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News varie

Il quotidiano free press City chiuderà i battenti a febbraio

pubblicato da Andrea Coccia in: News varie

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Più di dieci anni fa Enrico Mentana scriveva, con un tasso di certezza molto alto e condiviso, che «nei prossimi dieci, venti anni, i giornali saranno qualcosa che verrà distribuito gratis, perché vivranno della pubblicità e del fatto di essere un veicolo diverso, come già succede in alcune esperienze pilota delle grandi capitali europee». Era il 2001 e per le strade e le metropolitane di Milano si iniziavano a vedere i quotidiani freepress.

Era l’inizio della stagione aurea dei quotidiani gratuiti, la cui diffusione fu talmente fulminea da sembrare inarrestabile. Erano però tempi diversi da quelli che viviamo ora, in piena crisi. Le pubblicità pagavano bene e tutto girava per il meglio. Oggi invece i tempi sono magri per la raccolta pubblicitaria dei giornali, e i discorso vale anche per le freepress. È quanto apprendiamo dal comunicato di Rcs, editore di City, che annuncia che i tagli del 2011 che ne hanno snellito il personale non sono bastati e che dal mese di febbraio l’editore “getterà la spugna nel comparto freepress”.

L’abitudine inveterata dei milanesi di sfogliare le pagine gratuite di City sarà presto rubricata nella categoria “memoria dei tempi che furono”, e la stessa cosa rischia di riguardare ben presto anche le altre testate free che ci accompagnano con regolarità ogni mattina sui mezzi pubblici. A me personalmente queste testate un pochino mancheranno, e a voi?

Come ti beffo l'Ecopass con la retromarcia

pubblicato da carloprevosti in: News varie Milano contromano Inquinamento

Ricordate quando sono state rese obbligatorie le cinture di sicurezza, i telegiornali mostravano servizi da Napoli dove alcuni ingegnosi furbetti vendevano magliette con una banda nera diagonale? Beh, a Milano non si scherza quando di cerca di farla franca, come per evitare di pagare l’Ecopass.

Blocco dei mezzi privati a parte, non basta che sia non fosse un momento critico per l’aria che respiriamo, per la quantità di pm10 che galleggia nell’aria, l’Ecopass è percepito troppo spesso come una semplice tassa piuttosto che un deterrente per usare mezzi alternativi e meno inquinanti almeno nell’area del centro.

Accade così che un cittadino residente in via Tristano Calco, traversa poco trafficata di via Papiniano, si sia stufato di essere testimone silenzioso di quello che accade sotto le finestre di casa sua e abbia documentato la truffa ai danni dell’Ecopass. In questa via pare sia diventata un’abitudine, come si vede sul video pubblicato da Repubblica, quella di percorrere la via in retromarcia in modo da non risultare visibile ai sensori dell’Ecopass.

E voi siete stati testimoni di altri tentativi di truffa di questo genere?

Il Fuori tutto? Dai Frati Cappuccini e il loro mercatino di natale

pubblicato da Trab in: News varie Abitare a Milano

Il Fuori tutto mi evoca fastidiose campagne pubblicitarie radiofoniche. L’ultima, di una nota marca di grossisti di elettronica, era insostenibile. Oggi scopro che anche i laboriosi Frati Cappuccini si sono inventati il loro “Fuori tutto per le missioni”. In pratica un mercatino di Natale etnico dove scovare qualche regalo o comprare le statuine per il presepe, fabbricate artiginalmente nel laboratorio dei frati Missionari del Musocco.

Sono tanti i prodotti etnici provenienti dalle missioni (anche mobili). Il mercato è aperto dal 3 al 24 dicembre presso il Centro Culturale Rosetum di via Pisanello 1, aperto dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e venerdì e sabato dalle 10 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19. Tutto il ricavato andrà a sostegno dei Frati Missionari Cappuccini lombardi in Brasile, Costa D’Avorio, Camerun, Eritrea, Thailandia e Turchia. Per ulteriori info potete visitare questo sito.

Idraulici a Milano: l'inchiesta di Altroconsumo

pubblicato da Gianluca Longhi in: News varie Abitare a Milano

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Alcuni idraulici milanesi per un’uscita prendono più di una escort d’alto bordo. A Milano il salasso è garantito: nel momento in cui varcano l’uscio sono già partiti almeno 40 euro. Per fortuna c’è Altroconsumo che li svergogna. Dopo aver letto l’inchiesta “S.O.S Idraulici” è impossibile ogni difesa in rappresentanza di una grossa fetta di questa categoria capace di chiedere cifre irragionevolmente alte per lavori da nulla.

Il giornalista dell’autorevole mensile in difesa dei consumatori si è divertito con un costoso giochetto. Ha allentato un dado del flessibile del lavandino, poi – anche se l’inchiesta è uscita nell’Altroconsumo di novembre è stata svolta tra Luglio e Agosto – ha chiamato d’urgenza un pronto intervento idraulico.

