La Fnac a rischio chiusura: oggi presidio dei lavoratori

Ognuno di noi ci è passato almeno una volta: per comprare un disco, un libro, un dvd o per assistere ad un evento del nutrito calendario culturale che la filiale milanese del mediastore organizza con dovizia ogni giorno. Oggi il futuro per il negozio milanese appare più che mai incerto: il colosso francese della distribuzione di prodotti culturali e tecnologici pare non abbia più intenzione di investire nel Paese. A meno di riuscire a trovare un compratore in questi mesi. L’ipotesi che circola è adieu Italia.

Una situazione di incertezza che si trascina da mesi (Le ultime notizie ufficiali risalgono a inizio gennaio, quando in un comunicato annunciava la strategia “Fnac 2015” – 80 milioni di risparmio nel 2012, 310 licenziamenti in Francia e 200 complessivi nelle sedi estere, esclusa l’Italia – si legge: «In Italia, dove non sussistono più le condizioni per operare in proprio, Fnac sta studiando tutte le opzioni e prenderà una decisione»). Decisione che non è ancora arrivata e che allarma gli 80 dipendenti che lavorano in via Torino e che per oggi hanno organizzato un presidio di protesta in Piazza San Carlo oggi dalle 18:30 alle 21:30.

Sono tanti a considerare la Fnac più che un negozio, un luogo dove si produce cultura. Il reparto dischi è tra i più apprezzati di Milano, un ritrovo di appassionati, grazie anche ad una gestione che privilegia le scelte di qualità. Stessa cosa dicasi per la libreria e per la gestione dello spazio eventi dove ogni giorno si mescolano incontri con artisti, concerti, presentazioni di libri e dibattiti. La chiusura sarebbe una sconfitta, umana e culturale. Attendiamo sviluppi.

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