Addio linea 15 per andare in centro? Solo pochi anni fa, nel 2003, il sindaco Albertini inaugurava la metrotranvia 15 (la Sud) da piazza Fontana a piazza Abbiategrasso, con prolungamento extraurbano fino a Rozzano, insieme alla linea 4 da piazza Castello al parco Nord (linea Nord).
Adesso, invece, tutti pronti a fare marcia indietro, dal sindaco Letizia Moratti ai vertici dell’Atm: i tram lunghi, quelli da 35 metri, non potranno passare dal centro e dovranno fermarsi prima, le linee che passano dal centro saranno ridotte e in genere non ci saranno più percorsi lunghi che attraversano la città. Chi deve andare da un capo all’altro dovrà rassegnarsi a scendere e cambiare mezzo.
In pratica la linea 15 da Rozzano si fermerà in piazza Abbiategrasso e chi deve proseguire potrà prendere la metropolitana; tutt’al più la metrotranvia arriverà fino alla Bocconi, probabilmente fino in porta Lodovica per poi tornare al deposito di via Custodi. I passeggeri diretti in centro dovranno usare percorsi alternativi, magari prendere il 3 proprio in piazza Abbiategrasso…
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Temevano in molti che domenica 7 febbraio sarebbe stato un altro giorno di stop alle auto, così come domenica 31 gennaio, invece nulla: il meteo è arrivato in soccorso - avrete notato che stanotte è scesa un po’ di neve sulla città, già ora diventata pioggia, quindi, nessun blocco previsto per domenica.
Al di là del blocco passato - e un blocco domenicale delle auto è totalmente inutile - non ci stancheremo mai di ripetere, insieme a voi lettori che i problemi sono anche altri: le caldaie, per esempio. Oltre a quello, anche la posizione di Milano, situata in una zona, la Pianura Padana, non proprio favorevole al ricambio dell’aria - non per niente c’era chi proponeva di abbattere il Turchino (!).
Altri tempi:
Il tranviere che voleva spianare il Turchino Si chiamava Piero Jacono, faceva il tranviere all’ Atm e diventò famoso con la trasmissione tv «Portobello» con Enzo Tortora dove lanciò la sua idea: spianare il passo del Turchino, tra Piemonte e Liguria, per consentire una specie di «corrente d’ aria» in grado di ripulire la Valpadana dalle sue nebbie invernali
Resta in vigore l’ecopass per i diesel Euro 4 e Euro 5 merci privi di filtro anti-particolato.
Dopo il blocco traffico di domenica 31 gennaio, forse anche questa domenica, il 7 febbraio, Milano e alcuni comuni limitrofi bloccheranno il traffico. Sì, perché come previsto, il passato blocco domenicale non ha portato a nulla: oggi pomeriggio ci sarà infatti un vertice tra Letizia Moratti e Roberto Formigoni per decidere un eventuale nuovo stop alle auto.
Va detto che le centraline dell’Arpa, in questi giorni, non hanno offerto uno scenario eccezionale:
tasso di Pm10 oscillante tra 70 (via Senato) e 80 microgrammi per metrocubo (Città Studi): valori quasi doppi rispetto a quelli rilevati appena il giorno prima. Con lo sforamento di mercoledì sono saliti a 26 i giorni fuori legge (con tassi di smog superiori al limite europeo di 50) dall’inizio del 2010. Nel resto della Lombardia, il primato della città più inquinata è andato mercoledì a Pavia
Quindi: per ora aspettate, che non c’è ancora nulla di certo, non prenotate il treno per venerdì sera e farvi il weekend altrove: oppure fatelo, che male non fa. Ma se pensate di restare in città, si saprà tutto in serata.
Foto | Flickr
L’inaugurazione dell’Altra Sede della Regione Lombardia e l’emergenza inquinamento di questo inizio gennaio possono a prima vista apparire due eventi del tutto slegati, accomunati soltanto da una mera coincidenza temporale.
