Questo video, girato su un treno della metro rossa di Milano, potrebbe vincere tranquillamente il premio per il brindisi più strano per il capodanno 2012. Un gruppo di ragazzi - probabilmente in ritardo rispetto ai loro programmi - si è ritrovato, tra uno spostamento e l’altro, allo scoccare della mezzanotte su un convoglio della linea 1. E, visto che c’era poco da fare, i ragazzi hanno deciso di fare buon viso a cattivo gioco: armati di Iphone per il conto alla rovescia hanno organizzato i primi festeggiamenti in carrozza, con tanto di brindisi e auguri a seguire.
E voi, invece, dove avete brindato a mezzanotte di ieri? Se le avete, mandateci foto e video dei vostri ultimi dieci secondi del 2011.
Li chiamano così a Tokio e non stanno a chiedere il permesso: premono i passeggeri nei vagoni per far chiudere le porte. A Milano sono stati battezzati con il neologismo british “tutor antifolla”. Non useranno però i metodi spicci dei colleghi giapponesi: si limiteranno ad invitare i passeggeri a non insistere per salire a tutti costi su un treno già pieno e di aspettare il prossimo.
Il servizio partirà in fase sperimentale nella prima settimana della congestion charge, in vista del potenziamento della Linea 1, nelle stazioni di Loreto, Cadorna, Duomo, Centrale e San Babila: nelle prime tre soprattutto tra le 8 e le 10, e nelle altre più che altro tra le 16,30 e le 19.
Spiega Atm: a svolgere questo lavoro sarà il personale di sorveglianza, una trentina di addetti alla mattina, la metà nel pomeriggio. Intensificheremo anche i tutor nei mezzanini per l’assistenza, specie nelle stazioni di collegamento con le ferrovie, “per informare meglio chi, con Area C, abbandonerà l’auto”.

Una cosa alla quale spesso i milanesi che abitano intra moenia non pensano è che la maggior parte di quelli che credono essere loro concittadini sono in realtà pendolari che abitano nell’hinterland, il che significa che nella loro quotidianità si spostano di decine di chilometri ogni giorno e che magari in tasca hanno 5 o 6 biglietti e/o abbonamenti diversi.
Per tutti questi “milanesi a tempo parziale” sta per arrivare una grossa novità che certamente farà loro piacere e, forse, renderà i loro spostamenti più comodi, rendendo finalmente attuabile l’interazione tra i diversi operatori di mezzi pubblici della regione.
Oggi infatti, con l’avvio delle pratiche per lanciare la gara d’appalto, è partito l’iter che renderà possibile, a partire dal 2014, muoversi in tutta la Lombardia muniti di una sola, unica card. Autoguidovie, NET, MOvibuis, PMT, AirPullman, STAV, ma soprattutto ATM e Trenord, sono questi i nomi degli operatori coinvolti nell’operazione, ma forse si fa prima a dire “Lombardia”. Niente male, no?
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Qualche tempo fa abbiamo pubblicato su 02blog la testimonianza di Simona Lamonaca, insegnante della scuola media Puecher, che raccontava un triste fatto (a cui lei stessa aveva assistito) accaduto su un tram milanese: un’alunna disabile della sua classe era stata presa a male parole dal tranviere per aver schiacciato il pulsante della fermata qualche volta di troppo irritando il conducente.
L’episodio - che le persone di buon senso hanno immediatamente condannato - aveva surriscaldato anche gli animi dei nostri lettori. Come è andata a finire? Oggi ce lo rivela Repubblica che nelle pagine milanesi pubblica un articolo su questa storia. Apprendiamo così che l’azienda si era subito scusata e che oggi annuncia una lezione “riparatrice” al Puecher, prevista per gennaio.
«Ci hanno assicurato che verranno a chiedere scusa ai ragazzi e magari organizzeranno un giro sul tram per la città — dice nell’articolo Simona Lamonaca, l’insegnante — noi siamo rimasti molto male, l’episodio è stato brutto: ma poi si è rivelata un’occasione per fare una lezione di educazione civica ai ragazzi. E insegnare loro che gli stessi comportamenti per cui li sanzioniamo a scuola non vanno fatti passare anche agli adulti». (Qui sopra l’articolo apparso su Repubblica).
