Oggi, venerdì 12 marzo, sciopero generale: ATM e trasporto pubblico a rischio dalle 18 alle 22, per tutti gli orari, anche quelli delle Ferrovie Nord, il post di ieri viene in soccorso. Ma voi alla fine che farete? Io credo che non cambierò di mezza virgola le mie abitudini e i miei orari: ma ho anche la fortuna di avere una macchina, per farlo. Ho preso quella, invece dei mezzi che prendo ogni giorno: ma mica tutti i milanesi sono motorizzati, anzi.
Moltissimi al mattino si muovono solo ed esclusivamente con i mezzi, vuoi perché non hanno modi alternativi per farlo, vuoi per scelta, ed è un’ottima scelta, quella di lasciare a casa la macchina e usare i mezzi pubblici: moltissimi altri si muovono in macchina perché svolgono lavori che impongono di spostarsi con una certa rapidità da un posto all’altro, o semplicemente perché gli va. Voi che avete fatto? La vostra giornata come è cambiata, se è cambiata, per via dello sciopero?
Sarà l’ennesimo venerdì di disagi sui mezzi pubblici quello del 12 marzo, in cui la Cgil ha indetto uno sciopero di 4 ore per chiedere lo stop ai licenziamenti e un intervento più energico a favore della cassa integrazione, come abbiamo già raccontato.
I mezzi Atm rischiano di fermarsi dalle 18 alle 22, così come Autoguidovie e Autostradale. Diversi invece gli orari che dovranno annotarsi i pendolari. Per chi viaggia su LeNord (stop dalle 20 alle 24) sarà infatti una giornata tutto sommato normale, mentre per i passeggeri di Trenitalia sarà un po’ più complicato (braccia incrociate dalle 14 alle 18). Negli aeroporti i disagi sono attesi infine fra le 10 e le 14.
Ecco tutti gli orari dello sciopero, per ATM, Autoguidovie e Autostradale in pdf, dopo il salto.
Continua a leggere: Sciopero venerdì 12 marzo: orari per mezzi ATM, Ferrovie Nord e Trenitalia
Taglia e cuce Atm che lavora per migliorare il servizio in periferia accorciando le linee lunghe che attraversano la città. Da sabato debutta nei quartieri Comasina/Bruzzano e Fatima/Quintosole/Noverasco il bus di quartiere, un sorta di radiobus di zona in funzione dalle 22 alle 2.
In sostanza in queste due zone il radiobus di Atm raddoppia. In Comasina le fermate passano da 36 a 73, mentre in fondo alla Ripamonti si passa da 36 a 63. Il bus di quartiere farà il giro della zona, idealmente raccogliendo i passeggeri ai capolinea delle linee principali. Da qui i collegamenti col centro saranno ogni 15 minuti. Per ora si tratta di una sperimentazione, ma da ottobre dovrebbe toccare ad altre 11 zone: Gallaratese, Baggio, Barona, Rogoredo/S. Giulia, Forlanini, Rubattino/Corelli, Gorla/Adriano, Feltre/Rizzoli, Bicocca, Precotto e Niguarda.
Il biglietto costerà sempre 1 euro, si potrà fare a bordo e la corsa sarà prenotabile anche via telefono allo 02.48034803 o tramite sms allo 335.7872571. Ma basterà anche un cenno quando ci si trova a una delle fermate del radiobus e si vede il bus in arrivo. Sulle pensiline sarà a disposizione il percorso del bus di quartiere…
Continua a leggere: Da sabato debutta il bus di quartiere in Comasina e Ripamonti
I vigili di quartiere saranno ridotti di un terzo fra aprile e giugno. Passeranno da oltre 300 a circa 200, nell’ottica di un ridisegnamento della cartina cittadina che vedrà scomparire una cinquantina di quartieri, secondo quanto previsto dal Piano di Governo del Territorio in discussione in consiglio comunale.
Il Pgt prevede infatti che i quartieri passino da 136 a 88. Di questi, 8 saranno parchi e non prevedono la presenza del ghisa di prossimità. Negli altri 80 quartieri, secondo quanto denuncia il sindacato Csa, ci saranno mediamente due vigili in servizio, con possibilità di raddoppiare il numero in caso di necessità. Già alcuni agenti avrebbero ricevuto l’avviso del cambio di funzione a partire da aprile.
