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Chiude il negozio di dischi Mariposa, apre la caffetteria Mariposa

pubblicato da Trab in: Musica Eventi Negozi


Per molti di noi, diciamo tra quelli nati almeno prima del 1986, era un rituale. Cercare musica tra i cd o i vinili, chiedere ai “sommi” commessi il consiglio vincente e una volta a casa “mettere su il disco” leggendo i testi (che se mancavano ci facevano infuriare). Momenti indimenticabili di un’epoca tramontata.

La moria di negozi di dischi non è una novità, già da tempo in città gli storici hanno chiuso uno via l’altro. Eppure, quando ho visto l’insegna di Mariposa, un nodo in gola mi ha stretto il fiato. In quel dannato negozio ho comprato decine di biglietti e ho speso svariate lire di dischi. Ora è stato riconvertito in una caffetteria contemporanea, di quelle che non sfigurerebbero in un libro di Fabio Volo. Il proprietario avrà avuto le sue buone ragioni a riconvertire il business; “è il progresso baby”.

D’altronde i supporti fonografici vecchi lasciano il posto ai file, l’aggregazione e la condivisione musicale si spostano su internet, tra forum e i-Tunes. Decidete voi se sia meglio o peggio. Per tutti i nostalgici come me, l’invito è quello di segnarsi un appuntamento in calendario: il 16 aprile per il Record Store Day, un’iniziativa planetaria, nata negli states, a difesa dei negozi di dischi in estinzione. Ci sarà anche un’edizione milanese.

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Saldi a Milano: in Buenos Aires venerdì 27 gennaio sconti del 10%

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Negozi

supersconti a milano bueno aires venerdì 27

Se ancora non avete approfittato dei saldi invernali, venerdì 27 gennaio potrebbe essere il giorno giusto. Leggo infatti che in corso Buenos Aires ci sarà una giornata di super sconti per stimolare i consumi dei milanesi, di questi tempi piuttosto cauti nell’aprire il portafoglio.

Paolo Uguccioni, presidente del Comitato Venezia-Corso Buenos Aires ha infatti lanciato l’idea di questo black friday all’italiana, dove alcuni negozianti - non è ancora ben chiaro se tutti o solo qualcuno, appena si capisce facciamo un update - potranno praticare un ulteriore taglio del 10% sulla merce già in saldo. Ma come stanno andando i saldi per ora? Male. A ormai quasi tre settimane dall’avvio ieri il Corrierone ha provato a fare il punto:

L’ inizio dell’anno è stato un disastro e la conferma arriva dal presidente di Federmoda, Renato Borghi: «Situazione grave, siamo preoccupati». Saldi, bilancio di mid term: secondo le stime ufficiali siamo intorno al 4-4,5 per cento di incassi in meno rispetto al 2011 con uno scontrino medio a testa di 150 euro (rispetto ai 160 previsti). Male. Malissimo. Gabriel Meghnagi, a capo di Ascobaires, commenta: abbiamo perso almeno il 10 per cento, in giro si vedono solo sacchetti piccoli»

Attenzione però a spostarsi venerdì: vi ricordate che ci sarà uno sciopero del trasporto pubblico?

Update 24 gennaio, ore 14.24

In cerca di lumi e qualche notizia in più ho sentito per telefono Luigi Ferrario, del coordinamento milanese de Le vie dello shopping. Dice che per ora i numeri delle adesioni al black friday all’italiana sono ancora da definire. Un’idea quella dell’ulteriore 10% di sconto nata per portare un po’ di gente nel corso, a fronte di un -4% di vendite rispetto allo stesso periodo di saldi invernali 2011.

Ma come spiegava Ferrario, i problemi non sono tanto per i negozi in zone di grande passaggio come Buenos Aires, quanto per i negozi di periferia. Lì sì che ci sono problemi. Cercherò di tenervi informati appena si saprà qualcosa di certo: intanto, tenete d’occhio l’account Twitter di ConfCommercio Milano.

