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Noi e gli altri

Sondaggio: moschea a Milano?

pubblicato da Chikatetsu in: Cronaca: fatti e misfatti Cronaca: news dal Palazzo Noi e gli altri Abitare a Milano


Da mesi ormai si dibatte della nuova moschea che la comunità musulmana milanese vorrebbe veder costruita nel capoluogo lombardo, era stato individuato il Palasharp come soluzione temporanea esattamente un anno fa, ma ancora non esiste un luogo di culto vero per i fedeli musulmani che sul territorio milanese sono 48 mila.

Proprio oggi arriva l’alt di Riccardo De Corato che dichiara che a Milano non c’è spazio per una moschea vera e propria e che magari la possono fare da qualche parte fuori Milano. In più, sostiene De Corato, il 90% dei musulmani prega a casa.

A me vien da pensare che se prega a casa, forse è proprio perché non c’è una vera e propria moschea degna di questo nome. Comunque, considerando che a Milano ci sono oltre 200 chiese cattoliche, più chiese cristiane di ogni genere, voi che ne dite, hanno o no diritto ad una moschea i musulmani milanesi?

Foto | Flickr

Donare sangue all'Avis Milano

pubblicato da Almabyte in: Noi e gli altri

avis milano

Di solito l’estate è un periodo di emergenza per le donazioni di sangue. Uno dei centri più noti è sicuramente quello dell’Avis di Milano in Largo Volontari del Sangue, in zona Lambrate proprio a due passi dal Politecnico, ma ci sono altre delegazioni Avis in città. L’Avis venne fondata proorio a Milano nel 1927 dal dott. Vittorio Formentano.

Oltre al “semplice” volontariato, donare sangue è sicuramente un modo per fare un check up regolare per la propria salute. Ad ogni donazione viene infatti effettuato un importante controllo medico. Per invogliare ancora di più a diventare donatori, esistono una bella serie di convenzioni Avis per i donatori stessi ma anche per i propri figli. C’è anche un gruppo su Facebook, per chi ha dimestichezza con questo social network.

Sul sito Avis i requisiti per poter effettuare le donazioni, ma soprattutto un form online per iscriversi: speriamo che per quest’anno si possa evitare la solita emergenza sangue.

Lega: troppi assembramenti di immigrati nei giardinetti di Milano

pubblicato da Chikatetsu in: Cronaca: fatti e misfatti Cronaca: news dal Palazzo Noi e gli altri Abitare a Milano


“E’ inammissibile che anche in alcune zone di Milano ci siano veri e propri assembramenti di cittadini stranieri che sostano nei giardini pubblici, a ogni ora del giorno e della notte, come avviene per esempio ormai da qualche giorno in piazza Oberdan”

Parola di Davide Boni, assessore regionale in quota alla Lega. Le parole che riportiamo arrivano da Repubblica e con tutta probabilità scateneranno un ‘bel’ dibattito nei prossimi giorni.

Voi come vivete l’affaire giardinetti, ritenete che sia un grosso problema per la cittadinanza di Milano, oppure ritenete che la gente possa radunarsi liberamente negli spazi pubblici? Nella zona in cui vivete, sentite in modo asfissiante la problematica giardinetti oppure pensate che il problema, sia un altro ovvero che alcune persone non hanno un’abitazione o altri luoghi di socialità dove radunarsi. Diteci la vostra.

Foto | Flickr

Elezioni in Iran, anche Milano si mobilita

pubblicato da Chikatetsu in: Cronaca: fatti e misfatti Noi e gli altri Abitare a Milano Manifestazioni e cortei

Sembra incredibile, quantomeno sorprendente, eppure è solo uno dei tanti elementi che fanno parte della globalizzazione. Sapete, come la famosa storia del battito di ali della farfalla. Ieri a Milano si è svolta una manifestazione di giovani iraniani, che come i loro compatrioti residenti in Iran sono scesi in piazza, non a Tehran ma sotto la madonnina, per chiedere ‘Where is my vote?”

