A New York gli abbonamenti della metro aumentano, a Milano pure, facciamo un paragone?

pubblicato da Luca Albani

Mentre vi lustrate gli occhi ammirando il nuovo sistema di segnalazione a LED delle fermate della metropolitana di New York (sciccoso, quanto sia utile dovrebbe dircelo un newyorchese) proviamo a fare un confronto con la metropoli americana e la nostra città. Parliamo di mezzi pubblici a NY e a Milano e soprattutto di quanto costano gli abbonamenti. Non è la prima volta che proviamo un paragone del genere, ricordate questo post?.

Sebbene non abbia ancora i crismi dell’ufficialità la Metropolitan Transportation Authority, la loro ATM, sembrerebbe intenzionata da settembre ad aumentare gli abbonamenti settimanali da 27$ a 38$ (da 21€ a 29€) e quelli mensili da 89$ a circa 104$ (da 68€ a 80€) come leggiamo sul “New York Post”. Prendiamo adesso la nostra tessera elettronica – 10 €, validità 4 anni – e confrontiamo gli abbonamenti. A Milano si spendono 9€ (settimanale) e 30€ (mensile) se si acquista un urbano mentre andiamo sul complicato per quanto riguarda gli interurbani che tra poco costeranno più di prima…

Dal 1° settembre avremo infatti anche noi i nostri aumenti. A seconda delle zone un settimanale costerà tra i 9,90€ e i 17,20€, invece i mensili da un minimo di 30,50€ fino a un massimo di 74€ (fonte: www.atm.it). Ripeto, gli aumenti riguardano gli abbonamenti interurbani (grazie 3pad). Curiosamente tra i commenti alla notizia sull’edizione on-line del “New York Post” c’è chi invoca l’introduzione anche nella Mela delle zone come già da tempo succede a Milano. Voi cosa ne pensate? A parità di servizio e di costo della vita chi viaggia più a buon mercato? Noi o i newyorchesi? E soprattutto, cosa pensate di questi ultimi aumenti?

Video | See-ming Lee 李思明 SML by Vimeo

condividi condividi 47 commenti giovedì 26 agosto 2010

Tempo pieno e scuole a Milano

pubblicato da cesare

Un paio di giorni fa su Il Post si leggeva un interessante riassunto della situazione scuole in Italia; sempre più in alto mare tra tagli alla didattica e al personale. Un problema che tocca ovviamente sia gli studenti sia le famiglie lavoratrici. Come giustamente scriveva l’autore del pezzo:

Il tempo pieno non è andare a scuola anche il pomeriggio. Non è un’aggiunta di ore. È un progetto didattico che ha una lunga storia e consolidati risultati, che estende a un numero maggiore di ore scolastiche le necessità di apprendimento dei bambini attraverso attività e insegnamenti strutturati su questo numero di ore. E che fa assumere alla scuola la responsabilità di una formazione più collettiva dei bambini, più basata sul rapporto con gli altri

Il fatto è che proprio questo assunto sembra stia venendo a crollare e quello che è stato un diritto assodato fino all’altro ieri per molti di noi, oggi è un lusso che lo stato non può più permettersi. Un lusso la cui ricaduta pesa molto - in termini di soldi e di tempo - sulle famiglie lavoratrici. Questo nonostante il Ministro Gelmini sostenga che le classi a tempo pieno siano addirittura aumentate rispetto al passato.

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condividi condividi 1 commento mercoledì 09 giugno 2010
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Zanzare a Milano, consigli per non essere punti

pubblicato da cesare


Bene, come avrete notato siamo passati da novembre a pieno giugno nel giro di una settimana. Prima piogge torrenziali e temperature di poco sopra i dieci gradi, ora cielo sereno e quasi trenta gradi in città. Ma in realtà più che il riscaldamento globale, sono le zanzare a preoccuparmi, in questo caso. Si sa che infatti l’equazione umidità = zanzare; funziona sempre. Ergo ci sarà da aspettarsi un’estate di punture e scocciature a stretto contatto con le più fedeli succhiasangue dell’uomo e personalmente ne ho già avvistata qualcuna.

Come ogni anno comunque, il Comune di Milano mette a disposizione dei cittadini un vademecum su come comportarsi per rendere il problema sopportabile mettendosi il cuore in pace però perché comunque la lotta uomo/zanzara pende ancora a tutto vantaggio di queste ultime. Il vademecum del Comune invita il cittadino a ridurre appunto al massimo le acque stagnanti e le fonti di umidità anche perché, senza volere fare del terrorismo, bisogna ricordare che:

il diffondersi della zanzara tigre oggi interessa ormai tutto il territorio cittadino con un elevato grado di infestazione inoltre, si assiste ad una ricomparsa della anofele che come sappiamo è il vettore della malaria, malattia mai scomparsa e che oggi si sta riaffacciando in tutta Europa, mentre la scorsa estate nella zona del ravennate si è verificata una infezione chikungunya trasmessa dalla zanzara tigre.

