
Update! Sul link tutte le immagini della ri-occupazione del Conchetta - Cox 18.
Alle 20 di oggi circa 150 militanti del centro sociale Cox18 si sono riappropriati del centro sociale sgomberato il 22 gennaio scorso. La decisione di tornare nel centro è arrivata dopo aver partecipato venerdì mattina all’udienza davanti al giudice civile in cui si discuteva il ricorso degli esponenti del centro sociale, che chiedevano il reintegro nel possesso dell’immobile.
La notizia che lo sgombero non è stata un’iniziativa del Comune ma della Polizia è stata decisiva: “Stamattina l’avvocato del Comune ha spiegato che lo sgombero non è stata una decisione loro, qualcosa non quadrava. Noi avevamo un contenzioso con il Comune e invece è stata la Polizia a sgomberarci. Allora abbiamo deciso di riprenderci i nostri spazi, la nostra libreria e il nostro archivio”. Il Cox18 chiama a raccolta tutti i simpatizzanti per una serata di festeggiamenti e musica. Foto da Indymedia.

Cronisti, occupanti, commentatori e tutti quelli che hanno parlato dello sgombero del Cox 18, fino ad oggi si sono chiesti da dove fosse partito l’ordine. Non si capiva se fosse una richiesta del comune, se ci fosse un mandato di un pm o che altro.
Oggi a Milano è in corso il processo civile tramite il quale gli occupanti vorrebbero rientrare in possesso dello spazio. L’Agi riporta le dichiarazioni dell’avvocato del Comune di Milano, parole che finalmente fanno chiarezza sul motivo dello sgombero e da chi è partito. Cito l’Agi che riporta le parole dell’avvocato:
“Lo sgombero del centro sociale milanese ‘Cox 18′ “nasce da esigenze di pubblica sicurezza che non sono nella disponibilita’ del Comune di Milano” trattandosi di una “operazione condotta da organi di pubblica sicurezza”
Per completezza riportiamo anche queste dichiarazioni prese dalle pagine di Libero online:
”L’azione di sgombero e’ stata disposta dalla questura di Milano in concerto con la prefettura, non dal Comune di Milano che non ne e’ l’autore”
Il giudice ha detto che deciderà nei prossimi giorni. Restiamo in attessa di sapere che sarà del Cox 18.
Foto | Flckr

Dopo il Centro Sociale Cox 18, rischia lo sgombero anche Via dei Transiti. Il palazzo, occupato da 30 anni, si suddivide in varie zone, alcune sono case occupate, al piano terra c’è un piccolo spazio sociale e sempre all’interno dello stesso stabile si trova anche l’Ambulatorio Popolare. Quest’ultimo oggi, attendeva la visita dell’ufficiale giudiziario.
L’Ambulatorio Popolare altro non è che un luogo dove volontari, medici e infermieri, si occupano di offrire gratuitamente servizi sanitari di base ad un’utenza per lo più composta da migranti.
Militanti e simpatizzanti dell’AMP si sono radunati davanti alla struttura dalle prime luci dell’alba, lo sgombero non c’è stato, ma il presidio proseguirà durante tutta la giornata con ‘lezioni in piazza’ sul tema del giorno della memoria.
Aggiornamento. Lo sgombero è stato rinviato di tre mesi con una notifica dell’ufficiale giudiziario.
Foto | Flickr
L’ultimo caso è quello di Gino, 86 anni e un appartamento in via Lecco, vicino a Porta Venezia: non è riuscito a chiedere aiuto dopo un malore, si è trascinato fino ai piedi del letto ed è morto lì. È stato trovato solo 15 giorni dopo, a causa dell’odore di decomposizione che ha allarmato i vicini. Con lui sono 6 dall’inizio dell’anno gli anziani morti da soli.
Prima di lui la stessa sorte è toccata a Valerio e Luigi, 69 e 67 anni, ritrovati alla vigilia di Natale: pensionato il primo, morto probabilmente nel sonno in viale Certosa; da quattordici anni in cura al Centro psicosociale il secondo, ritrovato in casa sua in via Ricciarelli, coperto dai rifiuti. Poi il signor Armando, 79enne ex professore al Politecnico e la signora Teresa: entrambi morti nel sonno, viale Romagna e via Broni, ritrovati il 16 gennaio. Una settimana fa Maria, 91 anni, che il nipote ha scoperto immersa nella vasca.
Continua a leggere: Milano: già 6 anziani morti in solitudine nel 2009
Ripulire l’intera città di Milano dai “graffiti” - quelli veri e propri e le tag - costerebbe 100 milioni di euro; se si volesse rimettere a nuovo gli edifici di tutta la provincia servirebbero altri 75 milioni; se poi l’obiettivo fosse ripulire i palazzi degli oltre 1500 comuni della Lombardia, non basterebbero 300 milioni di euro.
Parola di Assoedilizia, che ha fatto i conti incrociando e analizzando diversi dati: numero degli edifici, percentuale degli stessi imbrattati valutando maggiore o minore incidenza tra centro e periferia, tra piccoli comuni e medio-grandi città, presenza ed entità negli stessi di crew o bande di graffitisti, stanziamenti pubblici per la ripulitura, risultati raggiunti.
Come è facile immaginare, in testa alla classifica dei muri sporchi c’è Milano, non a torto considerata la capitale d’Italia dei graffiti. Circa 24.000 gli edifici imbrattati su un totale di oltre 55.000, con danni per 100 milioni di euro. Secondo il vicesindaco sen. Riccardo De Corato, l’amministrazione comunale ha speso finora 25 milioni di euro, ma secondo Assoedilizia, “la città appare soltanto, e in alcune zone, meno deturpata di prima”.
Continua a leggere: Milano: 100 milioni per cancellare i graffiti
Solo ieri Trab ci ha raccontato su queste pagine dello sgombero del Cox 18, storico centro sociale milanese in zona Navigli. Ne è seguito un dibattito appassionato tra i nostri affezionatissimi user, come sempre quando si parla di stabili occupati.
Manco a farlo apposta, nelle stesse ore è giunta la notizia che anche la Pergola, altro nome storico delle notti della Milano autogestita, chiuderà il prossimo 30 gennaio. L’edificio, occupato nel 1989 da un gruppo di ragazze, era stato poi regolarmente affittato a partire dal 1995.
La ragione dello sfratto è la richiesta da parte del proprietario di un affitto di poco meno di 3 milioni di euro, cifra assolutamente al di là delle possibilità economiche dei ragazzi che la gestiscono. Per celebrare la chiusura Pergola Tribe organizza per domani sabato 24 un’ultima open night a partire dalle 22 con 4 sale di musica, 3 bar, proiezioni e Amarcord, il tutto ad ingresso gratuito (il ricavato sarà devoluto in beneficenza).
MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.
L’annosa questione dei graffiti e dei muri imbrattati torna in primo piano nelle sale del Comune di Milano. De Corato promette un inasprimento delle pene per chi viene colto a sporcare, ma a quanto pare non si esclude nemmeno di stabilire l’obbligo di ripulire laddove non è stato possibile fermare in tempo la bomboletta selvaggia per i proprietari degli stabili.
Dal 4 novembre scorso sono state oltre 1500 le multe legate al degrado cittadino (per la somma ciscuna di 500 €, ma questo dato comprende soprattutto il mondo dei clienti della prostituzione). Sono poche decine le multe a writers, circa cinquantina bombolettari denunciati (di cui solo tre finiti davanti al giudice). La possibilità di rendere obbligatoria la pulizia dei muri rischia come al solito di far amumentare esponenzialmente gli incassi del Comune e il cittadino paga (o l’imbianchino o la multa).

