Questo murales è comparso nella notte, in via Pichi, una via nel quartiere Ticinese, a due passi dal naviglio Pavese. Dedicato a Dax - soprannome di Davide Cesare, il giovane dei centri sociali assassinato nel 2003 - ha anche un riferimento alla lotta dei No-Tav in Val di Susa e ai recenti arresti. Sopra il murale si legge infatti: “La val di Susa non si arresta”. Questa zona della città è piena di case popolari - alcune delle quali occupate - e non di rado diventa teatro di tensioni tra forze dell’ordine e occupanti politici. Molte le scritte anti polizia che si possono leggere sui muri.
I murales politici, a Milano fanno discutere. Ricorderete il lunghissimo tira e molla in epoca De Corato per i graffiti sulla Darsena (cancellati, rifatti, cancellati e ancora rifatti). Stavolta gli autori del disegno hanno anche cambiato il nome della via dedicata a “Mario Pichi”, sostituendolo con la scritta Dax. Quanto durerà questo nuovo graffito?
Parlo da utente. Comodo, veloce, caro. Sì, caro. Lo era prima, oggi lo è ancora di più. Da febbraio infatti sono aumentate le tariffe del Servizio Guidami, il Car Sharing gestito da Atm. Qua vi raccontiamo come funziona. Per l’aumento della benzina, come potete leggere sull’impression della mail che Atm ha mandato agli abbonati, la tariffa oraria di una Cinquecento o di una Ypsilon sale da 2,20 a 2,40 euro; il conto di una Prius, una MiTo e una Giulietta lievita da 2,60 a 2,80 euro.
La protesta monta tra gli utenti che sono quasi raddoppiati negli ultimi due anni (più 80 per cento). C’è da dire che i prezzi erano fermi dal giugno del 2009 quando il servizio era gestito da Legambiente e si chiamava Milanocarsharing. “Ma i costi del carburante sono saliti del 25 per cento e l’Iva è passata dal 20 al 21″, si giustifica Atm. Mi segnalano inoltre che slitta dalle dieci di sera a mezzanotte l’ora d’inizio della fascia notturna (che costa la metà), inoltre si estende ai giorni feriali i pacchetti di bonus-weekend. Dopo il salto tutti gli adeguamenti e le nuove tariffe:
Continua a leggere: Car sharing Milano: da oggi il servizio costa di più
Milano come Cortina? Notte di controlli tra sabato e domenica per i locali della movida milanese, la notizia è partita in sordina per poi conquistare i primi servizi dei telegiornali (qui www.rainews24.it se ve li siete persi), dei lanci di agenzia e dei quotidiani, vedi “Repubblica”, e “La Stampa”.
I commenti in rete vanno da “Ieri controlli della finanza nella Milano da bere, non c’è futuro”, “Milano come Cortina. E non mi riferisco alla neve” oppure “Dittatura fiscale anche a Milano, un blitz a Montecitorio no… Eh?” fino a chi si interroga: “Addio abbuffate aperitivo cena colazione con uno spritz?”.
Non è dato ancora sapere se Milano uscirà bene o male da questa raffica di controlli; oltre agli uomini dell’Agenzia delle entrate c’erano pure i ghisa in strada a controllare soprattutto le automobili di lusso. Non credo vedremo il sindaco Pisapia in televisione a protestare se salteranno fuori i soliti furbi.
La Guardia di Finanza come a Cortina, Roma e Portofino, ha di fatto agito ad ampio spettro controllando incassi, ricevute, posizioni contrattuali dei dipendenti a volte i clienti stessi degli esercizi commerciali. Anzi, siete stati testimoni oculari del blitz? Raccontateci la vostra nei commenti.
Foto | Massimiliano by Flickr

Meglio essere invasi da mangiatoie/distributori automatici di cibo e bevande come in Bicocca, Lambrate, via Farini, via Padova ecc. – qualcuno in redazione scrive che sono “il nuovo cancro di Milano” – o da negozi notturni veri gestiti da personale ad hoc aperti dalle otto a mezzanotte ad esempio? Eh sì perché c’è poco da fare Milano di notte dorme. O ha dormito.
Se avete infatti guardato anche solo un telegiornale ieri, oppure letto l’articolo di Annachiara Sacchi oggi sul “Corriere” (lo trovate cliccando qui) saprete come entro tre mesi “la liberalizzazione Monti consentirà di avere negozi aperti no stop 24 ore su 24″ (“Repubblica - Torino”). I commercianti di tutta Italia si oppongono, ma voi cosa pensate? Scrivetecelo nei commenti.
Foto | Robert S. Donovan by Flickr

Con la crisi che ci morde le caviglie pensare di festeggiare capodanno in lidi lontani o in feste da urlo sparse in mezza Europa per molti è diventato un sogno, come un sogno è diventato poter spendere decine di euro per partecipare a una delle cento feste discotecare della città.
E allora che fare se da Milano non ce ne si può andare e se nel portafoglio si hanno al masismo venti euro. Quelle che seguono sono alcune idee per festeggiare senza spendere troppo, ovviamente se avete qualche proposta scrivetela nei commenti, anche perchè interessa molto da vicino anche l’autore di questo post.
In ogni caso, veniamo alle opzioni per evitare di stare a casa a capodanno - anche perché è molto facile che quest’anno non ci siano nemmeno i botti e i fuochi artificiali a rendere la serata diversa dalle altre. Seguiteci dopo il salto.
Continua a leggere: Capodanno a Milano, cinque idee per portafogli magri o quasi
La Bouche è il nome della serata del mercoledì dello Straf: locale decisamente modaiolo, si trova proprio sotto l’omonimo hotel e all’uscita di un accesso secondario de La Rinascente Duomo. Visto più volte passando di corsa, e di conseguenza evitato per quell’allure un po’ troppo chic con hostess e modelline da Settimana della Moda che fanno invidia, mi sono sempre detta che non ci avrei messo piedi. Fino al mercoledì sera organizzato da La Bouche. Ci sono passata mercoledì scorso per un aperitivo per pochi intimi allo Straf e ho fatto un po’ di domande a Natasha, organizzatrice della serata di metà settimana come di altri eventi in giro per la città.
Consumazione e buffet sono pari a quelli di qualsiasi altro locale della Madonnina, con panini gustosi, cous cous sufficientemente ricco, e non mancano le verdurine e due tipi di pasta con tanto di salsine e Nutella per gradire. Per chi vuole stare comodo e non ama fare la lotta per accaparrarsi le panchine lungo le due vetrine, si può optare per il marciapiedi della via, a esagerare è possibile prenotare un tatami, un piccolo palchetto che varia da un minimo di 50 euro per una bottiglia di prosecco/gewurztraminer fino a un massimo di 80 euro per bottiglia di Belvedere Vodka + lemon/tonic da sostituire, nel caso, a una bottiglia di rum/whiskey con Coca-cola/tonic a scelta oppure a un minimo di 2 drinks a persona (ogni drink costa 9€).
Dj-set live, ambiente cosmopolita con lingua comune l’inglese per un intreccio di culture: clientela sia milanese che straniera, europea e non. Cosa gli manca? Forse è “troppo” in centro, con tutti i pregi e difetti del caso. Pregio fondamentale: bersi qualcosa esattamente davanti al Duomo (forse il massimo sarebbe andare sopra di qualche metro…). Tra i difetti - per qualcuno - c’è sicuramente la difficoltà di arrivare sul posto in macchina, ma la metro gialla è lì a due passi, ed è solo una delle tante opzioni per arrivare in piazza del Duomo con i mezzi pubblici.
Continua a leggere: Straf Bar piazza Duomo, l’aperitivo del mercoledì sera di La Bouche
Spesso in quest’ultimo periodo abbiamo parlato di turismo e di Milano, in testa pare ci siano i russi seguiti da tedeschi, giapponesi e francesi secondo una ricerca ISTAT. Ma dalla Grande Madre Russia cosa ci vengo a fare sotto la Madonnina? Il milanese medio proprio perché conosce poco la sua città o ne è assuefatto – deve lavorarci non certo viverci – fatica a capire cosa un turista possa trovare attraente nella sua città.
Un’avvertenza, potete vedere il video anche senza sonoro se non apprezzate Bob Sinclar & Raffaella Carrà. Dunque, partiamo da Cadorna (e il suo Ago&Filo) e poi dal nostro Cremlino, il Castello Sforzesco, saranno arrivati troppo tardi i tre turisti russi che non sono riusciti a entrare? Di certo dimostrano grande apprezzamento per la fortificazione del XV secolo che ci ritroviamo in pieno centro, Milano medievale promossa.
Il percorso poi si snoda su via Dante fino ad arrivare in piazza Duomo, Museo del Novecento da una parte (la novità sembra piacere ai turisti) e Galleria dall’altra, il Duomo invece come sempre è il vero brand milanese, l’immagine che identifica Milano nel mondo. Un’Alfa Romeo e una Porsche, un giro in centro in auto concludono il tour dei russi. E se invece volete vedere Milano e… Como in quarantotto ore? C’è un video anche per questo.
