Elezioni comunali 2011: come eravamo

pubblicato da gabriele ferraresi

milano sindaci elezioni comunali 2011Stefano Boeri e Giuliano Pisapia sicuri per l’opposizione o per la “società civile”, dall’altra parte la conferma di Letizia Moratti, lo scontro con i finiani magari guidati da Gabriele Albertini… vedremo come va a finire per le elezioni comunali 2011. Oggi però viaggiamo indietro nel tempo, nella prosciugatissima Milano da bere, di parecchi anni, quasi un quarto di secolo fa.

Torniamo indietro fino allo snodo tra due Milano: uno snodo che per me è ben rappresentato simbolicamente dall’avvicendarsi di due sindaci, Carlo Tognoli - in carica dal 12 maggio 1976 al 19 dicembre 1986 - e Paolo Pillitteri - in carica dal 21 dicembre 1986 al 1° gennaio 1992 - leggete questo pezzo in cui mi sono imbattuto per caso nell’archivio di Repubblica, risale al novembre 1986 ed è firmato Giampaolo Pansa

Paolo Pillitteri, quasi-sindaco di Milano, avrebbe avuto una funzione preziosa: quella del cacio sui maccheroni. Un cacio di primissima qualità, saporoso, piccantello, doppio-gusto, visto che Paolo è un tipo capace di tenere allegro un battaglione di parenti, un reggimento di amici. Ecco subito una prima carta a favore dell’ Uomo che, forse, governerà Milano: il carattere (…) Insomma, mentre Tognolino, con la sua faccia da bravo figliolo, è stato il Garrone del riformismo ambrosiano, qui abbiamo dinanzi il Franti del craxismo milanese. Un Franti, naturalmente, moderno. Anzi, post-moderno. E non in stracci, ma in smoking o giubbetto di Coveri, come si constata su qualche servizio di moda. Vogliamo dirlo? Ma sì, diciamolo: se sarà lui a prendere il posto di Tognoli, vestito sempre come un tranviere, Milano avrà un sindaco anche super-elegante. E quando incontrerà il suo collega parigino, Chirac, lo farà sembrare un barbone raccattato sui muraglioni della Senna

condividi condividi 3 commenti giovedì 02 settembre 2010

Elezioni comunali 2011: Stefano Boeri candidato

pubblicato da gabriele ferraresi

boeri palazzo marinoLe elezioni comunali 2011 si avvicinano: tra i candidati oggi salta fuori anche Stefano Boeri, architetto e urbanista. Uno che mentre lo chiama il Corriere, sta per tenere una lezione ad Harvard… e che ha già contribuito al masterplan dell’Expo 2015. Già direttore di Domus, ora al timone di Abitare - sul sito di Urbania una bio concisa, qui il suo sito personale - si candiderà alle primarie del centrosinistra.

Una famiglia di geni, quella Boeri: pensate al fratello Tito Boeri, per esempio, economista e firma de la Voce, o anche all’altro fratello Sandro Boeri che dirige Focus. Alta borghesia milanese, decisamente illuminata. Per una bio collettiva, Panorama aveva dedicato loro un ritratto (sul link trovate un pdf) qualche tempo fa: tratteggiato dalla madre, Cini Boeri, leggendario architetto, storia del design italiano.

Boeri al Corriere di oggi:

Di cosa ha bisogno oggi Milano?
«Anzitutto, di un’amministrazione molto più vicina ai cittadini e meno condizionabile dalle contorte e sterili vicende politiche romane. Vorrei una rete di municipi di quartiere dove ascoltare i bisogni e promuovere soluzioni e imprese sociali. Penso a una camera permanente per i consigli di zona e alla sfida di una città davvero internazionale: che vuole dire prima di tutto una città aperta ai giovani del mondo. Attirare la passione dei giovani è la prima grande sfida che ci attende».

condividi condividi 12 commenti mercoledì 01 settembre 2010
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Video: Claudio De Albertis e le infiltrazioni mafiose nelle imprese edili milanesi

pubblicato da gabriele ferraresi

Consigliatissima come sempre l’iscrizione alla newsletter di Arcipelago Milano: in quella di oggi vi segnalo la video intervista a Claudio de Albertis. Prendetevi qualche minuto, perché è lunghetta e tratta vari temi: dalle infiltrazioni delle criminalità organizzata nelle imprese edili - quindi della ‘ndrangheta a Milano, ne abbiamo scritto spesso - alle quali è difficile non collegare il prossimo Expo 2015, ai quartieri popolari da ripensare e molto altro.

