C’è il verde oliva, nelle foglie sdraiate che accompagnano il sentiero. C’è il terra di siena, confuso tra le zolle dei campi arati. C’è il rosa pastello dei palazzoni che si stagliano imperiosi all’orizzonte. E poi c’è il grigio che a Milano non ti abbandona mai, neppure nei giardini e nei parchi. Abbiamo trascorso un pomeriggio al Bosco in Città - estremità ovest di Milano - in cerca dei colori dell’autunno. Un autunno incerto, preoccupato ma bellissimo che si lascia ammirare in tutto il suo splendore solo dai coraggiosi che si spingono fin qua.
Ad accoglierci è il verde dei prati, luminoso nonostante il sole pallido che sembra non voler sorgere del tutto. Un verde che prima si scurisce, poi si attorciglia e si confonde, fino a inabissarsi nel sottobosco, dove assume le forme di cespugli, tronchi e boccioli appassiti. Muovendosi nel gomitolo di strade, il giallo è un fedele compagno. Appoggiato sulle foglie, si contende la scena con il rosso cardinale dei pigmenti. Sull’altro fronte - quello dei rami - cachi, terracotta e ruggine combattono tra di loro, creando un’armonia malinconica pennellata sulle piante ad alto fusto.
Continua a leggere: Viaggio cromatico nell'autunno del Bosco in Città

I vigili a cavallo erano uno dei simboli ormai diventati caratteristici di Milano. Qui ne parlavamo in modo un po’ critico, ma chi, incrociando le pattuglie equine, non si è mai fermato ad ammirare la loro eleganza e il loro nobile portamento? Da qualche mese però i vigili a cavallo non si vedono più in giro. Che fine hanno fatto? Le ragioni di questa scomparsa, a quanto pare, sono puramente economiche. Gli animali infatti erano a noleggio e il Comune pagava circa 40mila euro al mese al centro ippico “la Meriggia” per otto cavalli che quotidianamente venivano portati dalle loro stalle alle postazione di polizia locale. Una spesa troppo onerosa in tempi duri come questi per le casse di palazzo Marino e quindi la convezione al momento della scadenza non è stata rinnovata.
Il nucleo di polizia a cavallo si occupava principalmente del controllo delle aree verdi (come parchi e giardini) e del rispetto dell’ambiente. Inoltre avevano un ruolo di rappresentanza e partecipavano a manifestazioni e dimostrazioni in tutta Italia. Il nucleo adesso esiste ancora e gli ambiti di intervento sono gli stessi, solo che al posto del cavallo questi agenti si spostano con una più prosaica automobile. Non è detto però che in futuro questi animali non torneranno a prestare servizio per il corpo. Al momento, infatti, sono allo studio alcune soluzioni che potrebbero riportare nuovamente i vigili al galoppo per le strade di Milano. Niente più noleggio, né tariffe esorbitanti: l’alternativa - se ci sarà - sarà a costi bassissimi.

Sono tante, luoghi spesso nascosti e dimenticati. Tra periferia e hinterland sono 30 le cascine che resteranno aperte tutto il giorno per la manifestazione “Cascine Aperte 2011“. Gli agricoltori, le associazioni e le comunità che le abitano e le tengono in vita organizzeranno visite guidate, laboratori, giochi, rinfreschi e vendita di prodotti a filiera corta. Nelle antiche corti e nelle aree verdi intorno alle cascine, fino a notte inoltrata, ci saranno feste, spettacoli e musica dal vivo. Così Boeri sul suo blog:
Le cascine (e i casali, la fattorie, le masserie…) come il luogo da cui far rinascere un rapporto di scambio, di reciproca utilità, tra città e agricoltura. Cascine come luoghi da cui “prendersi cura” del territorio: orti, mercati di prossimità, ma anche corsi di formazione, assistenza, ricerca e “boe” delle reti di quartiere. Cascine come i Municipi diffusi di una Milano che si candida all’EXPO dell’alimentazione.
Qualche esempio? In serata alla Cascina Monluè c’è uno spettacolo di Paolo Rossi, che insieme alla compagnia DI teatro Baby Gang porta in scena un “Happening pop di delirio organizzato” (qui le info). In Cuccagna, via Muratori, a partire dalle 15 nella corte c’è musica, merenda, visite guidate e giochi per tutte le età. In Cascina Molino San Gregorio in via Van Gogh al parco Lambro, si presenta il progetto di recupero e riqualificazione della Cascina: dalle 14 in poi c’è l’apertura della mostra “Cascina Molino San Gregorio”, animazione per bambini e torneo di calcetto.

