I consigli di zona sono i piccoli “parlamentini” di quartiere, dove si dibattono e si discutono i temi che riguardano ciascuno delle nove sezioni in cui è divisa la città dal punto di vista amministrativo. Non hanno poteri decisionali - se non la gestione di pochissi fondi e qualche patrocinio sparso qua e là - e il loro ruolo è principalmente consultivo. Ovvero, le decisioni importanti che riguardano le zone, prima di essere approvate, vengono comunicate ai consiglieri che le valutano e danno il loro parere (ovviamente non vincolante). Nati con il compito di attuare il decentramento urbano, di fatto non hanno delle vere responsabilità. E quanto ci costano questi consigli di zona abbastanza inutili?
A fare i conti è Antonio Laterza, consigliere di zona 9 per il movimento a 5 stelle di Beppe Grillo, che sulla pagina facebook del suo gruppo ha calcolato una cifra approssimativa. Seguiamo il ragionamento: ciascun consigliere di zona percepisce un gettone da 60,43 euro per un massimo di 11 sedute al mese. Totale 664,73 euro. Il rimborso massimo previsto per le aziende, in caso di assenza dal lavoro per prolungamento delle sedute del consiglio, è di 880 euro al mese. In questo caso il costo massimo per consigliere al mese è di 1544,73 euro. “Considerando che non tutti i consiglieri sono lavoratori dipendenti (pubblici o privati) e che non tutti raggiungono 11 gettoni di presenza - scrive Laterza - un’approssimazione potrebbe essere la metà della cifra, quindi 772 euro è il costo medio del consigliere di zona. Il presidente dovrebbe avere un fisso di 2100 euro”.
A Milano ci sono 41 consiglieri in 8 zone e 31 in 1 zona, per un totale di 359 consiglieri di zona. Il costo mensile è quindi all’incirca di 277148 euro mensili. Il costo annuale quindi è di circa 2 milioni e settecento mila euro. Non pochi spiccioli.
Secondo voi sono soldi ben spesi oppure no?
Prestiti agevolati al 4 per cento per le persone che si trovano in difficoltà e al 6,5 per cento per chi vuol fare impresa. Cifre che vanno dai 2mila ai 20mila euro e garanzie anche a chi ha perso il lavoro e si trova in difficoltà. Dopo anni di tira e molla, parte ufficialmente l’attività della Fondazione Welfare Ambrosiano, l’ente creato da Comune, Provincia, Camera di Commercio e sindacati (Cgil, CIsl e Uil) per fornire servizi di microcredito per le fasce più deboli.
Tecnicamente funziona così: la fondazione (che ha un patrimonio di 6 milioni di euro), attraverso la sua rete di 18 sportelli aperti sul territorio, emetterà le garanzie agli idonei che potranno così andare dalle banche convenzionate (Intesa Sanpaolo, Banca Prossima, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare Commercio Industria) per richiedere i soldi.
Il rimborso, che inizia a un anno dalla concessione del credito, potrà essere effettuato anche in sei anni. E in caso di insolvenza la copertura è garantita fino a 4/5 della cifra erogata.
Dove sono gli sportelli della fondazione welfare ambrosiano? Dopo il salto l’elenco con orari e giorni di apertura.
Continua a leggere: Prestiti agevolati, a Milano parte la fondazione welfare

In attesa del salone e del fuorisalone, Milano offre un antipasto di design ad alto livello. Il “Design weekend” sono quattro giorni di incontri e percorsi all’interno della città per celebrare Milano come la capitale internazionale dello stile. Un’attrazione per i creativi di tutto il mondo, senza dubbio, ma i milanesi? Quanto pensano alla bellezza di mobili e oggetti della casa? A guardare i dati forniti dalla Camera di Commercio sulle spese delle famiglie in questo settore, sembrerebbe molto.
I milanesi spendono infatti all’anno oltre 1 miliardo di euro per mobili, elettrodomestici e servizi per la casa. Più in particolare la spesa media mensile a famiglia in questo settore è di oltre 600 euro chi ha un reddito maggiore ai 70mila euro; dato non lontano ai 661,70 euro utilizzati per la spesa al supermercato. Il design è molto apprezzato soprattutto dai più ricchi che spendono oltre cinque volte di più rispetto ai milanesi con reddito dai 15 ai 30mila euro (109,14 euro è la loro spesa per i mobili). In mobili e servizi per la casa si spende anche di più che per le vacanze; solo 95 euro la spesa media per le villeggiature, contro i 154 dedicati ai elementi d’arredo della casa. Un settore che rappresenta anche un vero e proprio motore dell’economia in Lombardia. Con oltre 6 mila imprese nel settore della fabbricazione di mobili (1 su 6 a Milano) la Lombardia è infatti la prima regione in Europa del settore.
