Milano, che ci piaccia o no, è la capitale di CL, di Comunione e Liberazione, un “movimento” mix in parti variabili di fede e affarismo che riesce a dominare settori chiave della pubblica amministrazione, dell’impresa, della politica. Un esempio può essere la sanità locale e lombarda - Ospedali e primari: CL fa il pieno a Niguarda - ne scrivemmo tempo fa. Ma potremmo farne moltissimi altri.
Ferruccio Pinotti ci ha scritto un libro sul tema. Si intitola La Lobby di Dio e lo presenta stasera alle 18 alla FNAC di via Torino:
Più potente dell’Opus Dei, più efficiente della massoneria.Questo libro racconta per la prima volta dall’interno come funzionano Comunione e liberazione e il suo braccio finanziario, la Compagnia delle opere (una rete di più di 34.000 imprese, un fatturato complessivo di almeno 70 miliardi di euro). Un potere che sembra inarrestabile. “Questo nostro modello conquisterà l’Italia” ha detto Roberto Formigoni
Naturalmente, sotto il Duomo, CL domina. I quote dopo il salto sono parte di un testo che mi ha mandato ChiareLettere insieme al comunicato. I nomi non ci sono, ma sono storie che sentiamo spesso in giro…
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Sono certo che se uscissi per strada e chiedessi al primo passante un suggerimento per un buon ristorante eritreo in città, sarebbe semplice trovare suggerimenti e indirizzi di locali dai nomi esotici, mentre potrebbe invece diventare più complesso chiedere un’indicazione per un buon ristoranti o trattorie dove mangiare invece i piatti più tipici della tradizione culinaria milanese, dal celebre risotto allo zafferano alle composizioni più ricercate.
Da pochi giorni è disponibile in libreria un piccolo volume che potrebbe rivelarsi una preziosa guida proprio per chi è alla ricerca della cucina etnica, ma proveniente dalla propria città e non da culture lontane. Il titolo lascia poco spazio all’immaginazione, Mangiare milanese a Milano, e fa parte della collana Centocittà curata dall’editore Castelvecchi.
Era un po’ che non venivano pubblicate nuove guide su Milano, dopo la classica ondata dei volumi che riempiono gli scaffali a inizio anno. L’autrice Carla Pacelli ha stilato così una preziosa guida alla scoperta della cucina tradizionale e dei migliore ristoranti tipici meneghini, con un occhio di riguardo anche al portafogli, dopotutto se è difficile conoscere bene questo mondo è anche per il rischio di incappare in conti molto salati. Uno dei pregi del libro è la vena scanzonata con cui l’autrice cerca (e riesce) a dare una risposta alla domanda se e dove è ancora possibile mangiare milanese a Milano.
Vi ricordo che, alla nostra maniera, anche su 02blog abbiamo raccolto le vostre segnalazioni culinarie tradizionali. Con noi potete scoprire il miglior ossobuco di Milano e il più prelibato risotto della città!

Come funziona il book crossing dovreste ormai saperlo. Una bella idea che punta a valorizzare la lettura e a scambiarsi idee, pareri e saperi. Questa iniziativa però è leggermente diversa e unisce il book crossing con lo speed date. Non so voi, ma mi viene in mente quelle volte che a scuola regalavo il Piccolo Principe alle fanciulle per impressionarle. Gli prestavo il libro e poi cercavo di farle innamorare di me attraverso il racconto del libro. Inutile dire che i risultati erano spessissimo deludenti: si innamoravano tutte del libro, ma non di me.
Affinate il vostro eloquio letterario per il prossimo Book Date che si svolgerà il prossimo 22 settembre al Caffè Mondadori di via Marghera 28, dalle 20:30 alle 22:00. Vi iscrivete, portate un libro che avete amato alla follia, che vi ha cambiato la vita e lo raccontate a tutte le fanciulle che incontrerete (magari più di uno, così non vi annoiate). Così seduti l’uno di fronte all’altra i partecipanti si raccontano i libri che hanno portato e allo scadere del tempo (5 minuti), gli uomini si siedono al tavolino successivo mentre le donne mantengono la propria posizione.
