
Ieri pomeriggio, a Roma, i manifestanti italiani hanno assistito, per la seconda volta negli ultimi dieci anni, alla sconfitta della propria strategia di contestazione: il corteo unitario di piazza, per intenderci, strategia vecchia, consunta e, come si è potuto vedere, perdente e facilmente strumentalizzabile. Non è un caso che in tutto il mondo abbiano organizzato la protesta delocalizzata e non centralizzata.
Nelle stesse ore, sotto il Duomo di Milano, un migliaio di persone si è ritrovato spontaneamente e, man mano che il pomeriggio avanzava e le notizie da Roma facevano accapponare la pelle, ha deciso di occupare simbolicamente la piazza, di portare dei sacchi a pelo e di stare a dormire, tornando così alle vere origini del movimento Indignato: la stanzialità e la pacificità.
Ieri notte sono andato a trovarli, a discutere un po’ con loro per capirne i motivi, a fare qualche foto (che trovate nella gallery che trovate dopo il salto). Francamente non so, come non sanno loro, se la cosa durerà. Posso testimoniare personalmente che il freddo è molto intenso, che la gente, per ora, non è così tanta - circa una cinquantina - eppure io credo che stiano facendo la cosa giusta.
Continua a leggere: #MiCamp, foto dal campeggio indignato di piazza Duomo

Cosa succede se in una grande città come Milano, a un certo punto, verso le sei di una domenica sera, ti arriva la voce che Rocco Tanica e l’Orchestra Carisch si sono dati appuntamento alle Colonne di San Lorenzo per un flash mob orchestrale verso le sette? È molto semplice: se sei un pazzo come me interrompi qualsiasi cosa tu stia facendo inforchi la bici e speri che la fretta non ti faccia sbagliare la strada più veloce per arrivare alle Colonne.
Poi, una volta arrivato, trafelato e sudato dalle ascelle ai piedi, ti avvicini al folto pubblico raccolto intorno agli orchestrali e ti godi la Prima Sinfonia di Beethoven, mentre le gocce di sudore grondano da ogni tuo poro. Risultato finale: un’ora di bici tra andata e ritorno per 15 bellissimi minuti.
Se mi avesse deluso anche solo per un attimo me ne sarei andato via. Ma mentre tornavo alla mia bici, legata alla meglio e appesa a una ringhiera, avevo il sorriso sulle labbra, come il 100% dei presenti. Bilancio? Queste sono cose da rifare… In ogni caso, dopo il salto trovate qualche altra foto dell’evento.
Continua a leggere: Rocco Tanica e l'Orchestra Carisch, il flash mob orchestrale alle Colonne
Dei precari si parla tantissimo, complici anche le esternazioni infelici di politici di caratura nazionale. Ma in pochissimi parlano dei disoccupati, tra i quali spuntano i “super disoccupati”, lavoratori con più di 35 anni che hanno spesso accumulato una lunga esperienza, raggiungendo risultati lusinghieri. Questo sabato i Superdisoccupati si danno appuntamento per una camminata pacifica, attraverso la quale cercheranno di far conoscere le loro storie.
La manifestazione “non politica” nasce su iniziativa di Bruno (Bruno e i superdisoccupati) un 37enne che da due anni ha iniziato a scrivere e a raccogliere storie di disoccupazione. Si parte alle 15.30 da piazzale Loreto per arrivare, attraverso corso Buenos Aires, in piazza San Babila. Le vie dello shopping milanese, non a caso:
Una pacifica, costruttiva camminata dei disoccupati con lo scopo di parlare con la gente comune, per far capire a tutti che la disoccupazione non è un problema isolato di pochi, ma un’ ondata di malessere che investe tutti gli strati sociali. Una sorta di “outing” di gruppo, che va contro la comune tendenza a nascondersi, a celare il problema della disoccupazione per vergogna. Il messaggio è limpido: il disoccupato, non avevdo risorse economiche non può contribuire al mercato e all’economia di base del paese.
Sabato il raduno a Piazzale Loreto, angolo via Andrea Doria dalle ore 15:30. Partenza da Corso Buenos Aires ore 16:30. Ci si ferma per un’ora al Duomo, poi conclusione e saluto a Piazza San Babila.

