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Scuole e Corsi

110 milioni di euro per rimettere in piedi le scuole milanesi

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Servizi pubblici



Terremoti e maltempo di questi giorni hanno messo in risalto tutte quelle che sono le criticità degli edifici scolastici milanesi. Crepe nei muri, infissi marci, porte da cambiare, strutture da ricostruire. Le scuole che avrebbero bisogno di una bella sistemata sono moltissime in città. Adesso qualcosa sembra muoversi: Palazzo Marino avrebbe messo a budget circa 110 milioni di euro per interventi di idoneità statica, anti-incendio, coperture, manutenzione. Ma prima di procedere con nuovi lavori, c’è da finire quello che è già iniziato: per quanto riguarda gli 83 appalti aperti nel periodo maggio-dicembre 2011, 37 sono stati eseguiti, 26 risultano lavori in corso e 20 programmati.

Tra gli interventi messi in cantiere da questa Giunta, invece, ci sono quelli di demolizione e ricostruzione che saranno avviati su due scuole materne: via Martinetti 34 e via Del Volga 7, per uno stanziamento, rispettivamente, di 2.450.000 euro e di 5.600.000 euro. Già decisi anche 6 milioni di euro per lavori di bonifica dell’amianto, anche se gli istituti su cui intervenire devono ancora essere identificati.

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Dove studiare il sabato e la domenica a Milano? Il Politecnico apre un edificio intero

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Abitare a Milano Università



Gli universitari lo sanno bene: in periodo d’esami non esistono sabati e domeniche. Ma trovare un luogo per studiare può diventare un problema serio se a casa nel weekend non si trova la giusta concentrazione o c’è troppa confusione. Adesso, al Politecnico, gli studenti avranno a loro disposizione un intero edificio. L’apertura straordinaria è iniziata sabato e andrà avanti fino a domenica 4 marzo. Dalle 8.30 alle 23.30 gli studenti politecnici avranno a loro disposizione l’edificio 11, sito in via Ampère 2. Ben 22 aule per 1.660 posti totali per tutti gli studenti dei Campus Leonardo e Bovisa del Politecnico.

L’iniziativa va incontro alle richieste degli studenti ed è stata attivata dall’Ateneo in via sperimentale e va ad aggiungersi all’apertura domenicale della Biblioteca di Architettura, attivata con successo da due anni. E da poco, per chi vuole studiare a Bovisa, il sabato la biblioteca di via Durando 10 è aperta nel pomeriggio. Ma l’iniziativa del politecnico non è isolata. In piazza XXIV Maggio gli studenti di “Link - sindacato universitario milanese” hanno aperto uno spazio adibito ad aula studio che la domenica rimane aperto fino alle 20, con tanto di Internet Point e Bar Caffetteria. Conoscete altre aule che rimangono aperte nel weekend? Mandateci le vostre segnalazioni, pubblicheremo un elenco completo a disposizione di tutti.

Foto | Flickr

Amianto nelle scuole, il caso di via Del Volga

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Abitare a Milano

Ogni tanto una buona notizia. A Bruzzano, quartiere nord della città, c’è una scuola che rinasce. Ad ucciderla - o meglio a seppellirla - era stato l’amianto, trovato in presenza massiccia in alcune degli elementi strutturali dell’edificio. La Materna di via Del Volga fu chiusa l’11 aprile del 2007 e sembrava destinata a rimanere nel dimenticatoio, come molte altre scuole della città che hanno gli stessi problemi. Per anni, infatti, la struttura è rimasta vittima del degrado e dell’abbandono.

Adesso qualcosa si muove. Con un provvedimento di spesa di € 1.748.534, il Comune, lento lento, ha cominciato adesso approvare i progetti necessari per la bonifica della struttura. Ora la palla è in mano a MM che si sta occupando della rifinitura dei dettagli. La durata del cantiere è prevista per almeno un anno e, realisticamente, la nuova scuola non sarà operativa prima dell’anno scolastico 2013/14.

