
Paris Hilton aveva già fatto discutere la community di 02blog nel marzo scorso, quando definì Milano “città bellissima ma morta di notte“. C’è da scommettere che le polemiche si ripeteranno anche questa volta: la ricca ereditiera ha infatti piazzato la nostra città nella shortlist delle più inquinate del mondo.
L’occasione, come riporta Repubblica, è stata la recente svolta ecologico-chirurgica della bionda Paris, che ha affermato:
Penso che i filtri nasali siano insufficienti per fermare gas e polveri sottili che ci assediano nelle metropoli. Io in particolare sono affetta da una rinite cronica e quindi vorrei che il mio naso avesse maggiori difese immunitarie. Ogni volta che soggiorno in grandi citta’ inquinate come Los Angeles, Milano, Mosca o Pechino non riesco proprio a respirare e comincio a tossire come una tisica
Foto | Flickr.

Dieci giorni, si. Credete siano pochi? Ricredetevi, sono 260 ore. Roma ci batte di poco, 11 giorni. Non c’è da gioire. Il calcolo è stato fatto dal Codacons, che nella sua ultima indagine fa riferimento al tempo perso viaggiando alla velocità di 30 km orari, incolonnati ai semafori e in fila. Si parla di conseguenza di enormi sprechi. In termini di tempo, soldi e inquinamento. Tempo che potrebbe essere speso molto meglio, che so, facendo l’amore. Meglio Milano, Genova e Nopoli.
Rimedi? La via d’uscita, indica il Codacons, è da rintracciare nel potenziamento dei trasporti pubblici. “Occorre incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici, rendendo bus e tram puntuali e garantendo una maggiore frequenza degli stessi, e usare il pugno duro con chi contribuisce a determinare il traffico parcheggiando in seconda fila, limitando l’ampiezza della carreggiata e rallentando le altre autovetture”.
Foto by Flickr

Brutte notizie per chi possiede un’auto o un mezzo commerciale magari vecchiotto: da domani, giovedì 15 ottobre, fino al 15 aprile 2010, blocco totale per tutti i veicoli Euro 0 a benzina e diesel, Euro 1 diesel, Euro 2 diesel, dalle 7,30 del mattino alle 19,30 (per fare un esempio, l’Alfa Romeo 156 della foto sopra, è un diesel Euro 2).
Nelle giornate festive e nei weekend, circolazione libera. I diesel Euro 2 sono la vera novità: si tratta anche di auto recenti, basta cercare su un sito di annunci auto, e si scopre che sono veicoli anche di appena una decina di anni fa, non dei rottami.
Se ne possedessi una, credo sarei decisamente irritato: sui link qui sotto a wikipedia, potete farvi un piccola cultura sulle normative che regolano tutto quanto:
— Qui la pagina sugli standard europei per le emissioni inquinanti
— Qui si parla degli Euro II
— Qui del futuro, gli Euro VI

A volte basta fare uno più uno, leggendo il giornale: pag. 2 del Corriere milanese, vedo “Malati di smog, più colpiti i bambini”. E giù con un pezzo che traccia un quadro impietoso dei nostri polmoni: una indagine in quattro ospedali milanesi, il San Carlo, il San Paolo, il Niguarda e il Policlinico, che ci spiega che dei 53514 accessi al pronto soccorso dello scorso anno, la metà, sono per patologie legate alle vie respiratorie. Colpa delle caldaie cattivone? Degli autobus? O forse, in massima parte, delle macchine, del traffico automobilistico.
Poco sotto: “Moratti, Ecopass, si pensa alla sanatoria delle prime multe”. Ora l’uno più uno di cui vi dicevo è quello che ti fa pensare “Ma tu, amministratore locale, non ti fai profondamente schifo, ad avere tirato su l’ecopass, con tutta la fanfara, con tutti i risultati sbandierati e poi smentiti, solo per far cassa, spacciandolo per qualcosa che avrebbe risollevato la qualità dell’aria di Milano, che poi è quella che ci raccontano i quattro maggiori ospedali milanesi?”.
Pare proprio di no, che la semplice somma 1 + 1 di cui sopra, sfugga: non tanto a chi governa Milano, che sa benissimo le proprie mosse e come venderle all’elettorato, ma più che altro, sfugga agli elettori. Pazienza, così e la vita.
Nonostante le ultime due settimane abbiano visto un quasi totale azzeramento del traffico cittadino, il clima torrido, la mancanza di vento e, soprattutto, di pioggia ha fatto salire il livello dell’ozono sopra la soglia di guardia per il 46° giorno dall’inizio dell’anno (secondo la Comunità Europea non si dovrebbe superare i 25 giorni).
L’ozono è un problema tipicamente estivo, che aumenta con il riscaldamento dovuto ai raggi solari. Unica risposta che si può avere all’aumento dell’ozono è quella di non praticare attività nelle ore più calde e, soprattutto non prendere il sole direttamente. L’allarme è stato dato da Legambiente che ha sottolineato come siano necessarie nuove politiche di risanamento dell’aria.
Una mezza buona notizia viene invece dalle previsioni del tempo, che segnano un parziale cambiamento verso il brutto, con qualche spruzzata di pioggia e un netto abbassamento di temperatura (-5° a partire da stanotte). Un temporaneo toccasana per la qualità dell’aria, ma comunque troppo poco.
Foto | Flickr