Molti sconti uno non li usa solo perché non sa che esistono. Per questo motivo direi che è utile ricordare che ieri il Consiglio comunale ha approvato nuove agevolazioni ATM per le famiglie più numerose residenti a Milano, e non solo. Partiamo dalle famiglie numerose: leggo nel comunicato che “è stato deciso di estendere alle famiglie con almeno 4 figli la possibilità per entrambi i genitori di richiedere l’abbonamento annuale per i mezzi di trasporto pubblico scontato del 50%. Secondo una stima, le famiglie che potranno essere interessate da questa agevolazione sono circa 4mila”. Non male: se conoscete qualcuno con quattro figli diteglielo, magari non lo sa.
Breve riepilogo poi sulle altre misure approvate nelle settimane scorse: “i residenti a Milano con più di 65 anni e un Isee inferiore ai 16.000 euro possono viaggiare gratis sui tutti i mezzi delle rete urbana Atm” mentre “i giovani (studenti e lavoratori) fino a 26 anni possono richiedere un abbonamento mensile urbano a 17 euro o un abbonamento annuale urbano a 170 euro” idem: anche qui, ditelo a chi potrebbe essere interessato.
E le biciclette sui mezzi? Vi ricordate del botto che aveva fatto la notizia? Io sì: le cose come stanno “è possibile trasportarle gratuitamente in metropolitana nei giorni feriali da inizio servizio alle 7 e dalle 20 a fine servizio, mentre sabato e festivi questa possibilità è estesa dall’inizio al termine del servizio. Le biciclette pieghevoli possono essere trasportate gratuitamente sulla rete Atm”.
Chiudiamo: il biglietto ordinario da 1,50 euro obliterato dopo la mezzanotte vale fino alle 6, senza limitazioni di linea o di numero di corse, e vale anche sulla metro ma solo per un viaggio.

Ringraziamo il nostro lettore jerp per la tempestiva segnalazione: ATM per incentivare lo shopping natalizio senza automobili da lunedì 13 dicembre fino alla fine dell’anno applicherà un euro di sconto sull’abbonamento giornaliero: 3,50 euro anziché 4,50. Ricordiamo che il biglietto permette di viaggiare per tutto il giorno su tutti i mezzi della rete urbana di ATM.
Sia in superficie sia in metropolitana il giornaliero consente un numero illimitato di viaggi ed è valido anche sui tratti ferroviari urbani gestiti da Trenord, incluso il passante ferroviario. Ma se vale un giorno cosa succede se voglio usarlo anche l’ultimo dell’anno? Se convalidato il 31 dicembre, potrà essere utilizzato anche il 1 gennaio fino alla scadenza delle ventiquattro ore.
Una notizia di certo positiva, magari per il viaggiatore occasionale, il turista o il solito ritardatario che si ricorda di comprare i regali all’ultimo secondo; il comunicato ATM fa però a pugni con l’annunciato sciopero pre-natalizio ATM di oggi e domani – avete letto vero il post di Gabriele? Quello con tutte le indicazioni delle fasce orarie protette? Scriveteci nei commenti cosa ne pensate.
Immagine | 02blog.it
In arrivo giovedì 15 e venerdì 16 dicembre un nuovo sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano indetto da FILT CGIL, FIT CISL, UILT UIL, ORSA, FAISA CISAL, UGL e FAST Ferrovie. Ve l’avevamo preannunciato, ora si sa qualcosa di più: vediamo di fare una breve panoramica di orari e fasce protette.
Giovedì 15 dicembre lo sciopero coinvolgerà le linee extraurbane di NET, Nord Est Trasporti dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine. Precisa l’ufficio stampa ATM che “Il servizio sarà dunque garantito dal mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18.”. E questo per quel che riguarda giovedì.