Qualche nota biografica su de Albertis: presidente di Assimpredil - Ance, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, fratello di Barbara de Albertis, volto notissimo della destra milanese, passata da AN a un movimento chiamato “Nordestra”, alla Lega Nord nel febbraio scorso, di lui ricordavo di aver letto in Milano da Morire:

E i parcheggi? Che dire del grande business dei parcheggi? Il fiume impetuoso, «un Nilo di banconote», si dirama in un delta a più bracci. Uno finisce «a imprese della costellazione Legacoop». Un secondo a «Daniele Cucchi, figlio di un leader storico del Psdi milanese coinvolto nelle inchieste su Tangentopoli». Un terzo «alla Quadrio Curzio Spa, azienda che nei primi anni Novanta lavorava bene con gli appalti della metropolitana milanese». Il quarto, assai generoso, compreso il parcheggio da 586 box sotto la basilica di Sant’Ambrogio, alla ditta “Borio Mangiarotti”, alla cui guida stanno Edoardo e Claudio De Albertis. E chi sono? Coincidenza: il papà e il fratello dell’assessore di An Carla De Albertis. E sempre lì si torna. All’incoerenza tra le affermazioni di principio sulla grande Milano in rotta sull’Europa e la navigazione sottocosta. Il mito dell’azienda e i traffici politici, bottegari, clientelari

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In metro a San Siro nel 2015 grazie alla Linea 5, aprono i cantieri della metropolitana

pubblicato da Luca Albani

San Siro Sole, stadio san siro

Avete partecipato in tanti alla bella discussione intorno agli aumenti della metro che scatteranno da domani (solo per gli abbonamenti interurbani). Ognuno di voi ha detto la sua soprattutto su come funziona la metropolitana; bene, male, le linee sono adeguate, no non lo sono, si può e si deve fare di più… Ha scritto chi da anni si documenta su queste infrastrutture per interessi personali e chi fin da adolescente ne è un “semplice” utilizzatore, chi la usa una volta l’anno e chi tutti i giorni per lavoro.

In tutti i modi parliamo ancora di metrò. Venerdì sul “Corriere” è uscito un articolo molto interessante sulla Linea 5 a firma di Armando Stella. Se come vi avevamo già scritto il tratto esistente tra Bignami e Garibaldi entrerà pienamente in funzione tra due anni, nell’estate 2012 (trovate qui il post), già da settembre inizieranno i lavori per la tratta Garibaldi-San Siro. In previsione cinque anni di disagi per automobilisti (il Comune riuscirà ad evitarci il caos dovuto ai cantieri?) e residenti.

Otto mesi di ritardo ma si parte, ecco la novità. Il 15 aprile 2015 sarà inaugurata (!) e potremo attraversare la parte settentrionale di Milano sottoterra secondo una nuova litania: San Siro/Harar, Esquilino, Segesta, Lotto (M1), Portello, Tretorri, Domodossola (FNM), Gerusalemme, Cenisio, Monumentale e poi Garibaldi. Due talpe meccaniche si andranno incontro dai due estremi della linea, di volta in volta trovando le stazioni che nel frattempo dovranno già essere state costruite. 900 milioni di euro d’investimento (427 dei privati, 391 dello Stato e 83 del Comune), riusciranno a rispettare i tempi?