Un recente sondaggio realizzato Digicamere, azienda speciale della stessa Camera di Commercio, e pubblicato dalla redazione milanese del Corriere della Sera avrebbe rivelato che circa l’80% della popolazione cittadina (ovviamente si parla di un dato statistico) avrebbe un gradimento positivo della propria città.
Il campione di mille intervistati ha mostrato, come già accadde nel 2006, che le principali pecche di Milano sono legate a trasporti, sicurezza, inquinamento e potere d’acquisto, mentre i lati positivi maggiormente apprezzati sono la dimensione internazionale della città e le opportunità di lavoro. Niente di nuovo sotto il sole, direi…e voi che voto dareste alla città? Scriveteci cosa salvate e cosa no (ovviamente se differenti) nei commenti!
A sedici anni uno ha già gli ormoni che schizzano ovunque. A sedici anni, in molti casi, hai voglia se hai già avuto qualche approccio con l’altro sesso. Si chiama semplicemente natura, è l’ormonella che impazza. Non la vede in questa maniera la Asl Milano, che con una circolare
cancella infatti gli incontri fra i ragazzi e gli esperti, chiamati da 30 anni a parlare alle classi senza la presenza dei professori. Nel documento, la direzione dell’azienda sanitaria dispone che “non debbano essere ulteriormente svolte attività di educazione alla salute nelle istituzioni scolastiche che prevedano un rapporto diretto fra gli operatori e gli allievi delle scuole dell’obbligo”. E nelle scuole scoppia la protesta, per una decisione considerata “bigotta e inspiegabile”
A me non sembra un particolare colpo di genio, voi come la vedete? Intanto, Woody Allen qui sopra ci spiega che cosa avvenga durante l’eiaculazione…

Lo scontro sull’Ecopass è tra Lega - “Un’esperienza che si potrebbe terminare oggi” - e Letizia Moratti: parte tutto da un dossier elaborato da «Epidemiologia e prevenzione», in cui si afferma che l’Ecopass ha si, limitato il traffico, ma avuto un effetto nullo sulla qualità dell’aria. Si sostiene quanto buona parte dei milanesi aveva già capito - a riguardo, qui un commento di Sergio Harari - che si trattava di un provvedimento per far cassa e togliere, eventualmente, traffico dal centro. Ma i nostri polmoni ne erano gli ultimissimi destinatari.
Una delle premesse, nella serie di articoli, è che l’Ecopass ha «indubbi meriti oggettivi per quanto riguarda il messaggio educativo e gli effetti sulla circolazione stradale». Sull’inquinamento però il discorso è diverso. Già l’esperienza della congestion charge di Londra dimostra che il calo dell’inquinamento è impercettibile. Il Comune di Milano, a livello di marketing politico, ha puntato però moltissimo sulla riduzione dello smog, parlando di un meno 30 per cento
Noi l’avevamo scritto tempo fa, e voi lettori ci avevate offerto il vostro punto di vista. Che vi chiediamo di nuovo.
Foto | Flickr
Nel novembre scorso la mazzata, Roma chiude i rubinetti per fondi dei restauri del Duomo di Milano, una macchina sempre in moto che non si ferma mai. Il gruzzoletto proveniente dal Museo del Rock, si parlava di 45 mila euro, sono bruscoletti se paragonato al buco da 4/5 milioni di euro che ogni anno viene risucchiato dalla basilica.
L’appello arriva direttamente dal presidente della fabbrica, Angelo Caloia, che chiede aiuto al Comune e ai privati perchè si raccolgano almeno parte dei 20 milioni necessari per tre interventi straordinari di cui il Duomo ha bisogno (la guglia maggiore, il sagrato e il museo. Il nemico principale del bianco monumento? Ancora una volta l’inquinamento atmosferico. Una buona notizia c’è però, dopo quattro mesi di restauri a tempo di record, sarà riaperta al pubblico A metà aprile, precisamente il 17, verrà riaperta la Sala delle Colonne. In tempo di crisi non ci resta che andare a pregare? (nel video il lavoro di un ornatista della Veneranda)
Il tema dell’inquinamento dell’aria di Milano è argomento dovrebbe essere di forte interesse per tutti coloro che vivono in città o nei suoi circondari. Le polemiche sui metodi con cui si cerca di contrastare l’incremento di valori inquinanti dell’aria è sempre molto accesa, l’Ecopass per alcuni è un trionfo, per altri una bufala colossale.
Permettemi un piccolo sfogo personale. L’Aci ha pubblicato in questi giorni il risultato di un piccolo sondaggio che rivela che il parco auto italiano ha una media di sette anni e mezzo di età, ma che in Lombardia (e in generale nel nord) questo valore scende sensibilmente. Considerato che lo standard Euro 3 (che oggi non paga l’accesso alla zona Ecopass) è in vigore dal 2001, significa che auto mobili di 8 anni possono entrare e uscire dal centro storico senza alcun problema. Se la media delle automobili italiane ha meno di 8 anni, e quelle milanesi meno ancora, significa che la percentuale di auto definite “non inquinanti” è la stragrande maggioranza del parco complessivo.
Continua a leggere: Inquinamento - Parco auto pubblico vs privato