Foto | © TMNews

Saldi: a Milano si parte il 5 gennaio

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Negozi

saldi a milano 5 gennaio 2012Manca poco ai saldi invernali 2012: a Milano si parte il 5 gennaio. Vedremo se con gli sconti i milanesi e gli italiani metteranno mano al portafoglio. I negozianti potrebbero a quel punto tirare una boccata d’aria, dopo un Natale decisamente sottotono per quel che riguarda i consumi. Stamattina vi abbiamo offerto qualche dato sulle spese natalizia, vediamo ora le previsioni per i saldi invernali 2012 del Centro Studi Confcommercio: in media le famiglie italiane spenderanno 403 euro ciascuna, mentre la spesa media a persona sarà di 168 euro.

A rallentare ulteriormente le vendite per quel che riguarda i capi d’abbigliamento invernali quest’anno ci si è anche messo il “ritardo” dell’inverno, almeno a quanto spiega l’associazione dei commercianti: l’autunno mite avrebbe infatti messo il freno alle vendite di giubbotti, piumini e quant’altro protegge dal freddo, e la contrazione dei consumi natalizi avrebbe fatto lo stesso. Ora vediamo un po’ di tastare il terreno: spenderemo qualcosa durante i saldi del 2012? Parto io: che non spenderò nulla esattamente come gli anni scorsi, un po’ perché non ho bisogno di niente, un po’ perché ho le mie “divise” cui sono affezionato e che non vedo perché dovrei cambiare.

Penso ad alta voce e trascrivo: giacca invernale antivento nera, celo, un giaccone grigio un po’ più elegante, celo, di scarpe non ne ho bisogno - punto di forza: un paio di Gazelle che ogni anno ricompro identiche dal “pelato di via Farini”, citazione per milanonordisti… - pantaloni tutto a posto, felpe anche, maglioni pure, sotto l’albero ho trovato qualche camicia, la pratica magliette è stata sistemata prendendone tre identiche al Decathlon, avete presente quelle da cinque euro? Ecco, loro - e anche per intimo e calze ci sono. Come al solito però io sono uno, voi siete tanti: e non ho dubbi che sarete un po’ più abituati a girare per negozi di me, che sono da tempo un patologico avversatore dei tour de force da un camerino all’altro…

Ok: e quindi che si fa? Voi spenderete qualcosa ai prossimi saldi invernali?

Foto | Flickr

Vinile: aperitivo e musica nel nuovo locale per musicofili

pubblicato da Trab in: Negozi


Sembra un paradosso, ma nell’epoca dell’Ipod c’è ancora qualcuno che mitizza il vinile e ci costruisce sopra un’attività. Un negozio di dischi per la precisione. Succede, quando la passione per la musica segue solchi non precostituiti.

Tra le passioni del musicofilo c’è quella del feticcio (lo diceva anche il protagonista di Alta Fedeltà) e il buon vecchio vinile è il feticcio musicale per antonomasia, prima del biglietto del concerto, prima del cd, millenni prima dell’I-Pod.

L’idea è di Gianluca Soresi, 43 anni, milanese, un passato da discografico, che da qualche giorno ha aperto al 17 di via Tadino “Vinile”. Nome vintage, catalogo vintage, cuore vintage. Ci sono cinquecento pezzi da collezione, tra jazz, soul e il funk della Motown.

L’idea alla base di Vinile – Round about music, art, wine & food - è di creare un ‘piccolo spazio analogico’, declinando dal sistema d’incisione dei vecchi LP: un locale dove ritrovare il piacere dello stare bene in mezzo a oggetti e suoni che hanno in qualche modo accompagnato la vita di tutti e riscoprire sapori e gusti veri, che con un bel po’ di passione e ricerca ambiscono a farlo diventare un punto di riferimento per musicofili, collezionisti, gourmet, nostalgici, curiosi…

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In Galleria ci si veste Prada, un Apple Store non ci sarà

pubblicato da Luca Albani in: News varie Negozi

Prada Texas

Apple Store in Galleria? Sembra svanito il sogno degli adepti della Mela, i prodotti di Steve Jobs a Milano continueremo a comprarli a Carugate o a Rozzano ma notizia di ieri – ce l’avete segnalata voi con questo commento: “Forse Prada, di Milano, ha qualche diritto in più di stare nel salotto milanese? Forse sì” – non in centro, non in Galleria Vittorio Emanuele, così la Commissione Gare del Comune (fonte: “Corriere”).

