Avviso di garanzia per Formigoni

formigoni indagato

Il governatore lombardo Formigoni è stato raggiunto da un avviso di garanzia. La procura di Milano lo accusa di corruzione nell'ambito dell'inchiesta sulla casa di cura Maugeri. Secondo i pm parte dei fondi neri passati per le mani di Pierangelo Daccò sono finiti su conti correnti svizzeri a cui Formigoni avrebbe avuto accesso. Il coinvolgimento di banche svizzere produce l'aggravante nell'accusa: corruzione internazionale.

Il presidente della Regione Lombardia aveva già anticipato pubblicamente che non si sarebbe dimesso, anche in caso di iscrizione al registro degli indagati. Il fatto che il suo nome, come ammesso oggi dal procuratore capo Bruti Liberati, comparisse nei documenti già dal 14 giugno, fa pensare che il governatore si aspettasse la notifica di oggi con ben pochi dubbi.

I soldi di cui Formigoni è accusato di essersi appropriato, insieme a Daccò e Simone, proverrebbero dalla Fondazione Maugeri. Daccò avrebbe "distratto" (ma forse è più facile dire rubato) 70 milioni di euro, parte dei quali sarebbero serviti a pagare le famose cene e vacanze a cui ha partecipato, per sua stessa ammissione, Formigoni. In cambio, la Regione Lombardia avrebbe truccato i rimborsi sanitari per favorire la Maugeri. Insomma sarebbe stato messo in piedi un circolo vizioso di corruzione che si autoalimentava.

Ma come in ogni indagine e nel rispetto del più assoluto garantismo, il condizionale è più che mai d'obbligo, fino a che la verità processuale non sarà definitiva.

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: