La proposta del Codacons: sequestrare tutti i diesel di Milano

codacons diesel milano

Basta diesel! Fermateli tutti! Quella di ieri del Codacons è stata una proposta choc, che ha già creato correnti di pensiero contrapposte. Da un lato ci sono i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità che certificano come gli scarichi dei motori a gasolio siano cancerogeni, dall'altro ci sono i "realisti" che sostengono come il piano sia irrealizzabile.

In questi casi l'emotività prende sempre il sopravvento, ma occorre restare lucidi: le sostanze cancerogene prodotte dal traffico automobilistico, sostanzialmente le polveri sottili, non sono prodotte soltanto dai motori diesel (anzi grazie al progresso tecnologico i motori inquinano meno di una volta), ma anche dall'usura dei pneumatici e dal consumo delle pastiglie dei freni. Insomma la produzione di pm 10 (o più sottile) è direttamente proporzionale al numero delle macchine in circolazione, che siano diesel o meno. Senza contare poi le attività non automobilistiche che contribuiscono all'accumulazione di agenti cancerogeni in atmosfera.

Bisognerebbe sequestrarle tutte e andare in bici, questa sarebbe l'unica vera soluzione, ma è chiaramente inapplicabile, dal giorno alla notte. Il Codacons ha scelto Milano per lanciare la sua crociata perché qui l'inquinamento da traffico automobilistico è un tema sempre in agenda, ma si stratta chiaramente di una boutade, perché anche da un punto di vista amministrativo non esistono i presupposti per un sequestro di massa.

Quello che ci fa pensare però è che la nostra città sia percepita come capitale italiana dell'inquinamento, al di là del fatto che sia vero o meno. Non siete stufi di essere cittadini del luogo simbolo delle polveri sottili? Nonostante Area C, BikeMi e domeniche a piedi, per il resto d'Italia Milano è ancora sinonimo di aria cattiva. Sarebbe ora di voltare pagina.

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