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Phone Center, continua la protesta

Pubblicato: 14 mar 2007 da Chikatetsu

Commenti dei lettori

Qualche tempo fa ero andato a seguire la protesta dei titolari di phone center davanti al Pirellone e ne avevo dato conto con un apposito post dove raccontavo a grandi linee anche le prese di posizione di chi lavora nei Phone Center e dei problemi che potrebbero portare al settore le nuove norme regionali. Allo stato attuale, nonostante i tentativi di dialogo, i Phone Center rischiano ancora la chiusura. Per questo motivo è iniziato, davanti al Pirellone, uno sciopero della fame che per il momento ha già causato due malori e relativi ricoveri. Nonostante tutto lo sciopero prosegue, visto che ci sono in gioco gli stipendi e la vita di centinaia di famiglie solo a Milano.

Le persone che sono state male dopo i primi digiuni sono Ikram, una donna marocchina incinta di tre mesi, e Rosa anche lei titolare di Phone Center.

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7 commenti

Commenti dei lettori

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  • Gattopazzo

    14 mar 2007 - 19:58 - #1
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    Certo ci vuole una bella testa a digiunare al terzo mese di gravidanza… Bella responsabilità che ha dimostrato…

  • Qualunquista

    15 mar 2007 - 03:00 - #2
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    penso si chiami disperazione Gatto.

  • Gattopazzo

    15 mar 2007 - 09:48 - #3
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    Certo, però penso che il bimbo sia più importante della tua attività commerciale.

    Piuttosto che rischiare danni al feto credo che me lo farei bruciare il negozio, altro che disperazione per una legge ingiusta (che oltretutto su molti aspetti è pure giustissima.. sono pochi i punti realmente criticabili)

  • agile

    15 mar 2007 - 20:28 - #4
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    ciao a tutti. lo sciopero della fame è l’atto estremo, è una protesta pacifica, silenziosa. Più che disperazione si tratta di un atto di speranza, dove chi lo attua “affida” la sua vita protestato nella speranza di un atto di fiducia. Per la cronaca, la cara ikram ha digiunato “solo” per un giorno intero, per fortuna,fino alla mezzanotte, poi con ragionevolezza è tornata alla “vita normale” dopo comunque un giorno intero di degenza ospedaliera. Io spero ce la facciano a dimostrare le loro ragioni di una legge fatta da incompetenti. intanto il tar di brescia si è dichiarato per l’incostituzionalità di questa legge regionale che ormai sta sempre di più prendendo le forme di un arroccamento politico. chissà quando si affronterà il problema moschee oppure le macellerie islamiche.. in lombardia la vita è dura per certa gente, spesso per colpa di pochi o anche molti, ma i controlli per le attività illecite ci sono e funzionano, non seviva una legge del genere. (la democrazia è bella quanto spietata, chi vince fa le leggi, altri le subiscono) Ho conosciuto molti operatori di phone center durante lo sciopero della fame che è ancora in atto e quando vedo piccole famiglie da 20 anni in talia, con 2 figli nati in italia che vanno a scuola, che si interrogano sul loro futuro, perplessi perchè non capiscono i motivi di alcuni punti dell’art. 8 - mi dispiace moltissimo. vi saluto, vado al presidio nel tentativo - durissimo - di tener su il morale. ciao a tutti.

  • nunzio

    21 mar 2007 - 16:45 - #5
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    Ciao a tutti e con grande rammarico che annuncio la chiusura del mio Phone Center. Sono italiano, e sono titolare di un phone center gestito da mia moglie in un paesello della provincia di Como. Lavoro come consulente professionista per conto della Regione Lombardia ed ahimè…da una parte mi ha dato e dall’altra mi ha tolto…
    La legge regionale del 6/2006 è inesorabile e mieterà più “vittime” di quanto ci si aspetti. Io stesso non posso fare più nulla. Non ho avuto il denaro per assolvere agli adeguamenti e adempimenti di legge necessari (2 bagni, sala d’attesa, nuove cabine, licenza del comune etc…) e mio malgrado chiuderò entro fine mese. Questa è la prova che la giustizia non è un valore assoluto ma relativo… Ci voleva un pò di pulizia in questo ambiente ma in questo modo hanno letteramente sradicato il problema alla radice…Ciao a tutti.

  • massimo

    23 mar 2007 - 19:35 - #6
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    assolutamente d’accordo con la chiusura. Nella mia zona, P.le Loreto ci sono almeno 15 phone center ricettacolo e posto di ritrovo di disperati truffatori spacciatori efalsificatori di documenti, finiamola!!! provate a venire a vivere qui 15gg vi presto la casa e ascoltate e guarda te la notte che cosa succede nei PHNE CENTER.
    a presto. vi aspetto!!!!!

  • nikita

    24 mar 2007 - 21:05 - #7
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    Sono d’accordo, si tratta ormai di un settore che necessita di una regolamentzaione. Però è dal 2002 che le aperture hanno cominciato ad essere selvagge. E dov’era la Regione allora? Perché aspettare 5 anni ed arrivare all’esasperazione per poi esasperare tutti con una legge così ridicola? (2 bagni come minimo e spazi d’attesa degni della hall di un albergo, ma la posta, la banca, i bar e tutti gli altri esercizi hanno almeno una sedia ed un bagno?) come al solito in Italia, si chiude la stalla quando sono scappati i buoi!