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Periferie

Milano-Limbiate, la vecchia linea del tram fino alla Comasina sostituita da autobus?

pubblicato da Luca Albani in: Trasporti Hinterland Periferie

Limbiate tram

Febbraio è il più corto dei mesi e quest’anno potrebbe anche essere l’ultimo per una metrotranvia storica del Milanese, stiamo parlando della Milano-Limbiate che collega i comuni della cintura settentrionale della città al quartiere Comasina. Il Comune per bocca dell’assessore Maran (fonte: ASCA) ha dichiarato:

“Non vogliamo che si fermi. È una linea strategica, che interscambia con la Linea 3 della metropolitana ed è in grado di trasportare dalla zona nord, verso Milano, migliaia di passeggeri”.

Il 25 febbraio il tram potrebbe infatti smettere di sferragliare per essere sostituito da un servizio su gomma. Causa della soppressione decisa da ATM l’obsolescenza della linea che necessiterebbe di 100 milioni di euro per essere riqualificata. Comune e Provincia sono alla ricerca di risorse, vedremo.

Foto | Alessandro Prada by Flickr

Un po' di foto dell'ampliamento della Stazione San Cristoforo

pubblicato da Gianluca Longhi in: Fotografia Periferie

Foto ecomostro lungo il Naviglio

Domenica mattina, invece che crogiolarmi nel torpore domestico come sarebbe stato più che ragionevole, ho incontrato il sempre mattiniero Gabriele Ferraresi per una biciclettata lungo il Naviglio Grande. Nonostante sembrasse di attraversare la Siberia e il corso d’acqua sovrastato dalla nebbia fosse diventato l’Amur, erano numerosi i ciclisti e i corridori incuranti delle temperature glaciali e della galaverna.

Al ritorno sulla ciclabile tra Corsico e Milano ci siamo imbattuti nell’ecomostro prontamente individuato da alcuni lettori nel quiz di Milanesità di ieri. Calamitati da quello scheletro di dinosauro in cemento in un attimo abbiamo attraversato la già divelta recinzione per violare l’area e ascendere al piano alto dell’edificio dismesso, dovevamo saperne di più…

Ma che cos’era quel posto dove vagavamo? Un tentativo di ampliamento dello scalo ferroviario di San Cristoforo, opera intrapresa nel 1983 e progettata dagli architetti Aldo Rossi e Gianni Braghieri.

È da tempo che si parla di come riqualificare la struttura: il progetto più noto prende il nome suggestivo di “Ecomostro Addomesticato” ed è stato composto dallo Studio Albori nel 2008. Su questo sito il plastico del progetto. In pratica si trattava di riqualificarlo

in un palinsesto per un aggregato di abitazioni di varia natura – dal canone sociale alla residenza in vendita libera

Inutile dire che non si è fatto nulla e l’ecomostro al momento ospita disperati senza fissa dimora.

Foto ecomostro lungo il NaviglioFoto ecomostro lungo il NaviglioFoto ecomostro lungo il NaviglioFoto ecomostro lungo il NaviglioFoto ecomostro lungo il NaviglioFoto ecomostro lungo il NaviglioFoto ecomostro lungo il NaviglioFoto ecomostro lungo il Naviglio

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Quarto Oggiaro e il party dell'Epifania "contro le bombe"

pubblicato da Arturo Bandini in: Abitare a Milano Periferie



Nel pomeriggio del 24 dicembre, ignoti fecero esplodere una bomba carta all’ingresso dell’Arci Itaca di piazzetta Capuana (Quarto Oggiaro), sede dell’associazione “Quarto Posto”. Le vetrine di ingresso esplose in mille pezzi, gli infissi divelti, e due soci lievemente contusi. Un gesto intimidatorio, probabilmente, con responsabili che sono ancora sconosciuti. Nel frattempo però, dopo aver incassato la solidarietà della giunta (“questo atto ci sprona, ancora una volta, ad affermare il bisogno di diffondere nella nostra città la cultura della legalità” ha detto l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino), i soci di Quarto Posto hanno deciso di rispondere a modo loro, pacificamente, organizzando quello che hanno ribattezzato ironicamente il “bum bum party”.

