
Pasta fresca a Milano, non ditemi che la prendete all’Esselunga o all’Ipercoop, questo post serve per segnalare il pastificio migliore di Milano fuori dalla GDO (ovvero la grande distribuzione); quello che secondo voi batte pure vostra mamma (zia, nonna ecc.) o perché no? voi stessi che con la macchina per la pasta siete meglio di Giovanni Rana.
Quando però il tempo è poco niente di meglio di un pastificio, magari “storico”. Adoro l’odore di ’sti posti, sanno di antico anche se si sono messi al passo con i tempi (a ogni modo per fare la pasta gli ingredienti sono sempre quelli più la manualità che rende ogni tortellino unico, come un fiocco di neve), alcuni di loro hanno la propria pagina Facebook e un account Twitter!
Stavolta non ripeterò l’errore come con il “miglior vegetariano di Milano”, la domanda ve la faccio direttamente: in quale pastificio andate quando vi serve pasta fresca a Milano? Qual è il migliore secondo voi? Scriveteci nei commenti del post così da avere i nomi dei pastifici artigianali giusti per organizzare il nostro sondaggio settimanale.
Foto | Javier Lastras by Flickr

Mangiare vegetariano a Milano, da oggi è più facile scegliere i migliori locali dedicati a chi la carne non la vuole vedere nel piatto e questo grazie a voi. In più di sessanta avete risposto al nostro sondaggio sul migliore ristorante vegetariano di Milano e – sebbene non fossi riuscito a individuarli tutti, scusate – tra la dozzina dei nomi proposti ha vinto di un voto Mens@Sana in via Crema 12.
Dopo la gastronomia naturale di Lamacchia e Condoluci, sul secondo gradino del podio si è piazzato Joja di via Panfilo Castaldi 18; terzi, a pari merito, la Vecchia latteria vegetariana di via Unione 6 e Al grande cerchio, via Michelangelo Buonarroti 8. I commenti sono a ogni modo aperti per suggerirci altri locali ad hoc per una bel pasto vegetariano, non siate timidi!
Foto | You Tube

Vegetariani a Milano, quali sono i ristoranti migliori per chi mette al bando la carne (e non solo)? Certamente a Milano non potevano mancare – abbiamo avuto anche una Veggie Pride a maggio se scavate nella memoria – ma qual è il più buono? Lo spunto per il sondaggio ce l’ha dato al solito l’ottimo Visentin del “Corriere” che in un suo recente articolo (lo trovate qui) censisce e recensisce quelli che garbano a lui.
Non sono vegetariano ma mi è capitato di non mangiare proteine d’origine animale in ristoranti tradizionali. Eppure quali sono i veri ristoranti vegetariani a Milano e come siamo messi? Faccio appello a vegetariani e vegani, ma anche a lettori che ogni tanto rinunciano alla carne per un pasto diverso. Avrò di sicuro scordato qualche ristorante nel sondaggio, scrivetelo nei commenti e ora… sotto con le vostre preferenze, tra una settimana il vincitore.
Foto | Jennifer by Flickr

Dopo le gelaterie, le pizzerie, le risotterie, i ristoranti giapponesi e i kebab, abbiamo chiesto ai lettori di 02blog di segnalarci dove si trova la migliore cioccolata calda della città. E il vincitore è risultato essere Chocolat, che era già stato segnalato nella classifica delle gelaterie.
Il bar-caffé di via Boccaccio 9 si è infatti piazzato primo con 25 voti, il 34% del totale. Sugli altri gradini del podio, ben distanziati dal vincitore ma molto vicini tra loro, troviamo Cioccolati Italiani di via De Amicis 25 (13 voti, 18%), che era sembrato spadroneggiare nei commenti ai post precedenti, e - a parimerito - Choco Cult di via Buonarroti 7 e la catena Grom (per entrambi il 15% dei voti).
Poche preferenze per gli altri, tra cui Sant Ambroeus di corso Matteotti 7, Café Saint George di via Torino 56 e il Pinguino Blu di via Paolo Sarpi 2. Dopo il salto la classifica al completo.

La settimana scorsa vi abbiamo chiesto di segnalarci nei commenti dove andreste a prendere una cioccolata calda se la voleste densa e di ottima qualità. Trovate le vostre segnalazioni nel sondaggio qua sotto, insieme ad alcune altre che mi sono giunte da amici e conoscenti.
Ora si tratta di votare, votare e votare! Il sondaggio resterà aperto una settimana, al termine della quale verrà proclamato il vincitore, come già fatto su queste pagine per gelaterie, pizzerie, risotterie, ristoranti giapponesi e kebab.
Foto | Flickr.

