I graffiti in mostra al PAC

Quest'anno come non mai i graffiti hanno creato polemiche a non finire, sono partite campagne come I Lav Milan, ci sono state prese di posizione forti da parte degli amministratori locali e addirittura i graffiti hanno salvato il Leoncavallo, visto che proprio la loro importanza artistica e culturale ha indotto l'assessore Vittorio Sgarbi a segnalare il centro sociale milanese come un luogo d'arte da non perdere.

Infine, giovedì 8 marzo si raggiunge la definitiva consacrazione del graffito, e con essa il suo riconoscimento come opera d'arte. Giovedì inaugurerà "Street Art", una mostra che raduna la vecchia scuola dei graffitari milanesi (Atomo, Airone, KayOne, Rendo, Mambo, Led, Basik) e i nuovi esponenti della sbombolettatura (Microbo, Bo 130, Blu, Ericailcane, Ozmo, Abbominevole). Le istituzioni devono quindi decidersi e smetterla di avere un comportamento schizofrenico, i graffiti sono belli oppure se sono brutti e cattivi non possono invitare al PAC gli stessi artisti che graffitano le pareti delle case, visto che alcune delle firme in mostra si ritrovano pure su molti palazzi milanesi. In definitiva questa mostra sdogana i graffiti (non le tag e gli scarabocchi) oppure no?

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