Riflessi milanesi degli scontri tra NoTav e forze dell’ordine in Val di Susa avvenuti lunedì 27 giugno; come dite? Non ne sapete nulla? Allora cliccate sul link, troverete la cronaca degli incidenti scritta dai ragazzi di polisblog. A Milano, dicevamo, ieri come riferisce il “Giorno” un corteo da San Babila – riunitosi tra le 18 e le 19 – si era diretto verso la Prefettura per solidarizzare con chi non vuole la Tav in Val di Susa.
In un secondo tempo i manifestanti sono stati deviati in Porta Venezia dove si sono poi dispersi. I numeri? Coloro che hanno partecipato parlano di poco meno di un migliaio di persone, il “Giorno” scrive di circa cinquecento manifestanti. Analoga iniziativa si è tenuta in centro a Roma. Ringrazio Claudio Morgigno per averci autorizzato a pubblicare alcune sue immagini della manifestazione di ieri su 02blog.
Foto | Claudio Morgigno by twitpic.com

Non c’è pace per la Galleria Vittorio Emanuele, i commercianti temono che i lavori di restauro del salotto di Milano (ricordate i nostri post? Ne scriviamo dal 2008 a intervalli regolari, quanto fossero necessari, quanto siano stati rimandati ecc.), finalmente partiti un mese fa, non si chiuderanno, forse, nei tempi previsti, così registra Alessandra Corica su “Repubblica”.
Quasi tremila metri quadri di pavimento da recuperare a nuova vita non sono una barzelletta, il cantiere avrebbe penalizzato seriamente gli esercizi presenti in Galleria; inoltre i lavori durante la notte sono stati sospesi dopo le proteste “dei pochi residenti”, da qui la reazione dei negozianti decisi ad avere tutto finito entro Natale. Cosa deciderà la nuova giunta? Intanto ha rassicurato che il cantiere procederà come previsto. Scriveteci nei commenti come andrà a finire secondo voi.
Certo che una volta terminato l’intervento di recupero dobbiamo aspettarci una Galleria Vittorio Emanuele totalmente rinnovata, più luminosa, e, pare, senza più il punto vendita gestito da McDonald’s dove tra Gucci, Prada e Apple, proprio quest’ultima potrebbe aggiudicarsi gli spazi ora occupati dal clown Ronald (fonte: www.macitynet.it). Una mela dorata in Galleria? In pieno centro come a Madrid? Voi cosa ne dite?
Foto | John Picken by Flickr

È stata convocata per stasera in piazza Duomo a partire dalle 19.30 la prima iniziativa a sostegno di quella che si potrebbe definire la Rivoluzione dei Sacchi a Pelo, un movimento che in Spagna sta inquietando non poco la classe dirigente e che ha ormai raggruppato centinaia di ragazzi e ragazze nelle piazze di mezza Spagna.
Si chiama Democracia Real Ya, ed è nato più o meno a metà aprile dalla volontà di qualche gruppo di studenti universitari e giovani disoccupati che, assistendo alla potenza esplosiva delle proteste 2.0 che hanno scosso i paesi arabi - partite tutte dal web, da twitter e da facebook soprattutto - hanno deciso di intraprendere una lotta pacifica per denunciare le deliranti condizioni di vita e di lavoro in cui versa gran parte della società spagnola, in primis i giovani, tra cui il tasso di disoccupazione sfiora di questi tempi il 50%, che si sentono sempre più abbandonati dalla classe dirigente ed esclusi dal discorso politico e che ha deciso dire basta, Ya Basta!, per l’appunto.
Questa di Milano non è un’iniziativa isolata, altre simili si stanno autoorganizzando nel resto di Italia e d’Europa. Dopo quasi una settimana di mobilitazione, che in Spagna ha visto un gran numero di piazze occupate senza soluzione di continuità da centinaia di persone armate di tanta rabbia, molta creatività e, ovviamente, un buon sacco a pelo, la protesta potrebbe dunque diffondersi in tutta Europa seguendo la eco di twitter, su cui il canale #spanishrevolution si sta moltiplicando nelle sue varie declinazioni specifiche, tra le quali, ovviamente, anche #italianrevolution.