“La competitività delle imprese che operano nel settore del design si gioca sul campo della creatività – ha spiegato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano – che, abbinata alla capacità di produrre, rappresenta un valore aggiunto strategico per il sistema imprenditoriale milanese. L’originalità passa attraverso i giovani, i creativi, i talenti che con la loro capacità innovativa apportano un contributo decisivo a questo settore”.
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Ok, segnalare un mercatino di Natale a Milano a fine settembre può essere un po’ straniante - viste anche le temperature da maglietta di questo periodo - ma è arrivato il comunicato del prossimo Smart Market di Secondamano: l’edizione natalizia del mercatino delle occasioni e dell’usato sarà domenica 18 dicembre 2011 al Mediolanum Forum di Assago.
Che cosa ci sarà all’edizione numero 56 dello Smart Market? Di tutto. Leggo che ci saranno:
centinaia di espositori provenienti dalla Lombardia e regioni limitrofe, pronti ad accogliervi e “aprire bottega” (…) Due ampie sale al piano Terra e quattro ampie sale al 2° piano, dove trovare di tutto: bijoux di pietra e nastri, appendiabiti ricchi di collezioni vintage per tutti gusti e le taglie, giocattoli di un tempo andato e più recenti, collezioni di cards e di ventagli ricamati, oggettistica, piccoli mobili e lampade, oggetti unici, decoupage, ricami, collezioni di fumetti, tappeti e tantissime idee regalo
Lo Smart Market del 18 dicembre sarà aperto dalle 10 alle 19. L’ingresso costa 5 euro, è gratuito se avete meno di dodici anni. Per arrivare al Mediolanum Forum c’è una fermata della metro linea verde esattamente davanti. Se volete esporre merci, i riferimenti sono nella locandina che trovate qui sopra, altrimenti fate un giro sul sito di Secondamano. Già che ci siamo, riepiloghiamo anche i vecchi post sui regali di Natale a Milano, visto che a settembre e ottobre è pieno di compleanni: qui i negozi per i regali dell’ultimo minuto, qui i negozi dei regali per i genitori, e qui quelli adatti ai regali collettivi.

Ne ha scritto di recente Mario, uno dei ragazzi di soldiblog, per ridurre il prezzo dei carburanti bisogna “liberare la benzina”. Sono già state raccolte quasi mezzo milione di firme per arrivare a una legge che sancisca la netta separazione fra produttori e distributori. Che sia la volta buona? Il progetto, ideato dalle associazioni dei distributori di carburanti gode anche del favore dei consumatori ovviamente e di settanta parlamentari.
Siamo quasi a 1,65 euro al litro in questi giorni e non sarebbe male – dato che l’auto elettrica è sì all’orizzonte (vedi i post di ecoblog) grazie in Europa ai francesi, ma ancora ben lontana da divenire l’automobile della quotidianità –, che il mercato si autoregolasse in favore di chi la macchina deve usarla “per forza”. Vi rimando a un dettagliato articolo di “Altroconsumo” se volete conoscere la situazione attuale – luglio 2011 – sul versante del prezzo dei carburanti (lo trovate qui).
In altre regioni si stanno dando da fare e nascono addirittura minigruppi in concorrenza con le “grandi firme” della benzina – nella foto l’insegna del gruppo Vega, dieci impianti presenti in provincia di Venezia, la storia di Elisabetta Vianello la trovate sul “Corriere”. A Milano che io ricordi ci sono distributori indipendenti in via Bovisasca, in via Arzaga e in via Ripamonti, cosa ne dite di segnalare quelli che conoscete voi nei commenti?
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Ok, si sconfina nella provincia di Varese, ma la notizia è ghiotta. Venerdì 13 maggio a Malpensa c’è un’asta di oggetti smarriti dai viaggiatori. Ieri gli oggetti sono stati messi in mostra, ma è venerdì 13 che saranno battuti all’asta a partire dalle 9.30 al Terminal 2, zona partenze – ex area gruppi.
Che cosa sarà messo all’asta? Leggo sul sito dell’aeroporto che ci saranno
cellulari, occhiali e orologi tra gli oggetti più rinvenuti a Malpensa (…) un grande numero di macchine fotografiche, videocamere e laptop, agli immancabili soprabiti, bijou e penne – tra cui anche stilografiche - si trovano oggetti più curiosi come un paio di sci da bambino e un piccolo frigo. Mentre per gli amanti della musica c’è persino una chitarra e un violino
Dell’asta degli oggetti smarriti a Malpensa aveva scritto nel 2009 Carlo.