Trovare una buona cioccolata calda - intendo quella bella densa, con panna, fatta come Dio comanda - è sempre una sorta di scommessa: a volte la si rimedia anche in bar dall’aria piuttosto squallida. In altre occasioni, anche quando il locale sembrerebbe promettere bene, si viene serviti con uno scipido (e magari pure caro) Nesquik.
Per questo, dopo i nostri sondaggi sulle migliori gelaterie, pizzerie, risotterie, ristoranti giapponesi e kebab di Milano, abbiamo deciso di lanciarvi la sfida sul dolce terreno del cioccolato liquido - ma denso.
La procedura è la solita: segnalateci i vostri preferiti, poi noi faremo un sondaggio sulla base delle vostre indicazioni e, infine, proclameremo il vincitore. Tanto per non partire da zero, dopo il salto trovate qualche suggerimento che ho raccolto tra amici e conoscenti.
Continua a leggere: La migliore cioccolata calda di Milano: diteci la vostra

Ormai è la seconda volta che torno in questo ristorante giapponese in Sesto S. Giovanni. La particolarità è l’atmosfera informale e familiare tipica delle trattorie giapponesi (izakaya), chi c’è stato mi conferma. Si respira un aria divertente ed accomodante. Saranno i sorrisi del personale, saranno i manga sparsi qua e li, i fumetti sul menù, il pupazzo di Doraemon o i feticci Hello Kitty che contornano la cassa, pura pop culture in salsa giapponese.
Yoji, il titolare, è giapponese e ha imparato a fare il sushi in Italia dal bravissimo Hirasawa di Poporoya. Dal 2006 ha aperto questo ristorantino a suo nome. Lui è il sushiman, la sua figura dietro il bancone domina tutto il locale. In cucina il cognato. Fino a poco tempo fa ai tavoli serviva sua moglie. Ora, diventata mamma, ha lasciato.
La cucina è tipica giapponese. Accanto ai classici sushi e sashimi ci sono anche piatti meno conosciuti come i Donburi, i Mari i Noodles e le insalate. Nell’ultima visita abbiamo preso in due un sushi mix (12 pezzi, 12 euro), un sashimi mix (9 pezzi, 13 euro), un insalata Sunumono (con alghe e sashimi in aceto), una porzione di 8 nighiri tempura, 2 mizu e 2 birre (una Sapporo e una Asashi). Conto totale 50 euro. Il bello del menu sono i tanti piatti del giorno e la possibilità di avere porzioni piccole per provare tanti piatti insieme. Insomma da Yoji si torna e volentieri. L’ambiente è ospitale e alla mano, per il pesce “garantisce Yosji”, le porzioni sono abbondanti e se si rimane indecisi basta chiedere, avrete un consiglio utile. E’ sempre consigliata la prenotazione.
Via Timavo, 78
Sesto San Giovanni (MI)
Tel: 0226227080
Orario: 12-15. 19-24. Chiuso lunedì.
Continua a leggere: Recensioni: YoJi, ristorante giapponese a Sesto

Se vi dicessi che i proprietari si chiamano Citterio e questo è un “Salumi bar” abbiamo la quadratura del cerchio, anzi la stagionatura del prosciutto. Abbiamo visitato Le Rosse un’enoteca in corso Garibaldi dove gustare affettati pregiati di ogni dove: Dal Langhirano, al Parma stagionato, dal nero casertano al bindonetto Milano. A scelta si possono comporre piattini “Small, medium o large”, per sperimentare e degustare, ovviamente accompagnando il boccone con un buon calice di vino.
L’ambiente è confortevole e vivace. La clientela spazia dall’universitario “fai tu, l’importante è che sia buono” all’anziano professionista esigente ed esperto. Nel menù anche pasta e sfornati. A due passi da Le Rosse c’è Moscatelli con la sua clientela sofisticata, tra sorrisi corredati da bicchieri di vino. Perché preferire le Rosse a Moscatelli? Ce lo spiega Sergio, uno dei soci: “abbiamo scovato le nostre specialità in lunghi (e faticosi, ndr) pellegrinaggi in giro per lo stivale. Cose che si possono trovare da noi e solo da noi”. Ci fidiamo: il “Barbazzale Rosso“, da noi provato, 90% mescalese e 10% Nero d’Avola, è difficile da trovare, a 12 euro la bottiglia ancora di più.
La ricerca delle eccellenze italiane si spinge anche ai formaggi. Insomma un campionario DOP per riempirsi la bocca durante le vostre conversazioni culinarie erudite, del tipo: “devi assolutamente provare lo Strolghino di culatello, accompagnato da un gorgonzola dolce, doppia panna abbiatense cremoso al blu di pecora delle Alpi Cozie, innaffiando il tutto da un Lagrein di Josef Weger. Assolutamente top”.
Oggi vi presentiamo un nuovo progetto supersegreto di Blogo.it, che chiameremo in codice SocialCmpnies. Il widget che vi presentiamo qui sotto lo potete localizzare dove volete, qui sotto vi ho messo chiaramente Milano.
Nel widget vi ho inserito ristoranti e pizzerie, ma solo per ora: in futuro passeremo in rassegna un pò di tutto per avere il vostro vaglio di prima mano. Chiaramente anche il widget ha ereditato le stelline di votazione, con la quale pian piano creeremo - anzi, creerete - una directory fatta dai lettori della community di Blogo (e da quella di Splinder e Supereva).
Lasciateci i vostri commenti, siamo aperti e curiosi di sapere cosa ne pensate.
Molti lamentano tramite segnalazioni@02blog.it che quest’anno ci si è occupati poco degli Oh Bej Oh Bej: mah, forse. E’ che per molti versi gli Oh Bej sono diventati un luogo un pò triste, non c’è più, almeno per come la vedo io, l’atmosfera degli ultimi anni. Poi, per carità, qui sono opinioni, e mi piacerebbe sentire anche la vostra, a riguardo, carissimi nonchè affezionatissimi lettori di 02blog.
Intanto, date un’occhiata al video qui sopra, sulle proteste dei giorni scorsi. A voi la parola!