Via | YouTube

Con Loretta Goggi si festeggiano i 25 anni di Arcigay Milano

pubblicato da Alessandro Condina in: Arte e cultura Noi e gli altri Personaggi

Il Cig (Centro d’iniziativa gay) - Arcigay Milano compie 25 anni e li festeggia proprio stasera, in chiusura del Festival Mix di cinema gaylesbico, con uno spettacolo d’eccezione. Sul palco del teatro Strehler si esibisce Loretta Goggi, in uno show fatto di canzoni, monologhi, recite per celebrare appunto i 25 anni della più vecchia associazione lgbt milanese.

Un modo per concludere anche la settimana del Festival Mix, che ha offerto una rassegna di film, corti e documentari che raccontano la realtà gay, lesbica, trans, bisex e anche etero. Opere da tutto il mondo, fra cui ha trionfato, nella categoria documentari, proprio il lavoro di un milanese: il documentario “2 volte genitori”, di Claudio Cipelletti, dedicato all’Agedo, l’associazione dei genitori di gay.

Stasera alle 21
Teatro Strehler, largo Greppi 1, MM2 Lanza
info 340 7150082

Atm - Verso l'assunzione di personale non italiano?

pubblicato da carloprevosti in: Noi e gli altri Trasporti e viabilità

Atm elettricista

Non si sono ancora placate le polemiche nei confronti delle dichiarazioni di alcuni esponenti della Lega sull’opportunità di realizzare vagoni dei mezzi dell’Atm che un altro tema legato al mondo degli stranieri ritorna agli onori della cronaca. Questa volta il protagonista della vicenda è un ragazzo di nome Mohamed che vorrebbe fare l’elettricista ma che per le sue origini marocchine non può diventa una notizia di rilievo.

Un regio decreto risalente al 1931 infatti nega la possibilità a persone non italiane, o europee, di lavorare per i Trasporti Milanesi. Una legge antica, antiquata e profondamente discriminatoria, scritta nel pieno del regime fascista ed espressione di una politica che ha fatto il suo tempo.

Il sogno di Mohamed però potrebbe sembrare una stramba idea, ma è la dimostrazione che a fronte di quel mondo extracomunitario “cattivo” che qualcuno ostenta particolarmente negli ultimi tempi, esiste una maggioranza silenziosa di lavoratori e di ragazzi che semplicemente vorrebbero lavorare ma si trovano ostacolati da leggi antiquate. Questa volta però Mohamed ha fatto ricorso al Tribunale del lavoro e le prime reazioni dell’azienda sembrerebbero favorevoli, lo stesso Elio Catania ha definito il Regio Decreto come superato e antistorico.

Foto | Mondotram

Proposta choc - Nella metropolitana milanese, vagoni per extracomunitari ?

pubblicato da carloprevosti in: Cronaca: news dal Palazzo Noi e gli altri

Metro MilanoLa prima uscita sul tema deve essere accreditata a Raffaella Piccinni, candidata alle prossime provinciali per la Lega. Parlando della qualità dei mezzi di trasporto cittadini, la Piccinni aveva parlato della possibilità di riservare un vagone alle sole donne (idea che è stata già attuata in altre città europee) ma poi aggiunge che sarebbe opportuno anche un vagone per soli extracomunitari aggiungendo che “poi arriverà Franceschini, con il mocassino, a dire che stiamo ghettizzando”. La notizia è stata diffusa dall’agenzia Omnimilano e riportata solo dal quotidiano Il Giornale, nell’articolo si legge inoltre che secondo la Piccini “ci sarebbe più sicurezza, non ci sarebbe quello che ti affianca e si struscia”. La candidata della lega ha poi però proseguito dicendo “Ho preso una volta la metropolitana e sembra l’inferno”. Fortunata lei a cui un solo viaggio è bastato.