Ma cosa è successo con gli idraulici milanesi? Quello che ci si può immaginare: prezzi gonfiati come una mongolfiera, fino alla richiesta più alta, 240 euro per una riparazione non necessaria. E il lavoro da fare era stringere un dado! Con un caso limite, un’avventura rocambolesca.

Foto| Flickr

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Asta pubblica a Milano: merci all'incanto il 15 novembre

pubblicato da Trab in: News varie Abitare a Milano



Le aste sono cose fantastiche. In passato non ho resistito nel partecipare ad un’asta pubblica, un’esperienza formativa. Allora si bandivano merci smarrite sui mezzi pubblici, perlopiù telefonini e oggetti elettronici, ma anche ombrelli e vestiti. Molti dei quali erano venduti in lotti. In pratica buste confezionate al cui interno c’erano più oggetti della stessa tipologia, funzionanti o meno non era dato saperlo. I compratori erano perlopiù ambulanti e commercianti in cerca di affari. Tantissimi i curiosi come me, ma intimiditi da una modalità di acquisto all’azzardo.

Per curiosi e papabili compratori la prossima asta pubblica è fissata per martedì 15 novembre, con eventuale prosecuzione nel giorno di mercoledì 16, sino ad esaurimento dei beni, dalle ore 9.00 alle ore 12.30 presso la sede del Servizio Custodia Oggetti - Civiche Depositerie di Via Gregorovius n. 15. Si tratta di un’asta giudiziaria di oggetti confiscati ad ambulanti abusivi e la lista è lunghetta (qui trovate l’elenco dei beni completo).

Sul sito astagiudiziaria.com si specifica che “stante il più che ingente numero di oggetti, il contenuto di ogni lotto verrà illustrato sommariamente dal banditore al momento dell’asta senza, pertanto, la possibilità di visione preventiva o nel dettaglio. I lotti saranno presentati prevalentemente accorpati per bancali”. Insomma buoni affari in vista per ambulanti e commercianti, magari anche un buon modo per acquistare i regali di natale a parenti e amici.

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In Galleria ci si veste Prada, un Apple Store non ci sarà

pubblicato da Luca Albani in: News varie Negozi

Prada Texas

Apple Store in Galleria? Sembra svanito il sogno degli adepti della Mela, i prodotti di Steve Jobs a Milano continueremo a comprarli a Carugate o a Rozzano ma notizia di ieri – ce l’avete segnalata voi con questo commento: “Forse Prada, di Milano, ha qualche diritto in più di stare nel salotto milanese? Forse sì” – non in centro, non in Galleria Vittorio Emanuele, così la Commissione Gare del Comune (fonte: “Corriere”).

È da quando hanno aperto il primo (ricordate? Tutto iniziò con una ricerca di personale…) e poi il secondo al Fiordaliso questa estate che le voci su uno sbarco in grande stile del flagship store di Cupertino si rincorrono, cubo sì (come a New York) cubo no, solo un punto fermo, deve essere centrale che più centrale non si può. Vi avevamo anche chiesto qual era il luogo più adatto per ospitarlo.

Utile scrivere di una faccenda tanto banale? Beh, intanto per diciotto anni vedremo il negozio di Prada in Galleria ed è bene ricordare anche come e quando cambia l’aspetto di Milano. Oltre ad aver vinto la gara perché Prada ha messo sul banco più soldi, “la scelta – afferma l’assessore al Commercio D’Alfonso – consolida e valorizza l’immagine dell’Ottagono quale vetrina principale del made in Italy” (fonte: “Sole 24 ORE”).

Foto | Donovan Rivera Photography by Flickr

Sfilate di moda, quanti ostacoli! ma non disturberanno né i partigiani né l'arrivo di Scola

pubblicato da Luca Albani in: News varie Per strada

piazza mercanti milani

Se la sono “filata” in pochi in una Milano già arrabbiata e trafficata eppure sembra essersi conclusa felicemente la polemica scoppiata ai margini delle passerelle milanesi. Problema: dove fare le sfilate in centro città? Soluzione: utilizzare lo spazio dedicato ai circa tremila caduti per la Libertà nella Loggia dei Mercanti, d’altronde ci si è fatto di tutto in passato. Cosa è capitato per dirla alla TgCom? I partigiani hanno negato il “permesso” agli stilisti.

“Vittoriosi i partigiani, soddisfatti i vertici del Comune, perplessi (ma accomodanti) i grandi della moda, rasserenati i rappresentanti della Curia. Sembra finito il ping pong sulla location delle sfilate di settembre”.