Video | You Tube

“Luci a San Siro di quella sera, che c’è di strano, siamo stati tutti là…” potremmo davvero essere in tanti il 2 settembre alla seconda notte bianca del Mezza (conferenza stampa di presentazione disponibile su You Tube, cliccate qui). Mentre lo stadio si rinnova dentro e forse fuori – ricordate l’idea di collegarlo all’ippodromo di cui vi ho scritto? – trova anche il tempo di una notte magica per ospitare tante attività dedicate ai ragazzi ma pure agli adulti.
Il programma completo lo trovate su www.sansirotour.com, vi cito solo alcune chicche (che faranno felici ovvio anche i tifosi di Inter e Milan, i… padroni di casa) come la possibilità di visitare il museo dello stadio con i suoi cimeli calcistici, impegnarsi in difficili partite a calcio balilla o “trisball”, ammirare i writers che si esibiranno in una performance dipingendo sei ingressi di San Siro, non mancheranno poi stand alimentari e di birra artigianale curati da Slow Food.
Neppure l’ippodromo sarà risparmiato da questa ondata di attività tra cacce al tesoro, aree pony, mercatini e discoteca (www.ippodromimilano.it). L’apertura dei cancelli è prevista per le ore 18, l’acquisto dei biglietti dalle ore 19 alle ore 23 presso le biglietterie situate all’ingresso 8. I prezzi? 15 euro l’intero e 10 euro i ridotti (comprendono tutte le attività all’interno degli impianti). L’anno scorso alla prima notte bianca hanno partecipato in 5000, quest’anno ci sarete anche voi?
Questioni di punti di vista? Se leggete quattro righe come queste: “Dopo il meraviglioso party alle Colonne di San Lorenzo abbiamo deciso di regalarvi un ultimissimo regalo prima di andare in vacanza. Il Chiringuito è un angolo esotico sotto la Scala del calcio, dove The Hole Party […] festeggerà con voi il Ferragosto 2011″, cosa andate a pensare? Sarà una festa organizzata e gestita secondo le norme, no? Non esattamente, tanto che le forze dell’ordine non l’hanno nemmeno fatto iniziare. Anche in questo caso, semplice chiudere una falla se si interviene subito (fonte: “il Giornale”).
Sì perché su Internet ci vanno anche i “matusa”, ci scrive anche il parroco di San Lorenzo denunciando la “mia incapacità a difendere i miei parrocchiani e la mia basilica dall’aggressione quotidiana di chi non accetta le regole ed è lasciato libero di trasgredirle” (fonte: www.sanlorenzomaggiore.com). E a chi la cosiddetta movida non vuole vederla nemmeno dipinta è bastato fare l’equazione: Colonne di San Lorenzo 31 luglio uguale “rave party” non autorizzato per prendere il telefono e chiamare la Centrale Operativa, intervenuta stavolta tempestivamente.
Le domande ora possono essere tante: sarà sempre così? Da una parte chi progetta e mette in atto party e/o feste “selvagge” a Milano, dall’altra gli utenti della Rete divisi tra possibili fruitori e sicuri censori? È così che funzioneranno le cose in questo decennio di XXI secolo meneghino? Non ci sono modi più intelligenti di convivere nella stessa città? Scriveteci cosa ne pensate.
Video | You Tube
Parliamo di grandi temi, di valori non negoziabili, sui quali però è giusto fare il punto ogni estate: dove si può fare un aperitivo in piscina a Milano? Dove possiamo sorseggiare a bordo vasca il nostro cocktail e poi tuffarci al tramonto? Eh: mica così facile. Intanto, rileggiamo delle piscine all’aperto milanesi.
Anni fa - almeno cinque - ero stato alla Piscina Ponzio, in via Ampere 20, zona Lambrate con un po’ di amici, tutto fantastico, mi ricordo che ci si poteva fermare parecchio la sera, chissà se si può ancora. Poi nel nostro gruppetto l’usanza si è persa e non mi ricordo di altri aperitivi in piscina: e qui serve il vostro aiuto. Avete idea se esistano dei posti del genere in città?
Noi autori ci siamo sentiti via mail e ne siamo emersi con un immane boh, a cercare su Google si trova qualche discoteca con piscina - come il Saini Garden Cafè, per esempio - ma è un’altra cosa, più notturna, danzereccia e festaiola. Teniamo chiaro il nostro obiettivo: uscire dal lavoro alle 18 muniti di ciabattine, accappatoio e costume e andare a farsi un tuffo da qualche parte sorseggiando un White Russian a bordo vasca.
Già, ma dove si può fare qualcosa del genere a Milano?
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