Ai giocatori viene assegnata una identità letteraria fittizia e, tra un incontro e l’altro, i partecipanti segnano sulla scheda un SI o NO accanto al personaggio letterario appena conosciuto. Al termine degli incontri, ciascuno può lasciare il suo libro a un’altro/a partecipante con cui si è trovati bene. Solo successivamente in caso di reciproco SI verrà inviata una mail alle persone “culturalmente” affini.
Vedete a volte come vanno in una maniera strana le cose? Nei commenti del post sul grattacielo Galfa della settimana scorsa, qualcuno tira fuori La Vita Agra di Luciano Bianciardi. Nel film - di Carlo Lizzani - il protagonista interpretato da Ugo Tognazzi vuol far saltare per aria un grattacielo milanese - a inizio film si vede il Galfa, alla fine il Pirelli.
Così oltre a riprendere in mano il libro - consigliatissimo: un ritratto senza pari della Milano dei primi anni ‘60 e delle (dis)illusioni di quell’epoca - ho trovato anche qualche video interessante. Qui sopra, un trailer di Bianciardi!, il libro + documentario uscito per ISBN a fine 2008. Ma su youtube si trova anche altro…
Peccato non sia possibile fare un embed, è tutto materiale delle teche Rai: l’utente corvojoe comunque ha caricato una serie di interviste e di spezzoni realizzati al tempo della lavorazione del film di Lizzani - 1964 - in cui si vedono Bianciardi e una Milano oggi sparita. Dateci un’occhiata se avete tempo, meritano tutti.
Qualche settimana fa un’amica mi ha prestato questo volume, La traversata di Milano, di Maurizio Cucchi. E’ uscito nel 2007 per Mondadori, non è un testo raro o complicato da trovare, ma è quasi con certezza uno dei più bei libri che abbia mai letto su Milano. Non arrivo a fare promesse alla Satisfiction - se non vi piace, scatta il risarcimento - ma credetemi: merita davvero.
Cucchi ci guida per le strade della nostra città, e per ogni via, piazza, incrocio ha una storia da raccontarci. Da vero flâneur passeggia e ti racconta della casa in cui viveva Stendhal, o della incredibile tournée di Buffalo Bill e Toro Seduto del 1906 - che secondo la leggenda diede i natali all’altrettanto leggendaria Trattoria California di via Ornato - o molto altro ancora.
Passando da Monluè, da via Senato, dalle storie di una città operosa, timida e discreta come poteva esserlo negli anni quaranta del secolo scorso o secoli prima. Prima di noi ho trovato un paio di altri blog che ne hanno parlato, c’è una recensione non entusiastica e una molto positiva…
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Sembra che le cose si mettano molto male per il progetto della BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura che avrebbe dovuto sorgere sull’area di Porta Vittoria, ed è un peccato. Già qualche tempo fa, Trab era passato da quelle parti, rinvenendo uno scenario di uno squallore sconfortante.
Oggi si sa qualcosa di più:
“Avremmo molto piacere a realizzare la Beic, Biblioteca europea di informazione e cultura - spiega Carlo Masseroli, assessore all’Urbanistica del Comune - Il problema è che per farla ci vogliono ingenti finanziamenti di cui non vediamo traccia”. E che, vista la situazione economica del Paese, è impensabile arrivino a breve
Non c’è il cash. Vediamo più nel dettaglio…
Continua a leggere: BEIC Porta Vittoria: addio alla Biblioteca Europea di Informazione e Cultura?

Del Bookcrossing abbiamo già parlato. Una bella idea che punta a volorizzare la lettura e a scambiarsi idee, pareri e saperi. L’iniziativa è di Valcucine e si inaugura oggi presso il flagship store del marchio a Brera, in Corso Garibaldi 99. All’interno dello spazio libreria, saranno messi a disposizione 50 volumi sul tema della sostenibilità, che potranno essere ritirati o scambiati con altri libri, a patto però di leggerli e lasciarli in un altro luogo della città, a disposizione del prossimo lettore.
L’Eco Bookshop offre così la possibilità di approfondire a costo zero i temi legati alla produzione sostenibile e alla salvaguardia ambientale. Sul sito potete dare un occhio ai volumi disponibili. La mia attenzione è caduta su “Non luoghi. Introduzione a una antropologia della surmodernità” di Marc Augè e “Fiducia e paura nella città” di Zygmunt Bauman, sul tema della sicurezza in città.