E’ un’idea alternativa per festeggiare l’Epifania quello pensato dall’associazione che da circa un anno propone un nuovo modo di vivere il quartiere (che di per sé non gode di buona fama, a leggere le notizie di cronaca nera dei giornali), più attento alla socialità e alla vita culturale.La festa servirà per raccogliere fondi per la riparazione ma anche per lanciare un messaggio e far capire che un gesto così non spaventa nessuno. “Invece di avere paura - scrivono in un comunicato i soci - ci accorgiamo che stiamo percorrendo la strada giusta; è così che realizziamo che il nostro lavoro ha un senso; è così che non rinunciamo alla nostra piccola lotta”.

Questo il programma della giornata, ritrovo in piazzetta Capuana, all’insegna dello slogan “Più forti delle bombe“.

    ore 19 Hot Dog anche vegetariani
    ore 19.30 Voci di mezzo
    ore 20.00: affacciati alla finestra per l’istallazione “voci dal marciapiede” di Eleonora Macrì
    dalle 20.30 Nema Problema Orkestar & Ottavo Richter live @Capuana

Foto | Quartoweb.it

Fiori, verdure ed erbe aromatiche. E' nato l'orto dei cittadini di Precotto

pubblicato da Arturo Bandini in: Bizzarrie Abitare a Milano Periferie


E’ tutta una questione di punti di vista. Per qualcuno si tratta di un fastidio, un problema di arredo urbano da risolvere. Per altri è una meravigliosa opportunità per creare nuovi modi di partecipazione e nuove idee per il quartiere. A Precotto, sperduta periferia a nord di Milano, da qualche settimana è nato un orto creato da tutti i residenti della zona, nello spazio di un piccolo giardino pubblico abbandonato. Incastrato tra lunghe file di condomini residienziali, isolato da macchine e cemento. Brullo, con terreno ostile e senza alberi. Un francobollo di erbetta abbandonato a se stesso. Adesso, grazie all’impegno e al lavoro dei residenti, si sta trasformando in un angolo di campagna, dove crescono erbe aromatiche, cavoli, fiori, verdure, insalata.

Laddove doveva sorgere una biblioteca (progetto annunciato ma mai partito) adesso il lavoro di cittadini che smuovono carriole e zappe sta creando qualcosa di utile per la comunità e che arriva dal basso. Lo spirito dell’inziativa - dei Papaveri Rossi Precotto e delle Libere Rape Metropolitane - ci ricorda molto il guerrilla gardening, e per questo ci piace. E come del resto si capisce da queste parole, scritte dagli organizzatori stessi:

    L’orto-giardino comunitario rappresenta il tentativo inedito e originale di prendere il testimone dalle mani di quei cittadini che in questi anni hanno visto la città trasformarsi e che hanno fortemente voluto, con la propria partecipazione ed il proprio presidio democratico associativo, che il quartiere mantenesse una forte e chiara riconoscibilità e identità. La parola identità, riferita al territorio, non deve far pensare al campanilismo o a quella forma di localismo che parla di separazione tra “noi e loro” (che spesso diventa “noi o loro”). Crediamo che questo rappresenti una degenerazione del concetto, una perdita del suo senso profondo. Anzi, l’identità di un posto è data dalla sua capacità di interagire in modo fecondo con le altre identità, poggiando su una base sicura che non è data dalla mortifera assenza di relazioni di scambio ma sulla sicurezza di sé, della propria storia e dal coraggio di intraprendere strade nuove. Ma soprattutto della volontà di rivisitare i luoghi vivi del territorio per ri-conoscersi.