Il problema dell’amianto nelle scuole a Milano, purtroppo, è ancora una realtà: in questo articolo del 2010 si parlava ancora di 34 istituti a rischio. Tempi burocratici lunghi, scarsezza di risorse e difficoltà nell’individuazione dell’eternit complicano la faccenda. Ma debellare questo nemico invisibile è necessario. Prima di tutto, per una questione di civiltà.

Elementari Rasori, la lotteria dei genitori per finanziare i lavori dentro la scuola

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Abitare a Milano

Non è una novità che le scuole di Milano cadano a pezzi. Muri scrostati, porte rotte, sedie che non ci sono, tetti che cadono giù, palestre umide, bagni fatiscenti. Ma in tempi di crisi come questo, non si può certo chiedere al Governo e al Comune di mettersi a ricostruire i nostri edifici scolastici (cosa ci stanno a fare allora, verrebbe da pensare). Per questo, sempre più spesso, i genitori e i presidi si organizzano da soli. Come succede all’elementare di via Rasori, dell’istituto Pascoli, che per questo natale ha organizzato una bellissima iniziativa che ha coinvolto aziende, negozi del quartiere e tutti i genitori degli alunni: la “Rasoriffa“, una lotteria con l’obiettivo di raccogliere fondi necessari a ritenteggiare tutte le 23 aule, ingrigite col passare degli anni.

L’idea nasce dal concetto di autofinanziare i lavori all’interno della scuola ma in modo più accattivante: e così invece di chiedere una “donazione” a tutti i genitori, la scuola ha pensato di premiarli, chiedendo aiuto anche al quartiere, sensibilizzando i negozianti e le aziende che si sono uniti partecipando numerosi all’iniziativa. Molti dei premi raccolti sono arrivati anche dai genitori di scuola affinché la lotteria fosse il più ricca possibile: molti premi assegnati, per un valore oltre i 10mila euro e molti biglietti venduti, coinvolgendo nonni, amici, cugini e colleghi d’ufficio.

Affiancata alla Rasoriffa, che si è svolta giovedì e venerdì, il gruppo di lavoro ha deciso di organizzare anche un piccolo mercatino sempre interno a scuola con poche bancarelle ma a tema natalizio e alimentare così da vendere nei prossimi giorni tante torte dolci e salate e biscotti di cicoccolato. Una parte del ricavato di questo mercatino, il 10%, verrà utilizzata per acquistare beni di prima necessità per una casa famiglia di Milano.

Foto | Istituto comprensivo “G. Pascoli”

Al Berchet si studia anche il cinese

pubblicato da Arturo Bandini in: Bizzarrie Scuole e Corsi



La svolta è al passo coi tempi: per la prima volta uno degli storici licei classici milanesi, il Berchet, si apre al Mandarino. Insieme all’istituto Confucio dell’Università degli studi di Milano, il liceo organizza per questo anno scolastico un Corso base di lingua e cultura cinese. Le lezioni saranno 40 ore distribuite su due appuntamenti settimanali da un’ora e mezza ciascuno, in orario serale. Gli incontri saranno strutturate come un percorso graduale di avvicinamento alla lingua e alla cultura cinese e saranno tenute da docenti italiani e madrelingua dell’Istituto Confucio. I posti a disposizione sono 40 e la priorità sarà data agli studenti del Liceo Berchet e di altre scuole superiori della città.

La bella novità del Berchet arriva come un segnale di apertura intelligente a una cultura destinata a giocare un ruolo da protagonista nel futuro prossimo. Certo, il mandarino è difficilissimo e non sarà semplice barcamenarsi tra segni e accenti, ma le lezioni andranno per gradi. I partecipanti saranno prima di tutto introdotti alla conoscenza della lingua e della scrittura standard con l’obiettivo di raggiungere un primo livello base. Di pari passo con l’apprendimento della lingua, saranno organizzati momenti di approfondimento sulla cultura cinese.

