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Salute

Giornata mondiale contro l'AIDS: dove fare a Milano il test rapido per l'Hiv

pubblicato da Alessandro Condina in: Eventi Sesso Salute


Oggi, 1° dicembre è la Giornata mondiale contro l’AIDS: Milano contro l’Aids è il nome di un raggruppamento di associazioni di volontariato - come Asa e Lila - che lottano per contrastare il virus dell’Hiv e prevenire nuovi contagi, per sostenere le persone sieropositive e combattere lo stigma sociale che colpisce chi vive con il virus. Nella foto si vedono alcune delle coperte che sono state esposte domenica nella Loggia dei mercanti in occasione del Name project: ogni coperta è una persona morta di Aids e le coperte sono state realizzate dai parenti o dagli amici di chi non c’è più.

A Milano ci sono molti modi per essere concretamente contro l’Hiv/Aids: un modo può essere sottoporsi a un test rapido salivare. Insieme alla prevenzione - cioè l’uso del profilattico sempre, in tutti i rapporti sessuali a rischio - è fondamentale la diagnosi precoce, che consente di scegliere se e quando cominciare un trattamento anti-retrovirale, senza arrivare ai cosiddetti “diagnosticati tardivi”, persone che scoprono di avere il virus dell’Hiv dopo anni dal contagio, quando magari hanno già sviluppato o stanno per sviluppare la Sindrome da immuno-deficienza acquisita (Aids).

In occasione della Giornata mondiale contro l’Aids è possibile fare il test in alcuni luoghi specifici: al punto prelievo Laboraf in via Spallanzani 15, dalle 12 alle 18; al Punto prelievo hSR, in Cadorna, dalle 12 alle 17; alla Asl in viale Jenner 44, dalle 8:30 alle 15; all’Ambulatorio mobile, in piazza Leonardo da Vinci, dalle 8 alle 16:30. L’accesso è libero, anonimo e gratuito. Ma il test è disponibile tutto l’anno: basta consultare il sito easytest.it, prendere appuntamento e presentarsi nel luogo e all’ora indicati.

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Nuovo Ecopass, il giorno decisivo

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Trasporti e viabilità Salute

nuovo ecopass 2012 cinque euro

Ci siamo: oggi Pier Maran presenterà in giunta il nuovo Ecopass, destinato a entrare in vigore dal 1° gennaio 2012. Ne avevamo parlato anche settimana scorsa e si era scatenato un bel dibattito tra voi lettori. È cambiato qualcosa dai “si dice” di settimana scorsa? Poco o nulla: i varchi apriranno mezz’ora prima - alle 7 del mattino, invece delle 7.30 - restano i cinque euro per l’ingresso nella cerchia dei Bastioni - fatta eccezione per i veicoli elettrici, ibridi, e le moto e i mezzi dei disabili - si sa qualcosa di più sui buoni per l’ingresso libero concessi ai residenti - dovrebbero essere 40, annuali - ancora niente novità invece per le agevolazioni per i commercianti.

Già, perché uno dei punti chiave sono proprio i commercianti e gli artigiani. Per le associazioni di categoria cinque euro a ingresso sono troppi: potrebbero esserci agevolazioni, come il parcheggio gratuito sulle strisce blu, un aumento delle piazzole di carico e scarico, ma il vero obiettivo è quello di ottenere abbonamenti agevolati annuali - pensate a chi deve fare consegne in centro ogni giorno, per esempio - magari a 250 euro per 100 ingressi, il che vorrebbe dire un 50% di sconto rispetto al prezzo intero del ticket d’ingresso.

In tutto questo quanto dovrebbe finire nelle casse di Palazzo Marino? Si stimano 30 milioni di euro annui, che andrebbero interamente reinvestiti nel trasporto pubblico e rendicontati online nella massima trasparenza. Punti deboli? Li spiegava Edoardo Croci a Linkiesta. Se non si potenziano i mezzi pubblici entro gennaio 2012, il rischio e il caos

Che cosa accadrà il 1 gennaio 2012? Che misure saranno prese per affrontare il passaggio alla congestion charge? Non lo sappiamo, perché nulla è stato detto a riguardo. Molte persone sceglieranno di lasciare a casa la propria auto e dovranno trovare più mezzi di trasporto pubblico. Se così non sarà la città potrebbe bloccarsi e ci potrebbe essere un rigetto del sistema. Per Ecopass iniziammo a potenziare i mezzi già un mese prima, con l’introduzione di 1000 corse in più, in modo da non essere colti impreparati. Non mi sembra che l’attuale amministrazione stia facendo altrettanto.

