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Inquinamento

Smog a Milano, secondo la UE i dati sono "taroccati"

pubblicato da carloprevosti in: Inquinamento

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Dopo la beffa della giornata senza auto che avrebbe dovuto interessare tutto il Nord Italia e che invece ha visto sfrecciare nel centro di Milano le 10000 auto della Settimana della Moda e creare code in tangenziale per l’uscita dalla città prima delle 10 di mattina e in rientro dopo le 18, ecco una nuova tegola che cade dal cielo (è letteralmente il caso di dire) questa volta dall’Unione Europea.

Sotto accusa questa volta ci sono i dati forniti dalle centraline di rilevamento dell’Arpa, l’agenzia della Regione che si occupa di monitorare la qualità dell’atmosfera. Il sospetto che arriva dall’Europa, che ci guarda con un occhio critico visto i pessimi risultati delle strategie anti inquinamento fino a qui messi in atto, è che i dati raccolti e diffusi non sono esatti.

In pratica i rilievi pubblicati dicono che l’aria di Milano fa schifo, quando in realtà sarebbe ancora peggio. Confortante no? Il dubbio è nato in seno alla UE quando all’alba del 31 gennaio del 2007 una centralina mobile della Commissione Europea ha fatto dei «controlli di qualità» sulle stazioni di rilevamento lombarde. I risultati sono drasticamente differenti rispetto a quelli delle centraline dell’Arpa. Ma come può essere successo?

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Domenica 28 tutti fermi, tranne la Moda

pubblicato da carloprevosti in: Milano economica Abitare a Milano Inquinamento

Moda MilanoDomenica 28 gran parte del nord Italia andrà a piedi, questo ormai lo sappiamo. Oggi tocca ai 134 i sindaci dei dintorni di Milano decidere in via definitiva se anche i loro comuni parteciperanno al blocco del traffico che ricorda tanto i tempi dell’austerity.

Un’occasione per vivere le città e la provincia sotto una prospettiva differente, un modo per riconquistare gli spazi pubblici con mezzi ecologici come la bicicletta, certamente non la soluzione definitiva ai problemi di inquinamento che ammorbano l’atmosfera troppo spesso. Come abbiamo già avuto modo di scrivere più volte in passato, operazioni di questo tipo sono semplicemente palliativi che servono esclusivamente per far scrivere ai giornali che chi di dovere sta facendo qualcosa, quando evidentemente questo non è sufficiente.

Ora però ecco la beffa. Domenica tutti a piedi, ma saranno diecimila i pass straordinari per permettere il regolare svolgimento delle sfilate e degli eventi nell’ambito della Settimana della Moda, in partenza domani mattina. Modelle, stilisti, giornalisti, ospiti vip, parrucchieri, truccatori, visagisti, sarti, tecnici di luci, deejay, elettricisti, addetti al catering, domenica quindi saranno ovviamente a bordo delle rispettive automobili. Ovviamente l’ambiente non ci perde e non ci guadagna molto, ma chi vorrebbe vivere una giornata di relax in giro per una Milano senza auto dovrà trovare un modo diverso per trascorrere la domenica!

Il Comune prevede di istituire delle navette che collegheranno i punti caldi per la moda. Ve la vedete Anna Wintur sul pullman gratuito?

Pm10 e inquinamento Milano: finiti i 35 giorni di bonus superamento

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Il cielo di oggi Abitare a Milano Inquinamento

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Sono passati 46 giorni dall’inizio dell’anno, e a Milano per più di 35 di questi il limite di pm10 nell’aria è stato superato. Stamattina l’Arpa Lombardia ha reso noti i dati, si parla di concentrazioni di Pm10 tra un minimo di 60 e un massimo di 114: il limite europeo, sarebbe 50. Avendo superato ieri il 35° giorno, già oggi potrebbero partire sanzioni comunitarie.

Interessante ripercorrere gli anni scorsi: nel 2007, si superò il limite di giorni il 15 febbraio, nel 2008, primo anno di ecopass, il 35° giorno di sforamento fu raggiunto il 20 febbraio, nel 2009 invece il 22 febbraio. Peggiore annata di sempre, il 2002, quando il bonus della Comunità Europea fu speso esattamente nei primi 35 giorni dell’anno: il 4 febbraio avevamo già sforato.

Prevedibile che sentiremo di nuovo parlare di blocchi domenicali, o forse non faranno neanche quelli: visto che il traffico, con le elezioni imminenti, è un tema troppo delicato, con un alto rischio di compiere decisioni impopolari che ti fanno perdere migliaia di voti. Meglio le polveri sottili, che perdere qualche voto, non sia mai.