Via Corelli chiusa al traffico fino a novembre: traffico in tilt a Milano est

pubblicato da Trab in: Abitare a Milano Periferie



Ebbene si, qualcuno di voi lo avrà saputo a sue spese. Una delle vie più trafficate in accesso per Milano è chiusa chiusa per lavori di rifacimento del sistema fognario. Attualmente il tratto chiuso comincia subito dopo il ponte del Lambro. In bicicletta o con la moto è possibile passare il tratto interessato dai lavori e poi proseguire, in macchina è possibile deviare per via Taverna che sbuca poi in viale Forlanini.

Scopro che anche nel 2006 la via era stata chiusa al traffico per la realizzazione della pista ciclabile. Via Corelli è un’arteria iper trafficata, frequentata dai pendolari che arrivano dalla provincia. La sua chiusura del 2006 aveva scatenato l’ira degli automobilisti. Facile intuire come il copione si ripeterà anche questa volta.

Chi proviene dalla Rivoltana (strada percorsa soprattutto da chi arriva dal Bergamasco) non ha altra scelta che imboccare viale Forlanini, per quelli che fanno la tangenziale l’ alternativa è tra le uscite di via Rubattino o piazzale Corvetto. Per chi arriva da Segrate l’alternativa rimane la Cassanese.

Da vicino nessuno è normale 2011, fino al 24 luglio teatro, cinema e spettacoli per bambini all'ex Paolo Pini

pubblicato da Luca Albani in: Arte e cultura Periferie Ragazzi e bambini

Da vicino nessuno è normale 2011 (12 giugno - 24 luglio); presso il Paolo Pini di via Ippocrate 45 torna la kermesse estiva della periferia nord di Milano: spettacoli teatrali e di danza, proiezioni cinematografiche, clown, calcetto ecc.; quest’anno il Pini è ancora più vicino data l’apertura di Affori FN (oltre al treno ora c’è la metro Linea Gialla).

Il programma completo lo trovate cliccando qui. Vi anticipo alcuni appuntamenti salienti di questa 15esima edizione: la “Notte bianca del consumo critico” a cura Altreconomia (venerdì 17 giugno), “La fila indiana” di Ascanio Celestini (sabato 18 giugno), sabato 2 luglio multietnico (grigliata, paella, reggae e dancehall) e poi ancora tanto cinema “Biutiful”, “Il Grinta”, “Rango”…

Dedicati ai bambini e le bambine due spazi pomeridiani (ore 16:00) – domenica 19 giugno e domenica 10 luglio – con il Milano Clown Festival “Scuola di circo al parco”. Maggiori informazioni presso l’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini - via Ippocrate 45, 20161 Milano. Prenotazioni allo 0266200646 o scrivendo a olinda@olinda.org.

Video | You Tube

Torna la manifestazione "Via Padova è meglio di Milano" il 21 e 22 maggio

pubblicato da Trab in: Eventi Abitare a Milano Periferie



Tante volte ci siamo trovati a parlare di Via Padova qui sul blog. Una via problematica, di sicuro, ma anche pozzo inesauribile di sorprese positive (una di queste è l’Orchestra di Via Padova; il parco Trotter e la sua Casa del Sole). Spesso cannibalizzata a scopi elettorali e politici. Molto spesso dimenticata, come molte altre periferie di Milano.

Via Padova è meglio di Milano? Scoprite perché in questa “due giorni” di spettacoli, mostre e giochi nel quartiere più cosmopolita di Milano. L’anno scorso fu un successo e ci feci una bella fotogallery. Quest’anno si replica: il 21 e 22 maggio, dalle 10 di mattina a sera inoltrata, via Padova si veste a festa per dare spazio alla creatività: un viaggio di due giorni lungo una strada animata da mostre, performance teatrali, musica, spettacoli vaganti, giochi, convivialità, eventi sportivi e, come sempre, dalla vitalità dei suoi abitanti.

