
Vi ricordate il decreto Maroni, quello arrivato subito dopo la preghiera in piazza del Duomo di alcune centinaia di musulmani? Ebbene, i suoi effetti iniziano a vedersi in questi giorni. La giunta sta mettendo insieme la mappa dei luoghi dove sarà possibile passare in corteo e dove non lo sarà più.
Tra i posti che verranno vietati sicuramente ci sarà piazza del Duomo, su altri luoghi di Milano si sta ancora discutendo. Tra queste zone protette, messe a punto dal sindaco e dal prefetto Lombardi, potrebbero esserci Sant’Ambrogio, Cordusio, Vittorio Emanuele, Piazza dei Mercanti, Piazzetta Reale e Piazza della Scala.
In pratica tutto il centro precluso ai cortei, forse il luogo che farà più discutere sarà piazza della Scala, dove c’è la sede di Palazzo Marino e dove si concentrano tutte le manifestazioni contro i provvedimenti della giunta. In effetti una manifestazione contro il sindaco in Via Tadino forse avrebbe meno senso.
Una Coppa del Mondo di calcio molto speciale si terrà a Milano nel settembre 2009, dopo Melbourne in Australia, infatti arriva all’Arena Civica di Parco Sempione la Homeless Football Cup, un torneo internazionale di calcio dove i calciatori sono tutti dei senzatetto.
Un’occasione per sensibilizzare la città nei confronti di tanti invisibili che spesso, grazie a manifestazioni di questo tipo, hanno trovato un’opportunità di riscatto, un lavoro e un tetto sotto cui vivere.
Il loro motto è questo: “Per chi ama ballare ovunque e comunque, quando meno te lo aspetti una mazurka klandestina ti sorprenderà fino alle prime luci dell’alba!”. Sono tanti, amano la mazurka e si danno appuntamento nei posti più improbabili di Milano per ballare tutta la notte.
Sono equipaggiati con stereo, batterie e cd di mazurka. Sono circa trecento i partecipanti e il video che vedete corrisponde al primo appuntamento di questo originale gruppo di amici. Il discorso di fondo è quello di rivitalizzare la città con musica, movimento e divertimento. Sul sito di Repubblica trovate il video dell’ultimo ballo collettivo, avvenuto il 3 aprile all’Arco della Pace.
Via | YouTube

Scopro leggendo dalle pagine di Repubblica online che da ottobre i breaker sono spariti dal mitico muretto (luogo di ritrovo di breaker/skaters da una ventina d’anni) di Corso Vittorio Emanuele, anche se a me ultimamente sembra di averli visti… ma magari mi ricordo male.
In ogni caso, leggo da Repubblica che ad ottobre i breaker sono stati oggetto di stangata da parte dei vigili urbani, una multa complessiva di 1.500 euro per occupazione abusiva di suolo pubblico. I vigili all’epoca erano stati allertati dai commercianti della zona.
Sembra veramente che Milano si voglia tirare di continuo le martellate sui gioielli di famiglia, ogni volta che c’è una cosa particolare, interessante, che può non piacere ma che comunque rappresenta una forma spontanea di aggregazione-arte, Milano la cancella. E con essa cancella anche un pezzo della sua anima.
Apprendo sempre da Repubblica, che addirittura il muretto compariva come luogo da vedere, grazie ai breaker, sulle guide turistiche.
Foto | Flickr

La crisi economica sta facendo aguzzare l’ingegno a molte persone, se poi a questa aggiungiamo anche ecologia e sostenibilità degli stili di vita, viene fuori uno splendido minestrone. L’ultimo risultato di questa mistura si chiama swap party.
Sono di derivazione anglosassone e in buona sostanza sono feste dove la gente baratta delle cose, siano esse vestiti, mobili o qualsiasi genere di oggetti in buono stato. A Milano gli swap party sono stati importati dall’Atelier del Riciclo che ha già organizzato vari appuntamenti per baratti mirati: 15 marzo: brunch per scambio di moda bambini, 29 marzo: swapping oggetti di design, 23 aprile: baratto di capi e attrezzature sportive. Qui tutte le informazioni del caso.

Dopo la visita guidata a Casa Buderus Terre di mezzo e l’associazione Insieme nelle Terre di mezzo organizzano un’altra visita guidata alla scoperta della Milano sostenibile. Questa volta si va alla scoperta della Officina Creativa Dergano alla Bovisa (Via Guerzoni 39), una vera e propria factory con diverse identità creative di laboratori, showroom e atelier. Si realizzano a mano opere di ceramica, di restauro, di falegnameria, di pittura, di lavorazione del metallo come di fotografia, grafica e molto altro. La visita vuole promuovere e far conoscere questo territorio urbano atipico e virtuoso in un itinerario di esplorazione i cui ciceroni saranno gli stessi artigiani e creativi del DOC.
Avete un po’ di tempo per organizzarvi. La visita è in programma per sabato 7 marzo, partendo da Piazza Dergano con due appuntamenti: alle ore 15.30 oppure alle 16.30. La partecipazione è gratuita, ma con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti: telefono 02.58118328, cellulare 338.6555516 oppure mail volontarimilano@terre.it