Domenica 9 ottobre blocco del traffico a Milano

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Trasporti e viabilità Abitare a Milano Salute

blocco del traffico milano E così da oggi, giovedì 6 ottobre, si ricomincia con i blocchi del traffico a Milano. Per ora, motore spento per autoveicoli a benzina Euro 0, autoveicoli diesel Euro 0, Euro 1, ed Euro 2 senza il filtro antiparticolato e anche ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a due tempi Euro 1 e, se a gasolio, Euro 0 ed Euro 1. Domenica 9 ottobre 2011 invece stop per tutti i veicoli dalle 8 alle 18.

In ogni caso, dopo il salto trovate il testo integrale dell’ordinanza, con tutti i divieti, gli orari e le esenzioni. La decisione del blocco è stata presa dopo il dodicesimo giorno consecutivo di superamento dei livelli di pm10. In questi casi c’è poco da fare se si rientra nelle categorie interessate al blocco: stare fermi, e se proprio ci si deve muovere, una soluzione può essere il mezzo che vedete nell’immagine sopra. Ma le esenzioni?

Tra le esenzioni contenute nell’ordinanza ve ne segnalo un paio che potrebbero tornare utili a molti, perché mi viene da pensare siano entrambe poco sfruttate. La prima esenzione è quella per i “veicoli con almeno tre persone a bordo Car Pooling” la seconda per i veicoli del car sharing. Chiudiamo: qui la risposta a un dubbio classico dei giorni di blocco. Posso andare in autostrada? E in tangenziale?

È consentita la circolazione su tratti autostradali, svincoli di accesso e di uscita, strade statali e provinciali, svincoli autostradali e tratti stradali di collegamento tra il confine comunale e i parcheggi di corrispondenza (Cascina Gobba, Forlanini, San Donato 1 e 2, Bisceglie, Lampugnano, Molino Dorino, San Leonardo, Famagosta), tratto di via Ripamonti tra il Comune di Opera e via Gagini (capolinea tram 24), tratto stradale tra le Cascine Guascona e Guasconcina e via Jemolo (capolinea autobus 63)

Come vi dicevo, dopo il salto l’ordinanza integrale.

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Milano Ristorazione: mense nelle scuole, il menù lo scrivono i genitori. Cosa ne pensate?

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Servizi pubblici Salute

mense scolastiche milano bioCambia il menù nelle mense scolastiche. Con l’avvio della stagione invernale, per i 75mila bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, cambiano le abitudini alimentari a pranzo. È la svolta “sana & bio” di Milano Ristorazione (la società controllata dal Comune che si occupa di fornire i pasti nelle scuole): per scrivere questi nuovi menù, stavolta, l’azienda si è avvalsa della collaborazione dei genitori delle commissioni mense.

Dal 15 ottobre carote e finocchi crudi, farinata di ceci, zucca al forno e riso con piselli, sostituiranno l’hamburger, il prosciutto cotto, le verdure surgelate e la frittata. Tra le novità anche l’insalata a chilometro zero, il minestrone di lenticchie, la pasta con i broccoli, patate con le mandorle, rustichelle di pollo e cotoletta di platessa.

Sani e poco calorici. I nuovi piatti piaceranno soprattutto a mamme, papà ed esperti nutrizionisti. C’è da scommettere invece che i diretti interessati accetteranno la novità con qualche mugugno. E voi? Che dite? Abbiamo preparato un sondaggio per capire se i nuovi menù sono una buone idea o meno.

Foto | Flickr

Come trovare il medico di base a Milano

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Abitare a Milano Salute

come trovare medico di base milanoCi sono quelli che non hanno mai niente, quelli che stanno sempre bene, mai neanche un raffreddore, ammetto di essere tra quelli - ora che l’ho detto domattina mi sveglierò con la peste - per cui, da quando ormai parecchi anni fa sono uscito dalla casa dei miei genitori, non mi è mai capitato di dover andare da un medico di base. Nulla, non ho mai avuto bisogno, forse una-due volte negli ultimi cinque anni. Ma in quel caso andavo sempre dal buon vecchio medico di famiglia che aveva curato me bambino e le generazioni precedenti.