Il costo sarà di 50 euro più il manuale. Sconto agli studenti del Berchet che pagheranno 30 euro più il manuale. Le iscrizioni sono aperte da oggi fino al 15 dicembre 2011.

Foto | Flickr

Natale in classe, l'iniziativa delle scuole dell'istituto L. Cadorna

pubblicato da Arturo Bandini in: Bizzarrie Scuole e Corsi



Scuole aperte anche a Natale. Per tranquillizzare i piccoli allievi spaventati di dover scartare regali e mangiare torrone tra i banchi di classe invece che sotto l’albero a casa, diciamo subito che le scuole rimarranno aperte non per motivi di studio ma per dare un’opportunità. L’obbiettivo del progetto “Vacanze Insieme”, organizzato dalla scuola M. L. King di piazza Santa Maria Nascente e dalla scuola dell’infanzia e primaria Luigi Cadorna di via Dolci 5 (entrambe dell’istituto comprensivo Cadorna), è infatti un obbeittivo “sociale”, ovvero quello di consentire alle famiglie e ai bambini di passare un po’ di tempo in compagnia anche durante le vacanze natalizie.

Questi i dettagli dell’iniziativa. La Scuola M. L. King di piazza Santa Maria Nascente potrà rimanere aperta nei giorni 27-28-29-30 dicembre 2011 e 2-3-4-5 gennaio 2012 dalle ore 08.30 alle ore 18.00 (pranzo servito da Milano Ristorazione). Il costo è di 60 euro (dal 2° figlio 40) e comprende 1 educatore ogni 15 bambini, laboratori di teatro, sport, pittura e recupero compiti. E’ anche possibile frequentare uno solo dei 2 periodi (prima o dopo Capodanno) al costo di 35 euro per bambino.

Le iscrizioni sono aperte dal 15 al 25 novembre. Per l’iscrizione, o per ulteriori informazioni, è possibile rivolgersi presso la portineria (sig.ra Rosi). L’attività si potrà realizzare solo con un numero minimo di 10 bambini iscritti della scuola elementare. Potranno iscriversi a “Vacanze Insieme” anche bambini che frequentano altre scuole.

Career day alla Statale, contestazione studentesca alla presentazione

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Università Precari a Milano


Giornata di Career Day oggi alla Statale, dove molte aziende hanno allestito una serie di postazioni per presentarsi agli studenti e per ricevere i loro curriculum. Un evento molto atteso da chi frequenta le lezioni perché rappresenta un primo contatto con il mondo del lavoro. Ma oggi è stata anche una giornata di proteste e contestazioni. Un gruppo di giovani (che si fanno chiamare Lab. OUT Milano) ha fatto irruzione con uno striscione alla conferenza di presentazione a cui partecipava anche il rettore dell’ateneo, Enrico Decleva. I manifestanti hanno interrotto la conferenza distribuendo ai presenti delle banconote facsimile: “Sono gli unici soldi che vedrete”, hanno detto durante l’azione.

Al centro della protesta del gruppo, un aspetto importante per i giovani in cerca di lavoro: la retribuzione degli stage. “Noi non accettiamo i loro stage che non contribuiscono in alcun modo alla nostra formazione - hanno scritto in un comunicato - ma solamente ad aumentare i loro profitti usufruendo di mano d’opera gratuita”. Parole di comprensione sono arrivate dall’assessore al lavoro Cristina Tajani, presente al convegno: “Le richieste di avere stage retribuiti e contratti di qualità avanzate oggi dai collettivi studenteschi sono del tutto condivisibili”.

Elementari Lambruschini-Cybo, i genitori contro le piste ciclabili

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Trasporti e viabilità Abitare a Milano


Mamme e papà, di solito, sono sempre in prima linea per difendere la qualità dell’aria e promuovere modalità di spostamento sostenibili, prova ne è l’esistenza di un’associazione milanese che si chiama “Genitori Antismog“. Tuttavia certe volte anche le biciclette possono rappresentare un pericolo per i bambini. E’ il caso delle elementari Lambruschini-Cybo, in Via Crespi 1, dove un gruppo di genitori da qualche tempo si sta battendo contro una pista ciclabile.

