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Personaggi

Politica e toponomastica, presto una strada intitolata a Berlinguer

pubblicato da Luca Albani in: Cronaca: news dal Palazzo Personaggi Per strada

Enrico Berlinguer

Quando la politica si fa a colpi di targhe. Su Libero stamattina è apparsa la notizia dell’avanzamento dell’iter burocratico per intitolare una strada a Enrico Berlinguer, segretario del Partito Comunista Italiano (qui il breve pezzo se volete approfondire). Ricordate? Vi abbiamo nauseato fino all’inverosimile con la storia sulla via dedicata a Craxi, voluta da due sindaci ma mai concretizzata.

“La richiesta all’ufficio toponomastica comunale è stata depositata. Sarà in periferia, sicuramente fuori da Area C. Un altro segnale che i compagni si sono presi la città. A destra imparino come si fa, altro che polemiche”.

L’appunto di Libero fa notare come le iniziative di Albertini e Moratti nell’arco di dieci anni non abbiano portato a nessun vicolo o piazza intitolata al segretario del Partito Socialista Italiano, già presidente del Consiglio e uomo di Stato. Certo è che da tempo la politica si è avvitata su questioni di secondaria importanza come i nomi delle vie. Scriveteci cosa ne pensate nei commenti.

Foto | Roberto Musacchio by Flickr

Milano ha un cittadino in più, a Saviano la cittadinanza onoraria

pubblicato da Luca Albani in: Cronaca: news dal Palazzo Personaggi

Saviano Pisapia

Su Twitter l’annuncio del sindaco, Pisapia conferirà ufficialmente la cittadinanza onoraria a Roberto Saviano “scelta condivisa dalle diverse forze politiche”. Su “Libero” si interrogano su che cosa abbia fatto l’autore di Gomorra per Milano mentre “Repubblica” già ieri anticipava il twitt del primo cittadino.

Giusto due anni fa Saviano ha raccontato in un’intervista (la trovate sul suo sito: www.robertosaviano.it) il suo rapporto con Milano, “la più meridionale d’Italia […] una città curiosa, aperta e inter­nazionale. Che non ha ascoltato i dis­corsi che ho fatto come sto­rie esotiche, lontane”.

Eh già, le tematiche di cui ha scritto Saviano nei suoi libri – la camorra e la ‘ndrangheta – non sono lontane. Dopo l’allarme lanciato da Pisapia a ottobre circa le possibili infiltrazioni mafiose in Expo 2015 (“Repubblica”) forse l’onorificenza allo scrittore sotto scorta diventa comprensibile.

Immagine | @giulianopisapia

Metroman a 02blog, il fenomeno della metro di Milano si racconta

pubblicato da Andrea Coccia in: Bizzarrie Personaggi


Giusto ieri vi avevamo parlato delle disavventure di Metroman in piazza Duomo con la polizia, dei suoi show canori metropolitani, delle sue hits. Noi di 02blog, che per questi personaggi abbiamo un debole particolare, non abbiamo resistito alla curiosità e lo abbiamo intervistato, in esclusiva assoluta e probabilmente in anteprima mondiale. E’ un’intervista decisamente laconica, ma è assolutamente verace e intensa. Gustatevela tutta!

Cos’è successo mercoledì con la polizia?
Nulla di particolare, mi hanno controllato perche cantavo davanti al Duomo. Niente di grave comunque, ormai ci sono abituato…

Quando hai iniziato a esibirti in metro?
Ho iniziato a cantare 5 anni fa.

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Intervista: Bruno Pellegrino e "Così era Milano"

pubblicato da Paola in: Personaggi Libri

Navigando su una Milano mai vista

Così era Milano, e così in parte ancora è per Bruno Pellegrino, medico napoletano classe 1936, da oltre 40 anni milanesizzato e da tempo “meneghinologo”. Dopo una vita trascorsa ad ammirare la città della Madonnina e dopo 6-7 anni di ricerche e classificazioni, Bruno – ama farsi dare del tu e dire che la classe è quella di suo padre, lui è giovanissimo - ha realizzato un indice analitico “più lungo della Treccani”; una guida su una Milano segreta ricca solo dei nomi dei monumenti meno conosciuti della nostra città.

Ne ha fatto un libro che presenterà al Circolo Filologico di via Clerici, 10 con ingresso libero, sabato 8 ottobre alle ore 16. Si tratta di un volume diviso in 6 ricco di oltre 100 immagini della Milano di ieri e di oggi, che si propone come una passeggiata lungo le strade e stradine, i vicoli e le piazze di una città sotterranea rispetto a quella che siamo abituati a vivere, una passeggiata che ha inizio dalle tradizionali sei “Porte” o sestieri del centro storico.

Ho chiamato Bruno e gli ho fatto qualche domanda, trovate tutta l’intervista dopo il salto.

