Dopo la piccola traversata da Bollate ad Arese decido di avventurarmi in un tour giornaliero in direzione di Desio, uno dei paesi della Brianza coinvolti nell’”Operazione Infinito”, il blitz estivo con cui i carabinieri arrestarono oltre 150 persone legate alla ndrangheta. A Desio la situazione è più pesante che altrove: dopo il coinvolgimento di alcuni consiglieri comunali, la giunta si è dimessa in toto. Chiaro che dire “c’è del marcio in Brianza” è riduttivo.
Opto per andarci con i mezzi pubblici. Il tram Niguarda – Desio (via Cusano) è una tramvia storica, credo l’unico esempio milanese di tram con tre vagoni separati. Questa linea, che in origine arrivava a Giussano, fu inaugurata alla fine del 1800 poi, poco alla volta, ridotta.
Quasi tutta è su corsia preferenziale e su binario unico tranne un breve tratto doppio che consente ai due tram che battono la tratta di incrociarsi. È facile pensare che stia percorrendo la strada della soppressione. Anche nelle ore di punta la linea è poco frequentata a causa di una lentezza clamorosa…
Piccola traversata dell’hinterland: Bresso e Cusano Milanino
Campanili e campane sono se ci pensate i tratti distintivi più evidenti del paesaggio italiano e Milano con il suo territorio non fa eccezione. Questi edifici di servizio alle chiese anzi sono stati prima dell’avvento dei grattacieli le costruzioni più alte della città durante il XIX secolo, se si eccettua ovviamente l’imponente mole del Duomo (cattedrale senza campanile da sempre tra l’altro… volete sapere perché? Ne ha scritto il sindaco di Cernusco sul Naviglio sul suo blog, molto interessante il progetto fascista che avrebbe dotato Milano del campanile più alto del mondo negli anni Quaranta, cliccate qui).
Un ragazzo della nostra città, Andrea, membro della Federazione Campanari Ambrosiani ha aperto un canale su You Tube dove ha già caricato diversi filmati dedicati ai campanili e ai concerti che le campane, come qualsiasi altro strumento musicale, sono in grado di fare accoppiate o a tre elementi. Nonostante nel XXI secolo siano sempre di meno le persone che sono in grado di riconoscere un transito da una sonà de festa è curioso come un sedicenne abbia voluto dedicare alle campane meneghine un sito vero e proprio. Ma per i lettori di 02blog cosa rappresentano le campane? Rispondete al nostro sondaggio!
Video | theAiroldMan94 by You Tube

Il recinto del Politecnico di via Durando si apre al quartiere Bovisa che da anni lo ospita? Così pare, dodici giorni fa il “Giornale” titolava annunciando appunto la nascita della prima isola pedonale “di periferia” (l’articolo lo trovate cliccando qui). In realtà a leggere il pezzo di Marta Bravi non si capiva bene dove sarebbe sorta la piazza di 11mila metri quadri di cui scriveva. Ah, l’importanza delle cartine!
Tuttavia spulciando a destra e a manca spunta qualche informazione in più, un articolo sul “Corriere” ad esempio, la copia cartacea, riportava insieme all’articolo il rendering di uno dei progetti coinvolti; grazie a www.manageronline.it ho potuto identificarlo come il progetto Bovisa Tech dell’atelier Mendini. Ed ecco trovata una prima piazza, piccola però. Dopo il salto potete vederla anche voi.
Foto d’apertura | Riccardo Rossi by Flickr
Stamattina ha aperto il terzo punto vendita Ikea dell’area milanese a San Giuliano e il diciottesimo in Italia. Relativamente facile da raggiungere, a pochi minuti da Milano-Corvetto (traffico permettendo), è posizionato in un punto nevralgico della suburbia meneghina, al momento costellato da una florida vegetazione grazie al clima monsonico. Immagino che in un periodo economicamente critico come questo, si tratti di un vero raggio di sole, che rappresenta fonte di lavoro per centinaia di persone.
Rispetto al primo Ikea aperto a Milano nel 1989 a Cinisello Balsamo, rimangono i leitmotiv del marchio: allegria, colore e prezzi contenuti, a cui si aggiunge però una crescente attenzione per i criteri ergonomici nella progettazione dei mobili, soprattutto le cucine. Oltre a questo è forte il riguardo per l’ambiente, partendo dall’impianto fotovoltaico per tutto l’impianto.
Al brunch inaugurale in puro stile nordico (sveglia prestissimo e aringhe nel piatto), si respirava un entusiamo sincero, dall’ amministratore delegato ai ragazzi addetti alle vendite. C’erano signorine sorridenti in abiti tradizionali puntellati di margheritine e una folk-band oserei dire strepitosa, che dava il ritmo al convivio intonando al megafono i Rolling Stones. Una rustica e grande sega ha poi tagliato il tronco d’albero beneaugurante davanti a tutto lo staff e alla piccola folla di nuovi clienti già assiepati all’ingresso di buon mattino.
Continua a leggere: Apre oggi il nuovo IKEA San Giuliano, il terzo negozio milanese

