A Milano quasi 1600 donne hanno lasciato il lavoro dopo il parto

Sono ancora moltissime le donne che dopo la maternità lasciano il lavoro: in Lombardia sono 4.468 e solo a Milano 1.579 quelle che hanno smesso di lavorare nel primo anno di età del figlio. Lo spiega un'indagine condotta dalla Cisl Lombardia sui dati forniti dal ministero del Lavoro. Nel 56% dei casi le lavoratrici lasciano il posto per carenza di servizi, per mancanza di una rete familiare e per il rifiuto da parte dell'azienda di concedere il part-time o un orario più flessibile.

L'indagine segnala un aumento dei casi nel settore dell'industria (+244) e del credito-assicurativo (+105), mentre si registra un calo nel commercio e nei servizi (-289). Un fenomeno che non risparmia le più giovani: il 60% di queste lavoratrici aveva tra i 26 e i 35 anni, il 28% tra i 36 e i 45 anni.

Rispetto al 2010 si registrano 113 casi in meno, ma sostanzialmente il numero delle dimissioni si mantiene elevato e costante negli anni. “Non abbiamo fatto nessun passo avanti - ha detto Rita Brembilla, responsabile del Coordinamento Femminile Cisl Lombardia -. Nonostante le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia sul tema della conciliazione lavoro-famiglia, i numeri delle dimissioni non cambiano e i problemi rimangono”.

Foto | ©TMNews

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