Foto | Matteo Artizzu by Flickr

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Il domani di Palazzo Marino: Salvini vicesindaco, l'ecopass allargato e le comunali 2011

pubblicato da gabriele ferraresi

palazzo marino elezioni comunali 2011L’anno prossimo a Milano si terranno le elezioni comunali 2011: di chi si siederà a Palazzo Marino abbiamo già scritto in passato. Ma la poltrona di vicesindaco a chi finirà? Riccardo de Corato, l’eterno secondo - che in realtà scavalca puntualmente Letizia Moratti - potrebbe essere sostituito da Matteo Salvini.

O da lui, o da un altro esponente della Lega Nord. Sempre se il sindaco sarà del PdL, naturalmente. Invece sul fronte di un provvedimento molto discusso, l’ecopass, il Presidente della Provincia Guido Podestà spiega oggi al Corriere che è da rivedere, allargandolo ma prevedendo anche maggiori esenzioni per residenti e artigiani.

E il nodo Expo 2015? Ancora tutto apparentemente fermo per quanto riguarda i famosi terreni, e il 2010 si avvia verso gli sgoccioli, siamo già a settembre. Infine ieri Alemanno ha smentito ad Affari Italiani il presunto “scippo” dell’Expo, che sembrava potesse finire nell’Urbe…

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Elezioni Comunali 2011: l'asse Moratti - Salvini e la sicurezza a Milano

pubblicato da Trab

marinoIl toto elezioni comunali 2011 sta acquisendo forme meno nebulose, almeno per il Pdl. Fermo restando la ricandidatura della Moratti si avanzano ipotesi sulla seconda carica, quella attualmente occupata da De Corato. Un interessante articolo sul Giornale di oggi pone l’accento sul papabile vice-sindaco. Bossi avrebbe posato la sua mano unta sul giovane delfino Salvini, già benedetto durante la cerimonia di Miss Padania agli Arcimboldi, quando alla domanda del senatur: “andate d’accordo voi due?”, la Moratti rispose con un bel sì a 32 denti.

Bossi sindaco rimarrebbe una boutade che in realtà nasconderebbe la volontà di negoziare qualcosa in più, la seconda poltrona appunto. Due parole sul personaggio Salvini. A lui dobbiamo l’idea di riservare convogli della metro a cittadini stranieri e, e sempre opera sua, i cori contro i napoletani intonati a Pontida. Spesso critico sull’operato della Moratti, in special modo sull’Ecopass e sui campi rom costruiti dal Comune. Ma i dissapori sembrano ormai accantonati, tanto che la Moratti ha inaugurato la sua fase più intransigente: “Sì alle espulsioni, no ai rimpatri volontari e assistiti, quasi sempre senza esito, per che viola la direttiva che fissa i requisiti per chi vive in un altro Stato membro”.

Gli gli ultimi episodi di criminalità hanno riaperto il dibattito sulla sicurezza e la triste ecquazione di De Corato: “la violenza parla soprattutto straniero”. Il presidente del Consiglio regionale, il leghista Davide Boni, si è augurato un sindaco del Carroccio, riproponendo la candidatura di Umberto Bossi come ricetta magica per ripulire le strade. Mi torna alla memoria la campagna elettorale del Pdl che portò alla vittoria la Moratti. Tra i punti cardini del programma la sicurezza era tra i primi tre. Niente di nuovo sotto il sole; sicurezza e stranieri saranno ancora una volta centrali per la conquista della poltrona di sindaco.

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Turisti a Milano: uno studio dello Iulm conferma l'aumento di visitatori. Diteci la vostra

pubblicato da Trab



Non siamo ai livelli di Firenze e Roma, ma non siamo messi neanche così male. Secondo uno studio dello Iulm il turismo in città è in costante crescita. La percentuale di stranieri che, a seguito di una esperienza positiva, hanno manifestato la volontà di tornare e di consigliare Milano come meta turistica: dal 64,4% del 2007 si è passati al 86,9% di oggi. Tra giugno e luglio la percentuale più consistente delle presenze turistiche è sempre quella straniera (54,1%), caratterizzata da una grande varietà di nazionalità (oltre 200). Sembrerebbe migliorare il gradimento dei turisti che scelgono Milano per qualche giorno. Mi sono chiesto i motivi.