Foto-reportage del cantiere M3/FN di Affori, le immagini testimoniano i progressi tra febbraio (foto 1-15) e aprile (foto 16-36). La stazione ferroviaria delle Ferrovie Nord si integrerà con la penultima fermata della Linea 3 – che prenderà il nome Affori Nord probabilmente – che anticipa appunto quella del nuovo capolinea della Comasina. Rispettando le idee dei progetti originali, pubblicati a suo tempo da www.sottomilano.it, stanno realizzando in queste settimane la copertura passante della stazione.
Oggi festeggiamo anche un anniversario: la metropolitana in attività più giovane di Milano compie vent’anni e sebbene non “cresca” da un po’ – leggete al proposito il post di Giulio che ne ripercorre la storia cliccando qui – sembra stia proseguendo la sua marcia verso nord dopo anni di immobilità (siamo quasi a sette, dall’inaugurazione del capolinea di Maciachini, 8 dicembre 2003). Comasina rispetto a febbraio sta avanzando velocemente e a breve vi dedicheremo un altro post. Dopo il salto altre informazioni e tutte le foto scattate a Affori.
Affori Nord - Stazione FN e Linea 3




Continua a leggere: Linea 3 Affori Nord - metropolitana e Ferrovie Nord, stato dei lavori

Fate attenzione al centro della foto, ecco un quiz di milanesità che vi chiederà non solo l’ubicazione ma anche le funzionalità di questo manufatto! A me ricordano dei minareti oppure le torri medievali del XII secolo che potete ammirare a Clonmacnoise in Irlanda. Sono due, una di fronte all’altra, non sono riuscito a inquadrarle meglio. Potrebbero far parte di Mirabilandia per la loro forma… in realtà il loro scopo è molto più pratico e soprattutto nello scatto si intravede la ragione per la quale le torri sono state costruite. Dove sono e a cosa servono?

Ubicata in periferia presso una piccola chiesa di quartiere che non ho mai visto aperta questo tempietto commemorativo da settant’anni osserva i passanti, pochi a dir la verità perché è una via molto trafficata. Nella parte centrale sono ricordati alcuni caduti della Seconda guerra mondiale, soldati, partigiani e reduci. Era passato da nemmeno dieci anni il conflitto che nel giugno del 1952 questo monumento dovette accogliere le foto di altre tredici persone.
All’epoca il fatto finì su tutti i quotidiani tra cui la copertina illustrata della “Domenica del Corriere”: un’esplosione dovuta a una fuga di gas metano aveva fatto saltare in aria una casa e tutti i suoi abitanti, dodici morirono sul colpo, una due mesi più tardi. Due famiglie che avevano superato la guerra vennero spazzate via in un istante. C’è un indizio evidente per capire dove si trova, è un luogo allo stesso tempo riparato e di estremo passaggio: indovina come al solito chi scrive nei commenti il nome della via, buon quiz!

Da quando è iniziata la crisi sono state molte le aziende milanesi in settori innovativi che ne hanno risentito pesantemente: su queste pagine abbiamo riferito ad esempio delle traversie affrontate da Nerviano Medical Sciences e dal settore delle biotecnologie.
Ora pare che un altro nome vada ad aggiungersi alla lista. Sto parlando della Nokia-Siemens di Cinisello Balsamo, alle porte della città. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera infatti ci sarebbe
un punto interrogativo sui 270 addetti al polo di ricerca sulle reti di Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese, e 500 specialisti che lavorano sui ponti radio nel centro di Cassina de’ Pecchi che sentono sempre più minacciosa la concorrenza degli impianti del gruppo a Shanghai
La vicenda sembra andare avanti ormai da qualche mese: già lo scorso ottobre 300 ingegneri a rischio cassa integrazione avevano occupato per protesta la strada davanti all’azienda.

La Linea Rossa a Bettola, La M1 arriverà a Cinisello nel 2014, e Monza? La linea della metropolitana già esistente verrà prolungata di 1,8 chilometri da Sesto FS, l’attuale capolinea, grazie a un investimento di 120 milioni di euro.
Ecco, questa è la notizia di oggi leggendo a freddo gli articoli di giornale su internet e i lanci delle agenzie di stampa. Monza prima o poi avrà una fermata vera, non ai margini del territorio comunale, ma non a breve.
Il Corriere tra l’altro prende una cartina non del tutto adatta all’annuncio di oggi dall’ottimo sito sottomilano.it. Non è infatti previsto nessun prolungamento della M5 fino a Bettola per adesso anche se è stato realizzato uno studio di fattibilità.
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La guerra dei taxi. A Malpensa tensione tra tassisti milanesi e varesini. Esistono regole particolari quando si costruisce un aeroporto e lo si lascia a lungo senza collegamenti. Nascono accordi tra sindacati per regolamentare chi deve offrire un servizio di trasporto a chi e in che modo, per esempio. Patti che saltano se i tassisti milanesi escono dalle solite sigle e si organizzano per conto proprio in un’associazione trasversale asindacale (Sitp)…
Esiste un’ora, tra le cinque e le sei del mattino, durante la quale i tassisti varesini hanno la precedenza rispetto ai colleghi di Milano per caricare i passeggeri nell’hub lombardo. I clienti scarseggiano e se la norma non viene rispettata – è successo settimana scorsa da parte dei tassisti del Sitp – volano parole grosse davanti ai clienti allibiti.
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