Ma se per esempio vi trasferite a Milano, oppure cambiate zona, come si fa a scoprire qual è il medico di base più vicino a voi? Ho provato per curiosità a cercarlo un paio di giorni fa. Visto il percorso per scovare l’elenco dei medici di base a Milano non proprio facilissimo da trovare sul web, ecco perché vi segnalo il tutto. Se è complicato per me, non oso immaginare quanto possa esserlo per chi non passa le giornate attaccato a un computer. Ma andiamo al punto: come si trova il vostro medico di base se non sapete chi sia?

Andate su asl.milano.it: a quel punto avete un paio di menu a tendina, nel quale potete scegliere se cercare un medico generico o un pediatra. Nell’altro menu, inserite il vostro distretto, occhio che i distretti non sono come le zone, i distretti sono sette. Per capire il vostro dovete andare in quest’altra pagina, e inserire il nome della vostra via nudo e crudo, “via”, “piazzale”, “corso”, per cui se abitate in corso Buenos Aires, inserite solo “Buenos Aires”. A quel punto, voilà, avrete un elenco di medici di base cui rivolgervi nel vostro distretto.

Città della Salute pronta nel 2016? Al Sacco, Besta e Istituto dei Tumori si unisce anche Nerviano

pubblicato da Luca Albani in: Cronaca: news dal Palazzo Abitare a Milano Salute

Città della salute milano

Città della Salute di Milano, a fine 2009 – dopo qualche difficoltà come vi avevamo scritto – pareva si fosse messa in moto la macchina per costruire la cittadella nell’area a uso agricolo dietro l’ospedale Sacco, dopo il ponte sull’autostrada arrivando da Quarto Oggiaro. Il consorzio era stato costituito, i finanziamenti trovati e l’obiettivo di avere il nuovo polo medico pronto per il 2014 sembrava a portata di mano.

Al 15 luglio 2011 leggiamo sul “Giorno” che il più grande progetto sanitario attualmente in corso in Italia – parola di Formigoni – è finalmente pronto. Entro la fine del 2016 è prevista l’inaugurazione dei reparti se per novembre di quest’anno si sarà concluso l’acquisto dei terreni (fonte: “il Giornale”). Confermato il prezzo dell’operazione: 521 milioni di euro per larghissima parte (330) recuperati dalla Regione.

Sì, d’accordo, ma che cos’è, o cosa sarà dato che finora non s’è vista una ruspa, la Città della Salute e della Ricerca (CdSR)? Un nuovo polo sanitario pubblico tra Milano, Baranzate e Novate Milanese che riunirà gli ospedali Sacco, Besta (neurologico) e Istituto dei Tumori. Essi manterranno le le loro specificità ma riuniti lavoreranno insieme – ultima ora – al centro di ricerche oncologiche di Nerviano che pur non spostandosi si unirà alla CdSR.

Parchi senza fumo: Milano come New York

pubblicato da Trab in: Cronaca: news dal Palazzo Abitare a Milano Salute

Milano come la California e New York. E non solo. Milano come Napoli (ebbene si), Ve­rona, Bolzano e Buccinasco. Ovvero come quelle città che hanno vietato le sigarette al parco. L’Assessore Landi torna alla carica con un suo vecchio pallino: vietare il fumo nei parchi della città:

Inseriamo la lotta al fumo nella battaglia contro il Pm10 perché sigarette e particolato atmosferico sono, insieme, il più micidiale mix per i bronchi. Infatti il fumo passivo, ad alte concentrazioni, potenzia l’effetto nocivo del Pm10 ed è un inquinante in piena regola. Metterlo al bando dai parchi cittadini è un buon inizio per dedicarci zone della città protette, salubri e sane

Qui essere favorevoli o contrari prescinde dall’essere fumatori o meno. I fumatori chiusi in appositi riserve come gli indiani d’America, oppure la libertà è anche poter scegliere di fumarsi una sigaretta al parco, senza nuocere a nessuno? Voi cosa ne pensate?

Testamento biologico a Milano, le direttive anticipate di fine vita con la Chiesa Valdese

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Abitare a Milano Salute

testamento biologico valdesi milanoIn questi giorni si è tornato a parlare di bioetica: di testamento biologico, di direttive anticipate di fine vita, di diritti civili assolutamente banali in pressoché qualunque altro Paese europeo e non. Rispetto agli Usa siamo “indietro” di più di trent’anni dal Self Determination Act del 1976, rispetto al vecchio continente in media di una ventina - ottimo pezzo a riguardo su LaVoce.info - credo si sappia tutti chi ringraziare.

