Non vendete quel palazzo: l'accorato appello di Phillippe Daverio

Il magnifico Philippe Daverio, in una lettera al Corriere della Sera, dice la sua sul patrimonio immobiliare milanese che a piccoli pezzi sarà venduto per fare cassa, in particolare si riferisce all'edificio ubicato in Corso di Porta Romana, all'angolo con via Rugabella, sedi di uffici Comunali. Ecco la sua descrizione:

Ha grande scalone e aule prestigiose. Diventa poi, negli anni 20 del XX secolo la prima sede decentrata della Facoltà di Diritto dell'Università di Pavia e sarà così l'embrione dell'Università Statale. Avrà un'Aula Magna tuttora esistente con la più bella cupola di vetro giallo da cattedrale che ci sia in città.

Ai tempi in cui Daverio fu assessore, quasi vent'anni fa, lui stesso avrebbe voluto farci una sede museale, ma "i vigili urbani ci parcheggiavano le motociclette e si sa che la volontà d'un vigile è ferrea e incorruttibile: non fu possibile fare nulla". La gestione Moratti ha messo il monumento in un pacchetto bancario-immobiliare che ora va in vendita.

Abbia almeno l'amico Artioli della Soprintendenza il garbo di notificarlo fuori e dentro per evitare lo scempio commerciale e consentire a Milano, quando tornerà a pensare e progettare, di ricomperarlo e dargli un destino utile ai cittadini.

Daverio apre ad una discussione importante: vendere per far cassa in tempi di magra, o aspettare tempi più favorevoli per ripensare il patrimonio immobiliare (immenso) in termini più funzionali per la cittadinanza? Vi giriamo la questione, diteci la vostra:

  • shares
  • +1
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: