Lo Smeraldo chiude: l'ultimo spettacolo con i Fichi d'India

Ci sono cose che vanno e vengono. Normale corso. Eppure quando chiude un teatro il corso è infausto, perché chiude un luogo che ha prodotto cultura, ha vissuto serata per serata, momento per momento. E' il caso dello Smeraldo che ufficialmente chiude, dopo aver resistito per un anno alla tempesta della crisi, del cantiere e delle beghe burocratiche.

Si chiude il sipario, questa è stata l'ultima stagione. Dicevamo dei colpevoli. In parte il cantiere infinito di piazza XXV Aprile, in grossa parte. Cosa verrà dopo 70 anni di attività? Ve l'avevamo già accennato: un punto vendita Eataly, con annesso ristorante (dopo il nuovo punto vendita inaugurato ieri a Roma). Oggi l'ultimo spettacolo "Una notte da Fichi" con il duo comico.

Tra voi lettori c’era chi applaudiva definendo la sala oramai "da terzo mondo, dopo la ristrutturazione dell’Auditorium, del Dal Verme e del nuovo Arcimoboldi" oppure difendeva l’intenzione del patron Gianmario Longoni di chiudere dato che è “tra i pochi a non avere contributi pubblici…”. Il 30 giugno ci sarà la festa di comiato e Longoni, in un'intervista al Corriere, invita tutti i milanesi ad un addio speciale.

tolte le poltroncine, guiderò una pacifica invasione della sala, ascoltando noti musicisti che si esibiranno per lo Smeraldo. Fino all'alba. Provvederò a scrivere sui muri con bombolette spray i nomi degli artisti qui passati e a tagliare il sipario in 3.050 pezzetti, quanti i posti dei futuri clienti di Eataly, e a donarli ai presenti, con la promessa che se dovessi un giorno riaprire un teatro con il nome Smeraldo, dovranno riconsegnarli in cambio di uno spettacolo gratuito. Potrò ricucirli e rifare lo storico sipario.

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