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Servizi pubblici

Milano Ristorazione, nuova giunta vecchi problemi?

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Servizi pubblici



E’ un vero e proprio braccio di ferro quello tra le mamme delle commissioni mensa - una delle categorie più agguerrite tra quelle che si occupano dei problemi della città - e il nuovo presidente di Milano Ristorazione Gabriella Iacono. Al centro dello scontro ci sono alcune dichiarazioni della Iacono che non sono proprio andate giù alle rappresentanti delle mamme. Nell’ultima commissione comunale, secondo quanto riportato da il Giornale, la presidente avrebbe fatto riferimento a una rivoluzione in arrivo per il pranzo dei piccoli milanesi.

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110 milioni di euro per rimettere in piedi le scuole milanesi

pubblicato da Arturo Bandini in: Scuole e Corsi Servizi pubblici



Terremoti e maltempo di questi giorni hanno messo in risalto tutte quelle che sono le criticità degli edifici scolastici milanesi. Crepe nei muri, infissi marci, porte da cambiare, strutture da ricostruire. Le scuole che avrebbero bisogno di una bella sistemata sono moltissime in città. Adesso qualcosa sembra muoversi: Palazzo Marino avrebbe messo a budget circa 110 milioni di euro per interventi di idoneità statica, anti-incendio, coperture, manutenzione. Ma prima di procedere con nuovi lavori, c’è da finire quello che è già iniziato: per quanto riguarda gli 83 appalti aperti nel periodo maggio-dicembre 2011, 37 sono stati eseguiti, 26 risultano lavori in corso e 20 programmati.

Tra gli interventi messi in cantiere da questa Giunta, invece, ci sono quelli di demolizione e ricostruzione che saranno avviati su due scuole materne: via Martinetti 34 e via Del Volga 7, per uno stanziamento, rispettivamente, di 2.450.000 euro e di 5.600.000 euro. Già decisi anche 6 milioni di euro per lavori di bonifica dell’amianto, anche se gli istituti su cui intervenire devono ancora essere identificati.

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Area C, il giorno dopo, trenta per cento di ingressi in meno in centro a Milano

pubblicato da Luca Albani in: Trasporti e viabilità Abitare a Milano Servizi pubblici

Milano strada

Milano e congestion charge: notizia di poco fa circa i primi dati ufficiali del secondo giorno: 17.743 ingressi in meno fra le 7.30 e le 12.00 (- 32,1 %) sempre tramite l’account Twitter del sindaco Pisapia. Cliccando qui trovate invece il post della nostra cronaca del primo giorno e i vostri interessanti commenti. Così l’assessore alla Mobilità, Pierfrancesco Maran:

“È andata bene, Area C può funzionare, abbiamo ridotto il traffico del 33%. Gli ingressi dei veicoli dalle 7.30 alle 12.30 sono diminuiti, passando da 56mila della settimana scorsa a 37.600 registrati questa mattina dalle telecamere ai varchi di entrata nella Cerchia dei Bastioni”.

Sui social network pareri divisi sul centro di Milano senza auto, ve ne postiamo solo uno a campione di un cittadino qualsiasi che c’è parso ragionevole, Matteo Bianchi (@bianchimatteo) scrive: “Ripeto di aspettare, con l’Ecopass quattro anni fa, il 15 gennaio, avrei potuto giocare a pallone in largo Cairoli”. Sulle metro intanto hanno viaggiato ieri 12.500 5.500 persone in più rispetto al solito.

Foto | David Martyn Hunt by Flickr

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Mobilità: biglietto unico regionale dal 2014

pubblicato da Andrea Coccia in: Trasporti Hinterland Servizi pubblici

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Una cosa alla quale spesso i milanesi che abitano intra moenia non pensano è che la maggior parte di quelli che credono essere loro concittadini sono in realtà pendolari che abitano nell’hinterland, il che significa che nella loro quotidianità si spostano di decine di chilometri ogni giorno e che magari in tasca hanno 5 o 6 biglietti e/o abbonamenti diversi.

Per tutti questi “milanesi a tempo parziale” sta per arrivare una grossa novità che certamente farà loro piacere e, forse, renderà i loro spostamenti più comodi, rendendo finalmente attuabile l’interazione tra i diversi operatori di mezzi pubblici della regione.

Oggi infatti, con l’avvio delle pratiche per lanciare la gara d’appalto, è partito l’iter che renderà possibile, a partire dal 2014, muoversi in tutta la Lombardia muniti di una sola, unica card. Autoguidovie, NET, MOvibuis, PMT, AirPullman, STAV, ma soprattutto ATM e Trenord, sono questi i nomi degli operatori coinvolti nell’operazione, ma forse si fa prima a dire “Lombardia”. Niente male, no?