Per quale motivo tanto accanimento contro il popolo delle due ruote? Il problema è che in questo caso la pista dedicata alle biciclette è stata realizzata proprio davanti all’entrata (e uscita) della scuola. Qui lo spazio è ridotto e i ciclisti non rallentano, anzi suonano molto seccati quando trovano il passaggio bloccato dagli alunni accompagnati dai genitori, che attendono il suono della campanella.

Oltre il danno, la beffa. La Scuola infatti avrebbe due ingressi (l’altro dà su piazzale Maciachini), ma da quest’anno ne viene utilizzato uno solo (quello di via Crespi) a causa del taglio del personale ATA, ovvero per mancanza di bidelli. “Chiediamo urgentemente che venga posizionata una segnaletica che indichi la presenza di una scuola - ha spiegato in una lettera Maria Teresa Logozzo dell’Associazione Genitori Scuola lambruschini-Cybo - e che inviti a rallentare la velocità. In alternativa sarebbe necessaria la presenza di un vigile nel periodo di entrata e uscita degli alunni”.

Milano Ristorazione: mense nelle scuole, il menù lo scrivono i genitori. Cosa ne pensate?

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Servizi pubblici Salute

mense scolastiche milano bioCambia il menù nelle mense scolastiche. Con l’avvio della stagione invernale, per i 75mila bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, cambiano le abitudini alimentari a pranzo. È la svolta “sana & bio” di Milano Ristorazione (la società controllata dal Comune che si occupa di fornire i pasti nelle scuole): per scrivere questi nuovi menù, stavolta, l’azienda si è avvalsa della collaborazione dei genitori delle commissioni mense.

Dal 15 ottobre carote e finocchi crudi, farinata di ceci, zucca al forno e riso con piselli, sostituiranno l’hamburger, il prosciutto cotto, le verdure surgelate e la frittata. Tra le novità anche l’insalata a chilometro zero, il minestrone di lenticchie, la pasta con i broccoli, patate con le mandorle, rustichelle di pollo e cotoletta di platessa.

Sani e poco calorici. I nuovi piatti piaceranno soprattutto a mamme, papà ed esperti nutrizionisti. C’è da scommettere invece che i diretti interessati accetteranno la novità con qualche mugugno. E voi? Che dite? Abbiamo preparato un sondaggio per capire se i nuovi menù sono una buone idea o meno.

Foto | Flickr

Libri scolastici usati a Milano: settimana prossima si ricomincia

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Libri Ragazzi e bambini

libri scolastici a milano 2011La pacchia è finita, ultima settimana di vacanze per i circa 200mila studenti milanesi che il 12 settembre torneranno sui banchi di scuola. Una settimana che trascorrerà tra le impazienze e i riti che si ripetono ogni anno. Il più oneroso dei quali è senza dubbio l’acquisto dei libri di testo. Quest’anno, ad attendere mamme e ragazzi di superiori e medie, ci sono un paio di sorprese, tutt’altro che gradevoli.

La prima riguarda il tetto di spesa. Il ministero dell’istruzione ha infatti previsto per quest’anno un aumento medio dell’otto per cento dei limiti massimi per tutte le superiori. Con picchi record, come quello delle classi seconde degli istituti tecnici del settore tecnologico, che passano da 160 a 220 euro (+37,5%).

La seconda riguarda sempre i tetti di spesa, ma con una peculiarità milanese. Secondo quanto denuncia l’associazione dei consumatori Codacons, infatti, a Milano il 40 per cento degli istituto ha sforato questi tetti. Ovvero, ciò significa che in molti licei scientifici si è superata la soglia dei 315 euro per la terza, che nei classici è stata polverizzato il tetto dei 376 euro per la prima e che alle medie i 115 euro per la seconda sono solo un bel ricordo.

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