I Volontari non bastano mai. Ecco perchè l’associazione “SOS Milano Onlus” organizza, stasera, una serata di Orientamento al fine dell’inserimento come volontariato, diurno o serale, in ambulanza, autisti della guardia medica, coordinamento mezzi, o nelle varie attività assistenziali (ritiro e ridistribuzione gratuita materiale sanitario come carrozzine,stampelle, supporto a bambini down, ed altro ancora).
Tutti gli interessati, studenti, lavoratori, pensionati, dai 18 anni in su, sono invitati senza impegno alle 21 in Via Zuretti 68. Per info pootete telefonare al 0267071780

E’ un fenomeno crescente quello dei gruppi d’acquisto solidali. In pratica un insieme di persone che decidono di incontrarsi per acquistare all’ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire tra loro, con il vantaggio di risparmiare proporzionalmente alla quantità acquistata. Solidali perchè spesso il concetto di solidarietà è il criterio guida nella scelta dei prodotti; si compra da piccoli produttori che operano nel rispetto dell’ambiente. In questo modo ci guadagno tutti, ambiente compreso.
Attualmente in Italia sono censiti circa un centinaio di Gas, raggruppati in una rete, una cinquantina dei quali sono presenti sul territorio della provincia di Milano. La Provincia di Milano ha recentemente deciso di sostenere finanziariamente attraverso l’erogazione di specifici contributi nuove forme di acquisto e di consumo intelligente che intendano coniugare il rispetto dell’ambiente, la solidarietà, il rapporto diretto con il produttore mediante erogazioni a fondo perduto, fino ad un massimo di euro 2500 euro per gruppo d’acquisto/associazione, di almeno 10 persone, e a fronte della presentazione di un progetto. Per tutte le info sul bando, cliccate qui.
Foto by Ale Bufo, Flickr

In tempi nei quali il minimal la fa da padrone e l’opulenza è spesso il metro con il quale si parla di nuovi ristoranti, accennare alle osterie e trattorie può essere considerato pura dietrologia. Un rischio che ci sentiamo di affrontare per portare alla luce delle piccole oasi di rituali e suggestioni che resistono alle mode passeggere. Un tempo “bettole”, ora baluardi della difesa della tradizione meneghina. Non sono poche fortunatamente le trattorie che mantengono una politica di prezzi onesti e alla portata di numerose tasche (considerando un conto che varia tra i 20 e 30 euro), rimanendo fedeli alle origini di luoghi di ritrovo dove il vino era venduto sfuso.
Una di queste, la più antica, la cui nascita secondo alcuni sarebbe interno alla fine del Seicento, è l’osteria dell’Ortica, Il Gatto Nero (via Ortica 15. Tel: 02.7388450). In tempi più recenti è stata cantata da poeti e cantastorie, non ultima la banda dell’Ortica, che lo stesso Jannacci ha contribuito a rendere popolare. Entrando sembra di fare un passo indietro nel tempo, suggestione amplificata dal grosso camino che d’inverno è sempre acceso. Il menù naturalmente è il tipico del milanese e l’atmosfera spartana invita a lasciare a casa toni formali e buone maniere; il Gatto è la tipica osteria dove “se parla, se canta e se baldoria in milanes”. Un’altra antica trattoria è l’Ambrosiana (via Paolucci Calcoli, 30. Tel: 02.6425176) nel cuore del quartiere Niguarda. L’osteria fa parte integrante di una vecchia costruzione di ringhiera con ampio cortile interno la cui data di fondazione risale al 1896. Frequentatissimo durante tutte le ore di apertura, anche solo per parlare di sport con un calice di Oltrepò in mano. In cucina si possono gustare ottimi risotti, pasta fatta in casa e piatti stagionali. Venerdì e sabato si stona e si stornella in “lengua meneghina”. Domani la seconda parte.
Se oggi pomeriggio, passeggiando per corso Buenos Aires, vi doveste imbattere in una scena come quella della foto qui a fianco, non vi sorprendete. È Crossing kisses, la manifestazione di baci agli angoli delle strade, con coppie etero, gay e lesbiche che rivendicano il loro diritto di amare e di essere riconosciuti pubblicamente.
San Valentino è la festa degli innamorati e anche due persone dello stesso sesso - è ovvio - si innamorano e hanno una vita affettiva, come tutti; spesso invece chi si oppone ai diritti di gay e lesbiche pensa e riduce tutto alla sola dimensione sessuale, negando tutto la sfera affettiva e dei sentimenti. Per questo Arcigay ha organizzato questa manifestazione, che ribadisce la naturalità delle relazioni fra persone dello stesso sesso.
L’Italia è uno dei pochi paesi europei che non riconoscono in alcun modo le coppie gay, negando anche un minimo di diritti e doveri per chi vorrebbe impegnarsi nella vita in comune. Per questo una manifestazione di questo tipo è necessaria oggi più che mai.