
Febbraio è il più corto dei mesi e quest’anno potrebbe anche essere l’ultimo per una metrotranvia storica del Milanese, stiamo parlando della Milano-Limbiate che collega i comuni della cintura settentrionale della città al quartiere Comasina. Il Comune per bocca dell’assessore Maran (fonte: ASCA) ha dichiarato:
“Non vogliamo che si fermi. È una linea strategica, che interscambia con la Linea 3 della metropolitana ed è in grado di trasportare dalla zona nord, verso Milano, migliaia di passeggeri”.
Il 25 febbraio il tram potrebbe infatti smettere di sferragliare per essere sostituito da un servizio su gomma. Causa della soppressione decisa da ATM l’obsolescenza della linea che necessiterebbe di 100 milioni di euro per essere riqualificata. Comune e Provincia sono alla ricerca di risorse, vedremo.
Foto | Alessandro Prada by Flickr

Una cosa alla quale spesso i milanesi che abitano intra moenia non pensano è che la maggior parte di quelli che credono essere loro concittadini sono in realtà pendolari che abitano nell’hinterland, il che significa che nella loro quotidianità si spostano di decine di chilometri ogni giorno e che magari in tasca hanno 5 o 6 biglietti e/o abbonamenti diversi.
Per tutti questi “milanesi a tempo parziale” sta per arrivare una grossa novità che certamente farà loro piacere e, forse, renderà i loro spostamenti più comodi, rendendo finalmente attuabile l’interazione tra i diversi operatori di mezzi pubblici della regione.
Oggi infatti, con l’avvio delle pratiche per lanciare la gara d’appalto, è partito l’iter che renderà possibile, a partire dal 2014, muoversi in tutta la Lombardia muniti di una sola, unica card. Autoguidovie, NET, MOvibuis, PMT, AirPullman, STAV, ma soprattutto ATM e Trenord, sono questi i nomi degli operatori coinvolti nell’operazione, ma forse si fa prima a dire “Lombardia”. Niente male, no?
Foto | Flickr
Non era menzionato nel sondaggio sul migliore ristorante di pesce di Milano, ma tant’è. Ci sono capitato ieri a pranzo,ma non era la prima volta. Mi sono convinto a scrivere questa recensione a fronte di un congruo scambio con il simpatico proprietario: un secondo giro di mirto casalingo.
In questo piccolo e rumoroso ristorante la consuetudine della clientela è quella di ordinare il pesce fresco, la specialità in loco. Imperdibili i primi piatti (come gli spaghetti con bottarga e frutti di mare) o gli spaghetti con i ricci, richiestissimi, ma non sempre disponibili, data la stagionalità della materia prima. A pranzo e cena si cena alla carta e il menù, non lunghissimo, è un trionfo di semplicità.
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Cento chili di esplosivo, cinquanta per ognuno. Così, nel comune di Pieve Emanuele in provincia di Milano, sono saltati in aria due edifici. Tutto è avvenuto in pochissimi secondi sotto gli occhi degli abitanti della zona, delle autorità locali, dei tanti fotografi e cameraman giunti nel piccolo comune per riprendere l’evento. Un boato e poi un’enorme nube di polvere che si liberava nell’aria. Sotto un cumulo di macerie.
Le immagini che vedete in questo bel video (realizzato da Michela Di Mario) sono i momenti della demolizione. Un’operazione che fa parte di un accordo sottoscritto dal Comune di Pieve Emanuele, dalla Regione e da Aler Milano per la riqualificazione della zona.
Queste torri, infatti, sono solo le prime ad essere abbattute. Nei prossimi giorni la stessa sorte toccherà agli altri palazzi dell’area ex-Enpam. Al loro posto circa 700 alloggi, un centro commerciale e un’area verde che sarà connessa al Parco agricolo sud di Milano.