Foto | Flickr

A Milano Pm10 ancora oltre i limiti, pioggia e neve non servono

pubblicato da Andrea Coccia in: Trasporti e viabilità Inquinamento

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Ancora una volta a Milano e in tutta la Lombardia le polveri sottili hanno superato la soglia di allarme, fissata dall’Unione Europea a 50 microgrammi per metro cubo, stanziandosi su valori che oscillano tra gli 83 e gli 87 microgrammi. E sarebbe bello se questa fosse una notizia che facesse riflettere chi di dovere sulla politica di gestione del traffico cittadino, invece, purtroppo, non lo è.

Sì, perché ormai è la trentunesima volta che nel 2010, dal cui inizio ci separano appena 41 giorni, i valori di Pm10 nell’aria sforano i limiti previsti, eppure la linea del Comune continua ad assomigliare molto a quella degli sciamani che danzano intorno ai loro totem per domandare agli dèi una spruzzata d’acqua.

Eppure, anche se negli ultimi giorni gli dèi sembravano aver ascoltato le preghiere del Sindaco, gettando un po’ di neve e di pioggia sulla città, i piccoli demoni sottili del Piombo sono tornati a farsi sentire, a Milano come in tutta la Lombardia, dimostrando che forse le misure strutturali di cui Letizia Moratti e Riccardo De Corato continuano a parlare non stanno dando risultati.

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Blocco traffico domenica 31 gennaio: totalmente inutile?

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Trasporti e viabilità Abitare a Milano Inquinamento

blocco traffico domenica 31 gennaio

E così ieri si è deciso: domenica 31 gennaio 2010, blocco del traffico a Milano. Deroghe solo per i veicoli elettrici, a metano e a gpl, oltre che per i mezzi di emergenza, per i medici, e i ministri di culto (preti, rabbini, imam potranno quindi sgasare felici nella Milano deserta). La decisione, come saprete, arriva dopo uno sforamento sistematico della percentuale limite di polveri sottili nell’aria.

Ventuno giorni - e diciassette consecutivi - dall’inizio dell’anno, erano troppi: e per evitare che arrivino avvisi di garanzia, come già accaduto, i Sindaci o i Governatori della Regione sono indirettamente obbligati ad attuare qualche provvedimento. Sia per evitare conseguenze giudiziarie, sia per dare il contentino ai milanesi con una misura tampone. Da lì, l’idea del blocco del traffico domenicale, una misura che fa coincidere l’opinione di molte persone intelligenti con quella di Matteo Salvini

“Si è scelta l’aspirina per curare una polmonite”, taglia corto il leghista Matteo Salvini. Anche l’opposizione di centrosinistra parla di provvedimenti “tardivi, inefficaci e insufficienti”

Nel forum del Corriere dedicato al blocco, e nel nostro post, si può sondare l’umore di molti milanesi… vediamo che cosa ci dicono.

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Smog - Domenica 31 gennaio blocco totale del traffico

pubblicato da carloprevosti in: Abitare a Milano Inquinamento

blocco traffico milano domenica 31 gennaio

Siamo a quota 17 giorni consecutivi (il ventesimo dall’inizio dell’anno) in cui i livelli di Pm10 e di altri agenti inquinanti sono ben al di sopra dei livelli di allarme e, sebbene il vice sindaco abbia dichiarato che a Napoli e a Torino si sta peggio, la Regione corre ai ripari.

Blocco totale della circolazione dalle 10 alle 18. Ma sarà utile (inutile chiedersi se sufficiente)? La decisione è stata presa congiuntamente dal sindaco Moratti, dal presidente della provincia Podestà e dal presidente della Regione Formigoni.

Dopo il salto vi spieghiamo meglio chi può circolare e come, e se il blocco del traffico di domenica 31 gennaio servirà a qualcosa o meno…

Foto | Flickr

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Inquinamento Milano: tredici giorni oltre i limiti per le polveri sottili

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Trasporti e viabilità Abitare a Milano Inquinamento

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Le doti anti-inquinamento dell’Ecopass, sono una barzelletta, in una città come Milano, posizionata in una maniera non proprio favorevole al ricambio dell’aria, e questo è noto: meno noto è forse questo dato, ovvero, i tredici giorni consecutivi di superamento dei limiti delle polveri sottili. Leggo sul quotidiano di via Solferino che

La serie più nera dell’aria milanese è iniziata l’11 gennaio. Nuvole, nebbia, temperatura vicino allo zero. E smog che si accumulava (…) Fossero ancora in vigore le vecchie leggi regionali, ieri nelle aree più inquinate della Lombardia si sarebbe bloccato il traffico. Poi le regole sono cambiate

