I Guns and Roses al Gods of Metal, una spruzzata di anni '90 a due passi da Milano

Premetto che secondo me Chinese Democracy non è affatto un brutto lavoro, certo siamo lontani anni luce da Appetite for Destruction, ma è un disco che si difende bene per composizione e produzione.

Quello che induce al facepalm è il lato umano. Quando penso ai Guns and Roses in concerto, adesso, nel 2012, l'associazione mentale più immediata è quella con la tomba di Tutankhamon, con la Mummia del Similaun, con le Grotte di Toirano. Insomma mi sembra che i Guns and Roses (cioè Axl Rose, unico membro originario rimasto), siano finiti tre ere geologiche fa.

Chi ha voglia di tornare nei favolosi anni '90, quando l'America clintoniana trainava l'economia mondiale, c'era ancora il CAF e un litro di benza costava 1500 lire al litro, stasera può prendere la metropolitana rossa e scendere al capolinea di Rho Fiera.

Headliner della seconda serata del Gods of Metal sono proprio i Guns and Roses in carne e ossa, fuori dai loro sarcofagi! Io non ci vado per impegni presi tempo fa, ma mi sarebbe piaciuto rivestire temporaneamente il ruolo di Schliemann del rock and roll e cantare "November Rain" fino a piallarmi le corde vocali, così, per gusto della contraddizione.

Facciamo che qualcuno di voi che ci va, ci racconta nei commenti come è stato? Confesso che essere sbugiardato da un concerto di quelli che non si dimenticano non mi offenderebbe affatto!

Foto | © TM News

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