La seconda edizione di “via Padova è meglio di Milano” propone un percorso che coniuga presente e passato attraverso la riscoperta degli spazi più significativi del territorio e la valorizzazione delle storie di coloro che da tante parti del mondo e dell’Italia si sono via via insediati nel quartiere. Gli eventi si collocheranno infatti intorno a sei luoghi caratteristici di via Padova: dai piccoli spazi verdi trascurati ai parchi, dai cortili delle case popolari a luoghi di pregio o bisognosi di cure e riqualificazione urbana.

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Botellon in Bicocca 7 maggio 2011: tutte le informazioni

pubblicato da giulio in: Vivere la notte Periferie In piazza


Come ogni anno torna il tormentone dei Botellon estivo-primaverili. A credere a quello che si legge su Facebook, ce ne sarebbe uno in programma in Bicocca, in Piazza dell’Ateneo Nuovo, il prossimo sabato 7 maggio.

Un evento che non è visto di buon occhio dall’attuale amministrazione cittadina, come ammettono gli stessi organizzatori:

Dopo un lungo Inverno arriva sempre una splendida Primavera a portare aria nuova e fresca che spazza via tutta la puzza di marcio che qualche sedicente sceriffo ci fa respirare da anni soffocando le nostre vite. LASCIAMOGLI LE CAVERNE, RIPRENDIAMOCI LE PIAZZE! 7 MAGGIO 2011 PRIMO BOTELLON DELLA STAGIONE E ULTIMO PER LO SCERIFFO!!! Sarebbe bello dimostrare a chi governa questa città che i giovani sono stufi di essere trattati solo ed esclusivamente nell’ottica di consumatori che per divertirsi devono sborsare fior di quattrini nei soliti pub e discoteche: vogliamo decidere noi come passare le nostre serate!

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La televisione dei milanesi: la guardiamo ancora?

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Blogger Periferie

televisioni locali milanesiStimolato dall’ottimo Rondone di 06Blog che ha svolto un lavoro analogo sulle tv romane, mi butto anch’io in un excursus potenzialmente ricco di madeleine proustiane, ma sulle tv locali milanesi. Da sempre, sono state 89, almeno a quanto leggo su otgtv.

Anche in epoca di switch off e digitale terrestre resistono più che bene: e anzi, le tv locali mi sembrano più in salute di prima. Meno ruspanti di un tempo in primis, e in grado di coprire in alcuni casi buchi di informazione lasciati dalle reti ammiraglie generaliste.

Quali sono le tv locali che ancora oggi guardiamo? Ne parliamo dopo il salto nei commenti, ma prima, vediamo di fare un passo indietro…

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Cascina Campazzo: sospeso lo sfratto, stamattina la conferenza stampa con Masseroli

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Abitare a Milano Parchi&Giardini Periferie

falappi cascina campazzo

Chi di voi si ricorda della Cascina Campazzo? Ne avevamo scritto qualche tempo fa delle traversie di questo meraviglioso angolo di una Milano che non esiste più, una cascina poco distante via dei Missaglia. Sono perennemente a rischio sfratto i Falappi, la famiglia che vive lì da generazioni. Ci avevo passato una mattinata un paio d’anni fa.

Poco fa mi è arrivato il comunicato che spiega l’ennesima sospensione dello sfratto. Ho dato un colpo di telefono a Giuseppe Mazza, del direttivo Parco Sud Milano per saperne di più: stamane alle 11.30 ci sarà una conferenza stampa con Masseroli a nella quale si spiegheranno altri dettagli. Speriamo che questa sia la volta buona in cui si trova una soluzione definitiva.

Nel concreto per i prossimi 40 giorni i Falappi possono ancora stare tranquilli, per quanto si tratti ancora di una sospensione, non di un annullamento dello sfratto. Una scheda su Cascina Campazzo la potete leggere sul sito della Provincia e sul sito del Parco del Ticinello.