un classico Jason Voorhees di Venerdì 13. Volete fare le cose per benino e cercate una maschera da portiere di hockey? Costicchia: ma per me all’Hockey Center di via Alunno la trovate. Preferite chiudere la serata prima e mangiare qualcosa senza strafare tutta notte? C’è l’Invito a Cena con Delitto al Cost di via Tito Speri, tutte le info sul loro sito.
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In attesa del salone e del fuorisalone, Milano offre un antipasto di design ad alto livello. Il “Design weekend” sono quattro giorni di incontri e percorsi all’interno della città per celebrare Milano come la capitale internazionale dello stile. Un’attrazione per i creativi di tutto il mondo, senza dubbio, ma i milanesi? Quanto pensano alla bellezza di mobili e oggetti della casa? A guardare i dati forniti dalla Camera di Commercio sulle spese delle famiglie in questo settore, sembrerebbe molto.
I milanesi spendono infatti all’anno oltre 1 miliardo di euro per mobili, elettrodomestici e servizi per la casa. Più in particolare la spesa media mensile a famiglia in questo settore è di oltre 600 euro chi ha un reddito maggiore ai 70mila euro; dato non lontano ai 661,70 euro utilizzati per la spesa al supermercato. Il design è molto apprezzato soprattutto dai più ricchi che spendono oltre cinque volte di più rispetto ai milanesi con reddito dai 15 ai 30mila euro (109,14 euro è la loro spesa per i mobili). In mobili e servizi per la casa si spende anche di più che per le vacanze; solo 95 euro la spesa media per le villeggiature, contro i 154 dedicati ai elementi d’arredo della casa. Un settore che rappresenta anche un vero e proprio motore dell’economia in Lombardia. Con oltre 6 mila imprese nel settore della fabbricazione di mobili (1 su 6 a Milano) la Lombardia è infatti la prima regione in Europa del settore.
“La competitività delle imprese che operano nel settore del design si gioca sul campo della creatività – ha spiegato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – che, abbinata alla capacità di produrre, rappresenta un valore aggiunto strategico per il sistema imprenditoriale milanese. L’originalità passa attraverso i giovani, i creativi, i talenti che con la loro capacità innovativa apportano un contributo decisivo a questo settore”.
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Sono passati dieci anni ma sembra ieri. L’11 settembre 2001, l’attentato alle torri gemelle che cambiò la storia dell’America e del mondo. Oggi, dopo una decade e due guerre causate da quell’attentato, tutto il mondo ricorda le quasi 3mila vittime di quell’indimenticabile martedì. E anche Milano, nel suo piccolo, ha organizzato un’ampia serie di eventi sull’argomento.
Si comincia da Palazzo Reale, dove dal 10 settembre al 2 ottobre verranno ospitate due mostre (a ingresso gratuito) dedicate all’11 settembre. Al piano terra verrà allestita la mostra fotografica “11.9 Il giorno che ha cambiato il mondo. Dieci anni dopo. Documenti e immagini” promossa dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e Fondazione Forma per la Fotografia in collaborazione con il Corriere della Sera. Gli scatti sono stati realizzati nelle ore e nei giorni subito successivi all’attentato da grandi fotografi come James Nachtwey, Steve McCurry, Alex Webb, Gilles Peress, Susan Meiselas e altri.
Ben diversa invece l’esposizione nella corte interna di Palazzo Reale, dove con la sua opera “L’ultima cena globalizzata | Global Last Supper”, lo scrittore pugliese Antonio Paradiso è riuscito a creare un’installazione utilizzando i resti delle Twin Towers. Ergo, venti tonnellate di lamiere contorte, sbarre di ferro e ammassi d’acciaio fuso e deformato, rimodellate secondo l’estro di Paradiso.
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Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, uno shopping centre degno di una metropoli europea. Magari un centro commerciale dove trovare principalmente marchi medio-alti. Già i turisti si lamentano perché trovano la città deludente sotto molti punti di vista (Giacomo Valtolina sul “Corriere” scrive che metro, stazione e aeroporti sono giudicati carenti), diamogli almeno un maxi shopping mall.
E pensate un po’, c’è chi ancora ha voglia di scommettere sul nostro paese e su Milano. Gli australiani ce lo costruiranno un centro commerciale così, spendendo in diverse fasi 230 milioni di euro e riempiendo 170.000 metri quadri di negozi. Sarà il Westfield Group di Sidney che ci regalerà il Westfield Milan (nella foto un “fratello” dello shopping centre milanese, il Westfield London, 150.000 metri quadri, più di 250 esercizi commerciali, aperto nell’ottobre 2008).
Se ne sentiva la mancanza, pensate a quanti posti di lavoro. Grande tre volte la Rinascente. E soprattutto immaginate il rilancio della zona dove sorgerà il Westfield Milan, “vicino all’aeroporto di Linate”; il Gruppo australiano ha comprato in joint venture con il Gruppo Stilo 60 ettari di territorio milanese dove a partire dal biennio 2012/2013 farà partire i lavori per lo shopping centre che si concluderanno in tempo per Expo 2015. Info: www.westfield.com
Foto | Westfield London / Jim Linwood by Flickr

Ieri mattina il Comune nella persona dell’assessora al Tempo libero, Chiara Bisconti, ha presentato una curiosa iniziativa agostana subito ripresa dai mezzi di comunicazione: “Copia e incolla: idee in Comune”. In pratica, siete via? Avete visto un’idea strabiliante in un’altra città, che ne so, i parcheggi custoditi per bici di Copenhagen? Trac, ne mettete a conoscenza l’ufficio.