Per la serie “non le hai mai viste tutte”. La free press Metro, nell’edizione milanese, pubblica oggi questa curiosa foto che dice molto della situazione in cui langue il quartiere di Santa Giulia, nella periferia sud della città.
Lo svincolo autostradale, ancora chiuso in attesa dell’inaugurazione, appare interamente coperto da uno strato di neve e, con le temperature degli scorsi giorni, si è trasformato in una lastra ghiacciata che qualcuno ha ben pensato di utilizzare come pista di allenamento per lo sci di fondo.
La notizia dell’imminente chiusura della libreria Sherlockiana ha avuto almeno il pregio di avermi fatto riscoprire il mondo delle librerie tematiche che a Milano sfidano con successo i mega-store del libro che ormai hanno fagocitato le fette più importati del mercato dell’editoria al dettaglio.
Ho pensato così di iniziare un piccolo viaggio nella Milano che legge, fatta di piccoli luoghi di culto dove appassionati di ogni tipo si danno appuntamento per trovare piccole e grandi perle che si rischia di perdere in luoghi generalisti. Per iniziare questo particolare percorso quindi ho pensato che non ci possa essere un punto di partenza migliore della libreria Luoghi e libri, specializzata in letteratura di viaggio per l’appunto!
Luoghi e libri è una libreria per chi viaggia, zaino in spalla o con la mente come fanno molto lettori, per iniziare così il vostro cammino l’indirizzo è via Vettabbia 3, poco distante dal Parco delle Basiliche e Via Santa Sofia. Un cosiglio, appuntatevi il sito di Luoghi&Libri perchè alla pagina link c’è un’ottimo vademecum per chi viaggia da solo o chi cerca operatori turistici che supportino il loro viaggio.


La vigilia di natale i City Angels e Don Mazzi, festeggeranno insieme ai senzatetto che hanno fatto della stazione centrale di Milano la loro dimora. Alle 14.30 verrà celebrata messa e dopo verranno distribuite fette di panettone, bibite e regali.
Tutto ciò che sarà distribuito ai senza tetto arriva dalle offerte dei cittadini, che da qualche giorno a questa parte stanno portando doni alla nuova sede dell’associazione in via Teodosio 85. Le porte sono ancora aperte, se avete qualcosa che volete donare ai senzatetto.
Continua a leggere: Natale in stazione centrale, arrivano i city angels