Navigando su una Milano mai vista 01-Il ponte di Porta Vercellina, Achille BeltrameCosì era Milano, Bruno PellegrinoPiazza dei mercanti

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Vigili a cavallo, non un addio ma un arrivederci

pubblicato da Arturo Bandini in: Bizzarrie Personaggi Parchi&Giardini Animali

vigili a cavallo
I vigili a cavallo erano uno dei simboli ormai diventati caratteristici di Milano. Qui ne parlavamo in modo un po’ critico, ma chi, incrociando le pattuglie equine, non si è mai fermato ad ammirare la loro eleganza e il loro nobile portamento? Da qualche mese però i vigili a cavallo non si vedono più in giro. Che fine hanno fatto? Le ragioni di questa scomparsa, a quanto pare, sono puramente economiche. Gli animali infatti erano a noleggio e il Comune pagava circa 40mila euro al mese al centro ippico “la Meriggia” per otto cavalli che quotidianamente venivano portati dalle loro stalle alle postazione di polizia locale. Una spesa troppo onerosa in tempi duri come questi per le casse di palazzo Marino e quindi la convezione al momento della scadenza non è stata rinnovata.

Il nucleo di polizia a cavallo si occupava principalmente del controllo delle aree verdi (come parchi e giardini) e del rispetto dell’ambiente. Inoltre avevano un ruolo di rappresentanza e partecipavano a manifestazioni e dimostrazioni in tutta Italia. Il nucleo adesso esiste ancora e gli ambiti di intervento sono gli stessi, solo che al posto del cavallo questi agenti si spostano con una più prosaica automobile. Non è detto però che in futuro questi animali non torneranno a prestare servizio per il corpo. Al momento, infatti, sono allo studio alcune soluzioni che potrebbero riportare nuovamente i vigili al galoppo per le strade di Milano. Niente più noleggio, né tariffe esorbitanti: l’alternativa - se ci sarà - sarà a costi bassissimi.

21 settembre 1961-2011: 50 anni di Bar Rattazzo

pubblicato da Trab in: Personalità Personaggi Locali Abitare a Milano



Accade nel 2006. Si dice che durante il sonno Piero Rattazzo abbia ricevuto l’apparizione di San Briacamo, santo protettore dei bevitori, il quale pare lo abbia ammonito per aver venduto ad una casa di moda quello che a Milano era un simbolo: il bar in corso di Porta Ticinese. Rabbonito e penitente Piero ha deciso di riaprire i battenti in via Vetere, un Rattazzo 2.0.

Fanta-apparizioni a parte, questa è solo una parte della storia di Piero. Una storia che parte dal 21 settembre 1961, quando giovane emigrante aprì il suo bar in Ticinese. Una storia che potete leggere nella nostra bellissima intervista (con ben 346 like) con tanti aneddoti di una vita dietro il bancone.

Al Rattazzo la Milano era (ed è) quella abituata a bersi la vita: autentica, nomade e contestatrice. Per qualche decade il Rattazzo ha offerto rifugio a varie categorie sociali che hanno discusso, sofferto, manifestato e bevuto, fin dagli anni ‘70, quando Milano era violenta e la sua mano era armata. Ci sono passati: Lerner, Ferrara, Mentana, Negri, Sofri, Tobagi, Bompressi, le bande Cafiero e Bellini, Vallanzasca.

Una storia che si è evoluta, dopo che il Rattazzo è rinato come un’araba fenice in via Vetere, rinnovato negli arredi (ma non nell’indole). Un Rattazzo nuovo, ma con alcune rincuoranti sicurezze, come le mitiche polpette. Da 50 anni Piero elargisce cicchetti, da quando decise che fare l’oste era una vocazione che andava onorata, tutti i giorni. Lunedì 19 vi aspetta per festeggiare a modo suo le nozze d’oro con Milano. Siateci.

Stazione Centrale, Grandi Stazioni intende trasformare i vecchi tunnel in centro commerciale

pubblicato da Luca Albani in: Cittadinanza: notizie Trasporti Personaggi

Via Sammartini Milano

Fabio Battaggia, amministratore delegato di Grandi Stazioni dal 2008 (fonte: Sole 24 ORE), accelera nel progetto - già iniziato per altro - di trasformare la Centrale di Milano in un gigantesco centro commerciale con tanto di parcheggi sotterranei (900 posti auto sotto piazza Luigi di Savoia più altri ricavati negli spazi sotto i binari, un tempo adibiti a scalo merci). Dove? Nell’area a nord compresa tra via Sammartini e via Aporti, se si troveranno i soldi.