Cosa andranno a fare gli agenti sollevati dall’incarico di quartierista non è ancora ben chiaro. Certo fra i ghisa aleggia malumore, visto che molti hanno seguito corso e addestramento speciale per ricoprire un ruolo che era stato dipinto come quello di una figura imprescindibile per garantire la sicurezza del cittadino. Il vigile di quartiere era stato istituito dal Comune nel 1998. Ruolo che aveva anche cambiato volto al ghisa moderno: non più il vigile che fa le multe ma un agente di riferimento per i problemi del quartiere.
Era da un anno che si parlava della possibile riduzione o soppresione dei corsi per quartierista. “Già oggi - lamenta il segretario del Csa Roberto Miglio - non sappiamo un giorno cosa faremo il giorno dopo e apprendiamo di questa decisione con molto rammarico”. Questo è solo uno dei motivi che ieri hanno portato i sindacati dei vigili a colloquio con il direttore generale di Palazzo Marino Giuseppe Sala. “Mancano le divise, ci dobbiamo risuolare da soli gli stivali, se una donna ingrassa resta per mesi senza pantaloni” protesta Miglio.
Da domani nei commissariati milanesi si potrà richiedere il passaporto digitale. Anzi si dovrà, perché d’ora in poi bisogna conformarsi alle richiesta dalla Comunità Europea, che oltre ai dati personali sul documento di viaggio pretende che siano registrate anche le impronte digitali. Una normativa recepita dall’Italia addirittura nel 2006, come riporta il Ministero dell’Interno.
Tutti dovranno registrare le impronte, esclusi i bambini con meno di 12 anni. La novità riguarda i milanesi ma anche chi risiede in un comune della provincia. Per sapere a quale commissariato fare riferimento occorre consultare il sito della Questura.
Il nuovo passaporto sarà poco diverso da quello precedente. Conterrà però all’interno un microchip che sarà l’unico posto in cui verranno conservate le impronte digitali. Nessun database infatti verrà creato per conservare le impronte.
Nessun problema però per chi ha ancora il vecchio passaporto valido. Per ora non succederà nulla, ma alla scadenza occorrerà effettuare il passaggio a quello digitale.
Ieri vi abbiamo scritto dello sciopero ATM e mezzi pubblici previsto per venerdì 12 marzo: gli orari, come scritto, sono dalle 18 alle 22, per cui è prevedibile un’impennata delle mezze giornate di ferie. Nei commenti alcuni di voi ci hanno chiesto le ragioni dello sciopero, indetto, per quanto riguarda il trasporto pubblico milanese, dalla FILT CGIL.
Come si legge sul sito della CGIL, lo sciopero è indetto per i seguenti motivi:
La prima richiesta della CGIL al Governo, a Confindustria e a tutte le imprese è fermare i licenziamenti. E’ necessario garantire la prosecuzione della CIG in deroga, raddoppiare la durata dell’indennità di disoccupazione e aumentare i massimali CIG, sostenere il reddito e prevedere gli ammortizzatori sociali per i precari.
e fin qui ci siamo, il resto, lo trovate dopo il salto.
Continua a leggere: Sciopero venerdì 12 marzo: le ragioni di chi si ferma
Venerdì 12 marzo, è previsto uno sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano: indetto dalla FILT CGIL, che ha aderito allo sciopero generale di 4 ore indetto dalla Segreteria Confederale CGIL, vedrà fermarsi i mezzi nella nostra città dalle 18 alle 22.
Adesioni? Potenzialmente alte, ma vedremo nei prossimi giorni. Come scritto in passato, occhio se vi capita di prendere la funicolare Como - Brunate, anch’essa rischia di fermarsi, ma con orari diversi. Da quelle parti, possibili disagi dalle 19,30 a fine servizio.
Infine, se volete saperne ancora di più, c’è il sito internet atm-mi.it con il comunicato - che trovate anche dopo il salto - e un numero verde, sempre di ATM, per qualunque dubbio vi venga: 800.80.81.81. Prevedibile impennata di mezze giornate di ferie, questo venerdì.
Continua a leggere: Sciopero venerdì 12 marzo: ATM e mezzi pubblici fermi dalle 18 alle 22?

