Le risse tra giovani milanesi

Con buona pace di Stanley Kucrick e del suo capolavoro Arancia Meccanica, mi sono permesso di prendere questa immagine per parlare del "caso" violenza giovanile.

La Repubblica, nelle pagine milanesi, di oggi titola "I ragazzi delle risse: picchiarsi è bello". L'articolo poi racconta come tra i giovani sia diffuso il fenomeno delle droghe (tutte) e della violenza gratuita, soprattutto nelle discoteche. Il quotidiano romano stila anche una sorta di identikit del 'tipico' giovinastro, che parrebbe essere mediamente di famiglia ricca o medio borghese.

Io non riesco a capire se questa è la solita storia dei giovani violenti che viene tirata fuori ciclicamente dai media, oppure se è davvero aumentato il livello di scontro in città. Voglio dire che io miei 18 anni non sono passati poi da moltissimo, e non mi sono mai risparmiato nemmeno io sul bere, e ancora oggi (sindrome di Peter Pan?) frequento posti dove c'è anche gente con 10 anni meno di me... ma in tanti anni avrò assistito al massimo a 3-4 risse. E' davvero un fenomeno? Oppure è uno spauracchio che viene tirato fuori quando succede il caso più eclatante come quello accaduto fuori dai Magazzini Generali l'altro giorno? Io credo che quelli che vanno in cerca di rissa alla fine siano dei pirla, ma credo anche che siano cose cicliche, che accadono e che sono sempre accadute.

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