Non è la prima volta che mi capita di incrociare proteste del genere a Milano: l’anno scorso, ai tempi in cui Mubarak perdeva il potere in Egitto, avevo visto manifestazioni sia davanti al Consolato egiziano di via Porpora 26, sia in Stazione Centrale. Dopo Egitto, Tunisia e Libia però, c’è un paese dove la primavera araba sta arrivando un po’ in ritardo, la Siria. Avrete letto della repressione di Assad, dell’assedio di Homs. Roberto Bongiorni del Sole24Ore riassume così la situazione:
Col passare del tempo tra i diplomatici occidentali si fa strada un’amara consapevolezza. Le speranze che l’iniziativa diplomatica per chiedere la dimissioni del presidente siriano Bashar al-Assad, e gestire una pacifica transizione del potere, abbiano successo si affievoliscono. La Siria è condannata a vivere un anno di violenze. Probabilmente una guerra civile capace di lasciarsi dietro un pericoloso vuoto di potere in un Paese tanto complesso quanto importante. La grande paura è che l’incendio divampi nel Golfo, la regione in cui si trova più del 50% delle riserve mondiali di greggio.
Ieri ho incrociato per caso questa manifestazione della comunità siriana in piazza Cordusio: qui la pagina Facebook della Comunità siriana milanese.
Lo sciopero dei tir che sta bloccando mezza Italia e sta rallentando decisamente l’affluenza delle merci e dei carburanti nei mercati e nei distributori della penisola inizia a farsi sentire sempre di più. Ma se per i consumatori milanesi la botta non si è ancora fatta sentire - almeno per quanto riguarda gli approvvigionamenti nei supermercati, per i produttori questa storia sta già prendendo le forme della tragedia.
Secondo i dati di Coldiretti, infatti, i produttori italiani stanno accumulando 50 milioni di euro al giorno di perdite a causa della protesta dei trasportatori su gomma. Una cifra altissima che ovviamente sta facendo preoccupare tutta la categoria. Per questo la Coldiretti ha indetto per oggi in tutta Italia una giornata di sensibilizzazione - a Milano l’appuntamento è per le 10 di questa mattina in piazzale Lodi - con un obiettivo chiaro:
denunciare le perdite subite dagli agricoltori a causa del blocco della circolazione ma anche quello di combattere le speculazioni che si stanno verificando al dettaglio dove si rileva un rincaro anomalo dei prezzi
Ma sono le modalità di sensibilizzazione la parte veramente interessante per tutti i consumatori milanesi: verranno infatti distribuiti gratuitamente prodotti di ogni tipo, soprattutto frutta e verdura. Un appuntamento da non perdere per tutti coloro che abitano in zona e che magari hanno voglia di fare una bella scorta, o al limite qualche marmellata. Per ora non si sa se l’appuntamento verrà ripetuto. In ogni caso continuate a seguirci, vi terremo aggiornati. Nel frattempo su polisblog potete leggere le ragioni degli autotrasportatori.

Venerdì 22 luglio, l’articolazione territoriale di CUB Trasporti/AL COBAS ha aderito allo sciopero generale di un giorno indetto dalla segreteria nazionale dell’organizzazione sindacale CUB Trasporti. Cosa significa per Milano? Possibili disagi dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 fino alla fine del servizio. Anche le articolazioni territoriali di FILT-FIT-UILT-ORSA-UGL-FAISA hanno aderito allo sciopero di 24 ore indetto dalle rispettive Segreterie.
A Milano al solito le corse garantite saranno quelle del mattino fino alle 8:45 e dalle 15 alle 18. Il comunicato ufficiale lo trovate cliccando qui. Non poteva mancare poi una comunicazione circa la funicolare Como-Brunate gestita da ATM dove l’adesione all’agitazione sindacale è prevista dalle 8:30 alle 16:30 e dalle 19:30 al termine del servizio.
Annunci sonori, messaggi sui display alle fermate e video dovrebbero aiutarvi a ricordare l’agitazione di venerdì 22. Sperando come sempre in una possibile revoca consultate il sito www.atm-mi.it o chiamate il numero verde 800.80.81.81. Attenzione pure se dovete prendere un treno, il trasporto ferroviario nazionale si fermerà dalle 21 del 21 luglio alle 20:59 del 22 luglio (fonte: “Corriere della Sera”).
Foto | Max Demens by Flickr

