Quest’anno come non mai i graffiti hanno creato polemiche a non finire, sono partite campagne come I Lav Milan, ci sono state prese di posizione forti da parte degli amministratori locali e addirittura i graffiti hanno salvato il Leoncavallo, visto che proprio la loro importanza artistica e culturale ha indotto l’assessore Vittorio Sgarbi a segnalare il centro sociale milanese come un luogo d’arte da non perdere.
Infine, giovedì 8 marzo si raggiunge la definitiva consacrazione del graffito, e con essa il suo riconoscimento come opera d’arte. Giovedì inaugurerà “Street Art“, una mostra che raduna la vecchia scuola dei graffitari milanesi (Atomo, Airone, KayOne, Rendo, Mambo, Led, Basik) e i nuovi esponenti della sbombolettatura (Microbo, Bo 130, Blu, Ericailcane, Ozmo, Abbominevole). Le istituzioni devono quindi decidersi e smetterla di avere un comportamento schizofrenico, i graffiti sono belli oppure se sono brutti e cattivi non possono invitare al PAC gli stessi artisti che graffitano le pareti delle case, visto che alcune delle firme in mostra si ritrovano pure su molti palazzi milanesi. In definitiva questa mostra sdogana i graffiti (non le tag e gli scarabocchi) oppure no?
Bane!
06 mar 2007 - 15:56 - #1Io ci sarò, sono fiero di andarci e sono fiero di dipingere, sono stanco dell’iposcrisia e del falso buonismo che girano intorno ai graffiti, delle prese di posizione scontate, della gente che parla senza sapere le cose, i graffiti sono arte e non vandalismo. E che nessuno si azzardi a dire dipingete i muri di casa vostra, perchè nel 90% dei casi lo abbiamo già fatto…
UnoChiunque
06 mar 2007 - 19:58 - #2Ci sono alcune canzoni che mi piacciono, altre no. E ci sono quindi in altre forme artistiche le “opere” che mi piacciono, altre no. Così nei graffiti. Banale considerazione? Sicuro. Senonchè una canzone se voglio l’ascolto, se non voglio no. Un graffito me lo ritrovo sotto casa senza averlo richiesto. Questo è l’unico limite che dò a questa espressione artistica. Scontate quindi le tante reazioni. Dico un’altra banalità: non sarebbe forse il caso di riconoscere questa forma d’arte e assegnare delle posizioni ove poterla esprimere liberamente? Sarei il primo ad andare a visitarle, come si fa con una mostra. E pagherei pure il biglietto. L’8 marzo ci sarò.
Gattopazzo
06 mar 2007 - 19:59 - #3Bene, allora finite con il restante 10% e poi ripassate sul primo 90%…
Oppure prima di passare lasciate giù un bell’assegno contenente la cifra necessaria per ripulire casa PROPRIA dall’”arte” VOSTRA..
Strano definirlo arte e non vandalismo, dieci anni fa tra gli hip hop lo si chiamava addirittura “devastare”
Gattopazzo
06 mar 2007 - 20:08 - #4UnoChiunque spazi ce ne sono.. Forse non abbastanza ma ci sono: in bovisa ad esempio ce n’è un mucchio, hanno anche dato un fondo di rosso.
Oppure ci sono gli spazi autogestiti come i centri sociali (sui cui muri però “stranamente” si fanno graffiti che non vengono sporcati, pardon “devastati” come dicono loro, da nessun altro..)
Sulla facciata nuova di casa mia invece ci troverò subito qualche bella “manifestazione artistica”
Gattopazzo
06 mar 2007 - 20:09 - #5(PS: se vi capita andateci in bovisa perchè ci sono dei pezzi davvero belli e davvero definibili arte)
GaoK
06 mar 2007 - 20:33 - #6Ma non ci siamo mai chiesti perchè non blocchiamo i taggari che rovinano tutto?Sono questi che ci rovinano la piazza!La gente non capisce e fa di tutta un’erba un fascio!Ci odia per questi stupidi.
Una sola tag su una casa ridipinta è un enorme danno per noi che facciamo aerosol art.Se non facciamo niente la gente ci considererà solamente dei vandali.
Anna
06 mar 2007 - 20:39 - #7Per chi non ama gli imbrattamenti (preciso imbrattamenti-non graffiti)Segnalo solamente che questo sabato dalle 14 alle 18 in piazza S.Babila MilanoMuriPuliti farà un’altra raccolta firme per la petizione che è anche on line:
http://www.petitiononline.com/a1b2cde/petition.html