Meazza in vendita, idea che piace a molti



Domenica 11 Febbraio lo stadio Meazza ospiterà la prima sfida a seguito dei fatti di Catania, incontro fra i padroni di casa rossoneri e gli amaranto di livorno, una sfida a porte chiuse che ha il sapore dell'ennesima sconfitta, dopo tutto il lavoro fatto per rendere gli stadi sicuri, in questi ultimi anni.

Intanto i lavori nello stadio stanno continuando senza sosta per l'adeguamento alle norme di sicurezza della struttura e si insinua sempre più insistente l'idea di privatizzare la scala del calcio per risolvere, almeno in parte, i problemi di ordine pubblico.

L'idea è quella di responsabilizzare i club e quindi scaricare su di essi la gestione ed i rischi legati alla sicurezza all'interno della struttura. In effetti, osservando da un punto di vista esterno quello che ogni domenica accade negli stadi, si nota un'incopatibilità fra le forze dell'ordine e gli ultras, negli ultimi anni, paradossalmente, sono diminuiti gli scontri fra tifoserie ed aumentati vertiginosamente quelli fra forze dell'ordine e ultras.

Lo stadio, che ha da poco compiuto ottanta anni, potrebbe essere, sull'orma di quello che già accade all'estero, venduto alle società che si incaricherebbero della sicurezza all'interno della struttura.

Il punto cruciale sembra essere legato alla contrattazione economica. Essendo, di fatto, una contrattazione diretta, senza alcuna possibilità di concorrenza, le squadre potrebbero spuntare un prezzo particolarmente interessante, se la vendita dovesse diventare "un urgenza" per il comune di Milano.

La foto è di Eoghanmcn su Flickr

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