In questi giorni l’argomento più “caldo” a Palazzo Marino sembra essere l’Ecopass, il famigerato ticket per l’ingresso in città con le auto. Nella giornata di venerdì, in una riunione fiume della Giunta, gli assessori hanno ragionato diffusamente di come rivedere le regole di una delle norme cittadine più discusse (introdotta dalla Moratti nel 2008).
Dal primo gennaio entrerà in vigore una nuova versione dell’Ecopass. Tra gli scenari riportati dai giornali - oltre al ticket a 5 euro per tutti - c’è anche la novità di uno “sconto” per i commercianti. Con una riduzione sui costi fino al 50 per cento per i furgoni di servizio.
La notizia arriva dopo la nascita della fronda “anti-Ecopass” capeggiata dall’Unione del Commercio nata il sei settembre con un’assemblea in Porta Venezia. In quell’occasione, i commercianti avevano minacciato “scioperi, manifestazioni e raccolte di firme”. Al centro della loro protesta, l’idea di un pedaggio unico a 5 euro, “addirittura peggiore del pedaggio differenziato sulle emissioni inquinanti”.
Una mossa che, forse, gli ambientalisti non prenderanno molto bene. Anche alla luce delle ultime indagini sulla qualità dell’aria in città.
Foto | Flickr

Vi segnalo la presenza su You Tube di un’intervista a Pierfrancesco Majorino, assessore alle politiche sociali del Comune di Milano realizzata da Klaus Davi. Dura una quindicina di minuti e la trovate cliccando qui. Il tema discusso è quanto il turismo gay possa aiutare le stanche finanze della città (ultimamente è una proposta che rimbalza da Padova alla Toscana, quella delle città o regioni gay friendly). A Milano quartieri (e locali) mirati come il Greenwich Village di New York?
Majorino risponde alle domande di Davi: 1) no a quartieri ghetto 2) Sì a una Milano contro ogni discriminazione 3) Sia la stessa comunità omosessuale milanese a emergere per fare di Milano una metropoli come New York. Stuzzicato da Davi Majorino afferma invece rispetto al mondo degli stilisti che è tempo che dicano “quello che pensano e di svegliarsi su questo tema”, abbandonando cioè ogni conformismo. Il resto dell’intervista spazia dall’Islam alla mafia a come regolare la prostituzione.
Quella del quartiere gay a Milano – esiste poi già non ufficialmente a Porta Venezia? Mah – pare essere una fissazione di Davi, sul blog del nostro network dedicato a tematiche omosessuali queerblog.it potete trovare un’intervista sempre a questo proposito di Davi a Giovanni Terzi, assessore alle attività produttive, politiche del lavoro e dell’occupazione nella giunta Moratti.
Foto | Greenwich Village / Spiterman by Flickr
Spesso in quest’ultimo periodo abbiamo parlato di turismo e di Milano, in testa pare ci siano i russi seguiti da tedeschi, giapponesi e francesi secondo una ricerca ISTAT. Ma dalla Grande Madre Russia cosa ci vengo a fare sotto la Madonnina? Il milanese medio proprio perché conosce poco la sua città o ne è assuefatto – deve lavorarci non certo viverci – fatica a capire cosa un turista possa trovare attraente nella sua città.
Un’avvertenza, potete vedere il video anche senza sonoro se non apprezzate Bob Sinclar & Raffaella Carrà. Dunque, partiamo da Cadorna (e il suo Ago&Filo) e poi dal nostro Cremlino, il Castello Sforzesco, saranno arrivati troppo tardi i tre turisti russi che non sono riusciti a entrare? Di certo dimostrano grande apprezzamento per la fortificazione del XV secolo che ci ritroviamo in pieno centro, Milano medievale promossa.
Il percorso poi si snoda su via Dante fino ad arrivare in piazza Duomo, Museo del Novecento da una parte (la novità sembra piacere ai turisti) e Galleria dall’altra, il Duomo invece come sempre è il vero brand milanese, l’immagine che identifica Milano nel mondo. Un’Alfa Romeo e una Porsche, un giro in centro in auto concludono il tour dei russi. E se invece volete vedere Milano e… Como in quarantotto ore? C’è un video anche per questo.
Video | You Tube