È da quando hanno aperto il primo (ricordate? Tutto iniziò con una ricerca di personale…) e poi il secondo al Fiordaliso questa estate che le voci su uno sbarco in grande stile del flagship store di Cupertino si rincorrono, cubo sì (come a New York) cubo no, solo un punto fermo, deve essere centrale che più centrale non si può. Vi avevamo anche chiesto qual era il luogo più adatto per ospitarlo.

Utile scrivere di una faccenda tanto banale? Beh, intanto per diciotto anni vedremo il negozio di Prada in Galleria ed è bene ricordare anche come e quando cambia l’aspetto di Milano. Oltre ad aver vinto la gara perché Prada ha messo sul banco più soldi, “la scelta – afferma l’assessore al Commercio D’Alfonso – consolida e valorizza l’immagine dell’Ottagono quale vetrina principale del made in Italy” (fonte: “Sole 24 ORE”).

Foto | Donovan Rivera Photography by Flickr

Apple Store a Milano centro? Si farà

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Eventi Negozi

apple store milano centro Sono già due gli Apple Store a Milano: non proprio proprio a Milano però, perché uno è a Carugate, all’interno del centro commerciale Carosello, l’altro è a Rozzano in un altro mall periferico, il Fiordaliso. Ma un Apple Store a Milano centro? Se ne parla da tanto.

Da tempo gira voce che potrebbe essere in Duomo: anche noi avevamo scritto qualcosa a riguardo, quando si diceva potesse sorgere in Galleria Vittorio Emanuele, nei locali del McDonald’s, oppure al Mondadori Center a fianco del Museo del Novecento in piazza del Duomo, come suggeriva Vincenzo nei commenti. Ora ci sono le conferme: e arrivano da Peter Bohlin, l’architetto degli Apple Store - qui il sito del suo studio - che ha spiegato a LeiWeb un paio di cose. La prima è la delusione di Steve Jobs per le complicazioni nel trovare uno spazio nel centro città di Milano:

Altrove gli accordi si sono fatti senza grossi problemi, siamo stati subito collocati nei luoghi simbolici, nel cuore dell’identità metropolitana, perché l’Apple Store non è recepito come un punto vendita, ma come uno spazio sociale contemporaneo, una specie di piazza del Ventunesimo secolo; e invece a Milano era tutto così complicato… così difficile trovare lo spazio. Steve ci teneva moltissimo a Milano. Infine ce l’abbiamo fatta, ma non posso dire altro…»

La seconda che effettivamente l’Apple Store Milano centro si farà:

Sente la responsabilità di continuare a interpretare la volontà di Steve?
L’Apple store di Milano sarà certamente nel segno della continuità, dove antico e nuovo saranno in grande armonia

Modelli in vetrina da Coin a Milano, lavoro gratificante o mercificazione dei giovani?

pubblicato da Luca Albani in: Noi e gli altri Per strada Negozi

Modelli in vetrina da Coin. Tanto rumore per nulla? Battaglia di civiltà? Oppure trovata che funziona sempre? Non vi sarà sfuggita la polemica fra sindacati e Coin riguardo ai modelli “esposti” ai passanti presso il punto vendita di piazza Cinque Giornate. Idea per altro non nuova (stesso team di creativi alle spalle probabilmente) dato che per una campagna Calvin Klein era già stata usata a Firenze due anni fa, vedi video.

Dieci euro netti all’ora per mostrarsi in pubblico mezza giornata. I ragazzi e le ragazze coinvolte da Coin non ci stanno a passare per sfruttati e rivendicano il loro diritto a lavorare (fonte: “Repubblica”), il gruppo Coin/Ovs/Upim non si scompone e gongola per il richiamo mediatico, i sindacati un po’ si arrabbiano e ribadiscono: “È questa l’immagine che Milano vuole darsi? (fonte: “Il Giorno”). E noi di 02blog vi rigiriamo la domanda.