Come ogni anno torna il tormentone dei Botellon estivo-primaverili. A credere a quello che si legge su Facebook, ce ne sarebbe uno in programma in Bicocca, in Piazza dell’Ateneo Nuovo, il prossimo sabato 7 maggio.
Un evento che non è visto di buon occhio dall’attuale amministrazione cittadina, come ammettono gli stessi organizzatori:
Dopo un lungo Inverno arriva sempre una splendida Primavera a portare aria nuova e fresca che spazza via tutta la puzza di marcio che qualche sedicente sceriffo ci fa respirare da anni soffocando le nostre vite. LASCIAMOGLI LE CAVERNE, RIPRENDIAMOCI LE PIAZZE! 7 MAGGIO 2011 PRIMO BOTELLON DELLA STAGIONE E ULTIMO PER LO SCERIFFO!!! Sarebbe bello dimostrare a chi governa questa città che i giovani sono stufi di essere trattati solo ed esclusivamente nell’ottica di consumatori che per divertirsi devono sborsare fior di quattrini nei soliti pub e discoteche: vogliamo decidere noi come passare le nostre serate!
Continua a leggere: Botellon in Bicocca 7 maggio 2011: tutte le informazioni
Continua a pieno ritmo la campagna iscrizioni per i tre eventi che compongono la Stramilano 2011, quest’anno come saprete si terrà domenica 27 marzo. Tre occasioni per mettersi alla prova sulle strade meneghine: la mezza maratona, la quarantesima edizione della dieci chilometri e la Stramilanina di cinque chilometri.
Il percorso? Partenza al Castello Sforzesco, giro intorno al centro cittadino (quattro i punti di ristoro previsti) seguendo la circonvallazione, arrivo all’Arco della Pace e al traguardo dell’Arena Civica; chi si sarà cimentato nella mezza maratona verrà accolto dagli applausi di chi avrà partecipato nel frattempo alle due gare “minori”.
Ma cosa c’è sotto il tendone dedicato alla manifestazione in piazza Duomo? Ce lo svela il canale You Tube Stramilanopeople. Il “Centro Stramilano”, ovvero uno spazio aperto dalle 10 alle 20, tutti i giorni fino a sabato 26 marzo, (domenica 27 marzo dalle 7 alle ore 10). Sono presenti ovviamente gli stand degli sponsor ma, soprattutto, potrete iscrivervi alla gara!
Video | You Tube
Sarete in centro stasera dopo il lavoro? Allora potreste imbattervi (o partecipare) alle 18:00 presso piazza Mercanti dietro a Palazzo della Ragione in “Le donne danno i numeri”. Di che si tratta? Parliamo di un presidio più critical mass organizzato dal comitato delle donne che hanno organizzato le manifestazioni milanesi del 29 gennaio e del 13 febbraio.
Dubito che non abbiate sentito parlare di “Se non ora quando?”, c’è il post di Gabriele sulla manifestazione di metà febbraio e anche quello su polisblog con una trentina di foto, molto esaurienti, delle centinaia di ombrelli presenti in piazza Castello nemmeno un mese fa. Anche stavolta sarà un successo oltre le attese?
Cosa si propongono le organizzatrici? Di riprendere “simbolicamente la data dell’8 marzo per continuare ad affermare la libertà e la dignità delle donne, la loro intelligenza e i loro saperi come elementi essenziali per la democrazia e lo sviluppo” dell’Italia (info: senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com). Intanto buona festa delle donne a tutte le donne che leggono 02blog.
Video | You Tube

Il 6 gennaio non sarà solo l’Epifania a Milano ma l’inizio dell’apocalisse… Ah, no, scusate non è ancora il 2012 e non stiamo guardando una puntata di “Voyager: ai confini della conoscenza”. Sto parlando ovviamente di un’altra giornata da cerchiare sul calendario se siete a corto di vestiti, scarpe e accessori, eh sì: la Befana quest’anno coinciderà con l’apertura dei saldi invernali.
Federmodamilano prevede “un valore complessivo delle vendite di 510 milioni di euro”, acquisto medio a persona di circa 200 euro. Dato che praticamente chiunque farà saldi e visto che la famiglia tipo italiana si crede abbia aspettato per spendere in abbigliamento i ricavi per i saldi 2011 sono previsti in salita, saranno pari a 6,2 miliardi di euro a livello nazionale.
“[…] Le aspettative sono abbastanza ottimistiche in considerazione delle scorte di invenduto ancora piuttosto elevate” afferma Renato Borghi, presidente di Federmodamilano (fonte: AGI). Ci saranno davvero sconti più elevati per invogliare gli acquisti? Si parla come minimo di un 40 per cento… E voi aspettate i dolci nella calza o state piuttosto già picchettando una tenda davanti a qualche negozio di marca?
Foto | fedewild by Flickr