Alla riapertura dei Navigli non ci si arriverà forse mai ma una eredità verde a Milano – palazzinari permettendo – dovrebbe lasciarla l’Esposizione internazionale. Nel video-presentazione qui sopra più arcobaleni che in Rainbow Islands (gli ideatori devono essere patiti di retrogaming) ma anche una visione della pista ciclopedonale che collegherà la Fiera a Milano.
Un circuito ciclabile di circa 125 chilometri, passeggiate pedonali e alberature, la Darsena ritrovata. Il nuovo anello verde-azzurro attorno a Expo 2015 Milano grazie al progetto delle Vie d’Acqua. […] I lavori avranno inizio nei primi mesi del 2013 in modo da essere pronti per l’Esposizione.
Nella seconda metà degli anni dieci del XXI secolo sarà davvero possibile andare dalla Darsena fino quasi al Lago Maggiore in bicicletta? Il Parco di Trenno verrà valorizzato da queste arterie “verdi” (per non parlare della Via d’Acqua) protette che collegheranno la periferia ovest di Milano con Bollate e il Naviglio Grande? Diteci la vostra nei commenti.
Video | expomilanotv by You Tube
Archiviato il Tour de Ski 2012, il circo bianco della Coppa del Mondo di Sci di fondo si concede un fuori programma decisamente curioso, una sorta di passerella mondana ambientata nel cuore della citta di Milano. Il Parco Sempione infatti ospiterà una gara sprint valida per la classifica di coppa, domani e domenica.
Giusto ieri alcuni camion hanno portato diverse tonnellate di neve dalle Valli del Bergamasco allestire l’anello di 620 su cui si svolgeranno le 4 gare sprint della Race in the City. che si svolgerà nel weekend del 14 e 15 gennaio 2012, arricchita da vari eventi collaterali. A dire il vero non è la prima volta che Milano ospita una gara di sci di fondo, 16 anni fa infatti furono ospitate dalla Fiera Campionaria e dal Velodromo Vigorelli.
Noi di 02blog, curiosi per antonomasia, siamo andati a fare due passi al Parco per scoprire cosa succede e abbiamo trovato la pista pronta e le squadre nazionali italiane e norvegesi appena arrivate per le prime ricognizioni. L’appuntamento è per sabato alle 12 per gli sprint individuali e domenica alla stessa ora per quelli a squadre, in Piazza del Cannone o in diretta tv su Eurosport.
Le polemiche riguardo all’impatto ambientale che avrà la neve sul Parco? Forse sarebbe il caso di preoccuparsi maggiormente di un 13 gennaio con quasi 15° di temperatura…
Foto | Carlo Prevosti
Parco sempione pista di Sci




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Piazzale Archinto in pieno quartiere Isola aspettava da tempo di essere riqualificata, magari mettendo a nuovo quei 289 metri quadri di “verde” tra i parcheggi e i negozi che i frequentatori di questa piazza conosceranno bene. Proprio ieri l’assessore al Commercio D’Alfonso, insieme al presidente della Fondazione “Riccardo Catella” Manfredi Catella, ha inaugurato l’area giochi.
L’intervento di riqualificazione di Piazzale Archinto è promosso nell’ambito del programma di interventi per lo sviluppo del Distretto Urbano del Commercio Isola (DUC Isola) nato nella primavera del 2010 dalla collaborazione tra Comune di Milano, Regione Lombardia, i commercianti e gli abitanti del quartiere e il sostegno di sponsor tecnici.
L’intervento in piazzale Archinto fa parte de “I progetti della gente” (tra gli slogan: pensare Milano in una prospettiva successiva a Expo 2015) della Fondazione Riccardo Catella; quando frequentavo l’Isola una decina d’anni fa mi sarebbe piaciuto vedere un’area giochi simile al posto dello spazio verde spelacchiato di allora. Speriamo che serva a portare più bambini e residenti in strada.

Stamattina alle sette, con due gradi sopra lo zero e una nebbia da far restare nelle tane pure i lupi di Yellowstone, ho incrociato un ardimentoso corridore che, in pantaloncini inguinali (quelli da atletica anni ‘70), sfrecciava dalle parti del Parco Sempione con passo da maratoneta consumato.
Stessa scena una sera della settimana scorsa, sotto il diluvio, a tramonto passato da un pezzo: c’era una temeraria del footing che macinava metri su un marciapiede a passo spedito, mentre sulla carreggiata si accalcavano macchine, camion e autobus in coda.
