Nel 1989 una legge nazionale ha sancito che l’eliminazione delle barriere architettoniche è un diritto dei cittadini, eppure ancora oggi, cercare di vivere un’esistenza normale nelle vie di Milano, è molto più difficile se viene fatto stando seduti su una carrozzella.
Un nostro affezionato lettore, Nicola Ottomano, ci ha segnalato che durante il solito tragitto in filobus per raggiungere il lavoro, ieri mattina ha conosciuto una signora che aspettava un filobus in grado di farla salire, anche se seduta sulla carrozzella.
Tutte le volte che si interessava presso l’autista sulla possibilità di salire, le veniva detto che il filobus non era a norma, ed avrebbe dovuto aspettare il successivo che probabilmente, come i nuovi Eurotram, fosse in grado di far salire una carrozzella.
L’ATM a tal proposito ha pubblicato una pagina esplicativa sull’andamento dei lavori di adeguamento, ma purtroppo i dati si fermano al 2005, e non ci è dato di sapere cosa e quando questo processo di ammodernamento delle vetture verrà completato, in tutta la città.
Ci uniamo alla stupore di Nicola, che si dimostra stupito dal fatto che nessuno abbia pensato ad aggiungere un montascale alle vetture già esistenti. Si chiede se sia possibile che la cosa non importi a nessuno in consiglio di Amministrazione Atm, come mai nessuno si è fatto carico di garantire ai milanesi un diritto sancito dalla legge?
Biba
01 mar 2007 - 10:46 - #1ALLUCINANTE
ebisu
01 mar 2007 - 12:24 - #2Siamo indietro di 100 anni!!!
NON SOLO BISOGNA ASPETTARE IL BUS GIUSTO, MA GLI STESSI AUTISTI NON SONO CAPACI DI MANOVRARE IL SISTEMA DI PEDANA AUTOMATICA! Tristezza……
Tranviera
01 mar 2007 - 14:09 - #3I filobus che consentono l’accesso alle persone disabili sono i Cristalis…ma insomma uno mica può stare tutta la mattinata in fermata in attesa di vederne sopraggiungere uno….
Ebisu, non ci sono le pedane sui filobus!!!!!!
Le uniche vetture che le hanno sono i Cristalis e se permetti non penso che i colleghi siano così tonti da non saper azionare una pedana!
“Si chiede se sia possibile che la cosa non importi a nessuno in consiglio di Amministrazione Atm, come mai nessuno si è fatto carico di garantire ai milanesi un diritto sancito dalla legge?”
Purtroppo è tutta questione di soldi, soldi e solo soldi…..
tchaddo
01 mar 2007 - 14:28 - #4tranviera, stai forse criticando la signora in carrozzella che se ne sta lì invece di cercare alternative?? spero di aver frainteso…
LAPO
02 mar 2007 - 13:01 - #5o pedane o forza di braccia di qualche volentoroso che fa anche tanto piacere…
Tranviera
02 mar 2007 - 18:04 - #6@Tchaddo
se rileggi bene quello che ho scritto ti accorgerai che non ho criticato proprio nessuno.
@Lapo
ti quoto in pieno!
Nicola Ottomano
03 mar 2007 - 21:55 - #7@Lapo
Non dobbiamo sperare sulla buona volontà dei Cittadini. Il disabile deve poter essere autosufficiente quando possibile.
Se mentre ti carichi una persona sulle spelle, quella scivola e si rompe un braccio, sei tu a doverla ripagare, perchè stavi utilizzando il mezzo pubblico in un modo “non conforme” a quello previsto.
Fate sempre attenzione a queste cose. Le leggi esistono e vanno rispettate. L’ATM avrebbe dovuto mettere a norma i mezzi già da un bel pezzo. Trovare degli “accrocchi” o affidarsi al “buon cuore” di qualcuno è una cosa tipica di questa Italietta.
Ben venga il senso civile, ma che non sostituisca il buonsenso e la legge.
Nicola Ottomano
ROBERTO
26 mar 2007 - 17:36 - #8proviamo a vedere la cosa anche da un’altra prospettiva….se è vero che molto spesso i disabili devono subire ingiuste vessazioni è altresì vero che altrettanto spesso, la loro condizione di disabili, li fa essere prepotenti e presuntuosi…credono che tutto gli sia dovuto solo in quanto disabili…si va dalla pretesa, spesso avanzata pure in malo modo, che qualcuno gli ceda il posto a sedere, sebbene non esplicamente a loro riservato, all’assurdità di voler salire nei mezzi pubblici dalla prima porta, anche se gli viene messa davanti l’ultima, spesso le fermate duranno interminabili istanti perchè l’autista deve aspettare che l’invalido di turno, a 2 kilomentri orari, si percorra a piedi, tutto l’autobus, saltando sia la terza che la seconda porta libere per poi giungere, con quel sorriso da ebete ,alla prima porta ed iniziare la lenta salita, rallentata ancor di più dal fatto che mentre sale ti deve pure guardare!! :s e allora cerchiamo di rispettarci di più…ma che sia un rispetto reciproco…perchè l’essere invalidi non vi rende inferiori a chi non lo è…ma non vi rende neanche superiori!!!
Nicola Ottomano
21 apr 2007 - 12:49 - #9@Roberto
Non mi è mai capitato in 5 anni che sono a Milano, di vedere la situazione che descrivi (sono uno studente, non ho la macchina, quindi giro solo con i mezzi).
E non permetterti di dire che un disabile si muove a 2Km all’ora… se potesse andare più svelto lo farebbe…
Ho visto piuttosto bus non a norma, pedane per disabili non funzionanti in metro, macchine parcheggiate davanti agli scivoli per disabili, gente non disabile che ha avuto il bollino “disabile” per la propria automobile (perchè amico di qualche compiacente medico), cacca di cane che si appiccica sulle ruote delle carrozzelle per disabili, automobili parcheggiate sul marciapiedi che bloccano il passaggio delle carrozzelle, case popolari assegnate a disabili (ma senza ascensore… vedi striscia la notizia), persone “normali” e giovani non lasciano il posto riservato ai disabili ed alle donne incinte (ho visto un anziano alzarsi per lasciare il posto ad una donna incinta, mentre vi erano decine di giovani che avrebbero potuto farlo)…
Vuoi che continuo?