Quanto costerà ai milanesi salvare l’Italia? Abbiamo già scritto di Nosate (che tra l’altro forse non scomparirà nemmeno) unico Comune della Provincia meneghina interessato dalla manovra agostana lacrime e sangue… molto più in concreto Dell’Oste, Beltrami e Trovati sul “Sole 24 ORE” di oggi ci fanno un po’ i conti in tasca. Siete una coppia, imponibile tra l’uno e l’altro sugli 85.000 euro, seconda casa di 120 mq al mare o in montagna? Se ora pagate 2300 euro circa potreste dover sborsare 4900 euro domani.
E questo è nulla, esaminando la tabella dei cinque casi concreti presi in considerazione (che ovvio considerano il massimo prelievo fiscale possibile tra addizionali comunali, regionali, Ici, Imu – imposta locale sugli immobili – e contributo di solidarietà) scommetto che anche il vostro cuore inizierà a grondare. Avete scelto di abitare a Milano? Prevedete rincari tra il 171 e il 319 per cento. Anche il giovane manager in affito non ride sebbene “le più penalizzate […] rischiano di essere le imprese”.
Corinna De Cesare sul “Corriere” rincara la dose affermando come “aumentare le tasse, alzare le tariffe, incrementare i prezzi dei trasporti pubblici e dei servizi a domanda individuale” sarà pressoché obbligatorio per la maggioranza dei comuni italiani. In quindici anni del resto “la tassazione a livello locale è aumentata del 137,9 per cento” secondo i dati elaborati dal Cgia di Mestre, vedi Info Consumatori.
Foto | John Morgan by Flickr

In attesa del nuovo stadio dell’Inter (trovate qui il post che via abbiamo dedicato, ne parliamo anche di seguito) il “vecchio” San Siro prende lezioni di… inglese. O meglio come scritto da Ilaria Carra e Massimo Pisa su “Repubblica” di quattro giorni fa il Meazza da settembre assomiglierà a impianti come l’Old Trafford (nella foto) dove gioca il Manchester. Fossato tra le tribune e il campo riempito e ricoperto di “erba sintetica di ultima generazione”. Nel frattempo i tifosi interisti si interrogano:
“Ci sono accordi con il consorzio per la gestione di San Siro che rallentano i progetti? Riusciremo a presentare il nuovo stadio, fiore all’occhiello dell’Essere Nerazzurri per l’Expo che si terrà a Milano nel 2015? Il progetto è pronto o si stanno ancora valutando altre possibilità? L’attenzione al FFP e la cura dei conti societari sono in previsione di un forte investimento per la costruzione dello stadio?”.
Così i supporter che scrivono su perlinter.blogspot.com. Intanto di stadi probabilmente Milano ne avrà uno solo nel 2014 e allora ecco spiegati i lavori a San Siro “necessari per la candidatura a ospitare la finale di Champions League nel 2014“. Oltre al piano di gioco stile inglese sarà risanato il soffitto del primo anello e ancora si procederà “con il nuovo San Siro store, il museo, i servizi igienici, i ristoranti e gli uffici dell’Inter”. Tocchi di campana funebre per il nuovo stadio? Intanto il lifting al Meazza si farà.
Foto | Sean MacEntee by Flickr

Milano d’agosto, Milano austera, – una bella descrizione delle strade deserte ce la state fornendo voi in questo post – sul “Giornale” tutto quello che oggi non troverete aperto, nonostante le centinaia di turisti in città Cenacolo e Pinacoteca di Brera chiusi, potreste però approfittare per fare un salto fuori porta alla Certosa di Pavia nel pomeriggio o a Mantova, Brescia e Varese se amate storia e archologia, i loro musei sono pronti ad accogliervi, maggiori info su www.beniculturali.it.
Questo però solo se Museo del Novecento (solo il pomeriggio), Palazzo Reale (qui tutte le le mostre in corso anche in Triennale, Fabbrica del Vapore e Rotonda della Besana), e la Galleria d’Arte Moderna di via Palestro proprio non vi piacciano. Insomma non ci saranno i fuochi aritificiale come l’anno scorso ma in città c’è da fare il 15 agosto. E perché non pensare a una nuotata se dipinti e foto non sono di vostro gradimento? Tante piscine aperte a Milano di Ferragosto, qui sul “Giorno” tutti gli orari.
Volete farvi del male e andare all’Ikea da bravi milanesi? Potete farlo, gli svedesi hanno deciso per i tre negozi un’apertura straordinaria: Corsico (fino alle 22), Carugate (fino alle 20) e San Giuliano (fino alle 21) sono là che vi attendono. Se volete la selezione di Cesare Balbo per il “Sole 24 ORE” è disponibile qui (Museo della Scienza e della Tecnica idea per protarci i bimbi e tanto altro…), se invece volete incontrare il sindaco Pisapia sarà questo pomeriggio al Magnolia alla festa di Radio Popolare (fonte: “Repubblica”).
Foto | Via Monte Napoleone d’agosto, @EMM_1975 by yfrog