I lettori di 02blog sono amanti dell’allenamento aerobico fai da te? Dove andate a correre di solito? Quali sono i parchi migliori, quelli con le fontanelle nei punti strategici, il terreno migliore per le caviglie, i dislivelli più adatti per allenarsi a vincere la Stramilano?
C’è il verde oliva, nelle foglie sdraiate che accompagnano il sentiero. C’è il terra di siena, confuso tra le zolle dei campi arati. C’è il rosa pastello dei palazzoni che si stagliano imperiosi all’orizzonte. E poi c’è il grigio che a Milano non ti abbandona mai, neppure nei giardini e nei parchi. Abbiamo trascorso un pomeriggio al Bosco in Città - estremità ovest di Milano - in cerca dei colori dell’autunno. Un autunno incerto, preoccupato ma bellissimo che si lascia ammirare in tutto il suo splendore solo dai coraggiosi che si spingono fin qua.
Ad accoglierci è il verde dei prati, luminoso nonostante il sole pallido che sembra non voler sorgere del tutto. Un verde che prima si scurisce, poi si attorciglia e si confonde, fino a inabissarsi nel sottobosco, dove assume le forme di cespugli, tronchi e boccioli appassiti. Muovendosi nel gomitolo di strade, il giallo è un fedele compagno. Appoggiato sulle foglie, si contende la scena con il rosso cardinale dei pigmenti. Sull’altro fronte - quello dei rami - cachi, terracotta e ruggine combattono tra di loro, creando un’armonia malinconica pennellata sulle piante ad alto fusto.
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I vigili a cavallo erano uno dei simboli ormai diventati caratteristici di Milano. Qui ne parlavamo in modo un po’ critico, ma chi, incrociando le pattuglie equine, non si è mai fermato ad ammirare la loro eleganza e il loro nobile portamento? Da qualche mese però i vigili a cavallo non si vedono più in giro. Che fine hanno fatto? Le ragioni di questa scomparsa, a quanto pare, sono puramente economiche. Gli animali infatti erano a noleggio e il Comune pagava circa 40mila euro al mese al centro ippico “la Meriggia” per otto cavalli che quotidianamente venivano portati dalle loro stalle alle postazione di polizia locale. Una spesa troppo onerosa in tempi duri come questi per le casse di palazzo Marino e quindi la convezione al momento della scadenza non è stata rinnovata.
Il nucleo di polizia a cavallo si occupava principalmente del controllo delle aree verdi (come parchi e giardini) e del rispetto dell’ambiente. Inoltre avevano un ruolo di rappresentanza e partecipavano a manifestazioni e dimostrazioni in tutta Italia. Il nucleo adesso esiste ancora e gli ambiti di intervento sono gli stessi, solo che al posto del cavallo questi agenti si spostano con una più prosaica automobile. Non è detto però che in futuro questi animali non torneranno a prestare servizio per il corpo. Al momento, infatti, sono allo studio alcune soluzioni che potrebbero riportare nuovamente i vigili al galoppo per le strade di Milano. Niente più noleggio, né tariffe esorbitanti: l’alternativa - se ci sarà - sarà a costi bassissimi.

Sono tante, luoghi spesso nascosti e dimenticati. Tra periferia e hinterland sono 30 le cascine che resteranno aperte tutto il giorno per la manifestazione “Cascine Aperte 2011“. Gli agricoltori, le associazioni e le comunità che le abitano e le tengono in vita organizzeranno visite guidate, laboratori, giochi, rinfreschi e vendita di prodotti a filiera corta. Nelle antiche corti e nelle aree verdi intorno alle cascine, fino a notte inoltrata, ci saranno feste, spettacoli e musica dal vivo. Così Boeri sul suo blog:
Le cascine (e i casali, la fattorie, le masserie…) come il luogo da cui far rinascere un rapporto di scambio, di reciproca utilità, tra città e agricoltura. Cascine come luoghi da cui “prendersi cura” del territorio: orti, mercati di prossimità, ma anche corsi di formazione, assistenza, ricerca e “boe” delle reti di quartiere. Cascine come i Municipi diffusi di una Milano che si candida all’EXPO dell’alimentazione.
Qualche esempio? In serata alla Cascina Monluè c’è uno spettacolo di Paolo Rossi, che insieme alla compagnia DI teatro Baby Gang porta in scena un “Happening pop di delirio organizzato” (qui le info). In Cuccagna, via Muratori, a partire dalle 15 nella corte c’è musica, merenda, visite guidate e giochi per tutte le età. In Cascina Molino San Gregorio in via Van Gogh al parco Lambro, si presenta il progetto di recupero e riqualificazione della Cascina: dalle 14 in poi c’è l’apertura della mostra “Cascina Molino San Gregorio”, animazione per bambini e torneo di calcetto.