La card prepagata, il portale sul turismo (con traduzione in inglese e cinese) e le mostre comunali importanti. In passato abbiamo visto carovane di giapponesi (ora potrebbero essere i Russi) scendere dai pullman, assaltare i negozi di griffe del centro, e andarsene contenti. Ora è indubbio che il Turismo in città si evolve e viene finalmente percepita per quello che offre. In un post di giorni fa visitavo la Gam, Galleria d’arte moderna.

Un’attrazione di tal bellezza dovrebbe essere piena di turisti. Invece era semivuota. Mi sono chiesto perchè…

Foto by Flickr

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Sondaggio. Coprifuoco a Milano: favorevoli o contrari?

pubblicato da giovanni molaschi

A meno di sei mesi dagli scontri di Via Padova l’amministrazione di Letizia Moratti ha deciso di estendere anche per la zona di Corso Lodi il coprifuoco già in vigore per la zona di Milano in cui un extracomunitario perse la vita a causa di un futile litigio.

Malgrado i recenti avvenimenti di cronaca, a causa dei quali una donna filippina è stata uccisa a pugni da un uomo ucraino, il coprifuoco oltre a Corso Lodi non è stato esteso a Viale Abruzzi dove, appunto, una donna è stata uccisa.

L’amministrazione Moratti, come spiegato a Radio 24 dal Vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, avrebbe deciso di limitare le attività di Corso Lodi su richiesta degli stessi cittadini che al Giorno hanno espresso la propria soddisfazione per quando deciso dalle autorità.

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Posticipata a settembre la chiusura delle piscine all'aperto

pubblicato da Trab

piscina relax

Certo una bella notizia per i milanesi. Le piscine Lido, Scarioni, Romano e Argelati rimaranno aperte fino al 15 settembre. Una decisione presa da Milanosport e il Comune “un tentativo di risarcire i cittadini dalle settimane di agosto colpite dalla pioggia”. Soprattutto un tentativo di sanare gli scarsi incassi dovuti al maltempo che incombe sulla città da tempo.

Novità anche per la prossima stagione. L’idea è quella di prolungare l’orario di chiusura che passerà dalle 19.30 alle 22, per permettere un bagno anche durante le ore serali. Il pensiero torna ai famosi happy hour in piscina che anni fa avevano fatto la fortuna della piscina Botta (ora chiusa in attesa di restauro) e dell’Argelati. Al costo di una consumazione si disponeva della piscina a piacere, di solito fino a mezzanotte. Vedremo se torneranno.

Foto by Flickr

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Immigrazione clandestina. Riccardo De Corato commenta al tg de la7 gli scontri del Cie di Milano

pubblicato da giovanni molaschi

In seguito a quanto successo domenica notte al Cie di Milano, dove in seguito ad un tentativo di fuga di un gruppo di immigrati 6 poliziotti e altre 5 persone si sono ferite, il vicesindaco Riccardo De Corato attraverso il tg de la7 ha chiesto che le autorità provvedano a costruire un altro centro di permanenza temporanea con il quale gestire gli esuberi che con sempre più frequenza vengono registrati nella struttura di via Corelli.

Già prima dei recenti scontri l’esponente politico meneghino aveva chiesto l’intervento delle istituzioni contro l’immigrazione clandestina che a Milano è in aumento. Poche ore dopo le dichiarazioni del Ministro della Difesa Ignazio La Russa riguardanti un aumento di investimento per tutelare la sicurezza dei cittadini De Corato ha fatto sapere che per questo periodo estivo il comune avrebbe garantito alla città cento pattuglie.

Intervistato dal Giornale l’esponente politico ha precisato che per tutelare Milano dall’immigrazione clandestina le autorità della città si stanno ispirando a Nicolas Sarkozy il cui operato, come testimoniano i sondaggi, non è promosso neanche da due cittadini su cinque.

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