Qua c’è anche un documento in pdf, con un vademecum più esteso. E se, proprio volete sapere dove non andare assolutamente per non essere mangiati vivi: ecco la classifica stilata l’anno scorso dai lettori di 02blog con i luoghi più maledettamente infestati da questa piaga della pelle.

condividi condividi 4 commenti lunedì 24 maggio 2010

Cosa fare in caso di rimozione del proprio veicolo. Il racconto di chi ci è passato

pubblicato da cesare


Ebbene sì, mi è successo. Sono incappato nell’incubo dell’automobilista distratto: nella notte tra venerdì e sabato quelli della polizia locale mi hanno rimosso la macchina. Le cose sono andate così: dopo una lunga e piacevole serata di festeggiamenti per la laurea di un amico in zona Sant’Ambrogio, avendo alzato un po’ troppo il gomito ho giudiziosamente deciso di non prendere la macchina in direzione Città Studi dove abito, ma di fermarmi a dormire a casa della mia ragazza, in Zona Tortona.

Purtroppo, vuoi per una o due pinte di troppo, vuoi che la serata era iniziata molte ore prima; al momento di decidere di fermarmi ho fatto i conti senza l’oste. O meglio senza il mercato del sabato di Via Papiniano che si svolgeva esattamente dove avevo parcheggiato e ancora mi chiedo: “come ho fatto a non pensarci?”. Così, al risveglio, ancora prima di accorgermi di un leggero mal di testa da “giorno dopo”, una domanda inquietante si è fatta strada nella mia mente: “dove ho parcheggiato ieri sera?”. La risposta è ovviamente stata: “oh no, non dirmi che…”

Tempo di vestirmi ed ero in strada e, come mi aspettavo, al posto della mia auto c’era un furgoncino che vendeva mutande a poco prezzo. Da qui in poi il post vorrebbe essere un piccolo e colorito manuale di pubblica utilità, per aiutare a venire a capo di questa avventura poco simpatica, chi dovesse incapparci in futuro. Ve lo dico subito: per certi versi è un’odissea ma un po’ meno peggio di quanto mi aspettassi.

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condividi condividi 10 commenti martedì 18 maggio 2010

Linea 3 Comasina - il capolinea della metropolitana a metà maggio

pubblicato da Luca Albani

Comasina maggio

Linea 3 Comasina, oramai quasi più non si vede il cantiere (vedi l’ultimo post)… o meglio stanno coprendo tutto di terra! Aggiornamento due mesi e mezzo dopo: non fatevi ingannare dalla foto 3 e dal suo particolare, il tratto di via Teano è l’unico a essere ancora a cielo aperto.

Avrebbero fatto ancora prima se non avesse piovuto così tanto nelle ultime settimane? Chissà. La Linea Gialla, la terza e più giovane metropolitana milanese in attività, riuscirà a regalarsi un nuovo capolinea nord prima di compiere ventun anni? Intanto ha festeggiato i venti come ci ha ricordato Giulio in questo post. Altre foto dopo il salto.

Comasina Linea 3 Cantiere Maggio
Comasina Linea 3 Cantiere Maggio / 1Comasina Linea 3 Cantiere Maggio / 2Comasina Linea 3 Cantiere Maggio / 3Comasina Linea 3 Cantiere Maggio / 4

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condividi condividi 7 commenti domenica 16 maggio 2010

Il manifesto per Milano del Corriere della Sera

pubblicato da cesare


Giovedì sul Corriere della Sera si poteva leggere un manifesto per il rilancio di Milano nato (così si legge) con il contributo di intellettuali, artisti e imprenditori. Il manifesto - parola quanto meno abusata da un paio di secoli a questa parte - esordisce così:

Quando sullo stato di salute di una città o di qualsiasi organizzazione si moltiplicano scritti, dichiarazioni, memorandum sul da farsi, vuol dire che lo stato di salute di quella città o di quella organizzazione non è buono.

D’accordissimo, ma cos’è, mi chiedo, un manifesto se non l’ennesimo “scritto, memorandum sul da farsi”? La contraddizione appare subito alquanto evidente ma non sarebbe così grave se il testo nel suo proseguimento offrisse spunti e alternative concrete allo status quo attuale e non, come invece fa, una serie di luoghi retorici e recriminazioni già notissime ai più sul malcostume metropolitano e italiano in genere, un richiamo come il seguente:

Oggi, sempre più spesso, mentre si parla di meritocrazia, a un giovane non si chiede che cosa sa fare, ma a quale cordata appartiene. La convenienza sta sempre più prendendo il posto della competenza. E così si pongono le basi per una inevitabile caduta morale, professionale, motivazionale e, inevitabilmente, anche finanziaria della nostra città.