Grazie a Giuseppe Nava del “Giorno” vengo a conoscenza di una notizia curiosa. Come potete leggere cliccando qui, il sindaco di Bresso Fortunato Zinni ha di recente parlato di Linea 5, quella Linea Lilla che tanto Milano sta aspettando causa inondazioni e ritardi, ricordo ai lettori che aprirà (?) a ottobre 2012. L’idea meravigliosa del sindaco bressanese? In metro al Parco Nord, magari capolinea, che sogno sarebbe! Scrive il giornalista che durante una visita al cantiere
“[…] il primo cittadino Zinni ha notato che i binari non terminavano a Bignami ma proseguivano ancora in direzione nord. Quindi, ci sarebbe la possibilità di creare un’ulteriore fermata a settentrione, nella zona tra via Clerici e viale Fulvio Testi”.
Ora, sono anni che si parla di un prolungamento della Lilla verso Monza Bettola con fermata Gorki/Testi, leggere per credere su www.sottomilano.it nella sezione progetti e proposte, quindi si rimane solo un po’ perplessi circa le tempistiche indicate da Zinni, entro inizio giugno 2012 che si riesca a realizzare una “semplice” stazione in più è difficile… Nava riporta poi che la messa di Benedetto XVI in occasione dell’Incontro Mondiale delle Famiglie si terrà pare proprio al campo volo di Bresso.
Foto | Comune di Bresso
In questo agosto in cui l’afa non si fa ancora sentire è cosa buona e giusta farsi trovare preparati nel caso il termometro inizi a salire: quali sono i dieci parchi più freschi di Milano dove riparare in caso di temperature infernali?
Vediamo di mettere giù una piccola classifica, io vi dico i miei dieci ma nei commenti si può integrare tranquillamente la lista.
1) Parco Nord: enorme, ombreggiatissimo, alberi alti e con chiome foltissime. Anche qualche specchio d’acqua, ma non esattamente consigliabile per farci il bagno. Però vicino c’è la piscina di viale Suzzani. Vai a sapere se è aperta, dategli un colpo di telefono prima di andare là per niente: 02-66103113.
2) Sorpresa al secondo posto, il parco di Villa Scheibler a Quarto Oggiaro non è niente male. Ci ero finito a una festa di laurea un paio di mesi fa e non è niente niente male. Tanta ombra e tranquillità assicurata nel mese di agosto. Me lo immagino completamente deserto.
3) Abitate in centro e malgrado il poco traffico siete pigri e non volete spostarvi troppo? Il parco Alessandrina Ravizza - per gli amici: parco Ravizza - è la soluzione. Tanti alberi e panchine, la zona nei dintorni poi offre qualche scorcio quasi dickensiano, penso per esempio a viettine come via Francesco Soave.
“Ghe se l’acqua alta” direbbero a Venezia. A Milano il fenomeno coinvolge la Darsena, spina nel fianco della città, selva selvaggia, area monca, per metà riqualificata, per metà da sistemare. Ne avevamo parlato recentemente, della nascita, crescita e infestazione della vegetazione spontanea lanciando un quesito: “lasciare o togliere la vegetazione spontanea?“. Quasi tutti hanno accolto positivamente “la revancha” della natura sull’uomo.
In questi giorni però l’oasi metropolitana pare non se la passi tanto bene. Da Repubblica apprendo che la vegetazione spontanea della Darsena, da qualche giorno, è in pericolo, sponde comprese. Colpa del livello dell’acqua appunto, salito improvvisamente di una ventina di centimetri, allagando gli isolotti sabbiosi dove sorgono le piante, mettendo a rischio l’equilibrio ambientale dell’area verde e minacciando sponde e fondale.
Le ragioni dell’aumento del livello? Varie ipotesi: piogge abbondanti, innalzamento della falda o il dirottamento delle acque del lago Maggiore sui Navigli. L’obiettivo di Palazzo Marino, per bocca del neo assessore Maran, è quello di riportare il livello all’altezza precedente per salvaguardare la salute della Darsena e dell’oasi. Già oggi una squadra di tecnici e ingegneri effettuerà un sopralluogo sul posto. Rimane sul tavolo la solita domanda: ma quando verrà definitivamente sistemata la Darsena? Prima bisogna sistemare il fondale e gli argini. Costo dell’operazione, almeno 2 milioni di euro.
Foto by 02blog
Milano, Parco Trotter, nella descrizione che potete trovare sul sito del Comune c’è un’utile riassunto della sua storia. Progettato alla fine degli anni Dieci del XX secolo da Giuseppe Folli è stato l’ippodromo del capoluogo prima del trasferimento di pista e cavalli a San Siro. Successivamente venne trasformato in un centro polifunzionale – il parco è esteso 10 ettari circa, un quarto del Sempione – con anche “una piscina ancora oggi visibile”.
Paolo Hutter, giornalista, ECOcittadino a sinistra di Milano come si definisce, è andato a dare un’occhiata a questa piscina. Bella vero? Un po’ secca e in disuso (beh, utilizzata per il calcetto…). Se volte capire esattamente dove è situata vi consiglio la stupenda mappa interattiva del Trotter, incastonato come saprete tra via Giacosa e viale Padova, la trovate su www.redberries.eu/trotter. Il parco ospita le attività didattiche della scuola Casa del Sole.
Non sarebbe magnifico recuperarla? Sapete anche voi di quante piscine a Milano ci sarebbe bisogno in estate! Il patrimonio storico, architettonico e ambientale del complesso Trotter (trovate qui la gallery che Carlo ha dedicato al parco) è tutelato dall’associazione “La città del Sole - Amici del Parco Trotter - onlus”. Info su www.parcotrotter.org
Video | Paolo Hutter by You Tube