Foto | Flickr

Agevolazioni e sconti ATM: bici, biglietto notturno, famiglie numerose

pubblicato da Gabriele Ferraresi in: Trasporti Servizi pubblici

agevolazioni atmMolti sconti uno non li usa solo perché non sa che esistono. Per questo motivo direi che è utile ricordare che ieri il Consiglio comunale ha approvato nuove agevolazioni ATM per le famiglie più numerose residenti a Milano, e non solo. Partiamo dalle famiglie numerose: leggo nel comunicato che “è stato deciso di estendere alle famiglie con almeno 4 figli la possibilità per entrambi i genitori di richiedere l’abbonamento annuale per i mezzi di trasporto pubblico scontato del 50%. Secondo una stima, le famiglie che potranno essere interessate da questa agevolazione sono circa 4mila”. Non male: se conoscete qualcuno con quattro figli diteglielo, magari non lo sa.

Breve riepilogo poi sulle altre misure approvate nelle settimane scorse: “i residenti a Milano con più di 65 anni e un Isee inferiore ai 16.000 euro possono viaggiare gratis sui tutti i mezzi delle rete urbana Atm” mentre “i giovani (studenti e lavoratori) fino a 26 anni possono richiedere un abbonamento mensile urbano a 17 euro o un abbonamento annuale urbano a 170 euro” idem: anche qui, ditelo a chi potrebbe essere interessato.

E le biciclette sui mezzi? Vi ricordate del botto che aveva fatto la notizia? Io sì: le cose come stanno “è possibile trasportarle gratuitamente in metropolitana nei giorni feriali da inizio servizio alle 7 e dalle 20 a fine servizio, mentre sabato e festivi questa possibilità è estesa dall’inizio al termine del servizio. Le biciclette pieghevoli possono essere trasportate gratuitamente sulla rete Atm”.

Chiudiamo: il biglietto ordinario da 1,50 euro obliterato dopo la mezzanotte vale fino alle 6, senza limitazioni di linea o di numero di corse, e vale anche sulla metro ma solo per un viaggio.

Alluvione, i ghisa di Milano a Genova per aiutare i soccorsi

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Servizi pubblici



E’ una di quelle notizie che ti riempiono il cuore di orgoglio. Personale e attrezzature della Protezione civile di Milano e della polizia municipale sono a Genova, per portare aiuto nell’emergenza. Su richiesta del sindaco del capoluogo ligure, il sindaco di Milano ha disposto l’invio di 13 volontari, due tecnici della Direzione specialistica della Protezione civile e 17 agenti della polizia locale. Poi quattro veicoli, due idrovore, 30 brande, 30 sacchi a pelo, 6 automezzi, badili, tira acqua e attrezzature per la viabilità. Gli aiuto dei ghisa sono serviti principalmente per supportare l’azione delle forze locali, come ad esempio nella creazione di pattuglie miste anti sciacalli (polizia locale di Genova e di Milano).

E come non riconoscersi in quanto detto dal Sindaco Pisapia?: “Nostro assoluto dovere è fare tutto quanto è in nostro potere per aiutare la popolazione colpita. Milano è vicina a tutta la Liguria. Esprimo il mio più profondo cordoglio da parte della città ai famigliari delle vittime”. Anche noi, in queste ore terribili, ci uniamo a queste parole. Genova resisti!

Il ghisa antiterrorismo sbarca a Milano

pubblicato da Arturo Bandini in: Bizzarrie Abitare a Milano Servizi pubblici



Vi sembrerà incredibile ma è proprio così: a Milano, da qualche mese, la Polizia Locale ha organizzato un nucleo speciale antiterrorismo. Direte voi, “che c’entrano fischietto e paletta con gli attentati e i bombaroli”? La risposta non possiamo darvela noi (la parola va agli esperti), fatto sta che il N.S.E. Nucleo Specialistico Emergenze della Polizia Locale di Milano è già attivo ed è composto da 1 ufficiale e 30 agenti motociclisti ed automontati.
Il corpo speciale all’attivo ha già una simulazione di attacchi chimici e batteriologici, realizzata la settimana scorso presso il centro commerciale di Assago (nella foto). Agli agenti erano state fornite soltanto poche informazioni: “Ci sono due attentatori e la natura dell’ordigno è sconosciuta”. Intervenuti con maschere antigas e pistole giocattolo nell’area transennata, sembrava di essere sul set di un film della saga di James Bond.

Attualmente il nucleo ha anche delle mansioni operative reali. Diviso su più turni, si occupa di tutti gli interventi di emergenza e urgenza: dal TSO pericoloso all’ausilio di altri enti - come 118 e vigili del fuoco - per soccorso di persone, crollo di edifici, allarmi bomba, fino allo sversamento di materiali pericolosi da cisterne, come nei casi di incidenti stradali.
Facendo tutti gli scongiuri del mondo e sperando che del loro aiuto non ci sia mai bisogno, chiediamo la vostra opinione: cosa ne pensate del ghisa antiterrorismo?

Consigli di zona a Milano, quanto ci costano?