In realtà, a ben vedere, alcune caratteristiche del nuovo “tetto di Milano” (e d’Italia) sono in grado di illustrare in modo emblematico perchè la nostra sia una città in cui la dipendenza dall’automobile non fa che accrescersi ogni anno che passa.
Durante la mia visita al grattacielo, qualche giorno fa, sono infatti stato informato dalla ragazza che ci guidava al 39° piano del fatto che sono stati costruiti tre piani di parcheggi, per un numero di posti esattamente equivalente a quello dei dipendenti della Regione che verrano trasferiti nella nuova sede.
Ieri, domenica 31 gennaio, il blocco del traffico: voi che avete fatto? Vi siete tappati in casa o avete sfidato una Milano gelida a piedi, con i mezzi, in bici, sui rollerblade, sugli sci da asfalto? Io ho preso i mezzi: affollati più o meno come un giorno settimanale, le corse non mi sono sembrate particolarmente più intense rispetto al solito, una frequenza normale.
Difficile valutare le metro - tempi di attesa nella norma, cinque minuti al massimo - i tram erano un po’ più lenti, avremo aspettato un 14 più o meno per un quarto d’ora. Nulla di strano però, dal versante ATM, se avete avuto qualche problema, i commenti ci sono per quello: un po’ più strane erano tutte le macchine in giro, e va detto che le deroghe erano parecchie. Alcune sacrosante, altre, meno: quella ai medici, ci mancherebbe, fondamentale.
Meno fondamentale quella al Dio Pallone, che ha avuto chiaramente il suo sacrificio: quindi i tifosi di Livorno - Milan erano esentati. Quelli del calcio: perché quelli di altri sport, no: per dire, nessuna deroga per i tifosi dell’Olimpia Milano. Occhio se avete un diesel Euro 4 senza fap o un Euro 5 diesel merci sempre privo di fap: oggi e domani si paga l’ecopass. Riccardo de Corato ha spiegato che si proseguirà finché «per tre giorni consecutivi i livelli di smog risultino inferiori ai 50 microgrammi».
Continua a leggere: Blocco del traffico: da oggi pagano i diesel euro 4 senza fap
Ieri, in occasione del primo blocco domenicale del traffico da un bel po’ di tempo a questa parte, decido di passare un pomeriggio un po’ particolare: parto a piedi da via Murat, diretto verso Piazzale Loreto, con un prudente anticipo di un paio d’ore sul mio appuntamento, previsto per le 19:00.
L’obiettivo è godere della città per una volta sgombra dalle automobili, e scattare qualche foto inconsueta. La prima cosa che colpisce è in realtà il fatto che di auto ce ne siano in giro un bel po’ : la conseguenza di deroghe troppo generose da parte del Comune?
Nonostante la presenza di più di una vettura, non si può non rimanere colpiti dai momenti di inconsueto silenzio che, a tratti, fa pensare di non essere in una città con circa 2 auto ogni 3 abitanti. Perfino in prossimità della circonvallazione riesco a scattare qualche foto senza quattroruote all’orizzonte.
Continua a leggere: Blocco del traffico: Milano prima e dopo le 18:00

E così ieri si è deciso: domenica 31 gennaio 2010, blocco del traffico a Milano. Deroghe solo per i veicoli elettrici, a metano e a gpl, oltre che per i mezzi di emergenza, per i medici, e i ministri di culto (preti, rabbini, imam potranno quindi sgasare felici nella Milano deserta). La decisione, come saprete, arriva dopo uno sforamento sistematico della percentuale limite di polveri sottili nell’aria.
Ventuno giorni - e diciassette consecutivi - dall’inizio dell’anno, erano troppi: e per evitare che arrivino avvisi di garanzia, come già accaduto, i Sindaci o i Governatori della Regione sono indirettamente obbligati ad attuare qualche provvedimento. Sia per evitare conseguenze giudiziarie, sia per dare il contentino ai milanesi con una misura tampone. Da lì, l’idea del blocco del traffico domenicale, una misura che fa coincidere l’opinione di molte persone intelligenti con quella di Matteo Salvini
“Si è scelta l’aspirina per curare una polmonite”, taglia corto il leghista Matteo Salvini. Anche l’opposizione di centrosinistra parla di provvedimenti “tardivi, inefficaci e insufficienti”
Nel forum del Corriere dedicato al blocco, e nel nostro post, si può sondare l’umore di molti milanesi… vediamo che cosa ci dicono.