Tutto per l’anniversario della “morte” - virgolettato per un motivo banale: per chiamarla morte quella prima dovremmo considerarla vita - di Eluana Englaro. Come evitare un calvario simile? Alcuni comuni italiani hanno istituito un Registro del Testamento Biologico: sul sito dell’Associazione Luca Coscioni la mappa che trovate anche dopo il salto. Ma a Milano?

A Milano è la Chiesa Valdese a offrire la possibilità di dichiarare le proprie volontà

“Dopo una lunga e rigorosa riflessione teologica - ha spiegato il pastore Giuseppe Platone - abbiamo deciso di fare qualcosa di concreto a Milano (NdR in città per ora mancano analoghe iniziative, da parte del Comune, Provincia ecc, a differenza di altre zone d’Italia) e quindi offriamo a chiunque lo voglia una consulenza per predisporre e depositare presso un nostro registro locale (NdR della chiesa valdese locale) un ‘testamento biologico’ che, pur in assenza di una legge, indichi le cure alle quali eventualmente intenda o non intenda sottoporsi nel caso di relativa o totale non coscienza”

Dopo il salto qualche altro dettaglio e i link ai documenti da scaricare dal sito della Chiesa Valdese di Milano.

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Spa e centri benessere a Milano: Spa Suisse all'Hotel Boscolo Exedra

pubblicato da Barbara in: Salute

Atomic Spa Suisse

Eccoci tornati nel fatato mondo dei centri benessere milanesi, oggi 02blog vi presenta l’Atomic Spa Suisse incastonata nel piano inferiore dell Hotel Boscolo Exedra, in corso Matteotti a Milano. Nel cuore del quadrilatero della moda, questo hotel fa parte di una catena che ha nel suo dna l’amore per l’arte e il design, e credetemi, la cosa balza agli occhi ancora prima di entrare nella hall principale.

Spa Suisse è il nome che designa delle “isole di benessere” situate a Mendrisio in Svizzera e a Milano appunto. Quella di Mendrisio è la sede dei percorsi sensoriali di benessere per lui e per lei, che comprendono bagno turco cromoterapico, doccia emozionale, idromassaggio riscaldato, fotoringiovanimento e sauna finlandese. Qui si possono anche frequentare i corsi di Luxury Spa Manager e quello di Spa Etiquette Operator, per acquisire il giusto aplomb nel gestire le relazioni con i clienti della Spa.

La sede di Milano offre massaggi relax anche per coppie, massaggi drenanti, profondi e massaggi di luce. Cosa sono? Delle super coccole al fluido di burro di karitè, una ricarica idratante e rinvigorente per il corpo. Tra i body treatments anche gli scrub, il trattamento al cioccolato (si tratta di uno scrub salino e di creme all’aroma di cacao e menta), trattamento al tè verde e all’uva fragola.

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L'Hiv assedia Milano, ma la Regione taglia la prevenzione

pubblicato da Alessandro Condina in: Servizi pubblici Salute


Il primo dicembre si celebra la Giornata mondiale di lotta all’Hiv/Aids, ma se tanti progressi sono stati fatti per migliorare le condizioni di vita delle persone sieropositive e per allontanare (e magari scongiurare) l’arrivo della malattia vera e propria, questa pandemia non è ancora guaribile né la sua diffusione si è arrestata. Per di più Milano gode del triste primato per il maggior numero di infezioni in Italia: il 30% di tutti i nuovi casi sono diagnosticati nel capoluogo lombardo.

Forse, però, bisognerebbe parlare delle nuove diagnosi, visto che molti casi rimangono sconosciuti persino agli stessi sieropositivi, che scoprono il proprio stato solo all’ultimo, quando si manifesta l’Aids vera e propria. I dati forniti dalla Asl di Milano sono chiari: il 30% dei 4-6mila casi annui in Italia sono concentrati a Milano e circa la metà dei contagi dipende da rapporti eterosessuali non protetti.

In troppi hanno abbassato la guardia e credono che la malattia sia sotto controllo o addirittura guaribile, il che non è affatto vero: i farmaci anti-retrovirali permettono di convivere con l’Hiv senza sviluppare l’Aids per un periodo molto lungo, ma a costo di effetti collaterali e di rischi per la salute, dall’insufficienza renale ai problemi nel metabolismo dei grassi, fino a un elevato rischio cardiovascolare. Certo: sempre meglio di una rapida evoluzione della malattia, ma in ogni caso l’unica strada è la prevenzione.

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