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Milano economica Servizi pubblici

mappa milano consigli zonaI consigli di zona sono i piccoli “parlamentini” di quartiere, dove si dibattono e si discutono i temi che riguardano ciascuno delle nove sezioni in cui è divisa la città dal punto di vista amministrativo. Non hanno poteri decisionali - se non la gestione di pochissi fondi e qualche patrocinio sparso qua e là - e il loro ruolo è principalmente consultivo. Ovvero, le decisioni importanti che riguardano le zone, prima di essere approvate, vengono comunicate ai consiglieri che le valutano e danno il loro parere (ovviamente non vincolante). Nati con il compito di attuare il decentramento urbano, di fatto non hanno delle vere responsabilità. E quanto ci costano questi consigli di zona abbastanza inutili?

A fare i conti è Antonio Laterza, consigliere di zona 9 per il movimento a 5 stelle di Beppe Grillo, che sulla pagina facebook del suo gruppo ha calcolato una cifra approssimativa. Seguiamo il ragionamento: ciascun consigliere di zona percepisce un gettone da 60,43 euro per un massimo di 11 sedute al mese. Totale 664,73 euro. Il rimborso massimo previsto per le aziende, in caso di assenza dal lavoro per prolungamento delle sedute del consiglio, è di 880 euro al mese. In questo caso il costo massimo per consigliere al mese è di 1544,73 euro. “Considerando che non tutti i consiglieri sono lavoratori dipendenti (pubblici o privati) e che non tutti raggiungono 11 gettoni di presenza - scrive Laterza - un’approssimazione potrebbe essere la metà della cifra, quindi 772 euro è il costo medio del consigliere di zona. Il presidente dovrebbe avere un fisso di 2100 euro”.

A Milano ci sono 41 consiglieri in 8 zone e 31 in 1 zona, per un totale di 359 consiglieri di zona. Il costo mensile è quindi all’incirca di 277148 euro mensili. Il costo annuale quindi è di circa 2 milioni e settecento mila euro. Non pochi spiccioli.
Secondo voi sono soldi ben spesi oppure no?

Prestiti agevolati, a Milano parte la fondazione welfare

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Cronaca: news dal Palazzo Milano economica Servizi pubblici

Prestiti agevolati al 4 per cento per le persone che si trovano in difficoltà e al 6,5 per cento per chi vuol fare impresa. Cifre che vanno dai 2mila ai 20mila euro e garanzie anche a chi ha perso il lavoro e si trova in difficoltà. Dopo anni di tira e molla, parte ufficialmente l’attività della Fondazione Welfare Ambrosiano, l’ente creato da Comune, Provincia, Camera di Commercio e sindacati (Cgil, CIsl e Uil) per fornire servizi di microcredito per le fasce più deboli.

Tecnicamente funziona così: la fondazione (che ha un patrimonio di 6 milioni di euro), attraverso la sua rete di 18 sportelli aperti sul territorio, emetterà le garanzie agli idonei che potranno così andare dalle banche convenzionate (Intesa Sanpaolo, Banca Prossima, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare Commercio Industria) per richiedere i soldi.
Il rimborso, che inizia a un anno dalla concessione del credito, potrà essere effettuato anche in sei anni. E in caso di insolvenza la copertura è garantita fino a 4/5 della cifra erogata.

Dove sono gli sportelli della fondazione welfare ambrosiano? Dopo il salto l’elenco con orari e giorni di apertura.

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Sciopero alle poste, caos agli sportelli e quintali di lettere bloccate negli uffici

pubblicato da Arturo Bandini in: Cittadinanza: notizie Servizi pubblici


Quintali di lettere ammucchiate negli uffici postali, pacchi che non arrivano, raccomandate per il pagamento delle pensioni bloccate. Sono i disagi causati dallo sciopero degli straordinari di portalettere e impiegati di Poste Italiane, indetto dai sindacati Cisl, Uil, ugl e confsal. Iniziata lunedì, la mobilitazione è prevista per tutto il mese di ottobre. All’origine dello sciopero c’è la carenza di personale e il pagamento parziale dei premi di risultato. «Nel milanese — ha spiegato Raffaele Roscigno della Cisl — mancano circa 400 addetti. Finora siamo andati avanti a straordinari, ma adesso questa situazione non è più accettabile. Ci dicono che non ci sono le risorse, ma l’anno scorso l’azienda ha chiuso con un miliardo di euro di utile e per i dirigenti i soldi li hanno trovati: alcuni di loro hanno preso un premio pari allo stipendio di 11 anni di un portalettere».

Il più colpito, a quanto pare, è il CMP di Peschiera Borromeo, uno dei centri di smistamento da cui passa la posta di mezza Italia. Quintali di posta sono fermi negli uffici, così come migliaia di moduli del censimento Istat. E Sabato non partiranno i giornali. Non solo, sulle circa 560 zone in cui è suddivisa Milano, almeno in 125 c’è stata adesione alla mobilitazione. Man mano che il tempo passa, la situazione si fa sempre più complessa perché le missive si accumulano e il lavoro aumenta esponenzialmente. Con buona pace dei cittadini in coda agli sportelli, che dovranno aspettare sempre di più.

Foto | Flickr