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condividi condividi 11 commenti sabato 15 maggio 2010
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Donare il sangue a Milano: quando, come e dove

pubblicato da cesare


Vorreste donare il sangue ma non sapete come e dove rivolgervi per farlo? Ecco un piccolo prontuario di indirizzi utili, orari e cose da sapere su come, dove e quando si può donare il sangue a Milano. Partiamo dall’ associazione più nota in materia: l’AVIS. Di cui esiste un distaccamento milanese, l’AVIS Milano operante sul territorio ambrosiano con tre centri trasfusionali, rispettivamente in Città Studi (Largo Volontari del Sangue, 1), a Niguarda (Piazza Ospedale Maggiore, 3) e Lorenteggio (Via Murialdo, 9).

Il più attrezzato è il primo centro in cui oltre alla donazione tradizionale è anche possibile donare plasma e aferesi ed è quello in cui è consigliabile recarsi se siete nuovi donatori (ogni giorno dalle 7:30 alle 11:30, domenica inclusa). In ogni caso per un prospetto completo degli orari e degli indirizzi AVIS vi rimandiamo a questa pagina.

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Sciopero venerdì 12 marzo ATM mezzi pubblici: ma allora che fate?

pubblicato da gabriele ferraresi

sciopero venerdì 12 marzo che fateOggi, venerdì 12 marzo, sciopero generale: ATM e trasporto pubblico a rischio dalle 18 alle 22, per tutti gli orari, anche quelli delle Ferrovie Nord, il post di ieri viene in soccorso. Ma voi alla fine che farete? Io credo che non cambierò di mezza virgola le mie abitudini e i miei orari: ma ho anche la fortuna di avere una macchina, per farlo. Ho preso quella, invece dei mezzi che prendo ogni giorno: ma mica tutti i milanesi sono motorizzati, anzi.

Moltissimi al mattino si muovono solo ed esclusivamente con i mezzi, vuoi perché non hanno modi alternativi per farlo, vuoi per scelta, ed è un’ottima scelta, quella di lasciare a casa la macchina e usare i mezzi pubblici: moltissimi altri si muovono in macchina perché svolgono lavori che impongono di spostarsi con una certa rapidità da un posto all’altro, o semplicemente perché gli va. Voi che avete fatto? La vostra giornata come è cambiata, se è cambiata, per via dello sciopero?

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Sciopero venerdì 12 marzo: orari per mezzi ATM, Ferrovie Nord e Trenitalia

pubblicato da Silvio Gulizia

sciopero venerdì 12 marSarà l’ennesimo venerdì di disagi sui mezzi pubblici quello del 12 marzo, in cui la Cgil ha indetto uno sciopero di 4 ore per chiedere lo stop ai licenziamenti e un intervento più energico a favore della cassa integrazione, come abbiamo già raccontato.

I mezzi Atm rischiano di fermarsi dalle 18 alle 22, così come Autoguidovie e Autostradale. Diversi invece gli orari che dovranno annotarsi i pendolari. Per chi viaggia su LeNord (stop dalle 20 alle 24) sarà infatti una giornata tutto sommato normale, mentre per i passeggeri di Trenitalia sarà un po’ più complicato (braccia incrociate dalle 14 alle 18). Negli aeroporti i disagi sono attesi infine fra le 10 e le 14.

Ecco tutti gli orari dello sciopero, per ATM, Autoguidovie e Autostradale in pdf, dopo il salto.

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Da sabato debutta il bus di quartiere in Comasina e Ripamonti

pubblicato da Silvio Gulizia

Il Radiobus ibrido (fonte: sito Atm)Taglia e cuce Atm che lavora per migliorare il servizio in periferia accorciando le linee lunghe che attraversano la città. Da sabato debutta nei quartieri Comasina/Bruzzano e Fatima/Quintosole/Noverasco il bus di quartiere, un sorta di radiobus di zona in funzione dalle 22 alle 2.

In sostanza in queste due zone il radiobus di Atm raddoppia. In Comasina le fermate passano da 36 a 73, mentre in fondo alla Ripamonti si passa da 36 a 63. Il bus di quartiere farà il giro della zona, idealmente raccogliendo i passeggeri ai capolinea delle linee principali. Da qui i collegamenti col centro saranno ogni 15 minuti. Per ora si tratta di una sperimentazione, ma da ottobre dovrebbe toccare ad altre 11 zone: Gallaratese, Baggio, Barona, Rogoredo/S. Giulia, Forlanini, Rubattino/Corelli, Gorla/Adriano, Feltre/Rizzoli, Bicocca, Precotto e Niguarda.

Il biglietto costerà sempre 1 euro, si potrà fare a bordo e la corsa sarà prenotabile anche via telefono allo 02.48034803 o tramite sms allo 335.7872571. Ma basterà anche un cenno quando ci si trova a una delle fermate del radiobus e si vede il bus in arrivo. Sulle pensiline sarà a disposizione il percorso del bus di quartiere…

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