Il sottotesto però, è un altro: le cose vanno viste in prospettiva - e il punto di fuga, in questo caso, sono le elezioni regionali 2010 - per cui, dopo la cacciata di Edoardo Croci, che pure non aveva lavorato male, si è deciso di bloccare ogni possibilità di irrigidire l’ecopass - per esempio, con le 7 deroghe concesse ai diesel Euro 4 - visto che il traffico, è sempre un tema delicato per gli elettori. Riccardo de Corato infatti, una volta rimosso Croci, prese le sue deleghe al traffico

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Dati Ecopass: ma è servito o no? Numeri e incassi dal 2008 a oggi

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Salute Inquinamento

ecopass dati definitivoNei commenti del post su cosa cambierà dell’ecopass nel 2010 - poco o nulla, almeno fino al 30 aprile - dottor-d, nostro affezionato lettore, ci ha chiesto di fare chiarezza e mettere in fila una volta per tutte qualche dato sul provvedimento del Comune, visto che non si riesce mai a capire se sia servito a qualcosa questo benedetto ecopass.

Partiamo però con un po’ di storia, per inquadrare la situazione: l’ecopass parte il 2 gennaio 2008, due anni fa. Al tempo, se vi ricordate anche le campagne pubblicitarie del Comune, era proposto ai milanesi soprattutto come un provvedimento atto a ridurre l’inquinamento, secondariamente finalizzato a scoraggiare l’utilizzo dell’auto privata. Infine, era anche utile per far cassa, da investire nel trasporto pubblico.

Dopo il primo mese, a febbraio 2008, venivano tessute lodi al profeta del provvedimento, l’oggi silurato - proprio per l’ecopass! - Edoardo Croci, il quale spiegava che

“I risultati sono addirittura migliori delle aspettative perché il miglioramento è ormai stabile sia per quanto riguarda la riduzione degli ingressi che dei veicoli e si confermano le stime di riduzione delle emissioni di PM10 ed altri inquinanti”

e non solo…

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Ecopass 2010: resta in vigore, il punto della situazione il 30 aprile

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Inquinamento

traffico milano ecopass 2010Ecopass: ce le terremo anche per tutto il 2010 - o quantomeno fino al 30 aprile, quando è previsto il primo punto della situazione sul tema: si parla anche di una “riflessione politica”, non tanto stranamente coincidente con le elezioni regionali. Ma cosa cambia per quest’anno sul provvedimento per far cassa e spacciato ai cittadini come ammazza-smog? Poco o nulla: prima di tutto, si ricomincia a pagare dal 7 gennaio, fino ad allora, si entra e si esce dalla cerchia dei Bastioni senza pedaggio.

Dal 7 in poi, i mezzi che potranno circolare gratuitamente, saranno gli stessi del 2009: ancora esentati i veicoli diesel omologati Euro 4 ed Euro 5, i mezzi per il trasporto di persone fino a 9 posti, e i mezzi merci senza filtri antiparticolato, visto che tra l’altro, trovare un meccanico che li monti quei filtri, è duretta: non avrebbero mercato, almeno secondo quanto spiegano i Verdi.

L’unica novità degna di nota, almeno a quanto si legge nel comunicato del Comune è che

a partire dal 1° gennaio 2010 si potranno attivare i titoli di ingresso multipli agevolati, gli abbonamenti per residenti e quelli effettuati con addebito in conto corrente bancario (RID)

Nella gallery qui sotto, le cui tabelle arrivano dal sito del Comune di Milano, trovate tutte le informazioni necessarie.

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Ecopass Milano: tariffe e classi di inquinamento
Ecopass Milano: tariffe e classi di inquinamentoEcopass Milano: tariffe e classi di inquinamentoEcopass Milano: tariffe e classi di inquinamento

Paris Hilton: Milano tra le città più inquinate del mondo

pubblicato da giulio in: News varie Bizzarrie Inquinamento


Paris Hilton aveva già fatto discutere la community di 02blog nel marzo scorso, quando definì Milano “città bellissima ma morta di notte“. C’è da scommettere che le polemiche si ripeteranno anche questa volta: la ricca ereditiera ha infatti piazzato la nostra città nella shortlist delle più inquinate del mondo.

L’occasione, come riporta Repubblica, è stata la recente svolta ecologico-chirurgica della bionda Paris, che ha affermato:

Penso che i filtri nasali siano insufficienti per fermare gas e polveri sottili che ci assediano nelle metropoli. Io in particolare sono affetta da una rinite cronica e quindi vorrei che il mio naso avesse maggiori difese immunitarie. Ogni volta che soggiorno in grandi citta’ inquinate come Los Angeles, Milano, Mosca o Pechino non riesco proprio a respirare e comincio a tossire come una tisica

Foto | Flickr.