Venerdì 16 dicembre invece è il giorno chiave per quel che riguarda l’agitazione a Milano città: braccia incrociate dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Fasce protette al mattino fino alle 8.45 e dalle 15 alle 18. ATM aggiunge anche i dettagli relativi alla funicolare Como-Brunate dove saranno possibili disagi dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 al termine del servizio.
Infine, sempre venerdì 16 dicembre, attenzione alle linee urbane gestite da Nord Est Trasporti nel comune di Monza - sconfiniamo nel prefisso 039, ma credo possa tornare utile a molti di voi che magari vivono nell’hinterland - gli orari saranno leggermente diversi. L’agitazione infatti sarà dalle 9 alle 11.50 e dalle 14.50 al termine. Fasce protette dall’inizio del servizio fino alle 9 e dalle 11,50 alle 14,50.

Riportiamo qui una storia che sta cominciando a circolare su Facebook e che riguarda un brutto episodio accaduto su uno dei tram di Milano. A raccontare la triste vicenda è Simona Lamonaca, insegnante della Scuola Media Puecher, accaduta lunedì 5 dicembre, un giorno come tanti, con una scolaresca come le altre. Ma il tranviere che guidava il mezzo, quello no, non era come gli altri. Riportiamo integralmente la testimonianza dell’insegnante:
Abbiamo preso un tram in centro, come sempre, siamo state molto attente al comportamento dei ragazzi, dato che il rispetto nei confronti degli altri è uno dei nostri principali obiettivi educativi. Abbiamo dunque vigilato perchè non alzassero troppo il volume della loro voce e in generale non recassero disturbo agli altri passeggeri, cosa della quale nessuno mi è parso lamentarsi.
Ebbene a un certo punto, alla fermata precedente alla nostra il tram si è fermato al semaforo ma tardava a ripartire. Mentre mi stavo chiedendo se fosse accaduto qualcosa, ho visto il tranviere salire nell’ultima vettura (dove eravamo noi) con aria minacciosa e gridare “Chi è quel coglione che continua a suonare il campanello della fermata?”. Ho guardato le mie colleghe e l’insegnante di sostegno mi ha fatto cenno che la ragazza disabile che era accanto a lei aveva suonato qualche volta in previsione del fatto che saremmo dovuti scendere alla fermata successiva. Dunque con molta calma mi sono avvicinata e gli ho risposto che gli chiedevo scusa ma il campanello era stato suonato da un’alunna disabile con gravi problemi psichici. Per tutta risposta mi sono sentita dire che a lui non interessava “niente” (ovviamente i termini non sono stati proprio questi, vista la frase con la quale aveva esordito) che fosse disabile, che era colpa degli insegnanti che dovrebbero stare dietro ai ragazzi e una serie di altri improperi culminanti nella dichiarazione che non avrebbe fatto ripartire il tram se non gli fossero state rivolte delle scuse. Allibita, a quel punto ho dichiarato che allora saremmo scesi e così abbiamo fatto, mentre sentivamo il tranviere che cominciava a prendersela anche con gli altri passeggeri che avevano preso le nostre parti.
Ebbene, la ragazza in questione è una ragazza autistica di 12 anni, con grave ritardo mentale. E’ difficile descrivere la mia amarezza nel dover fronteggiare un atteggiamento così ottuso e arrogante di fronte a quegli stessi ragazzi con i quali ogni giorno da due anni lavoriamo per insegnare loro l’accoglienza verso i compagni “diversi”, la tolleranza verso atteggiamenti difficili da spiegare razionalmente, l’apertura verso queste persone senza preconcetti, l’orgoglio ogni volta che ci rendiamo conto che forse questa convivenza ci rende in qualche modo migliori. Possibile che tutto questo lavoro, lungo e continuo, debba venire vanificato per un attimo da una persona che, lavorando a contatto con il pubblico, non potrebbe assolutamente permettersi di manifestare atteggiamenti così arroganti? O forse abbiamo sbagliato a portare la nostra compagna con noi in questa uscita didattica? Avremmo invece dovuto lasciarla a scuola dove non ci avrebbe fatto fare “brutte figure”?