Riflessi milanesi degli scontri tra NoTav e forze dell’ordine in Val di Susa avvenuti lunedì 27 giugno; come dite? Non ne sapete nulla? Allora cliccate sul link, troverete la cronaca degli incidenti scritta dai ragazzi di polisblog. A Milano, dicevamo, ieri come riferisce il “Giorno” un corteo da San Babila – riunitosi tra le 18 e le 19 – si era diretto verso la Prefettura per solidarizzare con chi non vuole la Tav in Val di Susa.
In un secondo tempo i manifestanti sono stati deviati in Porta Venezia dove si sono poi dispersi. I numeri? Coloro che hanno partecipato parlano di poco meno di un migliaio di persone, il “Giorno” scrive di circa cinquecento manifestanti. Analoga iniziativa si è tenuta in centro a Roma. Ringrazio Claudio Morgigno per averci autorizzato a pubblicare alcune sue immagini della manifestazione di ieri su 02blog.
Foto | Claudio Morgigno by twitpic.com

Come riportato da queerblog e dai mezzi di informazione nazionali, il Comune di Milano patrocinerà la Gay Pride Parade del 25 giugno. La manifestazione si snoderà a partire dalle 16:30 da piazza Lima al Castello Sforzesco; quanto questo riconoscimento ufficiale da parte delle istituzioni sia importante per la comunità omosessuale meneghina lo possiamo capire dal sito dell’Arcigay Milano:
«Le elezioni a Milano, e non solo, […] hanno dato messaggi chiari alla “politica”. E ora l’Europride di Roma e il milione di persone in strada prima e al Circo Massimo dopo, a ribadire la volontà che le cose cambino, che questa società e questa cultura cambi… verso una nuova…»
Parole pubblicate appena ieri, oggi gli auspici sono diventati realtà tangibile; il sindaco e la sua giunta concedono un’adesione altamente simbolica che “né Gabriele Albertini né Letizia Moratti”, né il sindaco Formentini avevano ritenuto di dare negli ultimi diciotto anni (“Il Giornale”). Sul “Fatto” vi segnalo un bell’articolo di Thomas Mackinson (cliccate qui) sulle polemiche locali nate dopo la delibera.
Foto | lorenzinhos by Flickr

Milano si veste a festa per chiudere alla grande il Giro d’Italia con i corridori che in questi giorni hanno impazzato sui nostri televisori. Il centro delle celebrazioni sarà ovviamente piazza Duomo, dove sarà posizionato il traguardo della cronometro individuale.
La gara prende il via dal polo fieristico di Rho e attraverserà la città con un percorso leggermente modificato per alleggerire l’impatto della corsa sulla viabilità cittadina in vista delle elezioni amministrative. Per diminuire i problemi di traffico, i 31.5 Km prefissati per la gara, sono stati ridotti a 26.
Il percorso si snoda lungo le vie ad alto scorrimento, ovvero via Sempione, viale Certosa, corso Sempione e da via Beltrami verso nord costeggiando la Cerchia dei Bastioni fino ai Giardini Montanelli di Porta Venezia, da dove partirà il tratto finale verso piazza Duomo. Gli ultimi cento metri sotto la Madonnina saranno percorsi su una tracciato tricolore, in onore del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Foto by br1dotcom, Flickr
Continua a leggere: Giro d'Italia 2011: la tappa conclusiva domenica 29, gli orari e le informazioni
La Volata, la biciclettata a sostegno di Pisapia, si è trasformata in una festa oceanica, con una partecipazione che ha stravolto tutte le aspettative (si parla di 2000-2500 presenze). Una lunga “massa-critica” che ha scosso il centro di Milano.
A discapito delle raccomandazione degli organizzatori purtroppo non si è potuto evitare la congestione del traffico, specie in piazza XXIV Maggio dove il corteo arancione si è fermato per qualche minuto, e in porta Genova.
Poco più avanti, di fronte alla Coin in corso Genova, si è palesato il candidato sindaco visibilmente felice per la calorosa accoglienza. Il corteo ha proseguito per via Dante, Foro Bonaparte, corso Garibaldi e infine all’Arco della Pace.