Nel 1900 la Villa di Monza spirò esanime insieme a Umberto I di Savoia, sovrano del Regno d’Italia assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci il 29 luglio del 1900, esattamente 111 fa. Da allora il villone, donata da Vittorio Emanuele II al figlio Umberto e a Margherita per il loro matrimonio nel 1868, chiuse i battenti. Da residenza reale a discusso decentramento ministeriale, con un balzo di qualche annetto.
La Villa brianzola, da oggi fino al 30 settembre 2012, rivive dell’antico sfarzo con la mostra “Regina Margherita”, ideata da DnArt , con la quale vengono aperti al pubblico per la prima volta gli appartamenti del piano nobile della Villa, le stanze private della regina e del Re Umberto, nonché gli oggetti, i vestiti e i letti sul quale gli ex sovrani hanno appoggiato le reali natiche.
Il percorso: si parte dalla Sala della pendola, al Salotto, la camera da letto, la sala da bagno, il guardaroba. Questo per la Regina. Si prosegue con la sala del trono di Umberto, lo Studio, la camera da letto e si chiude con i gabinetti reali. Non mancano dipinti, sculture, abiti, gioielli, documenti e persino il libretto degli assegni reale.
Foto da Repubblica.it
Continua a leggere: La Villa di Monza svela i suoi tesori reali per la mostra "Regina Margherita"

Mentre gli operai lavorano a velocità luce affinché tutto sia pronto per l’inaugurazione posso girarvi un link prezioso, cliccate qui: www.atm-mi.it. Ecco in dettaglio cosa cambia per le linee ATM che hanno a che fare con il nuovo capolinea della M3.
Nella gallery vi mostro invece alcune foto tratte dalla mappa che potete recuperare in questi giorni (è distribuita alle fermate degli autobus e in metropolitana), oppure scaricare a questo indirizzo: www.atm-mi.it/comasina. Il titolo è eloquente: “26 marzo, 4 nuove stazioni della Linea Gialla”.
Com’è la situazione in superficie invece? Mai visto giardinieri lavorare così alacremente – stanno sistemando la gigantesca rotonda di via Salvemini nei pressi del capolinea, i fiori nelle aiuole, gli ultimi alberelli delle aree verdi – e gli operai hanno il loro daffare per sistemare tutto in tempo per domani.
Particolare curioso, nel riepilogo delle linee della metro presente nella mappa non ci sono quelle in costruzione, la Linea 5, né quella promessa per Expo 2015, la Linea 4, neppure con il classico tratteggio. Prudenza o realismo?

Ieri vi avevamo anticipato del blocco del traffico di domenica 30 gennaio a Milano: tutto confermato, ci sarà. Il traffico sarà fermo dalle 8 del mattino alle 18, ma sono previste deroghe. Il sito del Comune spiega tutto nel dettaglio con tanto di inevitabili esenzioni alla fede che in Italia raccoglie più adepti: quella nel pallone.
Libera circolazione infatti per i tifosi che vedranno Inter - Palermo al Meazza. Dopo il salto trovate tutto il comunicato giunto da Palazzo Marino per farvi da voi un’idea. Già ieri vi accennavo al ricorso storico: anche l’anno scorso esattamente la stessa domenica ci eravamo fermati, era però il 31 gennaio. Non ho ancora trovato news su un eventuale potenziamento dei mezzi pubblici Atm.
L’anno scorso il potenziamento c’era stato, probabile che si replichi anche dopodomani. Infine, niente blocco nei Comuni dell’hinterland milanese, ce lo racconta un pezzo del Corriere
«Nessuno dei Comuni presenti oggi al tavolo, tranne Milano, ha manifestato l’intenzione di attuare blocchi del traffico sul proprio territorio» domenica prossima, ha ribadito l’assessore all’ambiente della Regione Lombadia, Marcello Raimondi. «Comprendiamo - ha spiegato Raimondi - che il Comune di Milano voglia radicalizzare le misure già previste dalla regione, ma la stragrande maggioranza dei Comuni non vede le condizioni per blocchi sporadici o anche programmati. Insistiamo perché si vada avanti con le politiche strutturali adottate già da tempo dalla Regione con serietà e coraggio»
Chiudiamo: l’anno scorso un amico mi chiamò angosciato, doveva sposarsi e c’era il blocco. Non preoccupatevi nel caso, nelle deroghe ci sono anche i “veicoli utilizzati dai partecipanti alle funzioni relative a battesimi e matrimoni e alle Sacre manifestazioni”.