Linea 3 Comasina, lavori in corso nel cantiere. Aggiornamento quattro mesi dopo il sopralluogo di novembre: se volete fare confronti con la situazione precedente vi rimando a questo post. Si sono dati un gran daffare le maestranze non c’è che dire: già a inizio anno la sede dei binari del futuro capolinea della linea gialla non era più visibile. In queste settimane stanno procedendo alla impermeabilizzazione del soffitto del tunnel e iniziano a delinearsi chiaramente gli accessi che su via Comasina permetteranno di accedere alla Linea 3 della metropolitana.
Nella parte di cantiere più vicina a via Gerolamo Forni il cemento è già coperto dal terreno sopra il quale verrà ripristinata, speriamo a breve, la sede stradale di via Comasina: la viabilità è ancora quella che è, confusa e provvisoria. In prossimità di via Teano, dove le scale d’accesso e la sede di un ascensore (?) ora si riconoscono chiaramente, i lavori sono un po’ più indietro, la struttura della metro è ancora a cielo aperto ma tra altri tre mesi contiamo di vedere anche questa parte a buon punto.

Doveva essere inaugurata nel 2008, adesso hanno aggiornato la data sul cartello del cantiere al 2010, ma prudenti non hanno indicato il mese; con tutta probabilità il nuovo capolinea della Linea 3 in Comasina sarà operativo dal 2011. Si sta arrivando talmente lunghi al completamento dei lavori che al cittadino disinformato faranno credere che queste quattro nuove fermate rientrano nel progetto Expo 2015.
In realtà se Europea ’92 si dimostrerà più solida dell’impresa che l’ha preceduta – al fallimento di quella coinvolta in prima battuta vanno imputati parte dei ritardi – forse tra due anni l’intera nuova tratta sarà operativa. Un giro a curiosare tra via Comasina e viale Rubicone l’ho fatto ieri per documentare lo stato dei lavori alle 19:30 del 30 di luglio 2009. Piacevole scoperta: una ruspa e un camion erano ancora ad operare in cantiere a quell’ora.
Lo scavo è enorme e ha sconvolto la viabilità stradale; chi deve accedere alla autostrade a Cormano oppure proseguire per via Astesani lo sa bene. In corrispondenza di via Polveriera arrivando da nord c’è un piccolo scavo corrispondente a un misterioso “manufatto Statale dei Giovi”. Proseguendo c’è la voragine della stazione vera e propria; fino a poche settimane fa era visibile perfino il foro della galleria all’altezza di via Gerolamo Forni, ora coperto.
Inizia a prendere forma lo scheletro della nuova fermata di testa: il futuro mezzanino già si intravede con i suoi pilastri e le strutture impermeabilizzanti mentre il piano dei binari di manovra verso nord, sebbene abbiano scavato molto, è tuttora da realizzare. Chiedo aiuto agli ingegneri e agli esperti del blog: come vi sembra il cantiere di Comasina? Riusciranno a rispettare il traguardo del 2011?
Continua a leggere: Atm - Il cantiere della Linea 3 Comasina a fine luglio

Mohamed Hailoua ha diciotto anni, è un ragazzo marocchino, che ieri ha parzialmente vinto il suo ricorso contro ATM. Mohamed voleva lavorare per l’azienda dei trasporti pubblici milanesi: fa domanda, ma c’è un Regio Decreto del 1931, appena un’ottantina di anni fa, che gli impedisce di essere assunto. “Cittadinanza europea e italiana”, o non se ne fa nulla.
Ehi: in fondo erano solo settantotto anni fa, il 1931: Thomas Edison sarebbe morto quell’anno, Marlene Dietrich vinceva l’oscar per Morocco, nasceva Guy Debord. L’altroieri, in pratica. Fortunatamente i giudici hanno tenuto conto di una norma obsoleta, e sorpassata dal buonsenso:
Il collegio presieduto dal giudice Chiarina Sala ha dichiarato il «carattere discriminatorio» del comportamento dell’azienda, ordinando ad Atm «la rimozione della richiesta della cittadinanza tra i requisiti di selezione delle offerte di lavoro e delle proposte di assunzione, in moduli cartacei o telematici»
Tutto a posto? Ovvio che no: Matteo Salvini ha infatti dichiarato, con la consueta compostezza, che…
Foto | Flickr
Continua a leggere: ATM: Mohamed Hailoua vince il ricorso contro il Regio Decreto del 1931