Come sopravvivere al caldo milanese

Diciamolo subito: bere molto. Bere molto è la soluzione universale per scampare ai pericoli del caldo. Lo dicono tutti i telegiornali e lo suggeriscono tutti i medici, perciò lo ribadiamo anche noi: per non avere brutte sorprese ora che è arrivata l'estate, bevete molto.

Va precisato che il comandamento "bere molto" è riferito all'acqua. Bere molto vino o bere molta birra può non avere lo stesso effetto, anzi aumenta la disidratazione, rendendo fallimentare la battaglia contro la canicola.

Esaurita questa doverosa premessa, vediamo quali sono gli accorgimenti per resistere all'ondata di afa in arrivo sulla nostra città. Un classico delle giornate di anticiclone duro è il bagno estemporaneo negli specchi d'acqua, ma non dappertutto è consigliabile tuffarsi per refrigerare le membra:

Bagno nel Naviglio: a parte che è pericoloso per la corrente, è sconsigliatissimo, a meno che non abbiate sviluppato possenti anticorpi attraverso ripetute abluzioni nel Gange, quando ruzzolavate per le scalinate di Varanasi, durante la vostra permanenza in India alla ricerca della Risposta.

Tuffo nell'Idroscalo: nell'area dedicata, delimitata da boe, i rischi sono zero, ma gli schizzinosi sappiano che il fondo pieno di alghe dà l'impressione di nuotare sulla schiena di un enorme capibara.

Zingarata nella fontana di piazza Castello: adatto soprattutto agli esibizionisti, considerata l'altissima probabilità di finire nella notizia d'apertura di Studio Aperto.

Doccia tra gli zampilli dei Giardini Guido Vergani: piacerà ai più agili e scattanti, ricordarsi però che è vietato l'uso di shampoo e saponi.

Se non volete per forza fare i trasgressivi, a Milano ci sono un sacco di piscine comunali che costano poco. Andarci non sarà molto emozionante, ma permette di refrigerarsi con il massimo della resa a fronte del minimo sforzo.

Foto | Flickr

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