Grazie a Giuseppe Nava del “Giorno” vengo a conoscenza di una notizia curiosa. Come potete leggere cliccando qui, il sindaco di Bresso Fortunato Zinni ha di recente parlato di Linea 5, quella Linea Lilla che tanto Milano sta aspettando causa inondazioni e ritardi, ricordo ai lettori che aprirà (?) a ottobre 2012. L’idea meravigliosa del sindaco bressanese? In metro al Parco Nord, magari capolinea, che sogno sarebbe! Scrive il giornalista che durante una visita al cantiere
“[…] il primo cittadino Zinni ha notato che i binari non terminavano a Bignami ma proseguivano ancora in direzione nord. Quindi, ci sarebbe la possibilità di creare un’ulteriore fermata a settentrione, nella zona tra via Clerici e viale Fulvio Testi”.
Ora, sono anni che si parla di un prolungamento della Lilla verso Monza Bettola con fermata Gorki/Testi, leggere per credere su www.sottomilano.it nella sezione progetti e proposte, quindi si rimane solo un po’ perplessi circa le tempistiche indicate da Zinni, entro inizio giugno 2012 che si riesca a realizzare una “semplice” stazione in più è difficile… Nava riporta poi che la messa di Benedetto XVI in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie si terrà pare proprio al campo volo di Bresso.
Foto | Comune di Bresso
In questo agosto in cui l’afa non si fa ancora sentire è cosa buona e giusta farsi trovare preparati nel caso il termometro inizi a salire: quali sono i dieci parchi più freschi di Milano dove riparare in caso di temperature infernali?
Vediamo di mettere giù una piccola classifica, io vi dico i miei dieci ma nei commenti si può integrare tranquillamente la lista.
1) Parco Nord: enorme, ombreggiatissimo, alberi alti e con chiome foltissime. Anche qualche specchio d’acqua, ma non esattamente consigliabile per farci il bagno. Però vicino c’è la piscina di viale Suzzani. Vai a sapere se è aperta, dategli un colpo di telefono prima di andare là per niente: 02-66103113.
2) Sorpresa al secondo posto, il parco di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro non è niente male. Ci ero finito a una festa di laurea un paio di mesi fa e non è niente niente male. Tanta ombra e tranquillità assicurata nel mese di agosto. Me lo immagino completamente deserto.
3) Abitate in centro e malgrado il poco traffico siete pigri e non volete spostarvi troppo? Il parco Alessandrina Ravizza - per gli amici: parco Ravizza - è la soluzione. Tanti alberi e panchine, la zona nei dintorni poi offre qualche scorcio quasi dickensiano, penso per esempio a viettine come via Francesco Soave.
“Ghe se l’acqua alta” direbbero a Venezia. A Milano il fenomeno coinvolge la Darsena, spina nel fianco della città, selva selvaggia, area monca, per metà riqualificata, per metà da sistemare. Ne avevamo parlato recentemente, della nascita, crescita e infestazione della vegetazione spontanea lanciando un quesito: “lasciare o togliere la vegetazione spontanea?“. Quasi tutti hanno accolto positivamente “la revancha” della natura sull’uomo.
In questi giorni però l’oasi metropolitana pare non se la passi tanto bene. Da Repubblica apprendo che la vegetazione spontanea della Darsena, da qualche giorno, è in pericolo, sponde comprese. Colpa del livello dell’acqua appunto, salito improvvisamente di una ventina di centimetri, allagando gli isolotti sabbiosi dove sorgono le piante, mettendo a rischio l’equilibrio ambientale dell’area verde e minacciando sponde e fondale.
Le ragioni dell’aumento del livello? Varie ipotesi: piogge abbondanti, innalzamento della falda o il dirottamento delle acque del lago Maggiore sui Navigli. L’obiettivo di Palazzo Marino, per bocca del neo assessore Maran, è quello di riportare il livello all’altezza precedente per salvaguardare la salute della Darsena e dell’oasi. Già oggi una squadra di tecnici e ingegneri effettuerà un sopralluogo sul posto. Rimane sul tavolo la solita domanda: ma quando verrà definitivamente sistemata la Darsena? Prima bisogna sistemare il fondale e gli argini. Costo dell’operazione, almeno 2 milioni di euro.
Foto by 02blog