Ma leggiamo dal comunicato ufficiale del sindaco qualcosa di più: “Come funziona? Semplice: bisogna inviare all’indirizzo mail ideaincomune@comune.milano.it un breve testo (massimo 500 caratteri, spazi inclusi) nel corpo stesso del messaggio (quindi, non come allegato in word o altro), indicando luogo, data, tema e titolo dell’iniziativa segnalata”.
Volete spiegarvi meglio con una foto? Basta che sia nei formati jpg, png e gif e che non pesi più di due megabyte. Qualsiasi altro tipo di materiale non sarà invece accettato. Siete affezionati alla carta? Scrivete all’assessorato al Tempo libero, via Marconi 2, specificando sulla busta della lettera che è per l’iniziativa. Sarà presto attiva anche una pagina Facebook apposita.

Arrivano i paletti sulla ciclabile di via Pisani, eh già. Proprio blindata come scrivevano con tanto di foto su “Repubblica”, finalmente esclusiva per le due ruote senza motore dichiarava l’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran sul “Corriere”. Immagini e parole di lunedì 25 luglio, siamo a giovedì 28 e i paletti gialli da ieri iniziano a patire come primule in estate. Soffriranno forse di qualche malattia? Non dovrebbero essere molto resistenti?
Sarà stato un incidente, qualche macchina avrà urtato per sbaglio il paletto che vedete nella foto e si sarà rotto. Però che strano, pare proprio troncato. Vabbeh, contiamo sul fatto che la barriera voluta da Palazzo Marino per rinforzare la ciclabile – del tutto ignorata in condizioni normali tanto che sono fioccate in sette giorni duecento, dicasi duecento multe – goda di buona salute anche se come soluzione, personalmente, non mi convince.
Molto efficace di notte la barriera è un po’ un pugno in un occhio di giorno. Possibile che a Copenhagen basti una linea tracciata con la vernice (o muretti spartitraffico privi di catarifrangenti) e a Milano dobbiamo impiantare una Linea Maginot per separare il traffico automobilistico da quello ciclistico? A voi la soluzione escogitata dagli amministratori della città piace? Ringrazio Luca di www.giambellinotolstoi.it per la segnalazione.
Foto | yfrog.com e Fonte | Pagina Facebook CISL Polizia Locale Milano
Nel 2012 si terrà a Barcellona tra il 27 e il 1° marzo il Mobile World Congress, forse l’evento internazionale più importante dedicato alla telefonia mobile. E allora? 02blog non parla di Milano? Sì però forse non tutti sanno che eravamo in corsa contro la metropoli catalana per aggiudicarci le prossime sei edizioni e “abbiamo” perso. Ed è davvero un peccato perché non era una fiera da pochi numeri.
Volete sapere perché rimarrà in Spagna? Perché Barcellona combinando insieme “le proprie incredibili strutture per organizzare conferenze e tenere mostre, il suo efficiente sistema di mezzi di trasporto e le infrastrutture per l’ospitalità, il suo impegno a promuovere l’evento – non solo in città ma anche nella regione e in tutto il paese – più il vigoroso supporto degli enti pubblici e delle aziende private” ha fatto mangiare la polvere a Milano.
C’è una intelligente analisi su cellulare-magazine.it circa cosa significhi aver lasciato a Barcellona la Mobile World Congress, un evento da 60.000 visitatori provenienti da tutto il mondo, 1,2 miliardi di euro in cinque anni, e più di 6000 posti di lavoro part-time creati ogni anno (www.gsmworld.com). C’è da dire che Milano perde in buona compagnia, insieme a lei sono rimaste a becco asciutto Amsterdam, Colonia, Monaco e Parigi.
Video | You Tube
Dopo l’edizione 2010 che si era tenuta in settembre, sabato 16 luglio tra le 15:00 e le 20:00) i Navigli tornano protagonisti pochi giorni dopo la Naviglio Wake Night. Stavolta ad animare le acque dei canali di Milano sarà la StraNavigli Water Race, una maratona di giochi e sport di acqua. Gara acquatiche non competitive che vedranno coinvolti “canotti e ciambelloni, tavole da surf e paddling, biciclette ad acqua e fantastiche palle d’aria galleggianti”.
Gli organizzatori oltre a divertire pubblico e partecipanti ci tengono a chiarire come “l’acqua dei Navigli risulti al di sopra della soglia di balneabilità in base ai controlli effettuati regolarmente”. Ad ogni modo (fonte: “Corriere della Sera”) tra vicolo Lavandai e Alzaia Naviglio Grande 4 ci sarà competizione vera e se le iscrizioni si sono chiuse purtroppo ieri non potete perdervi la partenza della gara fissata per le ore 17:00.
Eravate presenti un anno fa? Come vi è sembrata la gara? Pazza abbastanza? Se non avete mai sentito parlare del paddling (il surf in piedi con la pagaia) vi rimando al post di Carlo dedicato al re di questa disciplina, Laird Hamilton, lo trovate su outdoorblog.it Non dimenticate di invarci i vostri scatti se passate con una macchina fotografica dal Naviglio Grande sabato.
Video | BearItalia by You Tube