Un po’ di cultura in Colonne stasera: Giuseppe Genna ci segnala dalla sua Centraal Station il reading d’autore che volendo potrete godervi dalle ore 21 in S. Lorenzo. Stasera, 23 giugno, ci sono Marco Philopat e Andrea Scarabelli. L’atmosfera spero ricordi un po’ quella di Slam X in Conchetta, per chi c’era stato.
I prossimi appuntamenti li trovate dopo il salto - interessante quello di Simone Sarasso - e anche sul portale turismo del Comune di Milano. Il reading di stasera naturalmente non è l’unico appuntamento in Colonne per l’estate. Non sembrano male i concerti, purtroppo quasi terminati, del clavicembalo verde
Ciclo di concerti/intrattenimenti musicali ovvero quartetto d’archi realizzato da giovani musicisti diplomati presso il Conservatorio Giuseppe Verdi, musica da film e sigle televisive realizzate da giovanissimi musicisti a cura dell’Associazione Culturale Il Clavicembalo Verde
Foto | Flickr
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Sarà che 44 anni di attesa sono tanti, tantissimi, un’attesa da impazzire, sarà che l’impresa è stata eccezionale e mai centrata da nessuno in Italia; sarà quel che sarà ma mi sento di perdonare agli autori di questo libro l’iperbole del titolo. In fondo non hanno così torto: almeno per questo 2010, il Calcio siamo Noi. Cioè l’Inter, vincitrice di tutte le competizioni a cui era iscritta: Campionato, Coppa Italia e Champions League.
Una stagione che è già leggenda come recita la frase sulla copertina di questo libro che viene presentato oggi, mercoledì 16 giugno alle 11:30 all’Urban Center di Milano alla presenza degli autori Filippo Grassia e Giampiero Lotito oltre che di Milly Moratti (moglie del presidente Massimo) e di Evaristo Beccalossi, vecchia gloria interista oggi - qui il memorabile monologo di Paolo Rossi in cui lo affianca a Charlie Parker - commentatore televisivo molto noto nei circuiti delle tv locali.
Da Roma a Siena fino a Madrid - dalle polemiche (intelligenti) di Mourinho (che, sigh, ci mancherà) , ai sacrifici tattici di Eto’O, dalla fedeltà alla maglia di Javier Zanetti (bello che nella foto con la coppa, in prima fila ci sia lui con altri due fedelissimi Cordoba e Cambiasso), al dinamismo di Sneijder, dalla super difesa Lucio-Samuel, al super bomber Diego Milito: sono stati 365 giorni impossibili da dimenticare per qualunque nerazzurro. Una nuova, grande “Grande Inter” da rivivere in questo libro, in attesa della prossima stagione che parte con un nuovo allenatore (bienvenido Rafa) e sei trofei nel mirino (alla tripletta canonica si aggiungono Supercoppa Europea, Italiana e Mondiale per club).
Se frequentate la metro li avrete visti: i raccontini e le poesie posizionati nei cosiddetti juke box letterari. Si tratta dell’iniziativa Subways arrivata ormai alla sua nona edizione e che ogni anno promuove un concorso per la pubblicazione di brevissimi racconti che poi vengono distribuiti gratuitamente alle fermate dei mezzi pubblici. Sono tanti i racconti di autori under 35 e alcuni raccontano la nostra città. E’ il caso di “Un metro ancora” di Andrea Paleari ambientato in uno dei tanti cantieri aperti nella Milano dell’Expo 2015, ma che ricorda il lavoro in miniera del secolo scorso.
E autori improvvisati popolano il libro “Milano è una cozza”, antologia curata da Luca Doninelli, che è partito dalle narrazioni degli allievi della sua scuola di scrittura per dar vita al primo volume di una collana intitolata “Le nuove meraviglie di Milano”. Doninelli parte da esperienze di vita concrete, dai sogni, dalle delusioni, dalle aspettative di imprenditori, impiegati, studenti, casalinghe che hanno raccontato questa città.