Com’è possibile un simile cambio d’uso? Beh, ad esempio sottraendo al degrado i ben 33.000 metri quadrati degli ex magazzini di via Sammartini, non so se avete presente dove c’erano una volta tutte quelle pescherie… Che spreco, in una città come Milano lasciare vuoti spazi così appetitosi, Andrea Galli nel suo articolo sul “Corriere della Sera” ci trasmette tutto l’entusiasmo di Battaggia. E voi che ne dite? Rispondete al nostro sondaggio.

Foto | opethpainter by Flickr

Francesco Cariati: cultore della milanesità

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Personaggi Abitare a Milano

varesine vecchie

Qualche settimana fa ci ha scritto Francesco Cariati: avevo pubblicato questo post con alcuni video sulla Milano degli anni ottanta, e lui segnalava una chicca che mi ero perso. Incuriosito, gli ho dato un colpo di telefono: ed è venuto fuori che Francesco, se la milanesità fosse una materia di studio, ne sarebbe certamente un cultore.

Sa tutto e colleziona tutto. Così gli ho mandato qualche domanda - chiedendogli per 02Blog un po’ di foto e video d’epoca di Milano, sui quali Francesco è un archivio e una miniera di aneddoti straordinaria - e oggi sono arrivate le risposte. Le immagini le trovate sia nella gallery che ad illustrare il post, l’intervista prosegue tutta dopo il salto.

Ciao Francesco, per prima cosa presentati ai lettori di 02Blog

Francesco Cariati, genovese di nascita, “immigrato” a Milano 8 anni fa, nella vita mi occupo di progettazione e vendita di impianti di telecomunicazioni e, nel tempo libero, organizzo eventi sia culturali che conviviali per Mensa - The High IQ Society.

Quando hai iniziato ad accumulare materiale sulla Milano del passato?

Francesco Cariati: cultore della milanesitàFrancesco Cariati: cultore della milanesitàFrancesco Cariati: cultore della milanesitàFrancesco Cariati: cultore della milanesitàFrancesco Cariati: cultore della milanesitàFrancesco Cariati: cultore della milanesitàFrancesco Cariati: cultore della milanesitàFrancesco Cariati: cultore della milanesità

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Giuliano Pisapia sindaco, quali obiettivi fallirà la nuova giunta comunale?

pubblicato da Luca Albani in: Cronaca: news dal Palazzo Personaggi Elezioni comunali 2011

Giuliano Pisapia, il nuovo sindaco di Milano, sebbene abbia dichiarato di voler essere il sindaco di tutti i cittadini, non è stato votato da quasi 300.000 milanesi. In attesa della rivincita il ruolo dell’opposizione sarà marcare a uomo la giunta che si insedierà da qui a breve in modo da rassicurare gli elettori del centro destra. Se il sondaggio di ieri chiamava in causa perlopiù chi Pisapia l’ha votato quello di oggi interroga invece i sostenitori di Letizia Moratti e della sua coalizione.

Tra le forze contrarie alla sinistra a Palazzo Marino ricordiamo poi pure Grillo e il suo movimento, così sul “Giornale” di oggi. Sono tanti i punti nel programma del neosindaco dicevamo. Sotto lo stesso ombrello moltissimi soggetti diversi: dalle liste civiche ai Radicali, dall’Italia dei Valori al Partito Democratico, da Sinistra Ecologia Libertà ai Verdi. Abbiamo scelto sette progetti significativi citati nel documento (disponibile in PDF cliccando qui), secondo voi sono realizzabili nello spazio di un mandato?

Video | PUPIA Tv by Vimeo

Giuliano Pisapia sindaco, quali obiettivi riuscirà a raggiungere da qui a fine mandato?

pubblicato da Luca Albani in: Cronaca: news dal Palazzo Personaggi Elezioni comunali 2011

È tempo di analisi dopo la vittoria di Giuliano Pisapia di ieri ed è pure ora di chiedersi quali risultati un sindaco di sinistra riuscirà a conseguire a Milano, rispondete al nostro sondaggio che riprende quattro punti “simbolo” del programma di Pisapia. Bisogna risalire a Borghini, Pillitteri, Tognoli e così via per ricordarsi infatti che il nostro capoluogo è stato amministrato per anni dal Partito Socialista Italiano (dal 1945 al 1993), non esattamente una forza di destra, senza particolari mal di pancia.

Vi segnalo una bella intervista apparsa oggi sul “Corriere della Sera” a Francesco Micheli (la trovate qui) intitolata: “Che errore definirlo estremista. Lui è la vecchia borghesia socialista”. Milano, nonostante i centri sociali accampati a festeggiare sotto la casa dell’ex vice sindaco De Corato ieri sera (non lo sapevate? qui l’articolo del “Giornale”) è molto più pacata di quanto si possa pensare. Anche “Libero” scrive che “al di là di rom e centri sociali” la sfide per Pisapia verranno da Vendola e dai giochi di potere interni al PD.

Video | Il Terzo Segreto di Satira