Fortunatamente il sostegno e l’affetto che i ragazzi hanno dimostrato una volta scesi dal tram alla loro compagna, ci ha dimostrato che, al contrario di quanto a volte si dica, i ragazzi sono molto più ricettivi degli adulti quando si parla di questi temi. Ciò non toglie che la ragazza disabile si è sentita ancora una volta additata negativamente da qualcuno che per di più svolge un lavoro di utilità pubblica. Ebbene non me la sento di dimenticare l’accaduto senza fare nulla. Spero che mi aiutiate a non fare passare sotto silenzio un simile episodio.
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A Torino sulla rete tranviaria è stato ripristinato il bigliettaio a bordo, l’unico modo per scoraggiare i portoghesi. A Milano invece pare che siano in costante aumento, specie dopo che il biglietto urbano ha subito l’aumento di 50 centesimi. Le stime, approssimative, dicono che sono il 12 per cento di chi viaggia in tram e il 2 per cento di chi prende la metropolitana, per un totale di centoquarantamila biglietti non timbrati al giorno. ma è una stima, tutta al ribasso.
Il numero di chi viaggia a scrocco aumenta. specie durante il servizio notturno durante il weekend, dove, Atm è pronta a giurare, non paga quasi nessuno. Una misura appena introdotta per scoraggiare i portoghesi notturni è il biglietto della rete notturna.
Dopo le 24 il biglietto da 1,50 euro vale tutta la notte, fino alle 6. Con la timbratura dopo la mezzanotte si viaggia su tutti i mezzi (compreso uno in metrò) fino alle 6 del mattino, senza limitazioni di linea o di numero di corse. Il Biglietto Rete Notturna è in vendita esclusivamente presso i parcometri della sosta nell’orario di esercizio della rete notturna (venerdì e sabato notte dalle 0,30 alle 6). Un biglietto in formato cartaceo e può essere usato su tutti i mezzi, ma non sulla metropolitana.
Il periodo è duro per tutti: e gli scioperi si susseguono. Ancora uno sciopero ATM e mezzi pubblici a Milano in vista, questo è previsto per giovedì 17 novembre, giovedì prossimo. L’ultimo sciopero era stato appena dieci giorni prima, il 7 novembre. Nei vostri commenti avevo notato molti chiedersi le ragioni dell’interruzione di servizio, effettivamente difficili da reperire in rete. Questa volta è più semplice trovare informazioni a riguardo: per esempio sul sito Cobas, dove si spiegano nel dettaglio le ragioni che portano in piazza i lavoratori (non solo dei trasporti) nella terza Giornata della Collera.
A incrociare la braccia il 17 novembre saranno i lavoratori dell’organizzazione sindacale AL COBAS/CUB Trasporti, che come spiega il comunicato ATM “ha aderito allo sciopero generale di 24 ore indetto dalla Confederazione Sindacale di Base, la Confederazione Unitaria di Base e il Coordinamento Migranti in Italia”.
Andiamo al punto che interessa a chi si muove coi mezzi pubblici: orari dello sciopero e fasce di garanzia. L’agitazione è prevista dalle 8,45 alle 15, ma solo per i mezzi di superficie e proseguirà dalle 18 al termine del servizio per superficie e anche metropolitana. Per quel che riguarda le linee della metropolitana milanese, precisa ATM che “le corse saranno garantite fino alle 18 mentre in superficie dal mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18″. Per chi si muove nell’hinterland, questi gli orari dello sciopero per le linee extra urbane di NET - Nord Est Trasporti -
dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Nel comune di Monza, invece l’agitazione è prevista dalle 9 alle 11,50 e dalle 14,50 al termine: durante queste fasce orarie saranno quindi possibili disagi. Il servizio sarà dunque garantito per le linee NET al mattino fino alle 8,45 e dalle 15 alle 18 e, per il comune di Monza, dall’inizio del servizio fino alle 9 e dalle 11,50 alle 14,50
In ogni caso dopo il salto trovate il comunicato ATM integrale con tutte le informazioni necessarie per non farsi trovare impreparati giovedì prossimo.