Video | CoinVideo by You Tube

Notte Bianca dei saldi in Buenos Aires addio, ma negozi aperti fino alle 22

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Negozi

saldi milano domani mercoledì buenos ariesLa sera di mercoledì 6 luglio i negozi di corso Buenos Aires non potranno restare aperti fino alle 2 per la notte bianca dei saldi come richiesto, ma solo fino alle 22. Questo è l’esito finale del “negoziato” tra Comune di Milano e Ascobaires, l’associazione dei commercianti della zona.

Scrive Corriere Milano:

In attesa della risposta, gli organizzatori ingaggiano i complessi musicali, chiedono ai negozianti di partecipare, di preparare i turni per i commessi, di garantire ampia pubblicità all’evento (100 mila persone nel 2010) versando un contributo di 90 euro. Ieri, la notizia. «Se questo è il metodo, sarà difficile dialogare», dice Meghnagi. Parte piano, poi sbotta: «Ma come? Ci sono i negozi che hanno preparato i cartelli, c’è chi ha avvertito i dipendenti e chiesto gli straordinari». Niente da fare

In sintesi, se mercoledì sera volete fare un giro per saldi un Buenos Aires, potete farlo fino alle 22.

Foto | Gengiskunk

Parrucchieri a Milano, wifi e iPad sostituiranno le riviste di gossip?

pubblicato da Luca Albani in: Abitare a Milano Negozi

Parrucchiere Bimba

Oggi vi chiedo una mano, proviamo a fare un censimento dei “parrucchieri 2.0″ a Milano, ovvero come suggerito anche da un recente reportage fotografico di “Repubblica” quanti sono gli esercizi commerciali dediti al taglio e allo sciampo che offrono anche il collegamento WiFi? È anche una riflessione sui tempi che passano, vedremo le riviste “da parrucchiere” sostituiti da applicazioni e siti internet?

Insieme ad iniziative come quelle che ATM sta sperimentando in centro città (ricordate il nostro post su WiMi?) forse la vera frontiera milanese del wireless gratuito – e dell’essere collegati sempre e comunque – è infatti presso i parrucchieri meneghini. Certo i più maligni diranno che la possibilità di navigare è abbondantemente compresa nel prezzo della messa in piega!

Oltre al negozio di piazzale Segrino di cui scrive “Repubblica”, ho in mente quello presso il centro commerciale del Portello, all’angolo tra via Grosotto e Traiano, entrambi offrono iPad per consultare riviste e/o siti, qualche altra segnalazione? Scrivetecela nei commenti! Quanto i parrucchieri siano sempre un passo avanti per accontentare i propri clienti lo potete vedere anche nella bella foto di Yannick Carer.

Foto | Yannick Carer by Flickr

Galleria Vittorio Emanuele, i lavori di restauro fino a Natale? I commercianti protestano

pubblicato da Luca Albani in: Cittadinanza: notizie Negozi In piazza

Galleria Vittorio Emanuele

Non c’è pace per la Galleria Vittorio Emanuele, i commercianti temono che i lavori di restauro del salotto di Milano (ricordate i nostri post? Ne scriviamo dal 2008 a intervalli regolari, quanto fossero necessari, quanto siano stati rimandati ecc.), finalmente partiti un mese fa, non si chiuderanno, forse, nei tempi previsti, così registra Alessandra Corica su “Repubblica”.

Quasi tremila metri quadri di pavimento da recuperare a nuova vita non sono una barzelletta, il cantiere avrebbe penalizzato seriamente gli esercizi presenti in Galleria; inoltre i lavori durante la notte sono stati sospesi dopo le proteste “dei pochi residenti”, da qui la reazione dei negozianti decisi ad avere tutto finito entro Natale. Cosa deciderà la nuova giunta? Intanto ha rassicurato che il cantiere procederà come previsto. Scriveteci nei commenti come andrà a finire secondo voi.

Certo che una volta terminato l’intervento di recupero dobbiamo aspettarci una Galleria Vittorio Emanuele totalmente rinnovata, più luminosa, e, pare, senza più il punto vendita gestito da McDonald’s dove tra Gucci, Prada e Apple, proprio quest’ultima potrebbe aggiudicarsi gli spazi ora occupati dal clown Ronald (fonte: www.macitynet.it). Una mela dorata in Galleria? In pieno centro come a Madrid? Voi cosa ne dite?

Foto | John Picken by Flickr