
Cosa non si fa per rendere più pulita l’aria di Milano… come dite? Stanziando soldi per cambiare le caldaie di tutte le case della città? Beh, no, andiamo per gradi, pensiamo prima ai tassisti. Un po’ alla volta si va verso un capoluogo lombardo ecologico e sostenibile (non vorremo mica farci superare da Cernusco, leggete qui, che in un lustro ha abbattuto le emissioni del 5%). La giornata di ieri è da ricordare per questo lancio dell’ASApress:
“È stato stanziato un fondo di un milione di euro per l’erogazione di contributi a ogni titolare di licenza taxi interessato all’acquisto di nuovi veicoli ad alimentazione ibrida, gpl e metano e per la trasformazione a gpl o a metano dei taxi euro 3 e euro 4″.
Nulla di sorprendente, l’iniziativa del Comune – ha spiegato l’assessore alla Mobilità De Corato – rientra nell’accordo che ancora cinque anni fa la categoria stipulò coN l’amministrazione comunale. Interessante poi il dato rilasciato dal vicesindaco: già più di 1500 sono i taxi a gpl/metano o ibridi in circolazione. Occhio alle Prius bianche troppo silenziose, potrebbero moltiplicarsi… E voi? Pensate che l’iniziativa contribuirà a migliorare l’aria di Milano?
Foto | Eco taxi a Dublino / William Murphy by Flickr

Siticab… come scusa? Ah, Citycab! Durante le Settimane della Moda (ma non solo) avrete visto anche voi dei taxi londinesi Austin “fuori sede” per le vie di Milano: sono i mezzi di una società con sede nella nostra città che si propone come servizio di chauffeur di pubblica utilità.
In un mercato “monopolizzato da prezzi elevati e bassa qualità, offrono un alto standard qualitativo nel pieno rispetto dei costi” almeno così leggiamo sul loro sito www.citycab.it. Un’offerta rivolta a una nicchia che tuttavia a Milano sembra avere infastidito i tassisti.
Leggete per credere il lungo articolo di Sara Regina sul “Corriere” di ieri: il 19 febbraio uno chauffeur della Ciycab pare sia stato «aggredito, insultato e picchiato da un gruppo di tassisti che l’hanno scambiato per un “abusivo”». Il Satam (il sindacato dei tassisti) ha stigmatizzato l’episodio.
Immagine | www.citycab.it

A Milano la tariffe dei taxi sono folli, presumibilmente tra le più care d’Europa. Se poi si ha la necessità di prendere il taxi di notte i prezzi diventano proibitivi. Ne sapete qualcosa. Tempo fa si cercò di abbassare le tariffe dei taxi con le liberalizzazioni, ma nulla, lettera Morta. I tassisti però vanno in controtendenza e chiedono un aumento delle tariffe. La Regione glielo concederà, ma solo dopo un esame per dimostrare che sanno l’inglese.

E dopo il biglietto dell’Atm comperato via sms di cui vi abbiamo dato notizia sotto, anche il taxi beneficerà di una bella innovazione. Dal 10 aprile parte il servizio di chiamata via Sms. I clienti avranno a disposizione un numero unico valido in tutta Italia: il 366.673.0000. E dal 15 aprile partirà anche il servizio e-t@xi, che permetterà di prenotare un taxi e pagare le corse a tariffa fissa direttamente online tramite carta di credito. Anche per le corse a tassametro sarà possibile il pagamento anticipato online; il prezzo verrà comunicato in base al percorso e alle condizioni del traffico e sarà valido per un’ora. Il cliente riceverà un codice a cinque cifre che gli permetterà di essere identificato all’arrivo del taxi.
Un’innovazione che va verso la semplificazione del servizio (ma non verso la riduzione dei costi). Ora aspettiamo con impazienza anche il pagamento del parcheggio nelle strisce blu via Sms la cui sperimentazione, mi pare di ricordare, è partita un paio di anni fa. Vi ricordate qualcosa in proposito?

Seconda puntata con Giuseppe, tassista ecologo che ha scelto una macchina ibrida, e che ho incontrato qualche giorno fa dalle parti di Maciachini. Quattro domande al volo per scoprire che: l’Ecopass non è servito a niente e che i clienti ti mollano residui del loro muco sui sedili.
Sempre a tema taxi, stiamo preparando una sorpresa, che speriamo di pubblicare domenica prossima. Buona lettura.

Chi meglio dei tassisti può raccontare la città, Milano o Roma che sia? Così io e il buon Emiliano su 06blog, ci siamo messi a incontrare un pò di loro, per farci spiegare cosa siano l’Urbe e la metropoli lombarda viste dalle pianure di catrame, pavè, o porfido. Tutte le domeniche contiamo di farci una rubrichina, dopo il salto, trovate il primo dei “milanesi”, Patrick.