Quesito: quanto sono estesi i terreni dove sorgerà l’Expo 2015? 110 ettari. Quanti rimarranno a verde pubblico dopo l’Esposizione internazionale? Da oggi è ufficiale, circa 44 ettari (pari al 56% del totale) secondo il verbale dell’accordo di programma urbanistico stipulato stamattina dai politici a capo dell’evento (fonte: “Sole 24 ORE”).
Vediamo allora di capire 44 ettari a quanto corrispondono: ad esempio, il Parco Nord è il più grande della città e copre ben 600 ettari; il Parco di Monza 688 (è quarto in Europa per estensione); il Parco Sempione invece si estende per 38,6 ettari. Ecco, così tra quattro anni - in teoria - Milano guadagnerà un Parco Sempione in più.
L’accordo d’acquisto tra Arexpo e la famiglia Cabassi (49,6 milioni di euro, vedi “Corriere della Sera”) troverà compimento con la firma del contratto definitivo il 20 ottobre. L’indice di edificabilità sarà pari allo 0,52% (fonte: Reuters). Tutti d’accordo Palazzo Marino, Provincia, Regione, Comuni di Rho e Pero fino alle Poste. L’inzio dei lavori è più vicino.

Al Parco Lambro con lo snowboard? Ricordo la copiosa nevicata dell’anno scorso, in molti usarono la collinetta come pista da sci. Ma qui la neve non c’entra. I ragazzi di Zero‐Gravity allestiranno dal 17 al 19 giugno una struttura in neve sintetica nella zona dello skatepark andando a creare uno spazio di urban freestyle accessibile a tutti.
L’associazione sportiva Zero-Gravity, nata dalla passione di un gruppo di riders, organizza questo evento per avvicinare chi vive in città agli sport freestyle. L’associazione sta organizzando un tour nelle principali città italiane dove porterà queste strutture e le renderà accessibili a tutti.
Pezzo forte dello snowpark in sintetico è il materassone gonfiabile BigAirBag, utilizzato da stuntman e atleti professionisti, che consente di effettuare evoluzioni e salti senza preoccuparsi dell’atterraggio. La volta buona per chiudere quel 360° che tanto avete sognato. Non mancherà musica, contest, esibizioni e il supporto di istruttori. Dopo il salto tutte le info e il programma.
Continua a leggere: Zerogravity: 17‐19 Giugno al Parco Lambro con lo snowboard ai piedi

Matti per le piante? Quest’anno avete finalmente deciso di trasformare un angolo del vostro terrazzo in un orto? Magari sfruttando qualche idea di “orto verticale” vista al Fuori Salone? Bene, allora potete approfittare – al modico prezzo di 10,45 € – della Mostra Mercato Orticola organizzata da Orticola di Lombardia, appunto, associazione senza scopo di lucro fondata nel 1865 (!).
A leggere il programma (lo scaricate cliccando qui) non manca proprio nulla: lezioni di giardinaggio con giardinieri ed esperti, visite guidate ai vivaisti; presentazioni di libri a tema; dimostrazioni di composizioni floreali e laboratori per i bambini. Divertente l’idea di poter affittare (o comprare) una carriola per portare in giro i vostri acquisti. Vi ho solleticato abbastanza la curiosità? Troviamoci allora ai Giardini Indro Montanelli di via Palestro da venerdì 6 a domenica 8 maggio (ore 10:00/19:00).
Gli ingressi ad Orticola saranno da via Manin, via Palestro e piazza Cavour (Mezzi: MM1 Palestro - MM3 Turati; Passante Porta Venezia; Autobus: 61, 94; Tram: 1, 2, 29/30). Tutte le info particolareggiate le trovate su www.orticola.org e oltre che sul posto potete acquistare on-line i biglietti per ogni singola giornata. Un’intervista presentazione al presidente di Orticola è disponibile cliccando qui.
Immagine | www.orticola.org