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Quando avevo parlato con Mauro Lattuada di Green Geek era saltato fuori il Progetto Ambrogio. Di che si tratta? Lo spiegavano ad aprile sul sito del Comune di Milano se volete c’è anche un pdf con un po’ di dati:
un sistema innovativo che, grazie alla dotazione di strumenti tecnologici (palmari e smartphone) dato in dotazione a 200 vigili e ad alcuni comitati di quartiere ha consentito di azzerare i tempi di presa in carico delle segnalazioni dei cittadini per gli interventi di manutenzione e decoro urbano
Mauro era piuttosto perplesso e a riguardo, mi disse “È un anno e mezzo che Telecom ha rilasciato un device che i vigili tengono in tasca spento”. Poco fa dalla pagina Facebook di GG finisco sul blog di Alberto Cottica, che ha spiegato a mio modo di vedere in maniera molto efficace perché questo device non sia poi un’idea così incredibile…
Continua a leggere: Progetto Ambrogio Comune di Milano, i difetti e i dubbi
Troppo impegnati per fare un salto in Duomo a provare WiMi, il nuovo servizio wireless offerto dal Comune di Milano? Nessun problema, se volete farvi un’idea di questa opportunità per navigare gratuitamente in centro, Andrea Trentini, candidato per i Radicali al Comune di Milano, si è presentato al banchetto per riportare poi info, modalità e sue considerazioni su You Tube.
Ve ne abbiamo parlato a latere del post dedicato all’altra isola wi-fi nata in via Rovello pochi giorni fa, quella con il logo Expo 2015. Wi-Mi è invece un progetto/sperimentazione più ambizioso per navigare gratuitamente senza limiti di tempo sui portali di pubblico interesse comunali e gratuitamente per un’ora al giorno su tutti gli altri siti internet.
Il tutto previa registrazione. Barriera d’accesso iniziale, area ancora limitata alle vie del cuore di Milano (anche se leggiamo sul sito – www.wimi.it – che si ha intenzione di estendere la sperimentazione in zona San Siro e Navigli)… Insomma, bicchiere mezzo pieno, mezzo vuoto? Decidete voi, anzi sperimentatela se vi va e lasciateci il vostro parere nei commenti.
Video | You Tube

Timidi passi verso Expo 2015: nella giornata di ieri è stata aperta ufficialmente un’isola wi-fi gratuita a due passi da Cairoli. All’interno del cinquecentesco Palazzo Carmagnola, sede dell’Expo in via Rovello 2, “lì dove c’è il chiostro del Piccolo Teatro e il caffè letterario che ne occupa il porticato” leggiamo sul “Giornale”, c’è un hot spot targato Expo.
Il punto di accesso a internet senza fili “consentirà di navigare gratuitamente per un’ora, previa registrazione” (fonte: AGI), qualcuno di voi lavora in centro e può darci un riscontro? Un altro buon motivo per passare da via Rovello è che da domani “sarà possibile votare il nuovo logo di Expo 2015, in occasione della conferenza stampa dedicata alla presentazione di ExpoDay”.
Se siete in cerca di hot spot non a pagamento sempre sul “Giornale” di oggi leggo una notizia relativa a WiMi – la rete wireless gratuita del Comune di Milano che permette di navigare con qualsiasi dispositivo wifi nell’area compresa tra Cairoli e San Babila per un’ora previa registrazione, dopo il salto la mappa della zona coperta dalle antenne comunali. Per info: www.wimi.it

Domenica scorsa al Teatro Nuovo Silvio Berlusconi ha lanciato ufficialmente la candidatura di Letizia Moratti per le comunali 2011. Sempre domenica vi avevo scritto di uno dei pochi punti interessanti emersi dal discorso di Letiziona, l’idea di trasformare Milano in una specie di Irlanda in grado di attirare investimenti dall’estero.
Erano venuti fuori un bel po’ di commenti, giustamente piuttosto critici. Quella della Moratti è una boutade quasi certamente, ma poco fa leggo su noiseFromAmeriKa - se non lo conoscete è un’ottima risorsa: un sito gestito da economisti italiani all’estero e non, se ne scrisse su Polis tempo fa - un post in cui Giulio Zanella si domanda:
Ad uso e consumo dei giornalisti che ci leggono: fategliela, al Ministro, se ne avete l’occasione.
Sig. Ministro, Lei ha più volte descritto l’Irlanda come una “portaerei per la finanza” e questa particolare strategia del governo irlandese — cioé attrarre istituzioni finanziarie con regimi fiscali di favore — Lei ha più volte indicato come la radice del collasso irlandese, compiacendosi del fatto che l’economia italiana stesse persistendo nella propria tradizione manifatturiera mentre tutti additavano la “tigre celtica” a modello.
Perché, Sig. Ministro, oggi lei pensa che l’Irlanda sia invece un buon modello, talmente buono che vale la pena importarlo a Milano?
Grazie.
Eh, come si dice in questi casi? Bella domanda.