Così Paola D’Amico e Annachiara Sacchi sul “Corriere della Sera”. A complicare le cose si è infatti inserita a fine mese la cerimonia di insediamento del nuovo arcivescovo di Milano, Angelo Scola, esattamente domenica 25 settembre pomeriggio. Quindi piazza off-limits e Loggia impraticabile. A voi lettori il giudizio se la Milano Fashion Week riesce a imporsi come evento o sia vissuto come disagio. Le sfilate si terranno davanti alla Rinascente alla fine.

Foto | MITO SettembreMusica by Flickr

Video, la demolizione dei palazzi a Pieve Emanuele

pubblicato da Arturo Bandini in: News varie Bizzarrie Hinterland

Cento chili di esplosivo, cinquanta per ognuno. Così, nel comune di Pieve Emanuele in provincia di Milano, sono saltati in aria due edifici. Tutto è avvenuto in pochissimi secondi sotto gli occhi degli abitanti della zona, delle autorità locali, dei tanti fotografi e cameraman giunti nel piccolo comune per riprendere l’evento. Un boato e poi un’enorme nube di polvere che si liberava nell’aria. Sotto un cumulo di macerie.

Le immagini che vedete in questo bel video (realizzato da Michela Di Mario) sono i momenti della demolizione. Un’operazione che fa parte di un accordo sottoscritto dal Comune di Pieve Emanuele, dalla Regione e da Aler Milano per la riqualificazione della zona.

Queste torri, infatti, sono solo le prime ad essere abbattute. Nei prossimi giorni la stessa sorte toccherà agli altri palazzi dell’area ex-Enpam. Al loro posto circa 700 alloggi, un centro commerciale e un’area verde che sarà connessa al Parco agricolo sud di Milano.

Ecopass a Milano, sconto per i commercianti in arrivo

pubblicato da Arturo Bandini in: News varie Cittadinanza: notizie Trasporti e viabilità Abitare a Milano

In questi giorni l’argomento più “caldo” a Palazzo Marino sembra essere l’Ecopass, il famigerato ticket per l’ingresso in città con le auto. Nella giornata di venerdì, in una riunione fiume della Giunta, gli assessori hanno ragionato diffusamente di come rivedere le regole di una delle norme cittadine più discusse (introdotta dalla Moratti nel 2008).

Dal primo gennaio entrerà in vigore una nuova versione dell’Ecopass. Tra gli scenari riportati dai giornali - oltre al ticket a 5 euro per tutti - c’è anche la novità di uno “sconto” per i commercianti. Con una riduzione sui costi fino al 50 per cento per i furgoni di servizio.

La notizia arriva dopo la nascita della fronda “anti-Ecopass” capeggiata dall’Unione del Commercio nata il sei settembre con un’assemblea in Porta Venezia. In quell’occasione, i commercianti avevano minacciato “scioperi, manifestazioni e raccolte di firme”. Al centro della loro protesta, l’idea di un pedaggio unico a 5 euro, “addirittura peggiore del pedaggio differenziato sulle emissioni inquinanti”.

Una mossa che, forse, gli ambientalisti non prenderanno molto bene. Anche alla luce delle ultime indagini sulla qualità dell’aria in città.

Foto | Flickr

L'assessore Majorino risponde a Davi, Milano città gay friendly? Perché no?

pubblicato da Luca Albani in: News varie Cronaca: news dal Palazzo

Greenwitch Village

Vi segnalo la presenza su You Tube di un’intervista a Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali del Comune di Milano realizzata da Klaus Davi. Dura una quindicina di minuti e la trovate cliccando qui. Il tema discusso è quanto il turismo gay possa aiutare le stanche finanze della città (ultimamente è una proposta che rimbalza da Padova alla Toscana, quella delle città o regioni gay friendly). A Milano quartieri (e locali) mirati come il Greenwich Village di New York?

Majorino risponde alle domande di Davi: 1) no a quartieri ghetto 2) Sì a una Milano contro ogni discriminazione 3) Sia la stessa comunità omosessuale milanese a emergere per fare di Milano una metropoli come New York. Stuzzicato da Davi Majorino afferma invece rispetto al mondo degli stilisti che è tempo che dicano “quello che pensano e di svegliarsi su questo tema”, abbandonando cioè ogni conformismo. Il resto dell’intervista spazia dall’Islam alla mafia a come regolare la prostituzione.

Quella del quartiere gay a Milano – esiste poi già non ufficialmente a Porta Venezia? Mah – pare essere una fissazione di Davi, sul blog del nostro network dedicato a tematiche omosessuali queerblog.it potete trovare un’intervista sempre a questo proposito di Davi a Giovanni Terzi, assessore alle attività produttive, politiche del lavoro e dell’occupazione nella giunta Moratti.

Foto | Greenwich Village / Spiterman by Flickr