Domani 6 maggio sciopero generale: sarà una giornata importante per i lavoratori di tutta Italia, ma a Milano che cosa accadrà? Andiamo con ordine: per quanto riguarda lo sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano in occasione dello sciopero generale abbiamo scritto quel che c’era da scrivere lunedì, in ogni caso l’agitazione è prevista dalle 18 alle 22: durante quella fascia saranno possibili disagi.
Occhio anche se dovete prendere aerei o treni: dalle 10 alle 14 stop per piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti, mentre dalle 14 alle 18 stop del trasporto ferroviario.
Se invece volessimo scendere in piazza domani a Milano? In fondo i 12 punti della piattaforma proposta dalla CGIL - li leggete se volete su Polisblog - non mi sembrano lunari, anzi, sono in gran parte condivisibili. L’appuntamento è per le 9 in Porta Venezia, poi, leggo su AGI che il corteo proseguirà in questa maniera…
Continua a leggere: Sciopero generale 6 maggio a Milano, manifestazioni e cortei

In tanti ogni 1° maggio nella storia dell’umanità si chiedono: ma i mezzi ATM? Girano i mezzi pubblici? Posso prendere il tram, l’autobus, e via dicendo? Interrogativo tutt’altro che ozioso, vediamo cosa ci dice il sito di ATM a riguardo, perché qualcosa rispetto al solito cambia:
Il primo maggio, come di consueto, metro, bus, filobus e tram saranno al lavoro a partire dalle 7 fino alle 19,30, orario in cui terminerà il servizio. Nonostante la festività comporti a livello nazionale la sospensione o la forte riduzione delle attività anche nel settore del trasporto pubblico locale, Milano garantisce gli spostamenti per quasi tutta la giornata. Domenica, inoltre, tre manifestazioni nel centro potranno comportare rallentamenti, limitazioni e modifiche di percorso per 17 linee di trasporto
Trovate il comunicato integrale ATM sul loro sito e sopo il salto.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Mezzi pubblici ATM a Milano il 1° maggio, deviazioni e orari

Anno disgraziatissimo: a stretto giro prima il lunedì di Pasquetta coincidente col 25 aprile e ora il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, che cade di domenica. Sciagura: ma vediamo lo stesso che si può fare, prima di tutto un classico, la MayDay Parade, partenza in piazza XXIV Maggio alle ore 14. Leggo sul loro blog
Vogliamo cavalcare la tigre della precarietà e dimostrare che tutti insieme possiamo diventare un problema per chi ci sfrutta. Mayday 2011, verso lo sciopero precario. Primo maggio 2011, Milano, piazza XXIV Maggio, alle 14
Qualche polemica sulla pagina FB dell’evento, se avete voglia dateci un’occhiata. Poi: per chi volesse seguirsi la beatificazione del Papa, si può fare anche quello: c’è il megaschermo in Duomo - e pure una messa dalle 20.45 in poi. A Milano - come a Firenze - sarà la festa dei consumatori, più che dei lavoratori: lo ricorda Lettera43, i negozi potranno rimanere aperti. E poi?
Continua a leggere: 1° maggio 2011 a Milano, appuntamenti e cortei per la Festa dei Lavoratori