Cosa manca davvero a una città come Milano? Lo sapete meglio di me, uno shopping centre degno di una metropoli europea. Magari un centro commerciale dove trovare principalmente marchi medio-alti. Già i turisti si lamentano perché trovano la città deludente sotto molti punti di vista (Giacomo Valtolina sul “Corriere” scrive che metro, stazione e aeroporti sono giudicati carenti), diamogli almeno un maxi shopping mall.
E pensate un po’, c’è chi ancora ha voglia di scommettere sul nostro paese e su Milano. Gli australiani ce lo costruiranno un centro commerciale così, spendendo in diverse fasi 230 milioni di euro e riempiendo 170.000 metri quadri di negozi. Sarà il Westfield Group di Sidney che ci regalerà il Westfield Milan (nella foto un “fratello” dello shopping centre milanese, il Westfield London, 150.000 metri quadri, più di 250 esercizi commerciali, aperto nell’ottobre 2008).
Se ne sentiva la mancanza, pensate a quanti posti di lavoro. Grande tre volte la Rinascente. E soprattutto immaginate il rilancio della zona dove sorgerà il Westfield Milan, “vicino all’aeroporto di Linate”; il Gruppo australiano ha comprato in joint venture con il Gruppo Stilo 60 ettari di territorio milanese dove a partire dal biennio 2012/2013 farà partire i lavori per lo shopping centre che si concluderanno in tempo per Expo 2015. Info: www.westfield.com
Foto | Westfield London / Jim Linwood by Flickr

Azzardo un paragone: Milano ad Agosto è come una bella donna noiosa. Si guarda si ammira, si compiace, però stufa. Che siate o meno dell’avviso se state leggendo appartenete alla categoria “sopravvissuti urbani” e come tali non potete prescindere dalla magnifica guida redatta da Gabriele: Milano aperta ad Agosto: tutto quello che c’è da sapere per una Milano meno noiosa.
Ad ogni buon conto passeggiando capita di imbattersi in piacevoli sorprese che svelano un carattere inedito della metropoli: caloroso e bonario. Una di queste è il cartello in foto, scritto dall’amorevole Annamaria, che con inusuale trasporto dedica, a clienti e non, un pensiero poetico. Vogliamo dedicarla anche a voi lettori di 02. Buona estate, qualunque sia il vostro prossimo destino agostano.
Nel 2012 si terrà a Barcellona tra il 27 e il 1° marzo il Mobile World Congress, forse l’evento internazionale più importante dedicato alla telefonia mobile. E allora? 02blog non parla di Milano? Sì però forse non tutti sanno che eravamo in corsa contro la metropoli catalana per aggiudicarci le prossime sei edizioni e “abbiamo” perso. Ed è davvero un peccato perché non era una fiera da pochi numeri.
Volete sapere perché rimarrà in Spagna? Perché Barcellona combinando insieme “le proprie incredibili strutture per organizzare conferenze e tenere mostre, il suo efficiente sistema di mezzi di trasporto e le infrastrutture per l’ospitalità, il suo impegno a promuovere l’evento – non solo in città ma anche nella regione e in tutto il paese – più il vigoroso supporto degli enti pubblici e delle aziende private” ha fatto mangiare la polvere a Milano.
C’è una intelligente analisi su cellulare-magazine.it circa cosa significhi aver lasciato a Barcellona la Mobile World Congress, un evento da 60.000 visitatori provenienti da tutto il mondo, 1,2 miliardi di euro in cinque anni, e più di 6000 posti di lavoro part-time creati ogni anno (www.gsmworld.com). C’è da dire che Milano perde in buona compagnia, insieme a lei sono rimaste a becco asciutto Amsterdam, Colonia, Monaco e Parigi.
Video | You Tube

Ci sono appena passato e non potevo crederci. Premetto che spero non si sia fatto male nessuno e non ho chiesto ai passanti se sapevano qualcosa dell’oggetto fuori luogo in questa immagine. Siamo al semaforo tra viale Certosa e viale Monte Ceneri, dove c’è il Saturn per capirci. Per una coincidenza è lo stesso luogo dove anni fa mi era capitato di vedere un altro incidente spettacolare dove era coinvolta anche una ruspa (ferma). Anche quella volta la vettura proveniva dalla periferia verso il centro.
Che poi una volta realizzato cosa hai di fronte, ti chiedi come sia potuto accadere. Purtroppo viale Monte Ceneri è diventato tristemente noto per le alte velocità che vi si possono raggiungere e per la frequenza degli incidenti. Ricorderete a febbraio Sonia Bonacina, falciata a soli 28 anni all’incrocio con via Monte Generoso, nessuno dei residenti si è stupito dato che la via “è pericolosa, […] i marciapiedi sono trasformati in parcheggi, […] i controlli non ci sono” (fonte: “Corriere”).
Aggiornamento: se volete conoscere la dinamica del capottamento – avvenuto venerdì alle 13:30 circa – è on-line un pezzo del “Giornale” che spiega tutto, lo trovate cliccando qui. La signora al volante dell’auto sotto sopra sta bene.
Foto | 02blog