Proseguiamo il piccolo viaggio nell’hinterland cominciato ieri a Milano Niguarda. Attraversato Bresso il tram passa per Cusano Milanino, unione di due località diverse. La più interessante è quella con meno storia alle spalle: Milanino. Si tratta di un nucleo sorto nei primi anni del secolo scorso con lo scopo di applicare la formula consorziale per costruire abitazioni destinate al ceto medio.
Quelli erano gli anni del liberty e lo stile ne rispecchia le caratteristiche, ma senza eccessi estetici. Si volle costruire una cittadina vivibile e tranquilla, una via di mezzo tra città e campagna, così si applicarono le teorie sulla città giardino di Ebenezer Howard. Nulla che colpisca particolarmente, anche se dei pannelli propongono diverse tipologie d’itinerario attraverso Cusano Milanino.
Proseguendo il viaggio in tram si scorgono manifesti che annunciano incontri pubblici contro la mafia in Brianza. Ci troviamo dentro una zona ad alto livello di infiltrazioni. L’inchiesta di luglio ha sconvolto le acque: molti indagati, arresti, politici che hanno dovuto dimettersi…
Dopo la piccola traversata da Bollate ad Arese decido di avventurarmi in un tour giornaliero in direzione di Desio, uno dei paesi della Brianza coinvolti nell’”Operazione Infinito”, il blitz estivo con cui i carabinieri arrestarono oltre 150 persone legate alla ndrangheta. A Desio la situazione è più pesante che altrove: dopo il coinvolgimento di alcuni consiglieri comunali, la giunta si è dimessa in toto. Chiaro che dire “c’è del marcio in Brianza” è riduttivo.
Opto per andarci con i mezzi pubblici. Il tram Niguarda – Desio (via Cusano) è una tramvia storica, credo l’unico esempio milanese di tram con tre vagoni separati. Questa linea, che in origine arrivava a Giussano, fu inaugurata alla fine del 1800 poi, poco alla volta, ridotta.
Quasi tutta è su corsia preferenziale e su binario unico tranne un breve tratto doppio che consente ai due tram che battono la tratta di incrociarsi. È facile pensare che stia percorrendo la strada della soppressione. Anche nelle ore di punta la linea è poco frequentata a causa di una lentezza clamorosa…
Piccola traversata dell’hinterland: Bresso e Cusano Milanino
Campanili e campane sono se ci pensate i tratti distintivi più evidenti del paesaggio italiano e Milano con il suo territorio non fa eccezione. Questi edifici di servizio alle chiese anzi sono stati prima dell’avvento dei grattacieli le costruzioni più alte della città durante il XIX secolo, se si eccettua ovviamente l’imponente mole del Duomo (cattedrale senza campanile da sempre tra l’altro… volete sapere perché? Ne ha scritto il sindaco di Cernusco sul Naviglio sul suo blog, molto interessante il progetto fascista che avrebbe dotato Milano del campanile più alto del mondo negli anni Quaranta, cliccate qui).
Un ragazzo della nostra città, Andrea, membro della Federazione Campanari Ambrosiani ha aperto un canale su You Tube dove ha già caricato diversi filmati dedicati ai campanili e ai concerti che le campane, come qualsiasi altro strumento musicale, sono in grado di fare accoppiate o a tre elementi. Nonostante nel XXI secolo siano sempre di meno le persone che sono in grado di riconoscere un transito da una sonà de festa è curioso come un sedicenne abbia voluto dedicare alle campane meneghine un sito vero e proprio. Ma per i lettori di 02blog cosa rappresentano le campane? Rispondete al nostro sondaggio!
Video | theAiroldMan94 by You Tube