Questa mattina Matteo Salvini torna sull’argomento, mentre in Piazza della Scala venivano presentati i candidati milanesi del Carroccio alle elezioni provinciali. Salvini ha commentato le parole della candidata rispondendo che se prima c’erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinta, adesso si può pensare a posti, o vagoni, riservati ai milanesi.

Immediata la dura reazione di Aldo Brandirali, presidente della commissione Politiche sociali di palazzo Marino. Il tutto mentre l’Onu si dice preoccupata per le reazioni italiane nei confronti dei barconi dei clandestini.

Foto | Ataino

Altro albergo abusivo per cinesi trovato a Milano

pubblicato da Chikatetsu in: Cronaca: fatti e misfatti Noi e gli altri

E’ stato individuato ieri un nuovo ‘albergo’ gestito da cinesi, la struttura non dovrebbe essere molto dissimile da quello che vedete nel video, e che era stato ritrovato in via Mac Mahon un mesetto fa. Il nuovo dormitorio abusivo è stato rintracciato dagli agenti del commissariato sempione in Via Rosmini.

Un appartamento senza finestre ricavato tra un sottotetto e un solaio, uno spazio di circa trenta metri quadrati adibito a stanza da letto per trentasette persone. Il proprietario dei locali è stato denunciato e l’appartamento messo sotto sequestro.

Carrellino d'oro, il Gran Premio di Paolo Sarpi

pubblicato da Chikatetsu in: Cronaca: fatti e misfatti Noi e gli altri Eventi Abitare a Milano Divertimenti


Qui non c’è ricorso che tenga, non ci sono diffusori sui quali sollevare polemiche, ne pit-stop programmati. La gara si fa tutta in un fiato, ci si ferma solo se cadono le scatole per rimetterle sul carrellino. Il Gran Premio di Chinatown, il Carrellino d’Oro, si è svolto ieri, per le vie della zona Sarpi.

Una quarantina di concorrenti, metà italiani e metà asiatici, tutti insieme per giocare e fare un po’ di ironia sulla questione ‘carrellini’ che tanto ha infiammato gli animi di chi governa Milano, forse in modo anche un po’ strumentale.

La gara si è svolta nonostante il tempo non fosse splendido e, ovviamente, ha vinto chi col carrellino ci lavora tutti i giorni. Il campione si chiama Yunta, lavora in Sarpi e ha una trentina d’anni. Ha alzato al cielo il trofeo e attende nuovi sfidanti per la prossima edizione del Carrellino d’oro.

Gli stranieri? Abbandonano Milano per l'hinterland (proprio come gli italiani)

pubblicato da giulio in: Noi e gli altri Hinterland Periferie


Il rapporto ISMU di quest’anno ha messo in evidenza un dato molto interessante, che ha suscitato una certa eco nella stampa locale: la proporzione di stranieri residenti a Milano rispetto al numero di quelli che abitano la sua provincia è in costante diminuzione. Ben un terzo nel 2000, si è ridotta infatti solo a un quinto nel 2008, anno in cui per la prima volta la somma delle presenze negli altri comuni (232mila persone) ha sorpassato quelle del capoluogo.

Ciò equivale a dire che i cosiddetti “extracomunitari” sono sempre meno concentrati nel capoluogo e sempre più sparsi nell’hinterland, in particolare nella neonata provincia di Monza e Brianza, che nel 2008 contava ben 74.000 stranieri. Le ragioni di questo ribilanciamento? Il Corriere della Sera ha proposto un’interpretazione:

Chi ha un lavoro fisso, due figli, qualche soldino messo da par­te, emigra. I motivi? Gli stessi degli italiani: fuori città c’è più verde, meno stress, i figli han­no più spazio, eccetera.

Una spiegazione che ha il merito della semplicità, ma che andrebbe indagata a fondo per essere confermata. Voi cosa ne pensate? Vi risulta un trasferimento massiccio di immigrati verso Suburbia?

Foto | Flickr.