Continua a leggere: Blocco traffico domenica 31 gennaio: totalmente inutile?
Ieri, 27 gennaio, c’era uno sciopero dei treni organizzato dall’Orsa. Uno sciopero che si annunciava in sordina, con poche adesioni: adesioni che poi pare effettivamente ci siano state, visto che riemerge la solita formula trita e ritrita della “guerra di cifre”. Cifre che variano parecchio: secondo Trenitalia, 4 treni su 5 hanno circolato regolarmente.
Possibilissimo che in media sia stato così: però Carla, ci ha mandato la foto sopra, della stazione di Rogoredo ieri pomeriggio alle 17 (aggiungendo che il treno per Piacenza delle 17,37 è saltato) e i convogli bloccati, sembrano un po’ più di 4 su 5, quasi a voler dar ragione a quanto dichiarato dal sindacato organizzatore
”Adesioni altissime e blocco della stragrande maggioranza dei treni non garantiti”
Se vi siete mossi in treno ieri, che situazione avete trovato?

Novità questa settimana per le corsie preferenziali vietate a moto e scooter: tre non lo sono più – Corso Magenta, Corso di Porta Vigentina e Via Lamarmora – e tornano accessibili senza dazio per le due ruote. Dal 2008 erano diventate l’incubo dei motociclisti cittadini ma De Corato ne ha decretato la fine: avranno vinto i ricorsi o l’ostinazione dei milanesi che non vogliono distinguere tra corsie percorribili e non? E a quanti la multa di dicembre magari arriverà tra due mesi e dovrà pagarla ugualmente?
Colgo l’occasione quindi per un bel post riepilogativo con tanto di foto sulle corsie riservate o meno del centro. Iniziamo con la telecamera di Corso Magenta/Piazzale Baracca, impossibile da evitare arrivando da Corso Vercelli con il verde, ad agosto mi sono preso anch’io la mia bella multa, e infida da Viale di Porta Vercellina, se giravi eri “fatto” senza possibilità di scampo. Molti saranno stati ingannati anche dalle moto parcheggiate sul marciapiede di fianco al varco. Qui hanno già cambiato la segnaletica, basta sanzioni: sono state 200mila solo nel 2008 (fonte: Repubblica). Fate molta attenzione nelle altre due: se la segnaletica verticale è ancora quella “vecchia” la telecamera vi multerà.

Le doti anti-inquinamento dell’Ecopass, sono una barzelletta, in una città come Milano, posizionata in una maniera non proprio favorevole al ricambio dell’aria, e questo è noto: meno noto è forse questo dato, ovvero, i tredici giorni consecutivi di superamento dei limiti delle polveri sottili. Leggo sul quotidiano di via Solferino che
La serie più nera dell’aria milanese è iniziata l’11 gennaio. Nuvole, nebbia, temperatura vicino allo zero. E smog che si accumulava (…) Fossero ancora in vigore le vecchie leggi regionali, ieri nelle aree più inquinate della Lombardia si sarebbe bloccato il traffico. Poi le regole sono cambiate
Il sottotesto però, è un altro: le cose vanno viste in prospettiva - e il punto di fuga, in questo caso, sono le elezioni regionali 2010 - per cui, dopo la cacciata di Edoardo Croci, che pure non aveva lavorato male, si è deciso di bloccare ogni possibilità di irrigidire l’ecopass - per esempio, con le 7 deroghe concesse ai diesel Euro 4 - visto che il traffico, è sempre un tema delicato per gli elettori. Riccardo de Corato infatti, una volta rimosso Croci, prese le sue deleghe al traffico…
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